goffredo e marco gatto 2025 08 22 at 12.04.22

Ricordo di Goffredo Fofi

di Marco Gatto*

Nell’ultimo viaggio assieme verso Lamezia, a maggio scorso, entrambi contenti dell’esito di un bel convegno dedicato ad Alessandro Leogrande che si era svolto all’Unical, Goffredo mi aveva parlato dei progetti a cui lavorare nei mesi successivi. Un nuovo seminario sulla questione meridionale, forse un foglio di rivista su temi urgenti e soprattutto – lo ripeteva con convinzione – una radio capace di farsi megafono militante. Mi chiedeva, come al solito, di cercare giovani capaci e collaboratori attenti. “Più materiale, meno intellettuale!”, mi ammoniva. Era particolarmente felice (ne avrebbe scritto proprio in quei giorni su “il manifesto”) di aver scoperto un’attenzione vera e sincera per l’opera di Leogrande e per le questioni che il Sud solleva oggi nelle menti delle generazioni più esposte alla tragedia dei nostri tempi.

Goffredo è stato un convinto meridionalista. Spesso lo si dimentica. La sua struttura culturale prendeva respiro dall’esperienza in Sicilia con Danilo Dolci negli anni Cinquanta e si prolungava, nel tempo, con la necessità, che sentiva particolarmente pressante, di interrogare i grandi centri meridionali, da Palermo a Napoli, e soprattutto i margini, nei quali provava a riconoscere e a sollecitare germogli di resistenza al torpore normalizzato. Il suo lavoro – un lavoro unico, che lo rende irriducibilmente novecentesco e che, nello stesso tempo, lo indentifica come maestro del domani – è stato quello di esplorare e conoscere in profondità e in presa diretta i luoghi, le persone, le situazioni sociali, i momenti di conflitto, valorizzando le esperienze meno riconosciute, meno legittimate dal discorso istituzionale. In esse vedeva la realtà delle cose, una trasformazione possibile.

Tra i tanti insegnamenti, molti dei quali gli provenivano dai pensatori nonviolenti e da una schietta traiettoria socialista, ne vorrei ricordare due. Il primo, vissuto come imperativo morale, è quello di non accettare, di saper dire di no, di praticare il dissenso; il secondo, che al primo è legato, prevede di essere spietati con se stessi, per resistere alle lusinghe del potere, piccolo o grande che sia. Nella lezione di Goffredo, critica e autocritica convivono, sotto il segno di un fallimento che deve sempre costituire motivo di rilancio e mai di rinvio, mai di deresponsabilizzazione. Ecco perché uno dei suoi inviti da preservare consiste nel difendersi dalla trasformazione della cultura in sterile gioco di società o, come amava dire ultimamente, in oppio del popolo. Se questa mutazione del sapere in spettacolo avviene al Sud, bisogna protestare: perché non di festival, di sagre o di premi qualunquistici, né di sedativi occasionali, buoni per i turisti o per chi resta, avremmo bisogno, bensì di politica – e, per Goffredo, politica e cultura erano sinonimi.

Chiediamoci allora che senso abbia raccoglierne l’eredità. Il suo bastone ci avrebbe indicato due o tre cose da fare (da fare subito e seriamente): mettere insieme le forze, cercare di capire assieme cosa stia succedendo qui e nel mondo, collegare i conflitti, e comprendere che i nostri privilegi coincidono spesso con le sofferenze altrui. Purché lo si faccia senza narcisismi, senza la viltà delle consorterie, senza avere la presunzione di rappresentare i “buoni”. Una rivista, una radio: la costruzione di una collettività che non accetta e che spinge gli altri a non accettare. Per dirgli grazie e per cercare ancora.

*Marco Gatto è Professore Associato  di Critica e Letteratura Comparata all’Università della Calabria

Nella foto in evidenza: Goffredo Fofi e Marco Gatto. Foto dall’archivio di Marco Gatto

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Pedagogia, Don Giacomo Panizza all’Università della Calabria al corso di pedagogia della comunicazione tenuto da Mario Caligiuri.

