Cattivi maestri. Presentazione a Squillace il 15 settembre

Mercoledì 15 settembre 2021 ore 17.30 | Castello di Squillace (CZ)

Ingresso libero al Castello di Squillace per la presentazione di Cattivi maestri. La sfida educativa alla pedagogia mafiosa libro di Don Giacomo Panizza edito   Dehoniane Bologna, con la prefazione di Goffredo Fofi.

L’ evento si colloca nella seconda edizione della Rassegna Letteraria “Alla corte dei Borgia” diretta da Salvatore Grillone.

Dialogheranno con l’ autore Mario Vallone e Carmela Commodaro.

La discussione sarà intervallata dalla lettura di brani tratti dal libro a cura di Maria Macrì e Noemi Carello e accompagnata dalle musiche eseguite dal M° Tony Schito.

Il libro
In molti luoghi del nostro Paese la mentalità mafiosa si insinua nel modo di pensare comune. È la mentalità dei boss, delle donne di mafia e dei giovani in carriera nelle cosche, ma anche quella che si respira nelle relazioni, nelle parole e nei silenzi delle città. Piegate al raggiungimento degli scopi criminali dei clan, le regole «educative» criminali si impongono nelle comunità locali e insegnano il potere della forza, l’importanza di riprodurre modalità rigide e ripetitive di comportamenti sociali – come la riscossione del pizzo – mostrano che chi apprende, dopo essere stato messo alla prova, ottiene fiducia e fa carriera. L’educazione dei giovani criminali, allenati a collocare in secondo piano i sentimenti e l’amicizia, avviene sul campo, anche attraverso le condanne, pure feroci, di coloro che sbagliano, dimostrazioni lampanti che uno sparuto gruppo di persone riesce ad «ammaestrare» interi quartieri e intere città. Una vera e propria «pedagogia mafiosa» che si può contrastare solo con un’educazione alternativa.

Atti intimidatori alla Comunità Progetto Sud

Atti intimidatori rivolti ai lavoratori e alle lavoratrici della Comunità Progetto Sud a Lamezia Terme che operano nel bene confiscato di Via dei Bizantini.

Gomme squarciate in pieno giorno sono la brutta sorpresa che quattro degli operatori della casa Pensieri & Parole hanno trovato negli ultimi 8 giorni alla fine del turno.

 

Sette gli episodi denunciati che riportano al centro la sicurezza del gruppo sociale fondato da don Giacomo Panizza nel 1976.

 

Denuncia che è già sul tavolo del Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme Salvatore Curcio il quale ha riferito all’ attenzione della DDA dei dottori e Nicola Gratteri e Vincenzo Capomolla per chiedere un intervento deciso a sostegno delle attività sociali e produttive della Comunità Progetto Sud.

Questa mattina a portare la solidarietà, in una conferenza aperta è stato il segretario Regionale della GCIL Angelo Sposato insieme al segretario dell’ area vasta Enzo Scalese.

 

«La novità è che è sempre successo a me o ai beni che sono della Comunità. Questa volta a chi lavora qui» dice Don Giacomo Panizza, Presidente di Progetto Sud «Il lavoro di questi anni è stato portato avanti con dignità e con la cultura della legalità e del lavoro pulito e regolarmente retribuito, proprio qui, nel primo bene confiscato e assegnato della città».

 

«Lo Stato deve fare qualcosa in più. La presidenza del Consiglio dei Ministri deve assumersi la responsabilità di attenzionare la Calabria». Così Angelo Sposato promette che arriverà fino a Roma

«Perché quando si cerca di colpire il lavoro si vuole colpire il germoglio della legalità e la Comunità Progetto Sud e Don Giacomo Panizza sono capisaldi di questa cultura da sostenere».

«Chiederemo che il Governo ci metta la faccia e che Progetto Sud non venga lasciata sola. Se necessario ci costituiremo parte civile». -Continua Sposato.-

 

«Ai lavoratori dico: non lasciamoci intimidire. Chiederemo che la struttura venga sorvegliata H24.  La nostra non è solo una solidarietà ma un impegno per agire insieme e lo faremo già da oggi».

