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Petali. Febbraio 2026. La comunità che ti è affidata

di Maria Pia Tucci

Esiste una comunità che ci è affidata? Di cui siamo non solo fondatori ma affidatari in senso stretto e reciproco della responsabilità? Anche del dopo, nel sociale e nel culturale? Nel senso dello sviluppo del Bene Comune come strumento di emancipazione collettiva?

Il nostro febbraio ruota attorno al tema: La comunità che ti è affidata. La comunità è un dono, una responsabilità o entrambe le cose. La Comunità Progetto Sud è stata, nei suoi cinquant’anni anche un destino, per alcuni, non sempre prevedibile.

Questa newsletter ci racconta un pezzo della vita fin qui di Nunzia Coppedè, presidente della FISH Calabria e un pezzo di strada fatto e che stiamo facendo insieme a Fondazione con il Sud con l’intervista al Presidente Stefano Consiglio.

E per meglio riflettere su la comunità che ci è affidata mettiamo in circolazione uno stralcio di Giacomo Panizza tratto da “Fare comunità dall’emarginazione”: la comunità è affidata a ciascuno e al gruppo.

Ogni comunità per essere stabile non ha bisogno solo di una struttura, ma soprattutto di una sana igiene mentale di gruppo. Ciascuna comunità ha un suo vissuto interiore, una sua spiritualità e un suo clima. È molto arricchente conservare la propria originalità, confrontandosi con quelle degli altri, senza scivolare di volta in volta dietro alle formule di vita di gruppo o alle attività che vanno di moda. Capita persino che qualche comunità cavalchi lancia in resta contro il modello di un’ altra, che si impegni addirittura a combatterlo, e si perda nella paranoia.

Capita anche che le antenne di un gruppo siano troppo in ascolto dell’esterno perché non c’è più nulla da dire all’interno della comunità, e il gruppo finisce con il navigare su una rotta tracciata da altri; non tanto perché costoro si infiltrino a dirigerla, ma per il semplice fatto che essi dall’esterno “attendono” alcune cose dalla comunità e questa, influenzata, si adegua alle loro aspettative.

La vita interiore di una comunità invece si esprime nella unicità di quelle persone che la compongono in quel luogo in quella fase di vita interna e in relazione a quel determinato contesto storico.
Ogni progetto di vita in comune confluisce, con le motivazioni personali, con gli strumenti collettivi, con il modo di organizzarsi, in una “spiritualità” di gruppo.

Essa diventa un sapere nuovo, prodotto come una sintesi dall’incontro e dalla dialettica tra le diverse interiorità dei componenti. Nella profondità del suo essere ciascuno aderisce o rifiuta, rafforza o combatte la spiritualità che avvolge il gruppo. La condivisione ha in essa il tasto più sconvolgente. Più in un gruppo sono presenti le “diversità”, maggiormente viene difficile prevedere cosa aspettarsi dal proprio stesso gruppo.

La unicità di ciascuna comunità va riscoperta e riaffermata sempre nella prassi della condivisione, nella quotidianità e nel rispetto delle diversificate spiritualità. Ricercare questa sintesi implica liberare il significato fontale di un gruppo composto da persone ciascuna delle quali intende realizzarsi fondendo la propria vita insieme a quella delle altre.

Petali è la newsletter della Comunità Progetto Sud curata da Maria Pia Tucci, giornalista e ufficio stampa di Comunità Progetto Sud

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«Comunità aperte vuol dire territori che crescono». Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud

di Maria Pia Tucci

 Stefano Consiglio è Economista e Professore di Organizzazione aziendale alla Università Federico II di Napoli. Dal 2023 è Presidente di Fondazione con il Sud, Ente non profit privato nato nel 2006 dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del Terzo Settore e del volontariato, per promuovere l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno, cioè percorsi di coesione sociale e buone pratiche di rete per favorire lo sviluppo del Sud.

La Comunità Progetto Sud è stata sostenuta, negli anni, nell’avviare progettualità sociali e culturali, dalla Fondazione con il Sud e ancora oggi sono attive azioni e progettualità condivise.

