Don Panizza i giovani sono con te!

La solidarietà per gli atti intimidatori subiti ha il passo di danza delle giovani generazioni che con un flash mob sulle note de “I cento passi” e un  cartello lasciato sulla saracinesca chiusa, perché è sabato, di Via dei Bizantini lanciano un messaggio alla città di Lamezia e non solo: Don Giacomo i giovani sono con te!

«E’ un segnale, un piccolo ma significativo segnale – dichiara Rosy Rubino, che insieme ad altri consiglieri si è fatta promotrice dell’iniziativa – per dire che i giovani di questa città ne hanno le scatole piene delle logiche di violenza e prevaricazione che caratterizzano una parte marginalissima della città. La Comunità Progetto Sud e tutte le attività che svolge sono per Lamezia Terme un patrimonio prezioso, qualcosa di cui andare fieri e da difendere senza se e senza ma; il fatto che gli ultimi danneggiamenti abbiano avuto come obiettivo i lavoratori è ancora più spregevole».

«Don Giacomo Panizza, gli operatori e i volontari della Comunità sono animati da profonde convinzioni e certo non hanno bisogno della nostra voce, ma pensiamo che tacere equivalga ad essere complici di chi parla con atti criminali. – Dicono gli organizzatori – Ecco perchè pensiamo che rispetto ad ogni singolo atto di prevaricazione e violenza criminale dobbiamo opporre una, dieci, cento manifestazioni per affermare il fatto che la Comunità Progetto Sud siamo anche noi. Per dire che quella che li si realizza è la città che vogliamo, aperta, inclusiva, rispettosa delle diversità, pienamente ancorata ad una precisa ed indiscutibile idea di legalità praticata nella vita e nelle azioni di ogni giorno».

Il flash mob – informano – è realizzato da Gruppo Flash mob: Trilly e Aurora Dance. ‘Libera’ di Don Ciotti ; associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Ragazzi che hanno organizzato l’evento: Rosy Rubino, Anna Caruso , Antonietta D’Amico, Danilo Gatto , Vincenzo Genovese, Antonio Lorena , Antonio Gatto“.

Atti intimidatori alla Comunità Progetto Sud

Atti intimidatori rivolti ai lavoratori e alle lavoratrici della Comunità Progetto Sud a Lamezia Terme che operano nel bene confiscato di Via dei Bizantini.

Gomme squarciate in pieno giorno sono la brutta sorpresa che quattro degli operatori della casa Pensieri & Parole hanno trovato negli ultimi 8 giorni alla fine del turno.

 

Sette gli episodi denunciati che riportano al centro la sicurezza del gruppo sociale fondato da don Giacomo Panizza nel 1976.

 

Denuncia che è già sul tavolo del Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme Salvatore Curcio il quale ha riferito all’ attenzione della DDA dei dottori e Nicola Gratteri e Vincenzo Capomolla per chiedere un intervento deciso a sostegno delle attività sociali e produttive della Comunità Progetto Sud.

Questa mattina a portare la solidarietà, in una conferenza aperta è stato il segretario Regionale della GCIL Angelo Sposato insieme al segretario dell’ area vasta Enzo Scalese.

 

«La novità è che è sempre successo a me o ai beni che sono della Comunità. Questa volta a chi lavora qui» dice Don Giacomo Panizza, Presidente di Progetto Sud «Il lavoro di questi anni è stato portato avanti con dignità e con la cultura della legalità e del lavoro pulito e regolarmente retribuito, proprio qui, nel primo bene confiscato e assegnato della città».

 

«Lo Stato deve fare qualcosa in più. La presidenza del Consiglio dei Ministri deve assumersi la responsabilità di attenzionare la Calabria». Così Angelo Sposato promette che arriverà fino a Roma

«Perché quando si cerca di colpire il lavoro si vuole colpire il germoglio della legalità e la Comunità Progetto Sud e Don Giacomo Panizza sono capisaldi di questa cultura da sostenere».

