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Servizio Civile universale: open day online il 26 marzo, scadenza domande 8 aprile 2026

Servizio civile: Comunità Progetto Sud mette a disposizione 16 posti. Scadenza del bando mercoledì 8 aprile 2026 alle ore 14.00

La Comunità Progetto Sud, in collaborazione con il CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti), mette a bando 16 posti per lo svolgimento del Servizio Civile Universale, da svolgersi nelle strutture di Lamezia Terme. La presentazione delle domande deve avvenire entro mercoledì 8 aprile 2026 alle ore 14.00 attraverso questo link https://domandaonline.serviziocivile.it/.

Sono tre le linee progettuali: autonomia delle persone con disabilità, progetti nell’ambito delle migrazioni e servizi per donne in difficoltà.

«Ogni anno – afferma il responsabile del Servizio Civile della Comunità Progetto Sud, Roberto Gatto – accogliamo giovani che scelgono di mettersi in gioco nei nostri servizi, vivendo un’esperienza intensa di condivisione e crescita. È un percorso che arricchisce tutte e tutti: i volontari, che sviluppano competenze e consapevolezza, e le nostre comunità, che si aprono a nuove energie e sguardi. Un’opportunità concreta per costruire il proprio futuro a partire dall’impegno nel presente»

Queste le opportunità in campo per questo bando che sta per chiudersi:

  • Progetto “Abili Gesti” prevede l’impiego di 10 risorse in 5 sedi in ambito assistenziale per lo sviluppo dell’autonomia e dell’inclusione sociale delle persone in condizione di disabilità;
  • Progetto “Geografie in Accoglienze” prevede l’impiego di 4 risorse in 2 sedi nel settore dell’accoglienza di migranti minorenni non accompagnati e non;
  • Progetto “Rinascere autonome” con l’impiego di 2 volontari in 1 sede in cui si lavorerà con donne vittime di violenza e madri in difficoltà.

Giovedì 26 marzo, dalle 16 alle 18, si terrà l’open day online iscrivendosi a questo form: https://forms.gle/uxMn44HyTBa7W4eC6 per la presentazione dei progetti di Servizio Civile promossi dal CNCA. L’incontro prevede una prima parte informativa e una seconda di confronto diretto tra aspiranti volontari ed enti, suddivisi per regione, con l’obiettivo di favorire la partecipazione e il protagonismo attivo dei giovani.

Tutte le informazioni possono essere consultate sul sito del CNCA a questo link: https://www.cnca.it/servizio-civile/ o inviando una mail a: serviziocivile@comunitaprogettosud.it oppure contattando il numero 3487913801

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Don Giacomo Panizza: la nostra metamorfosi della vita in comune

di Maria Pia Tucci

«Si è trattato di una rivoluzione, di un cambiamento. Di una metamorfosi».

Metamorfosi è, più di cambiamento, la parola che convince don Giacomo Panizza, Presidente e co-fondatore della Comunità Progetto Sud, per descrivere quello che tra il 1975-76 è avvenuto in Calabria, a Lamezia Terme, quando un gruppo di persone ha abbracciato l’idea di una vita in comune tra i componenti e aperta al mondo.

Persone “con disabilità e non”, il 20 ottobre 1976 si sono denominate “Comunità Progetto Sud”. «Chi ha studiato e osservato la nostra organizzazione dice che siamo un gruppo adhocratico»

Nella sua definizione adhocrazia è la forma organizzativa fondata su piccoli gruppi di lavoro che aggregano persone in possesso di competenze specialistiche diverse, dotata di un’ampia autonomia operativa e decisionale, e capace di evolvere e di adattarsi velocemente ai cambiamenti dell’ambiente esterno. (Fonte: Treccani.it)

 