 

A fianco della Comunità anche il legale della Progetto Sud, l’ Avvocato Italo Reale «Siamo davanti al tentativo di non fare lavorare le persone. Abbiano l’impressione che ci sia qualcosa di fuori controllo. Strade vecchie che si ripresentano e nuove modalità di attacco».

Presente anche Maria Teresa Morano a rappresentare la vicinanza dell’ associazione Antiracket di Lamezia Terme «Chiediamo alle Istituzioni di fare la loro parte ma anche alla Cittadinanza di prendere posizione netta di condanna» – dice «Il problema è la presenza di una criminalità che non è quella di quindici anni fa ma prendiamo atto che sta mancando la società civile» – Continua – «Non si può delegare a chi già sta facendo.  Lo chiediamo invece a chi passa di qua, in una strada così trafficata e dice di non vedere quando accadono questi fatti criminosi». e conclude .
«è necessario fare rete in maniera continuativa, è necessario per poter costruire uno scudo sociale importante».

 

Lamezia Terme (CZ), 11 marzo 2021

Intervista a Don Giacomo Panizza.

“L’intervista” a Don Giacomo Panizza per il tolk di Tele Padre Pio, programma cura da Maria Antonia Dimaggio.

1999-2019: “Cosa abbiamo combinato?” Vent’anni del Corso di Laurea in Servizio Sociale all’UniCal: un bilancio per migliorare il presente e progettare il futuro

9 – 10 Dicembre 2019
Università della Calabria
1999-2019: “Cosa abbiamo combinato?”
Vent’anni del Corso di Laurea in Servizio Sociale all’UniCal:
un bilancio per migliorare il presente e progettare il futuro
Due giorni per ripercorrere vent’anni di cambiamenti e innovazioni dal 1999, anno in cui presso il dipartimento Universitario dell’ Ateneo calabrese nacque il corso di laurea in Servizio sociale.
Durante il convegno, accreditato ai fini della formazione continua degli assistenti sociali, organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’ UniCal ( DISPeS) è stata presentata la ricerca “Vent’ anni dopo” curata dal gruppo Francesca Falcone, Franca Garreffa, Daniela Turco e Studenti LARCO che ha visto come Discussants: Giacomo Panizza, Docente Unical e  Presidente della Comunità Progetto Sud, Pino De Lucia (Forum
Terzo Settore, Crotone, giorgio Marcello (DISPeS), Sabrina Licursi (DISPeS).
Don Giacomo Panizza
Don Giacomo Panizza

«Tutti si divenga capaci di solidarietà, ma in particolare chi svolge lavoro sociale lo svolga con la dovuta preparazione progfessionale» – ha detto nel corso del suo intervento don Giacomo Panizza – «Gli assistenti sociali non svolgano attività custodialistiche che separano dalla vita concreta ma siano sempre più costruttori di socialità e inclusione» … «Ho tentato di dirvi – ha concluso –  che il mestiere che abbiamo in mano è grandioso e serve più diffusamente nella nostra Calabria».

In un programma di vasto respiro, che ha visto alternarsi al tavolo dei relatori Docenti ed esperti del mondo accademico,  hanno trovato spazio di confronto (il 10 dicembre)  in sessioni laboratoriali paralelle, le numerose realtà calabresi attive nel sociale, che hanno avuto modo raccontarsi agli uditori.
Ai tavoli tematici, della sessione mattutina, hanno preso parte responsabili e coordinatori di servizi e progetti della Comunità Progetto Sud, testimoniando le esperienze sul campo.
Sessione A1: Tratta (Sala Andreatta). Modera: MARINA GALATI (Comunità Progetto Sud)
ROSA IMPALAƵ (Piccola Opera Papa Giovanni, Reggio Calabria)
FABIO SALICETI (Comunità Progetto Sud, Lamezia)
SANDRO LA PENNA (Fondazione Città Solidale, Catanzaro)
VITO SAMA’ (Progetto Incipit, Regione Calabria)