«Chiederemo che il Governo ci metta la faccia e che Progetto Sud non venga lasciata sola. Se necessario ci costituiremo parte civile». -Continua Sposato.-

 

«Ai lavoratori dico: non lasciamoci intimidire. Chiederemo che la struttura venga sorvegliata H24.  La nostra non è solo una solidarietà ma un impegno per agire insieme e lo faremo già da oggi».

 

A fianco della Comunità anche il legale della Progetto Sud, l’ Avvocato Italo Reale «Siamo davanti al tentativo di non fare lavorare le persone. Abbiano l’impressione che ci sia qualcosa di fuori controllo. Strade vecchie che si ripresentano e nuove modalità di attacco».

Presente anche Maria Teresa Morano a rappresentare la vicinanza dell’ associazione Antiracket di Lamezia Terme «Chiediamo alle Istituzioni di fare la loro parte ma anche alla Cittadinanza di prendere posizione netta di condanna» – dice «Il problema è la presenza di una criminalità che non è quella di quindici anni fa ma prendiamo atto che sta mancando la società civile» – Continua – «Non si può delegare a chi già sta facendo.  Lo chiediamo invece a chi passa di qua, in una strada così trafficata e dice di non vedere quando accadono questi fatti criminosi». e conclude .
«è necessario fare rete in maniera continuativa, è necessario per poter costruire uno scudo sociale importante».

 

Lamezia Terme (CZ), 11 marzo 2021

Basta sottrarre Diritti alle Persone con disabilità

Lettera aperta ai Commissari del Comune Di Lamezia Terme

Capita sempre più spesso che alcuni avvenimenti ci colpiscano per il danno evitabile che provocano in chi ha difficoltà a difendere i propri diritti. Alcuni di questi però raggiungono livelli di insensatezza che non trovano giustificazione neanche nell’incapacità organizzativa della Pubblica Amministrazione o nella protervia di Privati senza scrupoli.

In questi giorni abbiamo appreso, prima da una comunicazione della Regione e poi dall’approfondimento riportato su Vita non profit, uno dei più autorevoli giornali del Terzo Settore, che il nostro Comune è stato autore di uno di questi deprecabili misfatti.

La questione:

Nel 2014 il Comune di Lamezia Terme (Giunta Speranza) chiede e ottiene un finanziamento per soggetti con handicap gravissimo. La novità importante è che si tratta di una sperimentazione che non è finalizzata solo all’assistenza ma che vuole consentire a queste persone di costruirsi un percorso di vita che possa essere fatto di rapporti umani e di azioni di qualità sociale, culturale e, perché no, economica.

La richiesta viene accolta e la Regione gira al Comune 80 mila euro (Lamezia è capofila del comprensorio) a cui si dovrebbe aggiungere un cofinanziamento dello stesso Ente.

Da questo momento in poi il diluvio.

Alle due persone Istanti, aventi diritto, vengono richiesti un quantitativo impressionante di documenti e si creano una serie di inutili difficoltà degne della peggiore burocrazia.

Non solo, ma dopo un ritardo di diversi anni, ai due Richiedenti viene comunicato che devono anticipare le spese previste nel progetto e uno dei due non può che rinunciare. Un fatto gravissimo perché condiziona il superamento di un bisogno a una disponibilità economica di un soggetto che, ovviamente, non ha né può avere facili capacità di guadagno essendo persona con disabilità gravi e limitatissima autonomia.

Ma, non è tutto, una vicenda gestita malissimo che si conclude ancora peggio perché la famiglia del rimasto unico beneficiario (tra l’altro da poco tristemente deceduto) che aveva trovato le risorse con un grande ulteriore sacrificio, rischia di perdere le spese già anticipate perché la Regione, preso atto dell’inerzia del Comune, ha revocato il finanziamento.

Noi riteniamo che ci sia un solo sentimento con cui si può commentare questa vicenda ed è l’indignazione.

