IP IP URRA’, metodologie e strategie informali per mettere l’Infanzia, Prima” è un progetto nazionale che si sviluppa su dieci territori e “festeggia” la famiglia come primo e fondamentale fattore protettivo per il benessere dei bambini, in particolare quelli più piccoli.
IP IP URRA’, crea spazi in cui i bambini possano attivare e nutrire aspirazioni e desideri, trasformare il talento nascosto in valore da mettere a frutto nel proprio percorso di vita, sperimentando il fare con e per gli altri. Sviluppa con gli adulti processi di formazione e di riprogettazione professionale, crescita, partecipazione e reciproca solidarietà tra le famiglie. Mette al centro di tutte le strategie l’informalità, il gioco, i talenti e la cultura del sospeso, partendo dalla potenza degli incontri e del lavoro di rete.

Giocare all’aria aperta e negli spazi pubblici, fare insieme genitori e figli, partecipare a eventi culturali e opportunità educative a cui avvicinarsi liberamente e gratuitamente, nei parchi, nelle piazze, nelle nostre periferie, per riscoprire la forza educativa della famiglia, favorendo un atteggiamento di ricerca e di riflessione sul ruolo genitoriale e di adulti consapevoli, scoprendo la bellezza dell’agire collettivo, con un progetto unico, indirizzato al bene comune (cofinanziamento comunitario, reciprocità e cultura del dono).

Dieci realtà diffuse sul territorio nazionale impegnate in un’unica sfida: costruire un mondo a misura di bambine e bambini.

Il progetto sperimenta una metodologia che aggancia e ingaggia le famiglie con bambini 0-6 anni, in particolare le più fragili, partendo dai servizi esistenti, implementando e sviluppando nuove offerte, per rendere le stesse protagoniste della comunità educante (1.G&P/FUORI GIOCO). Attenzione è posta alla prevenzione del disagio di bambini e genitori, contenendo i costi socioassistenziali e riscoprendo talenti (2.G&P/I TALENTI) , attivando nuove risorse: genitori e reti informali. La partecipazione ai processi, il diventare coprotagonisti di servizi contrasta l’isolamento e diminuisce la povertà, garantendo la sostenibilità del progetto nel futuro, alimentando dal basso, occasioni di reciprocità, scambio e cultura (3.G&P/CULTURA DEL SOSPESO) . Intrecci di pratiche comunitarie, foriere di consapevolezza e senso critico, per tracciare linee guida nazionali in tema di educazione e genitorialità.

La condivisione di metodologie tra dieci realtà (Messina, Lamezia, Lecce, Napoli, Roma, Firenze, Genova, Moncalieri, Bergamo, Pioltello) dà vita a nuove visioni: il benessere dell’infanzia aumenta all’interno di comunità educanti coese, capaci di mettere al centro bisogni e potenzialità di ciascuna famiglia. È con questo obiettivo in mente che si prevede un’opportunità annuale di incontro e scambio tra genitori e operatori della penisola, attraversando il Paese alla scoperta della natura, di sé e dei propri talenti (4.C/CARTOLINE DALLO STIVALE e 5. C/VIAGGIANDO SI CRESCE).

Presentazione

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