Sessione A2: Salute Mentale (Sala Stampa). Modera: ANTONIO SAMAƱ (DISPeS)
GAETANO GIUNTA (Fondazione di Comunità, Messina)
ROSAMARIA MESITI (Comunità terapeutica Redancia, Sant’Andrea Apostolo dello Jonio)
PINO FABIANO (Cooperativa Strade di casa, Cosenza)

Sessione A3: Migranti (Aula SPS2). Modera: ANNA ELIA (DISPeS)
ROBERTO GATTO (Comunità Progetto Sud, Lamezia)
EMILIA COREA (Equipe multidisciplinare per l’emersione, la diagnosi e la presa in carico dei
richiedenti e titolari di protezione internazionale vittime di tortura, Cosenza)
ANNA MARSICO (Cooperativa La Terra, Centro polifunzionale per l’inclusione sociale degli
immigrati, Cosenza)
ANTONELLA ADILARDI (Associazione “don Vincenzo Matrangolo”, Progetto Siproimi,
Acquaformosa)

Sessione A4: Minori (Aula SPS3). Modera: SABINA LICURSI (DISPeS)
ANGELO SERIO (Punto Luce, Scalea)
GABRIELLA DE VITO (Cooperativa Noemi, Crotone)
TERESA MARINO (Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo, Villa San Giovanni)
CESARE PERROTTA (Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità,
Cosenza)
Sessione A5: Disabilità (Aula SPS4). Modera: FRANCESCA FALCONE (DISPeS)
CHIARA CARNOVALE (Centro Psicoeducativo Autismo, Comunità Progetto Sud, Lamezia Terme)
ANNAMARIA BAVARO (Cooperative le Agricole, Lamezia Terme)
NUNZIA COPPEDEƱ (FISH Calabria)
ROSARIO CORTESE (Lucky Friends, Lamezia Terme)
QUI Il Servizio della TGR Calabria

IL VIDEO. DON GIACOMO PANIZZA A BEL TEMPO SI SPERA.

«Ci sono mille modi di vivere e di operare per la pace, il primo tra tutti è quello di starci, di esserci in zone difficili, come fa un prete che noi amiamo – apre Lucia Ascione, per presentare il presidente della Comunità Progetto Sud- don Giacomo Panizza ».

La settimana si apre con don Giacomo Panizza ospite del programma mattutino di TV2000 condotto dalla giornalista Lucia Ascione: Bel tempo si spera .

L’ impegno di Don Giacomo, prete operaio che in Calabria, da quarantatre’ anni, da quando è stata fondata la Comunità Progetto Sud, costruisce sociale e impresa etica con le persone più fragili.

Un impegno che è costato e costa dell’ attenzione della ‘ndrangheta a cui si oppone un messaggio di cultura per il bene comune e di impegno costante insieme alle persone che il Papa di oggi definirebbe: «Gli scarti della società ».

 

 

La Giornata mondiale per l’eliminazione della povertà assoluta istituita dall´ONU

La lotta alla povertà esige di mettere insieme i poveri con la società e le sue Istituzioni

Alleanza contro la Povertà in Calabria si rivolge alle Istituzioni calabresi per mettere in risalto questo periodo cruciale in cui specialmente nella nostra Regione i poveri diventano sempre più poveri. Gli esempi di abbandono istituzionale, sociale e relazionale sono cronaca quotidiana al punto di contrassegnare la Calabria come territorio di miseria mentre, per buona sorte, sono ancora presenti e possibili da valorizzare numerose risorse umane e ambientali.

La lotta alla povertà esige un’alleanza tra la società e le sue Istituzioni. È per questo che si chiede ai gruppi sociali di mobilitarsi a fare la propria parte, ma al tempo stesso si ricorda alle Istituzioni locali che esse mettano finalmente a punto l’assente “sistema degli interventi e dei servizi sociali” in ritardo di quasi vent’anni.