Aver saputo vedere i bisogni umani e sociali come segni dei tempi e organizzare la risposta è quello che Don Giacomo traduce, rendendo quel “Ad hoc”, un agire sociale vivo e attento, disponibile a trasformarsi se necessario a riaccendere ideali e interventi efficaci. E nel Don Panizza che scava nei ricordi quando la domanda è: «Cosa è scattato nel suo cuore, mentre lei con gli altri stavate costruendo?» è lucida la risposta: «Quella volta è scattato un cambiamento, un mutamento, perché quando stavamo programmando il “che fare” in Calabria, mentre stavamo ancora a Capodarco dicevamo tra di noi: “Più che far venire nelle Marche i giovani con disabilità dalla Calabria sarebbe meglio far nascere insieme cose nuove là. Questo l’abbiamo fatto, però mancava ancora “chi” sarebbe sceso al Sud. E io, che già andavo e tornavo più volte, mi sono detto: “Ma io ho imparato a vivere dappertutto, dove si sta bene e dove si sta male, so stare con chi ama la felicità della vita propria e altrui, e so affrontare la fatica di combattere il male che fa star male perché in un posto del Nord o del Sud ci stanno i corrotti o i mafiosi. La sfida della metamorfosi era la prossima metamorfosi che avrei vissuto in Calabria».

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Quello che oggi è la Comunità Progetto Sud è quello che avevate immaginato allora?

«Quello che so bene è che quando abbiamo iniziato avevamo in mente poche ma belle cose da fare insieme e sapevamo di essere deboli, che non eravamo all’altezza del compito, ma era scattata una specie di speranza. Avevamo conosciuto l’esperienza di Capodarco, ma non del tutto perché quella comunità nel 1976 aveva già 10 anni e una sua strutturata identità. Ma tra noi era emerso un bisogno di vita nelle persone con disabilità della Calabria che non conoscevano altro se non le loro case o gli istituti o un viaggio a Lourdes».

Che cosa era, allora, tutto quell’andare e venire, quel domandarsi cosa o come fare?

«Si trattava di una rivoluzione, di un rivoluzionarsi nostro interno e esterno, di una metamorfosi. Di un cambiamento che vuol diventare seme di futuro per te e per altri. Parecchi dei giovani in sedia a rotelle calabresi non avevano frequentato le elementari. Non sapevano cosa volesse dire lavorare, si dicevano pensionati perché avevano la pensione mensile di 24 mila e cinquecento lire.

E quelli di noi senza disabilità evidenti, non precisamente volontari ma comunitari, mettevamo nella cassa comune le stesse 24.500 lire. Ecco, ci siamo spiegati insieme così, anche con i loro familiari. Le mamme in particolare mi dicevano: “Cosa ho fatto di male io per avere un figlio così?” Insomma, si trattava di insinuarsi tra mentalità che non aprono riflessioni più in profondo, lì si trattava di reinventarsi nuove visioni della vita!»

E però, parlando della vita che poteva avvenire, quella di prendersi in mano un po’ di lavoro, un po’ di politica senza fare un partito, un po’ di cultura senza scrivere libri – anche se poi i libri sono stati scritti, come anche la rivista Àlogon – il tempo si è riempito di vita, di amicizia e di amore, in piedi o in sedia a rotelle e alcuni hanno fatto famiglia.

 

Quando è avvenuta un’altra metamorfosi?

Un’altra metamorfosi l’abbiamo fatta accadere quando abbiamo scelto di avviare servizi sociali, sociosanitari e culturali. Proprio in questi servizi incontriamo “mezzo mondo”: persone provenienti, ad esempio, dall’Ecuador, dalla Nigeria, dall’Uganda, ma anche — in passato — dai territori dell’ex Jugoslavia durante la guerra, o tra i tanti migranti arrivati negli anni. Abbiamo capito che la metamorfosi non dipende solo da noi, ma anche dai nuovi bisogni che emergono, dai diritti calpestati che chiedono riconoscimento e dalle svolte che occorre inventare nel presente, insieme: con lingue, religioni e culture differenti, mettendo al centro di tutto ogni singola persona.

E adesso?