Presidente Consiglio, qual è il ruolo della Fondazione con il Sud nei territori del Mezzogiorno?
La Fondazione con il Sud nasce con un obiettivo molto chiaro: stare al fianco di chi, nei territori del Sud Italia, prova concretamente a migliorare le cose. Noi crediamo profondamente che le comunità debbano essere affidate alle comunità stesse, in particolare a quelle realtà del Terzo Settore che operano ogni giorno sul campo. Il nostro lavoro non è sostituirci a chi vive e conosce i territori, ma sostenere, accompagnare, rafforzare quelle esperienze che lavorano nelle comunità e per le comunità.

In questo senso, una delle realtà più significative è sicuramente Comunità Progetto Sud, attiva in Calabria e in particolare nel territorio di Lamezia Terme. È un esempio importante, una testimonianza concreta del fatto che anche in contesti complessi, spesso raccontati solo per le loro difficoltà, esistono enormi opportunità e straordinarie energie positive.

2023 Stefano Consiglio visita il Centro autismo
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Come è nato l’incontro tra la Fondazione e Progetto Sud?
È un incontro che risale a molti anni fa. Come accade per tutte le esperienze più solide, non è stato un episodio isolato, ma l’avvio di un percorso costruito nel tempo. Progetto Sud ha una caratteristica che noi riteniamo fondamentale: la capacità di intercettare sia le problematicità sia le opportunità del territorio. Non si limita a registrare i bisogni, ma li trasforma in occasioni di crescita collettiva.

C’è un aspetto che considero decisivo: l’approccio aperto. Troppe comunità rischiano di chiudersi, di ripiegarsi su sé stesse, di voler fare tutto esclusivamente con risorse interne. Questo è il modo peggiore per crescere. Una comunità deve certamente valorizzare ciò che possiede al proprio interno, ma deve anche sapersi aprire all’esterno, al diverso, a nuove competenze, a nuove persone, a nuove possibilità. Progetto Sud ha sempre dimostrato questa capacità di apertura, e anche grazie al nostro supporto è riuscita a realizzare interventi molto importanti sul territorio.

Qual è l’insegnamento più importante che esperienze come Progetto Sud offrono ai territori del Sud?
L’esperienza di Progetto Sud è una delle esperienze di riferimento per la nostra Fondazione. In questi anni abbiamo sostenuto oltre settemila realtà: alcune più strutturate, altre più piccole, ma tutte dimostrano che si può agire sui territori in maniera continuativa e incisiva.

C’è una frase che riassume bene questo spirito: nessuno da solo può fare niente. È necessario mettersi insieme, costruire alleanze, superare diffidenze. Si possono fare cose positive, si possono risolvere problemi complessi, ma occorre un lavoro collettivo e una visione condivisa. E soprattutto bisogna imparare a guardare alle fragilità non solo come limiti, ma come risorse da cui partire per costruire percorsi nuovi.

Qual è, secondo lei, l’elemento cruciale per lo sviluppo delle comunità?
La parola chiave è fiducia. Costruire fiducia all’interno delle comunità è l’obiettivo principale. Senza fiducia non c’è cooperazione, non c’è progettualità, non c’è futuro. Per questo la Fondazione sceglie consapevolmente di stare sempre un passo indietro. Non vogliamo essere protagonisti, ma facilitatori. Possiamo agire solo se sui territori esistono presìdi solidi, interlocutori credibili, organizzazioni capaci di dialogare con le famiglie, con le istituzioni, con il mondo economico e sociale. Presìdi come Progetto Sud erano importanti prima, oggi sono diventati indispensabili. In un tempo segnato da incertezze e fragilità crescenti, avere punti di riferimento affidabili significa dare stabilità e prospettiva alle comunità. Ed è proprio su questa alleanza tra Fondazione e realtà territoriali che si gioca la possibilità di costruire un Sud più coeso, più giusto e più capace di valorizzare le proprie energie migliori.

Quest’anno Comunità Progetto Sud compie 50 anni. Qual è il messaggio che la Fondazione desidera rivolgere in questa occasione?
Quando si raggiunge un traguardo come questo, la prima cosa da fare è fare i complimenti. Cinquant’anni sono un percorso lungo, impegnativo, che richiede visione, perseveranza e capacità di lavorare insieme. Noi, come Fondazione, compiamo 20 anni: siamo più “giovani”, ma in questi vent’anni siamo fieri di aver potuto dare una mano, di aver accompagnato questo cammino.

