La Scuola del Sociale è un centro di ricerca e di formazione permanente che accompagna e sostiene individui, gruppi intermedi, attori pubblici, organizzazioni del terzo settore e comunità locali che intendono promuovere l’innovazione nei servizi sociali, la crescita e lo sviluppo organizzativo, lo sviluppo sociale, culturale e civile dei territori, la promozione dell’economia sociale. La scuola è un servizio interno dell’Associazione Comunità Progetto Sud, di cui ne costituisce un settore ed è composta e diretta da un gruppo di professionisti che hanno competenze nel campo della progettazione, della formazione, della ricerca e dello sviluppo di processi di innovazione sociale nonché esperienze di gestione diretta di servizi, progetti e iniziative nel sociale. I professionisti della Scuola hanno esperienze nelle metodologie della ricerca sociale qualitativa e quantitativa e della progettazione sociale (di breve, medio e lungo termine), della gestione di servizi diretti e in convenzione, con equipe multidisciplinare, empowerment e gruppi di autoaiuto, della ricercaintervento, della formazione, della valutazione di progetti e di servizi, della promozione e animazione sociale, della cooperazione sociale, dell’inserimento lavorativo e della consulenza per lo sviluppo organizzativo. Lo staff della Scuola è composto da professionisti che fondano le attività su metodologie e saperi sperimentati sul campo nel fare e nel pensare. Sono esperti che collaborano da più di 20 anni con l’Università della Calabria, sia sugli aspetti didattici che per quelli della ricerca in merito a tematiche riguardanti i servizi sociali, la consulenza organizzativa, le imprese no profit, il genere e le pari opportunità, la metodologia dei servizi alla persona.

La Scuola ha acquisito un know how nell’ambito della ricerca – azione attraverso la metodica del lavoro con gruppi e organizzazioni, dando voce alle fasce svantaggiate e operando, attraverso tale metodologia e secondo i principi dell’empowerment, con donne e persone con disabilità promuovendone le pari opportunità.

Il gruppo di lavoro gestisce, dal 1994, all’interno dell’Associazione, progetti con la Comunità Europea.
Nella sua costituzione, nei suoi principi e nelle sue metodologie si richiama alla storia quarantennale dell’Associazione fatta di iniziative ed esperienze volte alla promozione di percorsi di autonomia ed emancipazione di individui, gruppi, organizzazioni e territori. Dalla sua nascita la Scuola ha attivato importanti progetti di ricerca e formazione. Ha creato una struttura per la ricerca applicata e sul campo, e il sostegno formativo rivolto a soggetti del pubblico e del privato che intendano svolgere un ruolo di innovazione nei servizi e nelle imprese sociali; e per la promozione creazione ed assistenza tecnica di imprese e cooperative sociali. Tra gli ultimi progetti di ricerca e formazione si ricordano tutti quelli relativi al tema dell’immigrazione e della tratta degli esseri umani che hanno portato nel giugno del 2017 alla pubblicazione presso la Rubbettino Editore di “Lavoro indecente. I braccianti stranieri nella piana lametina”, a cura di Francesco Carchedi, Marina Galati e Isabella Saraceni.

Ha un accreditamento definitivo come sede formativa accreditata per la formazione continua, superiore e per le fasce svantaggiate presso la Regione Calabria (Decreto di Giunta Regionale n. 1251 del 23 febbraio 2006) e ha ottenuto la Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001:2000: Sistemi di Gestione per la Qualità, e tale accreditamento con quanto esposto sin ora la individuano come centro formativo dalla significativa esperienza nel settore della formazione professionale.

Per coniugare la formazione agli aspetti lavorativi delle fasce svantaggiate, dal 08-03-2017 è inserita, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tra le Agenzie di Intermediazione di lavoro dei soggetti di cui all’art. 6, commi 1, lettera e) del D. Lgs n. 273/03.

Agenzia autorizzata per la formazione continua da parte dell’Ordine Nazionale degli Assistenti Sociale con id=690.