Adesso che abbiamo compiuto 50 anni, siamo ancora a scommettere di cambiare, tanto, perché i primi tempi si è dovuto crescere insieme, perché eravamo sconosciuti. Adesso invece si tratta che i tanti anni insieme hanno generato un NOI, tra di noi e aperto ad altre e altri. Siamo una comunità di comunità, una comunità di cura che si prende cura di sé stessa e anche al di fuori e al di sopra di noi. La metamorfosi umanizza quando oltre a prendersi cura di sé ci si prende cura degli altri.

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In compagnia di Maicol | 9 settembre ore 18.30 | Via Conforti

“Un diario, nel quale Emma Leone ha cercato di racchiudere, seppur solo in parte, alcuni momenti, forse i più significativi, della sua vita. Pagine di dolore e sofferenza, ma anche di tanta gioia e felicità e di scelte che l’hanno resa protagonista nel cambiamento non solo personale, ma soprattutto nel sociale. Pagine che raccolgono le sue emozioni e le sue riflessioni”.

“In compagnia di Maicol” è l’autobiografia di  una protagonista della nascita e della vita della Comunità Progetto Sud, dal 1975 ai nostri giorni. Il virgolettato in incipit è consegnato a tutte e tutti noi dal compagno di vita di Emma Leone, Beppe Rozzoni, parole che in poche battute fanno il riassunto e lanciano il messaggio del viaggio che Emma ci permette di fare con un testo elaborato e ricco di vita e che chiama chi lo legge a riflettere sul senso delle scelte.

Scelte che Emma ha compiuto per sé stessa e per garantire ad altri e altre il senso dei diritti e dei doveri delle persone con disabilità, il protagonismo collettivo dei ruoli che ognuno ha in una catena umana che produce sociale con il senso del fare.

Emma Leone e Beppe Rozzoni
Emma Leone e Beppe Rozzoni

Un estratto del libro, pubblicato come numero 121/122 edizione della rivista Alogon, può essere scaricato dal sito della Comunità Progetto Sud  ( Scarica cliccando qui )  e sarà presentato sotto il glicine di Via Conforti, casa madre della Comunità Progetto Sud, il prossimo lunedì 9 settembre 2024 ore 18.30. 

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Una presentazione tutta al femminile, che farà focus sul sociale contemporaneo partendo proprio dalle pagine di “In compagnia di Maicol”; a discuterne: Marina Galati, psicologa e direttrice di Comunità Progetto Sud, Laura Corradi, sociologa e docente Unical,  Giorgia Gargano, docente e già assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Lamezia Terme, Maria Pia Tucci, giornalista e ufficio stampa di Comunità Progetto Sud.

Nell’intervista di Tiziana Bagnato, di qualche anno fa, un profilo di Emma Leone

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Ricomincia la scuola, ma non per tutti

Quali interventi, quali strumenti, quali modalità?
A queste e alle molte domande, di genitori, insegnanti, educatori e operatori della scuola proverà a rispondere Emily Amantea, Responsabile dell’Osservatorio per l’Inclusione Scolastica degli alunni con disabilità della FISH Calabria
martedì 28 settembre 2021 dalle ore 17 alle 19 in un question time online organizzato da Comunità Progetto Sud e FISH Calabria.
Si potrà seguire la diretta dei lavori su facebook e inviare le domande su messenger
PROGRAMMA
Apre e coordina i lavori
Angela Maria Regio Responsabile servizi per la disabilità dell’Associazione Comunità Progetto Sud
Interviene e risponde alle domande
Avv. Emily Amantea Rsponsabile dell’Osservatorio per l’Inclusione
Scolastica degli alunni con disabilità della FISH Calabria
Conclude i lavori
Nunzia Coppede Presidente FISH Calabria
Per info  3387844803 | fishcalabria@gmail.com
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Budget di salute in Calabria

Soggetti, normative e Governance

Il budget di salute è definito dall’ Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità quale “strumento di definizione quantitativa e qualitativa delle risorse economiche, professionali e umane necessarie per innescare un processo volto a restituire centralità alla persona, attraverso un progetto individuale globale”.