Indignazione per aver trasformato un percorso di vita in un percorso ad ostacoli;

Indignazione per aver perduto un tempo irrecuperabile per chi vive con un gravissimo handicap fisico;

Indignazione per aver impedito ad uno dei due beneficiari di usufruire del suo diritto a vivere meglio chiedendogli di anticipare le spese;

Indignazione perché la perdita del finanziamento mette in difficoltà la famiglia che aveva, con sacrificio, anticipato le spese, ed ora rischia di non recuperarle;

Indignazione soprattutto perché di fronte alla possibilità di consentire a nostri fratelli di avere una propria vita si è gestita la vicenda con l’approssimazione e l’incompetenza di cui solo la Pubblica Amministrazione è capace.

Chiediamo quindi alla Terna Commissariale di fare chiarezza perché ciò che è accaduto non si ripeta e di impedire che si compia il massimo dell’ingiustizia di trasformare in danno una speranza.

Aspiriamo che la città, comune capoluogo di ambito riguardo ai servizi sociali anche dei comuni limitrofi, si doti di un’Amministrazione e una burocrazia capaci di corrispondere ai diritti dei cittadini, con particolare attenzione ai più deboli.

Firme:

  1. Nunzia Coppedé, FISH Calabria
  2. Giacomo Panizza, Comunità Progetto Sud
  3. Pino Saffioti, Pensionato
  4. Amalia Bruni, Medico
  5. Italo Reale, Avvocato
  6. Daniela Grandinetti, Insegnante
  7. Gioacchino Tavella, Libraio
  8. Rosa Tavella, Medico
  9. Angela Gaetano, Presidente AISM
  10. Vincenzo Massara, Avvocato
  11. Giuseppe Bianco, Sociologo
  12. Marano Paola
  13. Rita Levantesi
  14. Siriano Olanda, Insegnante
  15. Anna Conidi, Maria insegnante
  16. Giuseppe Villella, Professore
  17. Ruggero Chieffallo, Rappresentante
  18. Sara Persico, Medico in pensione
  19. Franco Cimino medico in pensione
  20. Francesco Scoppetta, Dirigente Scolastico
  21. Carmela Dromì, Insegnate
  22. Francesca Fiorentino, Mago Merlino
  23. Tonino Tillieci, Avvocato
  24. Maiello Patrizia, Medico
  25. Caterina Ermio, Primario FF Neurologia
  26. Marina Galati, Psicologa
  27. Angela Regio, Sociologa
  28. Lia Ermio Primario di Ginecologia
  29. Sebastiano Barbanti, Doottore
  30. Renzo Calabria, Commercialista
  31. Deborah Chirico, Funzionario
  32. Saverio Ferrari, Medico 118
  33. Beppe Rozzoni, OSS
  34. Emma Leone, R-evolution Legalità
  35. Nicola Mastroianni, Dott. in Economia
  36. Riccardo Piacente, Dott: in Economia
  37. Anna Montesanti, Insegnante
  38. Angela Muraca, Psicologa
  39. Carlo Leone, Educatore Professionale
  40. Amedeo Colacino, Avvocato
  41. Francesco Belvedere, Geometra
  42. Elvira Benincasa, Educatrice Professionale
  43. Marcello Rubino, Avvocato
  44. Giuseppe Pandolfo, Avvocato
  45. Rita Barbuto, DPI Italia
  46. Maria Pia Tucci, Giornalista
  47. Paola Rozzoni, OSS
  48. Roberto Gatto, Educatore Professionale
  49. Monique Famularo, Avvocato
  50. Rubens Curia, Portavoce Comunità Competente
  51. Pasquale Casile, Presidente Anffas Onlus Reggio Calabria
  52. Tina Uva Grisolia, AFD Associazione famiglie disabili- ODV Castrovillari
  53. Franca Paletta, Associazione La Spiga Cosenza
  54. Ninetta Cristallo, AVE-AMA
  55. Emily Amantea, Presidente AIPD, Cosenza
  56. Nadia Fabiano, Angsa Crotone
  57. Pasquale Gaetano, Associazione Intese Lamezia Terme