(Rende 4.5.2021) – Don Giacomo Panizza, fondatore di “Progetto Sud” domani 5 maggio 2021 alle ore 14 via webinar all’Universita della Calabria terrà un seminario dal titolo “Educare dal margine”.

Don Panizza è autore di numerosi volumi, tra i quali anche “Qui ho conosciuto purgatorio inferno e paradiso”, scritto con Goffredo Fofi e con la prefazione di Roberto Saviano nel 2011.
La lezione di si tiene nell’ambito dell’insegnamento di “Pedagogia della comunicazione” tenuto da Mario Caligiuri che introdurrà la giornata che si svolge nell’ambito del Corso di laurea magistrale “Scienze Pedagogiche” dell’Università della Calabria.

Il tema annuale è “La pedagogia nella disinformazione. Saperi e testimonianze multidisciplinari per ricostruire l’educazione attraverso un pensiero meridiano”.

La lezione si può seguire al link:
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Il corso è organizzato su seminari e presentazioni di libri che stanno integrando le lezioni del docente.

La lezione conclusiva sarà tenuta martedì 25.5.2021 alle ore 9 dal poeta Franco Arminio con una lezione su “La pedagogia della poesia e dello sguardo”.

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Contrasto alle povertà educative: APPtraverso la Calabria all’ UniCal

03 MAGGIO 2021 | 15.00 -17.00
CANALE TEAMS  UNICAL TIROCINIO CURRICULARE
del corso di Studio in Scienze delle Politiche e dei Servizi Sociali LM-87 a.a. 2020- 2021
COME CONTRASTARE LA POVERTÀ EDUCATIVA?
IL PROGETTO APPTRAVERSO LA CALABRIA

Il tema delle povertà educative entra nella formazione degli studenti in Scienze del Servizio Sociale del secondo anno dell’Unical e lo fa con l’esperienza maturata sul campo da APPTraverso la Calabria,  progetto finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Un’ azione sociale condivisa e co-partecipata che mira alla costruzione di comunità educanti, attiva su tutto il territorio regionale grazie alla collaborazione di due reti associative calabresi: il CNCA Calabria (Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza) e l’Arci Calabria, che con il Bando Adolescenti 2017 ha permesso alle Associazioni di intervenire sulla povertà educativa degli adolescenti attraverso l’uso di app e di strumentazione digitale.
Soggetto capofila e responsabile del progetto è l’Associazione Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme, partner sono associazioni e istituti scolastici delle province di Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Catanzaro.
I temi cardine di APPTraverso , che saranno oggetto anche dell’ incontro organizzato dall’ UniCal per i tirocinanti del corso di Studio in Scienze delle Politiche e dei Servizi Sociali, sono le aspirazioni, la povertà educativa: intesa come “privazione, per i bambini e gli adolescenti, dell’opportunità di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni”, la tecnologia e la didattica, come opportunità per coinvolgere i ragazzi all’apprendimento e rendere inclusivi i percorsi scolastici.

Programma

Introducono: Sabina Licursi e Giorgio Marcello, responsabili del Tirocinio

Interventi: Isabella Saraceni, assistente sociale specialista, responsabile Progetto – Associazione Comunità Progetto Sud – Lamezia Terme (CZ)
Claudia Caruso, animatrice di progetto
Francesco Scalfari, referente amministrativo di progetto
Confronto con gli studenti e chiusura dell’incontro

1999-2019: “Cosa abbiamo combinato?” Vent’anni del Corso di Laurea in Servizio Sociale all’UniCal: un bilancio per migliorare il presente e progettare il futuro