Il mio pensiero va a Don Giacomo Panizza, ma soprattutto a tutto il gruppo. Perché nessuno, da solo, può fare nulla. Le organizzazioni solide nascono e crescono grazie a comunità di persone che condividono valori, responsabilità e obiettivi. Il mio è quindi un augurio collettivo, a nome di tutta la Fondazione con il Sud e anche dell’impresa sociale “Con i Bambini”, per il lavoro fatto finora e per quello che verrà.

Il video

evidenza

Inaugurazione dei GOEL Biodiversi Labs di Pianopoli: un nuovo passo verso la valorizzazione della biodiversità calabrese

Pianopoli, 13 marzo 2025 – Un altro tassello si aggiunge al cluster “GOEL Biodiversi”: si è tenuto oggi l’evento di inaugurazione dei GOEL Biodiversi Labs di Pianopoli, con un nuovo e moderno impianto di essiccazione e di disidratazione di materia prima vegetale.
L’inaugurazione ha visto la partecipazione delle principali istituzioni locali e dei partner del progetto, impegnati a promuovere lo sviluppo sostenibile e l’innovazione agricola in Calabria.

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I GOEL Biodiversi Labs di Pianopoli sono un impianto all’avanguardia che utilizza processi innovativi, sostenibili ed ecocompatibili per l’essiccazione e la disidratazione di materia prima vegetale che attinge alla straordinaria biodiversità calabrese. L’impianto può produrre anche infusi, tisane, liofilizzati e frutta disidratata.

Il cluster “GOEL Biodiversi” è stato promosso da GOEL – Gruppo Cooperativo e Associazione Comunità Progetto Sud ETS. Si tratta di un sistema integrato, costituito da aziende agricole, stabilimenti di trasformazione e un centro di ricerca – il B.R.I.C.K. – orientato alla valorizzazione delle produzioni vegetali non solo come alimenti freschi o conservati, ma anche come principi attivi farmaceutici, cosmetici e nutraceutici. Un “cluster” capace di valorizzare la biodiversità botanica, sperimentando l’utilizzo agricolo di nuove specie che la grande “tavolozza microclimatica” della Calabria consentirà di implementare.

Alla realizzazione del laboratorio di Pianopoli, oltre Comunità Progetto Sud e GOEL, hanno contribuito anche Fondazione CON IL SUD, ENEL Cuore ONLUS e il PSR della Regione Calabria.
Vincenzo Linarello, Presidente di GOEL – Gruppo Cooperativo, ha evidenziato come il progetto rappresenti una vera e propria sfida per il futuro dell’agricoltura in Calabria: “La Calabria si distingue in Europa per l’eccezionale diversificazione microclimatica e la straordinaria biodiversità, che può e deve diventare un vantaggio competitivo in agricoltura. Con GOEL Biodiversi vogliamo provare a farlo, e questo stabilimento di essiccazione è un tassello fondamentale della filiera integrata”.

Giacomo Panizza, Presidente di Comunità Progetto Sud, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Comunità Progetto Sud insieme a GOEL ha promosso la nascita del cluster di GOEL Biodiversi. In particolare abbiamo contribuito all’avvio dell’impianto: con un mutuo bancario abbiamo acquistato i due capannoni e li abbiamo messi gratuitamente a disposizione dell’impresa sociale che gestisce l’impianto. Siamo ancora e sempre al fianco di giovani che scommettono sul lavoro produttivo. Qui abbiamo messo in rete una produzione innovativa di materie prime vegetali che nascono in Calabria. Siamo abituati a consumare alimenti che arrivano da fuori regione e da fuori Italia, ma è ora di produrre qui, più e meglio, cibi e principi attivi da vendere dappertutto. In questo impianto, – conclude Panizza – grazie a professionalità specializzate, essicchiamo frutti, verdure e altre materie prime biologiche, di lunga conservazione, e anche da utilizzare per il beauty e il benessere della persona”.