Ad aprire il dibattito su questo tema,in Calabria, sulla sua definizione di metodo, soggetti, norme e governance l’incontro in remoto, organizzato dal CNCA Calabria e dalla Comunità Progetto Sud previsto per il 22 aprile alle ore 15, a cui si potrà accedere collegandosi al link Webinar https://zoom.us/j/99011267346.

L’obiettivo è diffondere la conoscenza e la promozione della metodologia del Budget di salute che favorisce, appunto, l’integrazione del sistema di cura con il sistema di comunità per il benessere e l’inclusione sociale di persone fragili e vulnerabili.

La tavola rotonda si concentrerà sui percorsi possibili tra associazioni di utenti, famiglie, organizzazioni del terzo settore,  servizi pubblici sociali e sanitari per co-programmare e co-progettare la sperimentalità del metodo del budget di salute per la realizzazione dei progetti terapeutici riabilitativi individualizzati in Calabria.

Relazionano:
Giacomo Panizza | Presidente Comunità Progetto Sud
Giorgio Marcello | Docente di Sociologia generale Università della Calabria
Rossella Manfredi | Direttrice Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze ASP CZ
Coordina
Marina Galati | Presidente CNCA Calabria

Scarica la locandina

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Basta sottrarre Diritti alle Persone con disabilità

Lettera aperta ai Commissari del Comune Di Lamezia Terme

Capita sempre più spesso che alcuni avvenimenti ci colpiscano per il danno evitabile che provocano in chi ha difficoltà a difendere i propri diritti. Alcuni di questi però raggiungono livelli di insensatezza che non trovano giustificazione neanche nell’incapacità organizzativa della Pubblica Amministrazione o nella protervia di Privati senza scrupoli.

In questi giorni abbiamo appreso, prima da una comunicazione della Regione e poi dall’approfondimento riportato su Vita non profit, uno dei più autorevoli giornali del Terzo Settore, che il nostro Comune è stato autore di uno di questi deprecabili misfatti.

La questione:

Nel 2014 il Comune di Lamezia Terme (Giunta Speranza) chiede e ottiene un finanziamento per soggetti con handicap gravissimo. La novità importante è che si tratta di una sperimentazione che non è finalizzata solo all’assistenza ma che vuole consentire a queste persone di costruirsi un percorso di vita che possa essere fatto di rapporti umani e di azioni di qualità sociale, culturale e, perché no, economica.

La richiesta viene accolta e la Regione gira al Comune 80 mila euro (Lamezia è capofila del comprensorio) a cui si dovrebbe aggiungere un cofinanziamento dello stesso Ente.

Da questo momento in poi il diluvio.

Alle due persone Istanti, aventi diritto, vengono richiesti un quantitativo impressionante di documenti e si creano una serie di inutili difficoltà degne della peggiore burocrazia.

Non solo, ma dopo un ritardo di diversi anni, ai due Richiedenti viene comunicato che devono anticipare le spese previste nel progetto e uno dei due non può che rinunciare. Un fatto gravissimo perché condiziona il superamento di un bisogno a una disponibilità economica di un soggetto che, ovviamente, non ha né può avere facili capacità di guadagno essendo persona con disabilità gravi e limitatissima autonomia.

Ma, non è tutto, una vicenda gestita malissimo che si conclude ancora peggio perché la famiglia del rimasto unico beneficiario (tra l’altro da poco tristemente deceduto) che aveva trovato le risorse con un grande ulteriore sacrificio, rischia di perdere le spese già anticipate perché la Regione, preso atto dell’inerzia del Comune, ha revocato il finanziamento.

Noi riteniamo che ci sia un solo sentimento con cui si può commentare questa vicenda ed è l’indignazione.

Indignazione per aver trasformato un percorso di vita in un percorso ad ostacoli;

Indignazione per aver perduto un tempo irrecuperabile per chi vive con un gravissimo handicap fisico;

Indignazione per aver impedito ad uno dei due beneficiari di usufruire del suo diritto a vivere meglio chiedendogli di anticipare le spese;

Indignazione perché la perdita del finanziamento mette in difficoltà la famiglia che aveva, con sacrificio, anticipato le spese, ed ora rischia di non recuperarle;

Indignazione soprattutto perché di fronte alla possibilità di consentire a nostri fratelli di avere una propria vita si è gestita la vicenda con l’approssimazione e l’incompetenza di cui solo la Pubblica Amministrazione è capace.