Sollecitiamo la concretizzazione delle leggi in materia di welfare, il completamento di un valido Regolamento dei servizi, un adeguato Piano sociale regionale, un bilancio regionale e i vari bilanci comunali contenenti fondi bastanti per contrastare la povertà e promuovere la dignità umana e sociale.

Confidiamo anche che, nel dibattito già da tempo aperto riguardante le prossime competizioni elettorali, le persone e i partiti candidati esprimano i mezzi e le modalità che intendono utilizzare per debellare la povertà in cui versa la Calabria.

Don Giacomo Panizza

Insieme all’Alleanza contro la povertà in Italia, in occasione di questa giornata internazionale per l’eliminazione della povertà, auspichiamo che il Governo predisponga nella legge di Bilancio fondi adeguati per contrastare il dramma della povertà assoluta ancora presente nel nostro Paese. Infatti, l’introduzione del Reddito di Cittadinanza, nonostante l’importante stanziamento di risorse che ha ampliato la platea dei beneficiari e l’importo del contribuito economico, non ha cancellato la povertà. Per questo ribadiamo con forza la necessità di mantenere lo stanziamento di risorse previsto dalla legge di bilancio dello scorso anno e di mettere in atto i correttivi volti al raggiungimento delle persone escluse o penalizzate dai parametri di accesso e di erogazione della misura, come i senza dimora.

Per questo chiediamo, che in Calabria come in Italia, si manifesti una particolare attenzione all’implementazione dei percorsi di inclusione sociale e lavorativa di chi è in situazione di povertà, con il necessario rafforzamento dell’infrastruttura dei servizi pubblici territoriali per un’adeguata presa in carico dei soggetti in condizione di disagio economico. Auspichiamo di poter celebrare la giornata di lotta alla povertà affermando congiuntamente la dignità sociale e politica di tutti e di tutte, in particolare dei poveri, della società e delle Istituzioni.

Don Giacomo Panizza, Portavoce Alleanza contro la povertà in Calabria

RIPARTENDO DALLA FRAGILITÀ. PARMA, 5 OTTOBRE 2019

#Parma la testimonianza di #donGiacomoPanizza sabato 5 ottobre 2019, alle 17 – Auditorium Toscanini, Via Cuneo, 3- Parma.

Una conferenza per riflettere sulle cause che portano le persone a diventare fragili, durante la quale sarà presentato l’ intero progetto “Ripartendo dalla fragilità” della Rete Associativa del distretto Socio sanitario di Parma, il cui Ente capofila è l´Associazione parmense San Cristoforo.

Relazioneranno sul tema la professoressa Giovanna Vendemia (servizi Sociali di Parma) e il Professore Federico Chillami (CISL di Piacenza).

Porterà la sua testimonianza, il presidente della Comunità Progetto sud, Don Giacomo Panizza.

«In Italia – dice  Don Panizza, Sacerdote Bresciano, da 42 anni a Lamezia Terme (CZ)- e specialmente in Calabria, c’è da ripartire davvero dalle fragilità, che vanno viste e ascoltate perché non sono numeri ma Persone. Abbiamo necessità di conoscere i meccanismi sociali e politici, economici e culturali che producono disuguaglianze. Circolano finanche luoghi comuni che colpevolizzano e stigmatizzano le persone più fragili come “diverse” e “inferiori”».

«La storia della Comunità Progetto Sud inizia proprio dalle fragilità e perciò ci siamo organizzati in modo da prenderci cura vicendevolmente, tra persone fragili e meno fragili,  – continua – per costruire insieme per noi e per altri un destino comune. Abbiamo combattuto discriminazioni e promosso rispetto e dignità umana accogliendosi tra persone tutte diverse».  – E conclude – , «Per questo il logo del gruppo è un fiore con cinque petali differenti, ognuno unico e originale. Si capisce perché il lavoro, ma anche la salute, la scuola, l’amicizia, la libertà e la cittadinanza sono obiettivi che ci appartengono e, seppur fragili, ci proviamo a trasmetterli dappertutto».