  58. Pasquale Gaetano, Progetto Itaca Catanzaro-Lamezia
  59. Renato Nunnari, Sincronia
  60. Antonio Sacco, AID Onlus Catanzaro
  61. Innocenza Falsetti, Associazione Nuovi Orizzonti Amantea Cosenza
  62. Natalia Barillari, Libellula Afasp
  63. Lidia Rizzo, Strada Facendo
  64. Rosanna Durante, Associazione Il Girasole Lamezia Terme
  65. Luigi Antonio Macrì, Focus on
  66. Giacomo Coluccio, Don Pellicanò Odv
  67. Natalia Barillari, Libellula Afasp
  68. Lidia Rizzo, Strada Facendo
  69. Rosa Conca, Ama Calabria
  70. Carlo Mercuri, presidente UNITALSI Lamezia Terme
  71. Francesca Rubettino, Musicami
  72. Domenico Posterino, presidente Associazione Prader Willi
  73. Maria Alessandra Polimeno, psicologa Presidente Associazione 5D
  74. Stefania Marino, Presidente Associazione Prosalus
  75. Luigi De Filippis, Medico mmg Presidente Associazione COOPISA
  76. Pino Ippolito, ingegnere Presidente Associazione Armino Palmi
  77. Rossella Romeo, Medico ospedaliero
  78. Vincenzo Pizzonia, Geologo
  79. Piero Piersante, Medico epidemiologo
  80. Maria Jovanna Izzo, medico ASP Cosenza
  81. Caterina Laria, Medico medicina generale
  82. Luigi Anastasio, già Direttore u.o. medicina Ospedale Iazzolino Vibo Val.
  83. Vita Cupertino, Pediatra di comunità ASP Cosenza
  84. Giorgio Marcello, Docente Unical
  85. Ernesto Mancini, già Direttore Azienda Ospedaliera Verona
  86. Laura Sambo, Ginecologa ASP Reggio Cal.
  87. Simona Cama, Docente
  88. Salvatore Miceli, Docente
  89. Luciano Lucania, Oncologo ASP Reggio Cal.
  90. Elisabetta Felletti, Psichiatra ASP Reggio Cal.
  91. Carmela Cortese, già Direttore Dipartimento di Prevenzione ASP Cosenza
  92. Giuseppe Giordano, Consigliere comunale Reggio Cal.
  93. Francesco Costantino, Ingegnere
  94. Isa Mantelli, Nefrologo
  95. Elena Sodano, Terapeuta
  96. Maria Francesca Amendola, Psicologa ASP Cosenza
  97. Stefania Zampogna, Pediatra A.O. Pugliese Ciaccio
  98. Rosaria Brancati, Associazione CASM
  99. Adriana De Luca, Associazione Gli altri siamo noi
  100. Mimmo Rocca, Coordinamento regionale Àlogon

DIECI ANNI DI SPRAR. MIGRANT DAY 2019 AL TIP TEATRO

In occasione del “Migrant Day 2019” lo Sprar Due Soli festeggia 10 anni di attività a Lamezia Terme.
L’appuntamento dal fitto programma è per mercoledì 18 dicembre al Tip Teatro di via Aspromonte.

La giornata è pensata quale momento di ulteriore confronto attorno a dati, testimonianze, esperienze, e buoni
propositi per il futuro. Come è cambiata la vita di alcuni beneficiari dopo il progetto?

Quali possibilità di inserimento o di formazione nella società e nel mondo del lavoro?

E ancora, la bellezza delle relazioni e della comunicazione sociale, una comunità, una grande famiglia. Si discuterà di questo e molto altro, a partire dalle ore 17, mediante una tavola rotonda moderata da Valeria D’Agostino, giornalista e co-founder del Tip Teatro, a cui seguiranno gli interventi di: Roberto Gatto, (responsabile del Progetto Sprar Due Soli) Dahirou Faye( beneficiario Sprar/Siproimi), Paolo Mascaro (sindaco di Lamezia Terme), Fadil Naima
(mediatrice del progetto) Serena Peronace(operatrice/psicologa dello sprar) Giulia Costanzo (insegnante,
testimonianza della sua esperienza) Maria Scaramuzzino (giornalista, testimonianza della sua esperienza),
Hafsa Abdulahi Alì (ex beneficiaria dello Sprar Due Soli).

