Cos’è un Bilancio sociale

Una Direttiva del Ministro della Funzione Pubblica del 2006 definisce il Bilancio sociale come “il documento, da realizzare con cadenza periodica, nel quale l’amministrazione riferisce, a beneficio di tutti i suoi interlocutori privati e pubblici, le scelte operate, le attività svolte e i servizi resi, dando conto delle risorse a tal fine utilizzate, descrivendo i suoi processi decisionali ed operativi.”
Questo strumento ha la potenzialità di incidere in maniera fortemente positiva sulle relazioni che le organizzazioni sociali (sia profit che non profit) hanno con il proprio contesto territoriale.
In particolare, esso può contribuire a migliorare: la dimensione contabile, la dimensione comunicativa, la dimensione della responsabilità politica, la dimensione di funzionamento, la dimensione strategico-organizzativa, la dimensione professionale dei soggetti coinvolti.
Per la nostra organizzazione il Bilancio sociale è uno strumento di comunicazione dentro e fuori il nostro gruppo; comunica con le persone che si rivolgono ai servizi, comunica con la nostra realtà associativa, con i lavoratori interni, con la rete dei servizi del territorio, con l’intera comunità sociale, politica ed economica nella quale siamo radicati.

Perché si scrive

Un gruppo che diviene operativo nel sociale si attrezza per costruire risposte concrete a problematiche socio-culturali reali. Si è sperimentato, in particolare, che il Bilancio sociale tende a far emergere alcune precise modalità di lavoro del gruppo e ne fissa i contorni operativi e valoriali, collocandoli in una “memoria” ufficiale utile a tutti i suoi membri.
La nostra organizzazione è da un po’ che si cimenta ad elaborare e sperimentare strumenti di trasparenza, con l’obiettivo principale di verificare una adeguatezza o coerenza tra le attività e gli interventi che svolge ed i valori della sua mission e del suo codice etico.
Nella nostra organizzazione, l’idea del bilancio sociale nasce dal bisogno di trovare mezzi e strategie operative che possano rendere visibili e trasparenti dati e risultati del nostro agire nel mondo dell’economia sociale e del non profit.

Come si utilizza

L’uso interno del Bilancio sociale permette di conoscere meglio e quindi di mantenere i diversi fili della memoria che si intrecciano in un’organizzazione.
In questo quadro l’utilizzo interno del nostro bilancio sociale è proteso a:

  • Verificare se le nostre attività si discostano o meno dall’orizzonte valoriale e della nostra mission;
  • Valutare i risultati conseguiti, rilevare i nodi critici e riflettere sull’efficacia degli interventi;
  • Comunicare e confrontarsi con i destinatari ed i fruitori dei nostri interventi, con i nostri operatori e volontari;
  • Riflettere e valutare l’efficacia del lavoro sociale svolto nel contesto calabrese;
  • Orientarci nelle scelte future riguardo alle politiche e agli obiettivi sociali da assumere.

Visto dall’esterno riteniamo che un Bilancio sociale possa dire almeno tre cose:

  • Rendere espliciti i crediti sociali altrimenti non evidenziati: si tratta di ciò che una organizzazione come la nostra accumula dedicando tempi (ore) e spazi, relazioni umane e attività (interventi) che vanno al di là delle prestazioni convenzionate o richieste;
  • Comunicare e dimostrare la responsabilità sociale delle scelte e delle pratiche: i comportamenti dell’ente possono quindi essere valutati in relazione all’impatto sociale nel contesto territoriale;
  • Stimolare una trasparenza delle operatività quotidiane del sociale affinché abbiano una valenza collettiva a cascata mirate al rendere conto dell’utilizzo dei beni comuni. Lo sguardo, in questo senso, è rivolto non solo ad altri soggetti del privato non profit, ma anche ai servizi del pubblico e alle istituzioni.

 

Scarica il Bilancio Sociale
> Introduzione
> Bilancio Sociale 2017 [ sintetico | completo]
> Bilancio Sociale 2016 [sintetico | completo]
> Bilancio Sociale 2015 [sintetico | completo]
> Bilancio Sociale 2014 [sintetico | completo]

X