 

A DON PANIZZA IL PREMIO GIOVANNI LO SARDO PER “CATTIVI MAESTRI”

Il 15 giugno alle ore 19.00 al Teatro comunale di Cetraro si terrà la XVII edizione del Premio Internazionale Giovanni Losardo.

A Don Giacomo Panizza il premio per la sezione Autori per il volume “Cattivi maestri” edito da Dehoniane con la prefazione di Goffredo Fofi.

PREMIATI: Sezione Internazionale: don Luigi Ciotti, Presidente Associazione Libera;

Sezione Autori: don Giacomo Panizza per il volume Cattivi maestri;

Sezione Impegno sociale: Giap Parini, sociologo Unical;

Sezione Giornalismo: Massimo Clausi, Pablo Petrasso, Mirella Molinaro;

Sezione Legalità: Giuseppe Lombardo, Procuratore aggiunto Reggio Calabria e Francesco Minisci, ex  Presidente dell’Associazione Nazionale dei Magistrati;

Un riconoscimento speciale alla carriera e alla memoria al giornalista calabrese Paolo Pollichieni;

GIURIA DEL PREMIO: Raffaele Losardo, Gaetano Bencivinni, Arcangelo Badolati, Fernando Caldiero, Filippo Veltri, Francesca Villani

www.laboratoriolosardo.it

www.lametino.it

«La cena del Signore in un bene confiscato alle mafie…»

Don Panizza: «Celebrare la cena del Signore in un bene confiscato alle mafie e insieme alle persone fragili è un gesto religioso, tiene la Chiesa ai piedi dell’umanità crocifissa e interpella i popoli, le culture e i poteri: valutate voi se questo sia anche politica»!

La S. Messa in Coena Domini alla Casa famiglia Dopo di Noi della Comunità Progetto Sud 

(Via dei Bizantini, 99 Lamezia Terme -CZ-)

Giovedì 18 aprile 2019 ore 16

La Chiesa di Lamezia Terme celebra la Messa In Coena Domini nella “Casa-famiglia Dopo di noi” della Comunità Progetto Sud, giovedì 18 aprile alle ore 16.

Il palazzo di via dei Bizantini è un palazzo di quattro piani, bene confiscato alla mafia e consegnato alla Comunità Progetto Sud nel 2002. Subito diventato sportello informativo per persone con disabilità, ed in seguito sede della FISH Calabria Onlus e di altre associazioni e realtà del terzo settore è, dal 2009, luogo di accoglienza e di vita per persone sole con disabilità grave e gravissima e prive del sostegno familiare o le cui famiglie non possono prendersi cura di loro.

«Un servizio che vuole creare una quotidianità di senso e che vuole rispondere a bisogni specifici delle persone accolte, ricostruire con loro l´essere famiglia». – dice Elvira Benincasa, coordinatrice del servizio.

Ma è anche casa, dal 2011, per i minori stranieri non accompagnati della Comunità Luna Rossa. Restituito alla collettività, il bene confiscato, si è tradotto in servizi e lavoro. Oggi sono 16, tra operatori, educatori specializzati e personale ausiliario, le persone impiegate nei servizi, ci vivono 18 giovani minori non accompagnati e 6 adulti con disabilità.

Ed è il salone della casa che fu proprietà della famiglia di ´ndrangheta dei Torcasio, il luogo scelto dal Vescovo della Diocesi di Lamezia Terme Mons. Luigi Antonio Cantafora, per aprire le celebrazioni della solennità del Triduo Pasquale.

La funzione religiosa celebrata con gli “ultimi” e in un bene confiscato. Un gesto non solo religioso ma anche politico. È così?