Chiediamo quindi alla Terna Commissariale di fare chiarezza perché ciò che è accaduto non si ripeta e di impedire che si compia il massimo dell’ingiustizia di trasformare in danno una speranza.

Aspiriamo che la città, comune capoluogo di ambito riguardo ai servizi sociali anche dei comuni limitrofi, si doti di un’Amministrazione e una burocrazia capaci di corrispondere ai diritti dei cittadini, con particolare attenzione ai più deboli.

Firme:

  1. Nunzia Coppedé, FISH Calabria
  2. Giacomo Panizza, Comunità Progetto Sud
  3. Pino Saffioti, Pensionato
  4. Amalia Bruni, Medico
  5. Italo Reale, Avvocato
  6. Daniela Grandinetti, Insegnante
  7. Gioacchino Tavella, Libraio
  8. Rosa Tavella, Medico
  9. Angela Gaetano, Presidente AISM
  10. Vincenzo Massara, Avvocato
  11. Giuseppe Bianco, Sociologo
  12. Marano Paola
  13. Rita Levantesi
  14. Siriano Olanda, Insegnante
  15. Anna Conidi, Maria insegnante
  16. Giuseppe Villella, Professore
  17. Ruggero Chieffallo, Rappresentante
  18. Sara Persico, Medico in pensione
  19. Franco Cimino medico in pensione
  20. Francesco Scoppetta, Dirigente Scolastico
  21. Carmela Dromì, Insegnate
  22. Francesca Fiorentino, Mago Merlino
  23. Tonino Tillieci, Avvocato
  24. Maiello Patrizia, Medico
  25. Caterina Ermio, Primario FF Neurologia
  26. Marina Galati, Psicologa
  27. Angela Regio, Sociologa
  28. Lia Ermio Primario di Ginecologia
  29. Sebastiano Barbanti, Doottore
  30. Renzo Calabria, Commercialista
  31. Deborah Chirico, Funzionario
  32. Saverio Ferrari, Medico 118
  33. Beppe Rozzoni, OSS
  34. Emma Leone, R-evolution Legalità
  35. Nicola Mastroianni, Dott. in Economia
  36. Riccardo Piacente, Dott: in Economia
  37. Anna Montesanti, Insegnante
  38. Angela Muraca, Psicologa
  39. Carlo Leone, Educatore Professionale
  40. Amedeo Colacino, Avvocato
  41. Francesco Belvedere, Geometra
  42. Elvira Benincasa, Educatrice Professionale
  43. Marcello Rubino, Avvocato
  44. Giuseppe Pandolfo, Avvocato
  45. Rita Barbuto, DPI Italia
  46. Maria Pia Tucci, Giornalista
  47. Paola Rozzoni, OSS
  48. Roberto Gatto, Educatore Professionale
  49. Monique Famularo, Avvocato
  50. Rubens Curia, Portavoce Comunità Competente
  51. Pasquale Casile, Presidente Anffas Onlus Reggio Calabria
  52. Tina Uva Grisolia, AFD Associazione famiglie disabili- ODV Castrovillari
  53. Franca Paletta, Associazione La Spiga Cosenza
  54. Ninetta Cristallo, AVE-AMA
  55. Emily Amantea, Presidente AIPD, Cosenza
  56. Nadia Fabiano, Angsa Crotone
  57. Pasquale Gaetano, Associazione Intese Lamezia Terme
  58. Pasquale Gaetano, Progetto Itaca Catanzaro-Lamezia
  59. Renato Nunnari, Sincronia
  60. Antonio Sacco, AID Onlus Catanzaro
  61. Innocenza Falsetti, Associazione Nuovi Orizzonti Amantea Cosenza
  62. Natalia Barillari, Libellula Afasp
  63. Lidia Rizzo, Strada Facendo
  64. Rosanna Durante, Associazione Il Girasole Lamezia Terme
  65. Luigi Antonio Macrì, Focus on
  66. Giacomo Coluccio, Don Pellicanò Odv
  67. Natalia Barillari, Libellula Afasp
  68. Lidia Rizzo, Strada Facendo
  69. Rosa Conca, Ama Calabria
  70. Carlo Mercuri, presidente UNITALSI Lamezia Terme
  71. Francesca Rubettino, Musicami
  72. Domenico Posterino, presidente Associazione Prader Willi
  73. Maria Alessandra Polimeno, psicologa Presidente Associazione 5D
  74. Stefania Marino, Presidente Associazione Prosalus
  75. Luigi De Filippis, Medico mmg Presidente Associazione COOPISA
  76. Pino Ippolito, ingegnere Presidente Associazione Armino Palmi
  77. Rossella Romeo, Medico ospedaliero
  78. Vincenzo Pizzonia, Geologo
  79. Piero Piersante, Medico epidemiologo
  80. Maria Jovanna Izzo, medico ASP Cosenza
  81. Caterina Laria, Medico medicina generale
  82. Luigi Anastasio, già Direttore u.o. medicina Ospedale Iazzolino Vibo Val.
  83. Vita Cupertino, Pediatra di comunità ASP Cosenza
  84. Giorgio Marcello, Docente Unical
  85. Ernesto Mancini, già Direttore Azienda Ospedaliera Verona
  86. Laura Sambo, Ginecologa ASP Reggio Cal.
  87. Simona Cama, Docente
  88. Salvatore Miceli, Docente
  89. Luciano Lucania, Oncologo ASP Reggio Cal.
  90. Elisabetta Felletti, Psichiatra ASP Reggio Cal.
  91. Carmela Cortese, già Direttore Dipartimento di Prevenzione ASP Cosenza
  92. Giuseppe Giordano, Consigliere comunale Reggio Cal.
  93. Francesco Costantino, Ingegnere
  94. Isa Mantelli, Nefrologo
  95. Elena Sodano, Terapeuta
  96. Maria Francesca Amendola, Psicologa ASP Cosenza
  97. Stefania Zampogna, Pediatra A.O. Pugliese Ciaccio
  98. Rosaria Brancati, Associazione CASM
  99. Adriana De Luca, Associazione Gli altri siamo noi
  100. Mimmo Rocca, Coordinamento regionale Àlogon