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Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione CON IL SUD, ha sottolineato l’importanza delle ricadute sociali di progetti di questo tipo: “ Oggi è una giornata importante. Si inaugura un sito produttivo che offre speranza, per dare occasioni di lavoro, per investire sulle ricchezze del sud e contribuire alla sfida del nostro prossimo triennio, rappresentata dalla rigenerazione demografica. Questa deve basarsi su accoglienza, restanza e possibilità di far tornare al Sud chi è dovuto andare via.“

Filippo Rodriguez, Consigliere Delegato di Enel Cuore, ha sottolineato che: “Enel Cuore sostiene GOEL – Gruppo Cooperativo e Comunità Progetto Sud e i loro progetti in Calabria, perché crede fermamente nell’inclusione lavorativa e nell’impegno di chi restituisce dignità e valore alle persone e ai territori in condizioni di fragilità. Per questo oggi inauguriamo l’impianto di essicazione di Pianopoli  che fa parte del progetto Biodiversi, un’idea innovativa che valorizza la biodiversità, favorisce l’inclusione sociale , sostiene territori e comunità. Anche questo laboratorio è un’impresa sociale che inserisce al lavoro persone svantaggiate”.

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Gestione beni confiscati alle mafie: la proposta della Fondazione CON IL SUD

Giovedì 26 gennaio 2023 ore 11:30, Oasi Bartolomea, Lamezia Terme (CZ)

si svolgerà a Lamezia Terme, nel salone dell’Oasi Bartolomea, su Via del Progresso, il secondo incontro sulla gestione dei beni confiscati voluto da fondazione CON IL SUD.

Un tour partito lo scorso 22 novembre da Napoli  e che mette al centro il l’ascolto e il confronto sull’attualità, sulle problematiche, i progetti presenti e le proposte future insieme ai gestori di beni confiscati alle mafie del territorio calabrese.

L’incontro è organizzato dal Forum Terzo Settore Calabria con Fondazione CON IL SUD e Comunità Progetto Sud.

Programma dell’ incontro:

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conmagazine.it il nuovo progetto editoriale di Fondazione Con Il Sud e Con i bambini

E’ il primo video magazine del settore e coinvolgerà i 500 comunicatori sociali dei progetti avviati al Sud e in tutto il Paese

Nasce “Con”, il video magazine “partecipativo” per esplorare il sociale che dialoga con altri mondi: scuola, cultura, sport, economia, comunicazione. Il video magazine, curato dall’Area comunicazione di Fondazione CON IL SUD e Con i Bambini, coinvolgerà direttamente i referenti della comunicazione dei progetti avviati in tutto il Paese: circa 500 comunicatori sociali.
L’obiettivo è favorire una “visione di insieme” con contenuti video che possano stimolare e promuovere ulteriori approfondimenti su esperienze e modelli che, partendo dal sociale, creano un impatto su tutta la comunità. Il primo video editoriale dal titolo “Quello che i ragazzi non dicono” è di Marco Rossi-Doria, presidente di Con i Bambini, che apre ad una serie di altri contributi video: esperienze, storie, racconti e commenti su questa particolare fase per i
ragazzi.

Roma, 31 maggio 2021 – Si chiama Con (www.conmagazine.it) il nuovo progetto editoriale promosso da Fondazione CON IL SUD e Con i Bambini che, attraverso la modalità video, esplora il sociale che dialoga con altri mondi: scuola, cultura, sport, economia, comunicazione.
Interviste, racconti, indagini, confronti, saranno realizzati coinvolgendo direttamente i progetti avviati in tutto il territorio nazionale.

Le iniziative sostenute da Fondazione CON IL SUD e, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, dall’impresa sociale Con i Bambini prevedono infatti un referente per la comunicazione, iscritto all’Ordine dei giornalisti o esperto nell’ambito dei social media.

Complessivamente sono oltre 500 comunicatori da tutta Italia, che nei prossimi giorni saranno invitati a partecipare a una riunione online di presentazione del progetto. Il video magazine si inserisce nel percorso sperimentale di “comunità di pratiche della comunicazione”, per promuovere una narrazione condivisa e di “senso” attorno a storie ed esperienze avviate “con” le comunità educanti e i partenariati coinvolti nei territori.

Con magazine esprime un approccio e una visione della società che fa leva sul processo partecipativo, attraverso il contributo di esperti e di attenti osservatori, ma soprattutto dando voce direttamente ai protagonisti: ragazzi, operatori, educatori, famiglie, istituzioni, imprese, fondazioni e terzo settore.

