Rom Cittadinanza di carta

Rom. Cittadinanza di carta. Metodologia di ricerca e di intervento sociale per apprendere parola e rappresentanza
A cura di Galati M., Rubbettino, 2007

La visione politica dei diritti di cittadinanza dei rom si è ridotta spesso ad interventi improntati all’assimilazione ai valori dominanti. In pochi casi ad una concezione di integrazione basata sul mantenimento di una netta divisione. Il concetto di scambio interculturale è molto difficile da sostenere, anche nell’immaginario collettivo, quando dei rom persiste cristallizzata la visione di un popolo retrogrado, ignorante, delinquente. La sedentarietà della popolazione rom non ha trascinato automaticamente con sé anche la loro cittadinanza, perché la cittadinanza è un portato culturale molto più complesso. Crediamo che si sia e si diventi cittadini non solo quando si può godere dei diritti civili, politici e sociali essenziali ma anche quando si può partecipare attivamente alla convivenza sociale e alla produzione di cultura e di senso. Un proprio spazio di parola, la possibilità di negoziare il proprio ruolo sociale, la propria identità culturale, i propri progetti: sono dimensioni fondamentali per riconoscere e essere riconosciuti cittadini.