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Servizio Civile universale: open day online il 26 marzo, scadenza domande 8 aprile 2026

Servizio civile: Comunità Progetto Sud mette a disposizione 16 posti. Scadenza del bando mercoledì 8 aprile 2026 alle ore 14.00

La Comunità Progetto Sud, in collaborazione con il CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti), mette a bando 16 posti per lo svolgimento del Servizio Civile Universale, da svolgersi nelle strutture di Lamezia Terme. La presentazione delle domande deve avvenire entro mercoledì 8 aprile 2026 alle ore 14.00 attraverso questo link https://domandaonline.serviziocivile.it/.

Sono tre le linee progettuali: autonomia delle persone con disabilità, progetti nell’ambito delle migrazioni e servizi per donne in difficoltà.

«Ogni anno – afferma il responsabile del Servizio Civile della Comunità Progetto Sud, Roberto Gatto – accogliamo giovani che scelgono di mettersi in gioco nei nostri servizi, vivendo un’esperienza intensa di condivisione e crescita. È un percorso che arricchisce tutte e tutti: i volontari, che sviluppano competenze e consapevolezza, e le nostre comunità, che si aprono a nuove energie e sguardi. Un’opportunità concreta per costruire il proprio futuro a partire dall’impegno nel presente»

Queste le opportunità in campo per questo bando che sta per chiudersi:

  • Progetto “Abili Gesti” prevede l’impiego di 10 risorse in 5 sedi in ambito assistenziale per lo sviluppo dell’autonomia e dell’inclusione sociale delle persone in condizione di disabilità;
  • Progetto “Geografie in Accoglienze” prevede l’impiego di 4 risorse in 2 sedi nel settore dell’accoglienza di migranti minorenni non accompagnati e non;
  • Progetto “Rinascere autonome” con l’impiego di 2 volontari in 1 sede in cui si lavorerà con donne vittime di violenza e madri in difficoltà.

Giovedì 26 marzo, dalle 16 alle 18, si terrà l’open day online iscrivendosi a questo form: https://forms.gle/uxMn44HyTBa7W4eC6 per la presentazione dei progetti di Servizio Civile promossi dal CNCA. L’incontro prevede una prima parte informativa e una seconda di confronto diretto tra aspiranti volontari ed enti, suddivisi per regione, con l’obiettivo di favorire la partecipazione e il protagonismo attivo dei giovani.

Tutte le informazioni possono essere consultate sul sito del CNCA a questo link: https://www.cnca.it/servizio-civile/ o inviando una mail a: serviziocivile@comunitaprogettosud.it oppure contattando il numero 3487913801

asmae dachan scuole lamezia

Asmae Dachan a Lamezia Terme: un’occasione per trovare le parole

di Maria Pia Tucci

«L’accoglienza non è aprire una porta e far entrare qualcuno e poi dimenticarsene. L’accoglienza è davvero aprire la mente, il cuore, le braccia a un’esperienza di vita nuova e fare insieme un cammino. Mi ha colpito l’umanità delle persone che ho incontrato e allo stesso tempo la tenacia».

Se potessimo parlare per sintesi, questa dichiarazione di Asmae Dachan potrebbe bastare per ispirare nuovi incontri capaci di lasciare in eredità il pensiero del come fare e ad interrogarsi sul perché la narrazione dell’accoglienza migrante continui ad avere – come dice ancora Asmae Dachan- «sempre toni emergenziali. E non si entra mai o raramente, nell’approfondimento invece di quello che sono le storie, di quello che sono le relazioni umane che poi nascono dall’incontro tra chi arriva e chi accoglie».

asmae formazione

Il 5 e 6 maggio scorsi, a Lamezia Terme la giornalista e scrittrice italo-siriana Asmae Dachan, ha incontrato operatori, studenti e cittadini. L’Interrogarsi sul ruolo delle narrazioni in contesti di conflitto e migrazione come primo passo per restituire voce e dignità alle storie umane, è stata la riflessione di partenza per la due giorni di confronto, formazione e cittadinanza promossa dai progetti SAI Ordinario Lamezia Terme “Due Soli”, SAI Minori stranieri non accompagnati Lamezia Terme “Luna Rossa” e “Terre Sorelle” di Miglierina, in collaborazione con il Movimento “Umanità in Ricerca”.

Come ha vissuto l’esperienza di Lamezia Terme?

«A Lamezia Terme ho conosciuto una realtà di cui avevo sentito parlare ma mai incontra da vicino. Vivere l’esperienza è stato molto più emozionante, molto più coinvolgente che il solo sentirne parlare. L’esperienza a Lamezia Terme, l’incontro con gli operatori e con i giovani beneficiari del progetto di accoglienza è stata particolarmente toccante. Sono stata anche colpita dalla diversità delle professionalità coinvolte nell’accoglienza. Ogni persona, ogni specialista apporta un contributo importante per rendere la permanenza delle persone richiedenti asilo, delle persone che si lasciano alle spalle storie drammatiche, più piacevole, più serene, più costruttive possibile. Si tratta di minori, di persone vittime di tratta, di persone in fuga da guerre, da povertà, di persone che hanno delle fragilità importanti e quindi avere degli occhi, delle mani, dei cuori dedicati a loro è sicuramente fondamentale».

Cosa porta con sé di questa esperienza?«Ho visto un gruppo di persone lottare. Lottare contro la criminalità organizzata, lottare contro le ingiustizie, lottare contro l’abbandono, questo vuol dire mettersi controcorrente rispetto alla storia, soprattutto in questo particolare periodo storico dove si criminalizza chi cerca di fare qualcosa. L’amore per il bene è persino una parola che spesso viene confusa con buonismo come se fosse una parola dispregiativa, offensiva. Credo che queste realtà possano essere un laboratorio da prendere come riferimento, come modello e da replicare altrove ».
Esiste dunque, una diversa narrazione. Da cosa partire?
« Sono grata agli operatori, agli amici che mi hanno invitata. Credo che anche una diversa sinergia tra gli organi di informazione e gli operatori che sono sul campo possa favorire a cambiare la tendenza, a invertire questa narrazione che è sempre allarmistica. E dare uno spiraglio su quelle che sono tutte le opportunità dal punto di vista umano, della conoscenza che l’incontro con l’altro e l’accoglienza con l’altro offre».
asmae dachan

Due giorni e con tre linguaggi diversi per abbracciare e farsi abbracciare da un pubblico trasversale: gli operatori specializzati, gli studenti e le studentesse del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” e del Polo Tecnico professionale Rambaldi – De Fazio e un incontro pubblico al Chiostro di San Domenico, è stata questa l’esperienza con Asmae Dachan a Lamezia Terme. Un’opportunità di incontro e dialogo che potrebbe essere una traccia per un laboratorio permanente.

Bee My Job

“Capacity Building sull’inclusione lavorativa dei richiedenti asilo e rifugiati”. La formazione del progetto Bee My Job aperto a tutti gli operatori SPRAR della Calabria

Ha fatto tappa a Lamezia Terme il workshop dal titolo “Capacity Building sull’inclusione lavorativa dei richiedenti asilo e rifugiati” diretto ad operatori dell’accoglienza in Emilia-Romagna e Calabria che si è svolto il 30 novembre, nella sala formativa della Comunità Progetto Sud di via del Progresso, come da programma organizzato dall’ APS Cambalache nell’ambito del progetto “Bee My Job”.

Durante l´incontro è stato presentato il progetto “Bee My Job” quale buona pratica di integrazione lavorativa, abitativa e sociale attraverso l’utilizzo di una metodologia partecipativa.