Nel raccontare le storie, condividere le esperienze, presentare o commentare dei dati, si privilegerà una narrazione di “processo” e non solo, o non tanto, di “prodotto”. In altri termini, una narrazione utile a capire perché facciamo delle cose e come.
Il primo video editoriale dal titolo “Quello che i ragazzi non dicono” è di Marco Rossi-Doria, presidente di Con i Bambini, che apre ad una serie di altri contributi video: esperienze, storie, racconti e commenti su questa particolare fase per i ragazzi.

www.conmagazine.it
Il magazine è rivolto a tutti coloro che sono interessati ai fenomeni sociali e ne sono coinvolti, come il non profit, le istituzioni, la scuola e i media. Non si pone come alternativa ad altre testate, comprese quelle di settore. Al contrario, l’obiettivo è favorire una “visione di insieme” con contenuti video che possano stimolare e promuovere ulteriori approfondimenti su esperienze e modelli che, partendo dal sociale, creano un impatto su tutta la comunità. I contenuti sono pubblicati con licenza Creative Commons per una libera riproduzione e diffusione a fini non commerciali.

scarica il comunicato stampa

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Webinar. Relazioni mediate. Riflessione sulle nuove tecnologie digitali

Un nuovo appuntamento con i webinar di AppTraverso la Calabria.
Questa settimana il tema proposto e che affronteremo con studenti, genitori, insegnanti e operatori di progetto è legato all’uso delle nuove tecnologie digitali.
Tutti, volenti o no, siamo stati messi davanti al fatto compiuto!
Restare connessi, in questa pandemia che già ha fatto il giro dei 365 giorni,  cosa ha significato?  Mantenere le relazioni, cambiarle, abbandonarle per sempre?
Tutto questo quanto si ripercuote sulle nostre vite di genitori, studenti, insegnati, lavoratori del sociale?
Due relazioni ci aiuteranno ad un approccio consapevole e valorizzante dei nuovi mezzi di comunicazione, che sembra ci chiedano velocità e poco pensiero… ma è davvero così?
Quanto invece la tecnologia ha supportato il lavoro a sostegno delle povertà educative? e come abbiamo lavorato noi? con quale visione?
Ne parliamo Giovedì 25. 02. 2021 |15.30 –16.30 in diretta sulla pagine social 
Andrea Tucci | Psicologo
La vita online degli adolescenti: tra sperimentazione e rischio
e
Caterina Fanello | Sociologa
Usiamo i social con testa

Crescere, rigenerare, ritrovare la rotta

Idee, esperienze e strumenti per uno sviluppo sostenibile.

Un webinar strutturato per raccontare esperienze e fornire strumenti per ripensare e agire lo sviluppo sostenibile.

L’ ambito è quello del progetto AppTraverso la Calabria, realizzato con i contributo di Fondazione CON IL SUD, che nasce dalla collaborazione di due reti associative calabresi: il CNCA Calabria (Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza) e l’Arci Calabria, che grazie al Bando Adolescenti 2017 ha permesso a una rete di Associazioni di intervenire sulla povertà educativa degli adolescenti del territorio calabrese, attraverso l’uso di app e di strumentazione digitale.

Relatori di questo incontro in rete: Marina Galati, Presidente CNCA Calabria; Emanuela Pascuzzi: ref CNCA Calabria; Giulio Loiacono ASVIS; Caterina Pozzi, CNCA nazionale; Annamaria Bavaro Cooperativa le Agricole; Luigi Lo Corvo e Marco Biazzo Università Tor Vergata Roma.

 

 

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RACCONTARE IL TERRITORIO. IL GRS WEEK DI GIORNALE RADIO SOCIALE

Di Fabio Piccolino

da giornaleradiosociale.it

“Raccontare il territorio attraverso le storie di accoglienza e di integrazione”: è da questo punto di partenza che mercoledì 22 gennaio a Lamezia Terme si è svolto il terzo appuntamento del progetto “Intervista con il Territorio” che il Giornale Radio Sociale sta realizzando insieme a Forum del Terzo Settore, Redattore Sociale, Ordine dei Giornalisti e Fondazione con il Sud.