Subito dopo, intorno alle ore 19, si passerà a un brindisi collettivo presso il bistrot dello stesso Tip Teatro,
un aperitivo dai colori etnici, e infine spazio all’arte. Sarà proiettato il video del film maker Antonio Tonyp
Grande girato in occasione della "Giornata Mondiale del Rifugiato 2019". A catena, in chiusura, sarà messo
in scena “Io non sono il mio problema”, esito del laboratorio teatrale “Diversi (Quasi) Uguali” a cura di Dario
Natale (attore e direttore artistico di Scenari Visibili e del Tip Teatro). Fra i protagonisti beneficiari dello
Sprar, alcuni ragazzi della Comunità Terapeutica Fandango, dell'Unione Nazionale Ciechi e Antonio Saffioti.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. L’ingresso è gratuito.

UN GIORNO TUTTI  I GIORNI. GIORNATA INTERNAZIONALE PER LE DISABILITÀ

“Una mattinata resa speciale perchè frutto di un percorso con gli alunni  e le alunne del Liceo F.Fiorentino di Lamezia Terme”.

La trentasettesima giornata internazionale per le persone con disabilità che si è svolta nella sala conferenze del Chiostro caffè letterario di Lamezia Terme ha visto protagonisti  gli studenti e le studentesse della 1A quadriennale e della 4A,  della 1A e della 4A del Liceo artistico lametino guidati dalla docente Giovanna Sollazzo.

Nunzia Coppedè, presidente della FISH Calabria, Don Giacomo Panizza, presidente della Comunità Progetto Sud, che per questo evento si è fatto moderatore coltre che relatore, il dirigente Scolastico Nicolantonio Cutuli, l´Assessore regionale al lavoro e al welfare Angela Robbe, il Sindaco di Lamezia Paolo Mascaro hanno presenziato, con il loro interventi ma, soprattutto hanno lasciato parlare i giovani che, reduci da un percorso di sensibilizzazione in classe, guidato dalla stessa Coppedè, hanno restituito ai presenti le loro elaborazioni sotto forma relazioni multimediale, fotografia, disegno artistico, manufatto.

A portare la loro testimonianza di “vita naturale” Antonio Saffioti e i giovani campioni sportivi Miriam Molinaro e Cristian Macrì.

 

https://www.facebook.com/laltrocorrieretv/videos/785321358639449/

Giornata internazionale delle persone con disabilità. UN GIORNO ALL’ANNO TUTTO L’ANNO.

Il 3 dicembre è la  giornata internazionale delle persone con disabilità.
Un’occasione per riportare l’attenzione sulla situazione e sullo stile di vita delle persone con disabilità in tutto il mondo.

Ci lasciamo guidare dagli articoli della Convenzione Internazionale sui diritti delle persone con disabilità e uno dopo l’altro ci ricordano che il rispetto dei diritti e i doveri deve esserci in tutti i paesi del mondo e che l’unico sistema per uscir fuori dalle diverse forme di assistenzialismo apatico è quello di reagire, imporci e diventare veri protagonisti della nostra vita. La convenzione l’abbiamo voluta, pensata e ideata, ogni suo articolo ci fa pensare che, si può fare! Vogliamo provarci? La disabilità esiste ed è un fattore naturale ma non è una porta aperta alla morte civile.

Un giovane dell’artistico ha provato a descrivere ed anche ha raffigurare una delle frasi emerse nella discussione:

La disabilità è un fattore naturale ” 

“Partendo da questa frase ho lavorato sul concetto di naturale accostato alla disabilità. Traendo dalla mitologia greca ho subito individuato una figura che si riunì (letteralmente) con la natura.