UN GIORNO TUTTI  I GIORNI. GIORNATA INTERNAZIONALE PER LE DISABILITÀ

“Una mattinata resa speciale perchè frutto di un percorso con gli alunni  e le alunne del Liceo F.Fiorentino di Lamezia Terme”.

La trentasettesima giornata internazionale per le persone con disabilità che si è svolta nella sala conferenze del Chiostro caffè letterario di Lamezia Terme ha visto protagonisti  gli studenti e le studentesse della 1A quadriennale e della 4A,  della 1A e della 4A del Liceo artistico lametino guidati dalla docente Giovanna Sollazzo.

Nunzia Coppedè, presidente della FISH Calabria, Don Giacomo Panizza, presidente della Comunità Progetto Sud, che per questo evento si è fatto moderatore coltre che relatore, il dirigente Scolastico Nicolantonio Cutuli, l´Assessore regionale al lavoro e al welfare Angela Robbe, il Sindaco di Lamezia Paolo Mascaro hanno presenziato, con il loro interventi ma, soprattutto hanno lasciato parlare i giovani che, reduci da un percorso di sensibilizzazione in classe, guidato dalla stessa Coppedè, hanno restituito ai presenti le loro elaborazioni sotto forma relazioni multimediale, fotografia, disegno artistico, manufatto.

A portare la loro testimonianza di “vita naturale” Antonio Saffioti e i giovani campioni sportivi Miriam Molinaro e Cristian Macrì.

 

https://www.facebook.com/laltrocorrieretv/videos/785321358639449/

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Giornata internazionale delle persone con disabilità. UN GIORNO ALL’ANNO TUTTO L’ANNO.

