“Una città senza mura”, progetto pensato e realizzato da una rete di organizzazioni che operano da tempo
con i rom a Lamezia Terme e finanziato dalla Fondazione con il Sud, nasce con l’intento di dotare la città di più solidi presupposti per una maggiore coesione
e inclusione sociale dei suoi abitanti, compresa la popolazione rom. L’idea principale era quella di:

  • Costruire percorsi di cittadinanza dei rom e coi rom, promuovendo consapevolezza di diritti e doveri di cittadinanza e abilità di autoorganizzazione per realizzare forme di inclusione sociale;
  • Promuovere occupazione e formazione riconoscendo ruolo sociale a giovani donne e uomini rom, valorizzandone le competenze professionali e tramite l’avvio di imprese autonome o in forma collettiva;
  • Scolpire visioni future e creazione di senso di comunità nell’immaginario collettivo mediante processi di “avvicinamento” della popolazione generale verso i rom, e viceversa, creando reti solidali.

“Una città senza mura” non voleva e non è stata la sola realizzazione di eventi e attività (per quanto importanti e necessarie esse siano come il lavoro o la mediazione culturale) ma quanto la messa in atto di processi che, al di là del progetto, hanno mobilitato persone, istituzioni, gruppi e organizzazioni determinando nuove forme di alleanze e strategie di insieme, che potranno apportare a Lamezia maggiore coesione sociale e senso di comunità tra cittadini rom e cittadini gagé.

Siamo partiti dai giovani, rom e non rom, consapevoli che il presente e il futuro di questa città debba essere loro. Li abbiamo sostenuti in un percorso di riconoscimento reciproco, dove fosse possibile scoprire i pregiudizi e i preconcetti culturali che ognuno porta con sé, rielaborare le esperienze fatte e reinterpretarle con significati nuovi alla luce del confronto e dell’interazione culturale.
La realizzazione e l’esperienza di viaggi di confronto nazionale e internazionale ha dato la possibilità ai giovani coinvolti rom e non, di confrontarsi con realtà altre e differenti sulla questione dell’integrazione e inclusione sociale delle minoranze.

Nei suoi principi, attività e risultati il progetto “Una Città senza Mura” è aderente alla “Strategia Nazionale d’inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Camminanti 2012-2020”, approvata dalla Presidenza del Consiglio nel Febbraio 2012. Nella sua progettazione, implementazione e nei suoi risultati il progetto si è configurato come un intervento di innovazione sociale. Il paradigma concettuale è che l’inclusione sociale della comunità Rom non è un intervento in sé ma piuttosto un percorso per la costruzione di spazi di cittadinanza frutto di processi di maturazioni culturali della città nel suo insieme.

Ha facilitato l’incontro tra attori locali, reti solidali esistenti e ne ha promosse di nuove. Non senza fatiche, ha sviluppato azioni e culture di capacity building per gli individui, i gruppi e le reti; ha promosso un sistema integrato di realtà territoriali a sostegno della coesione sociale e contro le pratiche discriminatorie; ha potenziato l’informazione per una maggior consapevolezza sui pregiudizi e gli stereotipi in danno della comunità locale Rom; ha attivato processi di partecipazione dei giovani Rom sui temi della cittadinanza e della presa di parola.
Gli esiti del progetto hanno non solo raggiunto molti degli obiettivi prefissati, ma rappresentano anche un sostanziale contributo all’intera comunità locale.
Gli stessi interventi hanno generato una (ri)mobilitazione di energie e di soggetti i quali, tra l’altro, hanno riflettuto e progettato sulle questioni ritenute prioritarie dalla “Strategia nazionale”, come quelle dell’abitazione, dell’istruzione e dell’accesso al lavoro, di attivazione di nuove forme di cittadinanza e di auto organizzazione. Queste sperimentazioni collettive consegnano alla città di Lamezia Terme elementi pratici e culturali su cui nuovi legami di comunità possono continuare a crescere e svilupparsi.

 

Progetto Una città senza mura – Depliant

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