Raccontare il territorio attraverso le storie di accoglienza e di integrazione

 

Ripartire dal territorio per una nuova frontiera della comunicazione sociale, insieme a giornalisti, operatori della comunicazione e tutte le persone che quotidianamente praticano la solidarietà in una terra, quella calabrese, piena di opportunità e di risorse umane e valoriali ma che spesso non vengono adeguatamente valorizzate.
Come spiegato nel suo intervento dal portavoce regionale del Forum del Terzo Settore Gianni Pensabene

[sonoro Pensabene]

Tante storie che aspettano di essere raccontate: sono quelle che il mondo del terzo settore esprime ogni giorno attraverso le persone che vivono il territorio: il giornalismo, cambiando prospettiva, ha l’opportunità di trasformarle in notizie e di renderle patrimonio della comunità.
Ascoltiamo Don Giacomo Panizza, fondatore e presidente della Comunità Progetto Sud, che da oltre 40 anni ha fatto della solidarietà e dell’inclusione la propria missione quotidiana.

[sonoro Panizza]

Comunicare il sociale significa anche modificare paradigmi e consuetudini, specie quando si affontano i temi dell’inclusione e dell’integrazione delle persone migranti.
Come spiega Fabrizio Minnella, responsabile della comunicazione di Fondazione con il Sud

[sonoro Minnella]

Il tema delle migrazioni è da molto tempo al centro del dibattito pubblico nazionale: molto spesso però il racconto è impreciso e ideologico, e pregiudizi si trasformano facilmente in fake news, influenzando la narrazione in maniera fallace.
Ascoltiamo Stefano Milani di Radio Articolo 1

[sonoro Milani]

Un approccio distorto ad una problematica concreta, che ha trasformato il ruolo dell’accoglienza nel nostro paese. Come spiegato da Eleonora Camilli di Redattore Sociale

[sonoro Camilli]

L’informazione dunque assume un ruolo ancora più importante perché deve favorire il dialogo, la conoscenza, l’approfondimento, contrastando i racconti devianti e ponendo massima attenzione alle parole. Ascoltiamo a questo proposito Maurizio Di Schino di TV2000

[sonoro Di Schino]

Ed è tutto, approfondimenti e notizie sul sociale su www.giornaleradiosociale.it

2019_apptraverso_invito 24 maggio

CON I BAMBINI: ESPERIENZE DI COMUNITÀ EDUCANTE

Giorno 24 maggio, ore 9:30, presso il Consiglio Regionale della Calabria (Sala Monteleone) si terrà il convegno dal titolo “CON I BAMBINI: esperienze di Comunità educante”.

L’incontro è promosso dai soggetti responsabili di alcuni dei progetti selezionati da “Con i bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile – ambiti di intervento: “Prima Infanzia” (fascia di età 0-6) e “Adolescenza” (fascia di età 11-17).

Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.

L’I. C. di Motta San Giovanni – “Come un faro: abitiamo la Comunità educante”, Consorzio Macramè -“Rizoma”, Comunità Progetto Sud – “Apptraverso la Calabria”, Civitas solis – “Crescere in Calabria” rappresentano ampie ed autorevoli partnership di scuole (circa 30 su tutto il territorio calabrese), Soggetti Istituzionali e del Terzo Settore che, secondo un approccio di comunità educante, operano in stretta sinergia per creare nuovi ambienti e opportunità di apprendimento all’interno delle strutture scolastiche e delle reti, promuovendo il protagonismo dei ragazzi e delle loro famiglie.

Oltre alla restituzione delle buone pratiche attivate, gli interventi, come da programma allegato, affronteranno i temi della povertà educativa in Calabria e della necessità di costruire un sistema codificato e stabile di collaborazioni e condivisioni aperto a soggetti di natura pubblica e privata, rivolto ai bambini e alle loro famiglie, pensando a loro non solo come destinatari dei servizi, ma come attori attivi delle iniziative attraverso un processo di empowerment e responsabilizzazione, superando fragilità di carattere economico, sociale, sanitario e abitativo.

L’iscrizione sarà curata dall’Ufficio Comunicazione del progetto “Come un faro: abitiamo la Comunità educante” – Istituto Comprensivo di Motta San Giovanni.

A tal fine, lo stesso Istituto ha predisposto una funzione per la registrazione dei partecipanti che verrà attivata a partire dal 13 maggio 2019 accedendo al link: https://docs.google.com/forms/d/1py4fLHPpt3nJ39KsQnU3WsXAl7yUpCLfNllteJ6fGVg/edit

La predetta funzione resterà aperta fino al 23 maggio 2019. Alla fine delle attività, ai partecipanti sarà rilasciato un attestato.

In considerazione dell’importanza dell’evento, si confida nella massima partecipazione.

l progetti sono stati selezionati da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org

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