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Roberto Gatto è il nuovo presidente del C.R.E.A. Calabria

«È necessario collaborare e adeguare il sistema di raccordo tra le Aziende Sanitarie, gli Enti Locali e la Regione Calabria per rispondere a vecchi e nuovi bisogni delle persone con problemi di dipendenze».

È questa la prima istanza del nuovo Presidente del Coordinamento Regionale Enti Accreditati (C.R.E.A.) Calabria, Roberto Gatto, eletto nel corso dell’assemblea straordinaria che si è tenuta martedì 18 gennaio 2022 nei locali di Sala Sintonia a Lamezia Terme.

Assemblea che ha rinnovato tutte le cariche sociali del C.R.E.A. e adeguato lo statuto al nuovo Codice del Terzo Settore.

A Giuseppe Peri, del Centro Accoglienza L’ulivo, succede dunque Roberto Gatto, responsabile dell’area dipendenze dell’Associazione Comunità Progetto Sud, suoi vice sono: Luigi Barletta della Cooperativa Agorà Kroton e Giovanni Pitrolo della Casa del Sole di Reggio Calabria.

Altri membri del direttivo sono Vittoria Scarpino del Ceis di Catanzaro, Cataldo Golino del Cast di Ciro Marina, Fiammetta de Salvo della Cooperativa il Mandorlo di Cassano allo Ionio e Giuseppe Peri del Centro Accoglienza l’Ulivo di Tortora.

Nel ringraziare il presidente uscente Peri per il lavoro svolto, Roberto Gatto sottolinea come «Il sistema Calabrese non è assolutamente adeguato a rispondere a nuovi bisogni, per come emersi dalla conferenza nazionale di Genova lo scorso novembre: in Calabria non esistono le strutture specialistiche, pur previste dal regolamento regionale, con conseguente emigrazione dei pazienti con problemi di dipendenza in altre regioni. Altri settori di impegno rimangono la prevenzione che anche a causa della pandemia da Covid-19 è completamente scomparsa dalla programmazione regionale e locale ed il reinserimento sociale e lavorativo che in questo periodo di enorme crisi economica rimane un altro tassello mancante dalla programmazione Regionale».

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IN PIAZZA PER IL 26 GIUGNO GIORNATA CONTRO L´ABUSO ED IL TRAFFICO ILLECITO DI STUPEFACENTI

LA RISPOSTA DEL SISTEMA DEI SERVIZI DELLA NOSTRA REGIONE È COMPLETAMENTE INADEGUATA. IL RISCHIO È IL COLLASSO DELLE STRUTTURE PER MANCATO BUDGET

 Il 26 giugno è la “Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di stupefacenti”. L’Associazione Comunità Progetto Sud con la sua Comunità Terapeutica Fandango ha deciso di tornare a denunciare il dato in aumento di morti per overdose e per sollecitare la Regione Calabria, quantomeno ad equiparare la possibilità di cura dei cittadini calabresi che si ritrovano a fare i conti con la tossicodipendenza.

I dati diffusi dal Governo dicono che: un terzo della popolazione tra i 15 e 64 anni nel corso della propria vita ha sperimentato sostanze illegali; che 1 su 10 lo ha fatto nell’anno 2017, che ogni giorno vengono immesse sul mercato nuove sostanze stupefacenti attraverso forme nuove di vendita (soprattutto internet) ancor prima che vengano considerate sostanze “illegali”.

Il giro di affari riguarda circa un terzo del PIL ed è stimato in 14.4 miliardi di euro e sono in costante aumento i decessi direttamente attribuiti all’uso di sostanze stupefacenti: 194 nel 2017 (in aumento del 10% dall´anno precedente) e non definiti quelli indiretti tipo arresti cardiaci, incidenti stradali che potrebbero essere attribuiti a una precedente assunzione di droghe.

Il problema eroina inoltre, sta ritornando prepotentemente, con immissione sul mercato di quantità ingenti a costi sempre più bassi (anche 5€ in alcune piazze d’ Italia).

In questa tragica realtà è completamente inadeguata la risposta del sistema dei servizi della regione  Calabria che ne fissa la spesa al 0.15% del proprio bilancio a fronte di una media nazionale dell’1%,  ed ha attivi, al momento, solo 2 tipologie di servizi a fronte (per esempio) della regione Lombardia che ne prevede 23.  La regione, ha inoltre stabilito il fabbisogno di posti letto a 490 e i posti in regime semiresidenziale di 117, dei quali ne ha accreditato 462 residenziali e 94 semiresidenziali, ma poi riduce ancor di più poiché attraverso le ASP ne acquista soltanto 175 residenziali e 20 semiresidenziali.

Cosa vuol dire questo? Vuol dire che i cittadini calabresi non hanno la possibilità di essere curati alla pari di quelli residenti in altre regioni (che presentano comunque criticità perché la normativa nazionale è ferma al decreto legislativo 309 del 1990).

«La nostra Comunità – dice il responsabile del servizio Roberto Gatto – ha una lista d’attesa di utenti Calabresi che gli stessi SerD (servizi per le dipendenze dell’ASP) ci chiedono di inserire nei nostri servizi, ma non possiamo includerli nel percorso terapeutico nonostante i posti accreditati (29 posti residenziali e 19 semiresidenziali) perché la regione ha acquistati solo 13 dei 29 posti residenziali e 4 dei 19 semiresidenziali. Rispetto al budget assegnato rischiamo di dover dimettere, dopo l’estate, gli utenti a causa dell´esaurimento dei fondi».

«In questa giornata  – conclude- sentiamo il dovere di denunciare questa situazione di gravità sia per le persone bisognose di riabilitazione e di servizi sottoutilizzati dalle ASP e dalla Regione».

Domani, 26 giugno 2019 in coincidenza con la giornata mondiale contro l´abuso e il traffico illecito di stupefacenti, dalle ore 18 a San Pietro a Maida (presso la villetta in località Fiume), in collaborazione con l’Associazione P.G. Frassati e AIDO, gli operatori della Comunità Terapeutica Fandango allestiranno degli stand per fare informazione e prevenzione e per comunicare la voglia di vivere. Il messaggio che si vuole trasmettere è quello che è possibile costruire la propria esistenza utilizzando la creatività e la voglia di stare insieme liberi da intermediari chimici, da droghe varie e da azzardo spacciato per gioco.

CS_Giornata mondiale contro l´abuso e il traffico illecito di stupefacenti

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