Le metodologie, che la Scuola adotta, considerano l’interlocutore una risorsa e un co-progettista di qualsiasi intervento. La Scuola non offre “pacchetti chiavi in mano”, ma costruisce con l’interlocutore fin dal primo incontro un percorso di analisi e progettazione che darà successivamente forma all’intervento. Kurt Lewin, psicologo tedesco, pioniere della psicologia sociale, nonché tra i primi ricercatori a studiare le dinamiche di gruppo e le organizzazioni, diceva “if you want to truly understand something, try to change it” (Se vuoi veramente comprendere qualcosa, prova a cambiarla). Ed è attraverso la metodologia della ricerca-azione che la Scuola del Sociale ritiene possibile avviare processi di cambiamento relativi a specifici ambiti e/o fenomeni sociali, durante i quali tutti gli attori dei sistemi, presi in esame, sono coinvolti attivamente e al tempo stesso risultano essere artefici del cambiamento.
Si ritiene importante, per la realtà sociale, investire oggi più che mai sulla ricerca-azione. Fare della ricerca-azione, in ambito sociale ed educativo, è diventato un imperativo a cui non ci si può sottrarre. Proprio perché oggi si parla sempre più di coscientizzazione, emancipazione, cambiamento e prassi, la ricerca-azione può essere vista come una nuova linfa per l’evolversi del quadro sociale, culturale, educativo di problemi che sfuggono all’immediata comprensione e all’intervento di un singolo attore sociale.

La ricerca-azione si caratterizza per la sua peculiare modalità di produrre conoscenza e saperi, in particolare per le sue caratteristiche dell’essere situata, della processualità relazionale, trasformatività elaborazione delle conoscenze acquisite nel contesto. Il processo che si mette in atto con la ricerca-azione, consente di generare continuamente ipotesi provvisorie rinegoziabili e rinegoziate all’interno del gruppo di lavoro. Il disegno della ricerca non può essere predefinito dal ricercatore, esso sarà emergente a più livelli. Inoltre, il processo si caratterizza per essere ciclico e riflessivo/ricorsivo. Inoltre, esso da importanza alla valutazione, integrando teoria, ricerca empirica (sperimentale) e applicazione diretta dei risultati dell’attività di ricerca.

L’apprendimento continuo all’interno e all’esterno delle mura organizzative, è un altro aspetto importante su cui la Scuola del Sociale fonda la sua metodologia. L’esperienza di vita sociale e lavorativa diviene vincolante allo sviluppo della soggettività e della crescita individuale e collettiva, nonché allo sviluppo delle competenze e delle potenzialità professionali degli assistenti sociali, insegnanti, psicologi, sociologi, educatori e degli operatori sociali in genere. L’esperienza, vissuta nella quotidianità, genera sapere e a sua volta apprendimento. E l’apprendimento si esprime e si manifesta attraverso varie forme: della e della congiunta attraverso il corpo, le emozioni, lo stare in relazione con gli altri, conoscendo nuove culture, nuovi contesti, attraverso la creatività, all’interno di contesti organizzati, in circostanze situate. Si costruisce sapere, come direbbe Schön, riflettendo dall’azione, sull’azione e nel corso dell’azione, modificando il ruolo, i compiti, l’agito professionale a secondo le circostanze. La Scuola del Sociale durante la realizzazione di percorsi formativi, informativi, di promozione e innovazione sociale, punta alla soggettività, alla persona nella sua complessità per far emergere competenze e conoscenze inespresse affinché vengano rese note e spendibili per governare l’inatteso.

La Scuola inoltre fa parte di una serie di Network nazionali e internazionali con organizzazioni simili e singoli professionisti; questo le consente di essere all’avanguardia sui temi e sulle metodologie, e di accedere a risorse professionali aggiuntive.

La Scuola accompagna e sostiene individui, gruppi ed organizzazioni impegnati in processi e percorsi di apprendimento dall’esperienza, crescita culturale e operativa, cambiamento organizzativo e territoriale. Essa è un centro di consulenza e assistenza tecnica multidisciplinare e opera su 3 direttrici:

  • Accompagnamento ai gruppi nei loro percorsi di crescita e cambiamento;
  • Servizi di consulenza e assistenza tecnica;
  • Servizi e attività di ricerca sociale, informazione, formazione e promozione culturale.
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