Il 3 dicembre è la  giornata internazionale delle persone con disabilità.
Un’occasione per riportare l’attenzione sulla situazione e sullo stile di vita delle persone con disabilità in tutto il mondo.

Ci lasciamo guidare dagli articoli della Convenzione Internazionale sui diritti delle persone con disabilità e uno dopo l’altro ci ricordano che il rispetto dei diritti e i doveri deve esserci in tutti i paesi del mondo e che l’unico sistema per uscir fuori dalle diverse forme di assistenzialismo apatico è quello di reagire, imporci e diventare veri protagonisti della nostra vita. La convenzione l’abbiamo voluta, pensata e ideata, ogni suo articolo ci fa pensare che, si può fare! Vogliamo provarci? La disabilità esiste ed è un fattore naturale ma non è una porta aperta alla morte civile.

Un giovane dell’artistico ha provato a descrivere ed anche ha raffigurare una delle frasi emerse nella discussione:

La disabilità è un fattore naturale ” 

“Partendo da questa frase ho lavorato sul concetto di naturale accostato alla disabilità. Traendo dalla mitologia greca ho subito individuato una figura che si riunì (letteralmente) con la natura.

Dafne non è inseguita da nessun bellissimo dio innamorato, il suo viso non è in balia di paura, frustrazione; come la descrisse magnificamente lo scultore Bernini.

Il suo viso è rilassato, morbido, sereno del fatto che non potrà più camminare, ma perché preoccuparsene quando le tue gambe sono diventate radici di un grande albero, perché preoccuparsi del non poter più usare le proprie mani, le proprie braccia, quando invece su di esse crescono meravigliose foglie e rami sui quali nidificano i volatili, perché preoccuparsi del fatto di non poter più parlare o vedere quando sarà la tua bellezza interiore a parlare per te, e vedrai attraverso ogni foglia, ramo, radice, del tuo corpo”.

Da qui l’idea di dedicare la giornata del 3 dicembre 2019 alla bellezza, al protagonismo, alla cultura, alla politica, alla professione, allo sport, al divertimento. Sono tutti ingredienti che in una vita di senso non possono mancare e il progetto di vita delle persone con disabilità deve contenerli tutti o quasi tutti.

Complici dell’idea e della organizzazione dell’evento le 4 classi del liceo classico e artistico dell’Istituto Francesco Fiorentino di Lamezia Terme che durante il mese di novembre si sono confrontati con la presidente della FISH Calabria Nunzia Coppedé.  Negli incontri con i giovani sono emersi contenuti sulla diversità, sul linguaggio che discrimina sulle definizioni utilizzate per indicare una persona disabilità sulla differenza tra il danno che può causare una malattia e gli ostacoli che impediscono le libertà di movimento e di azione.

Vi aspettiamo a celebrare con noi il 3 dicembre 2019, dalle ore 10 alle 12.30, presso il Chiostro Caffè Letterario, Piazzetta San Domenico, 88046 Lamezia Terme (Nicastro) CZ.

Per informazioni E-mail info@fishcalabria.it Cell. 3387844803.

PROGRAMMA

Saluti e partecipazioni

Avv. Paolo Mascaro
Sindaco di Lamezia Terme

Dott.ssa Angela Robbe
Assessore al Lavoro e welfare
Regione Calabria

Dott. Nicolantonio Cutuli
Dirigente del Liceo Classico e
Artistico “F.Fiorentino”

Presentazione dei lavori e interventi

Liceo classico – artistico
‘F. Fiorentino’ di Lamezia Terme

Incontro con le classi
1A Quadriennale e la 4A
del Liceo Classico
La 1A e la 4A
del Liceo Artistico

A cura della professoressa
Giovanna Sollazzo

Brevi esperienze

La bellezza, la politica, la professione e lo sport

MODERA DON GIACOMO PANIZZA
Presidente della Comunità Progetto Sud

Conclude i lavori
Nunzia Coppedé
Presidente FISH Calabria
Non diteci come
dobbiamo vivere,
Nulla su di Noi senza di Noi

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