9 – 10 Dicembre 2019
Università della Calabria
1999-2019: “Cosa abbiamo combinato?”
Vent’anni del Corso di Laurea in Servizio Sociale all’UniCal:
un bilancio per migliorare il presente e progettare il futuro
Due giorni per ripercorrere vent’anni di cambiamenti e innovazioni dal 1999, anno in cui presso il dipartimento Universitario dell’ Ateneo calabrese nacque il corso di laurea in Servizio sociale.
Durante il convegno, accreditato ai fini della formazione continua degli assistenti sociali, organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’ UniCal ( DISPeS) è stata presentata la ricerca “Vent’ anni dopo” curata dal gruppo Francesca Falcone, Franca Garreffa, Daniela Turco e Studenti LARCO che ha visto come Discussants: Giacomo Panizza, Docente Unical e  Presidente della Comunità Progetto Sud, Pino De Lucia (Forum
Terzo Settore, Crotone, giorgio Marcello (DISPeS), Sabrina Licursi (DISPeS).
Don Giacomo Panizza
Don Giacomo Panizza

«Tutti si divenga capaci di solidarietà, ma in particolare chi svolge lavoro sociale lo svolga con la dovuta preparazione progfessionale» – ha detto nel corso del suo intervento don Giacomo Panizza – «Gli assistenti sociali non svolgano attività custodialistiche che separano dalla vita concreta ma siano sempre più costruttori di socialità e inclusione» … «Ho tentato di dirvi – ha concluso –  che il mestiere che abbiamo in mano è grandioso e serve più diffusamente nella nostra Calabria».

In un programma di vasto respiro, che ha visto alternarsi al tavolo dei relatori Docenti ed esperti del mondo accademico,  hanno trovato spazio di confronto (il 10 dicembre)  in sessioni laboratoriali paralelle, le numerose realtà calabresi attive nel sociale, che hanno avuto modo raccontarsi agli uditori.
Ai tavoli tematici, della sessione mattutina, hanno preso parte responsabili e coordinatori di servizi e progetti della Comunità Progetto Sud, testimoniando le esperienze sul campo.
Sessione A1: Tratta (Sala Andreatta). Modera: MARINA GALATI (Comunità Progetto Sud)
ROSA IMPALAƵ (Piccola Opera Papa Giovanni, Reggio Calabria)
FABIO SALICETI (Comunità Progetto Sud, Lamezia)
SANDRO LA PENNA (Fondazione Città Solidale, Catanzaro)
VITO SAMA’ (Progetto Incipit, Regione Calabria)

Sessione A2: Salute Mentale (Sala Stampa). Modera: ANTONIO SAMAƱ (DISPeS)
GAETANO GIUNTA (Fondazione di Comunità, Messina)
ROSAMARIA MESITI (Comunità terapeutica Redancia, Sant’Andrea Apostolo dello Jonio)
PINO FABIANO (Cooperativa Strade di casa, Cosenza)

Sessione A3: Migranti (Aula SPS2). Modera: ANNA ELIA (DISPeS)
ROBERTO GATTO (Comunità Progetto Sud, Lamezia)
EMILIA COREA (Equipe multidisciplinare per l’emersione, la diagnosi e la presa in carico dei
richiedenti e titolari di protezione internazionale vittime di tortura, Cosenza)
ANNA MARSICO (Cooperativa La Terra, Centro polifunzionale per l’inclusione sociale degli
immigrati, Cosenza)
ANTONELLA ADILARDI (Associazione “don Vincenzo Matrangolo”, Progetto Siproimi,
Acquaformosa)

Sessione A4: Minori (Aula SPS3). Modera: SABINA LICURSI (DISPeS)
ANGELO SERIO (Punto Luce, Scalea)
GABRIELLA DE VITO (Cooperativa Noemi, Crotone)
TERESA MARINO (Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo, Villa San Giovanni)
CESARE PERROTTA (Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità,
Cosenza)
Sessione A5: Disabilità (Aula SPS4). Modera: FRANCESCA FALCONE (DISPeS)
CHIARA CARNOVALE (Centro Psicoeducativo Autismo, Comunità Progetto Sud, Lamezia Terme)
ANNAMARIA BAVARO (Cooperative le Agricole, Lamezia Terme)
NUNZIA COPPEDEƱ (FISH Calabria)
ROSARIO CORTESE (Lucky Friends, Lamezia Terme)
QUI Il Servizio della TGR Calabria