«Il rito dell’ultima cena di Gesù coi discepoli è un gesto religioso. Si compie un rito, ma i cristiani sappiamo i suoi significati sublimi. – dice Don Giacomo Panizza, presidente della Comunità Progetto Sud – Celebriamo il dono a caro prezzo della vita di Gesù data per noi. Veneriamo un Dio che sottomette nessuno ma anzi ama e serve le sue creature. La lavanda dei piedi è un gesto che disegna la presenza attiva dei cristiani nel mondo, li colloca dove ci sono disuguaglianze, ingiustizie, primi e ultimi e indica da quale parte stare. Celebrare la cena del Signore in un bene confiscato alle mafie e insieme alle persone fragili è un gesto religioso, tiene la Chiesa ai piedi dell’umanità crocifissa e interpella i popoli, le culture e i poteri: valutate voi se questo sia anche politica»!

Qual è il messaggio recepito da chi lavora e vive a diretto contatto con i più deboli?

 «A chi svolge una lavoro sociale professionale o di volontariato, “lavare i piedi” a chi è vulnerabile rammenta che è per gli ammalati che esiste l’ospedale, per i bambini che esiste la scuola, per gli ultimi che esistono i primi… e non per mantenerli ammalati, ignoranti, ultimi. Gesù, dopo aver lavato i piedi agli apostoli disse intenzionalmente: “Vi ho dato un esempio, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi”. Il messaggio a chi lavora nel sociale non è solo di aiutare i più deboli, ma è la loro emancipazione; è quello di far strada agli ammalati, ai bambini e agli ultimi affinché essi posseggano a loro volta la dignità di “potere” aiutare e amare gli altri».

Oggi Lamezia è orfana. Politicamente frustrata. La terza città della Calabria, punto nodale, divenuta margine. Come si può indurre, se si può, a un sentimento di resurrezione, e partendo da dove e da cosa?

«I riti della Pasqua mostrano che la resurrezione di Gesù avviene prendendo la croce su di sé, impegnandosi in prima persona. L’insegnamento è che il meglio per la nostra città potrà avvenire se ci orienteremo ad assumere certi impegni, che a mio avviso dovrebbero essere sia individuali che collettivi e collaborativi. La resurrezione non è solo un sentimento, è il cammino di vita delle persone, delle famiglie e dei popoli. Lamezia Terme, città chiusa nei suoi imprescindibili nuclei vitali non crescerà mai, mentre i simboli della Pasqua sono chiari: la resurrezione passa attraverso l’impegno ad aprirsi agli altri, a perdonarsi e a collaborare per una città a dimensione umana. Che poi sia la terza o diventi la quattrocentesima città della Calabria, non importerà più».

Un segnale forte per e con una comunità fragile, che però ha anche saputo trovare nella fede, nella speranza e nella carità la forza del riscatto non solo per se stessa.

AgenSir.it

18 aprile 2019 Gazzetta del Sud 

18 aprile 2019 Il Quotidiano del Sud

ilLametino.it

corrieredellacalabria.it

Lameziaclick.com

Lameziainstrada.com

Coltiviamo humus, si presenta! Sala sintonia, Lamezia Terme, 6 dicembre.

Sarà presentata in sala Sintonia, il prossimo 6 dicembre alle ore 17.00 la campagna Coltiviamo Humus, per una comunità agro-biologica per la fertilità organica del suolo, la bontà del cibo e l’equità delle relazioni.
Introdurrà i lavori Annamaria Bavaro, presidente della Cooperativa Sociale Le agricole,
a seguire Maurizio Agostino (Rete Humus) terrà un intervento sulla partecipazione di tutti per la sostenibilità e l’equità dell’agricoltura.

“La terra ci precede” (Francesco, Enciclica “Laudato sì”),  sarà la Lectio Magistralis di Don Giacomo Panizza, presidente dell´Asssociazione Comunità Progetto Sud, che segnerà la chiusura della presentazione per procedere,  alle ore 19,00, con un aperitivo a base di prodotti biologici de “Le agricole”, in collaborazione con Mìscita, nuovo marchio del catering frutto della formazione interna della stessa cooperativa.

L’incontro, organizzato a sostegno della campagna di finanziamento collettivo “Coltiviamo Humus!” è promosso da Rete Humus, Banca Etica e Produzioni dal basso.

Per informazioni: Annamaria Bavaro
E mail a.bavaro@c-progettosud.it
Tel.: 3332867248

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