Dafne non è inseguita da nessun bellissimo dio innamorato, il suo viso non è in balia di paura, frustrazione; come la descrisse magnificamente lo scultore Bernini.

Il suo viso è rilassato, morbido, sereno del fatto che non potrà più camminare, ma perché preoccuparsene quando le tue gambe sono diventate radici di un grande albero, perché preoccuparsi del non poter più usare le proprie mani, le proprie braccia, quando invece su di esse crescono meravigliose foglie e rami sui quali nidificano i volatili, perché preoccuparsi del fatto di non poter più parlare o vedere quando sarà la tua bellezza interiore a parlare per te, e vedrai attraverso ogni foglia, ramo, radice, del tuo corpo”.

Da qui l’idea di dedicare la giornata del 3 dicembre 2019 alla bellezza, al protagonismo, alla cultura, alla politica, alla professione, allo sport, al divertimento. Sono tutti ingredienti che in una vita di senso non possono mancare e il progetto di vita delle persone con disabilità deve contenerli tutti o quasi tutti.

Complici dell’idea e della organizzazione dell’evento le 4 classi del liceo classico e artistico dell’Istituto Francesco Fiorentino di Lamezia Terme che durante il mese di novembre si sono confrontati con la presidente della FISH Calabria Nunzia Coppedé.  Negli incontri con i giovani sono emersi contenuti sulla diversità, sul linguaggio che discrimina sulle definizioni utilizzate per indicare una persona disabilità sulla differenza tra il danno che può causare una malattia e gli ostacoli che impediscono le libertà di movimento e di azione.

Vi aspettiamo a celebrare con noi il 3 dicembre 2019, dalle ore 10 alle 12.30, presso il Chiostro Caffè Letterario, Piazzetta San Domenico, 88046 Lamezia Terme (Nicastro) CZ.

Per informazioni E-mail info@fishcalabria.it Cell. 3387844803.

PROGRAMMA

Saluti e partecipazioni

Avv. Paolo Mascaro
Sindaco di Lamezia Terme

Dott.ssa Angela Robbe
Assessore al Lavoro e welfare
Regione Calabria

Dott. Nicolantonio Cutuli
Dirigente del Liceo Classico e
Artistico “F.Fiorentino”

Presentazione dei lavori e interventi

Liceo classico – artistico
‘F. Fiorentino’ di Lamezia Terme

Incontro con le classi
1A Quadriennale e la 4A
del Liceo Classico
La 1A e la 4A
del Liceo Artistico

A cura della professoressa
Giovanna Sollazzo

Brevi esperienze

La bellezza, la politica, la professione e lo sport

MODERA DON GIACOMO PANIZZA
Presidente della Comunità Progetto Sud

Conclude i lavori
Nunzia Coppedé
Presidente FISH Calabria
Non diteci come
dobbiamo vivere,
Nulla su di Noi senza di Noi

2019_FISH CALABRIA

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PROGETTARE FUTURO. IL NOSTRO CENTRO PSICO EDUCATIVO AUTISMO. VIDEO

Il Centro Psico Educativo Autismo della Comunità Progetto Sud a Lamezia Terme

Rispondere alle esigenze sociali e di salute del territorio in cui opera è la mission che muove i passi della Comunità Progetto Sud fin dal 20 ottobre 1976, data della sua fondazione, quando Don Giacomo Panizza accompagnato da persone disabili e non, decisero di vivere e lavorare insieme per creare opportunità concrete di emancipazione e inclusione delle persone con disabilità e di altre in situazioni di fragilità.
A 43 anni di distanza molto è stato fatto. L’ ultima sfida raccolta è quella di sperimentare dei percorsi intensivi psico-terapeutici per bambine e bambini, ragazze e ragazzi con spettro autistico, aprendo un centro e dando vita ad un nuovo servizio per la collettività.
E coralmente, grazie a una sinergia tra le Suore di Maria Bambina, la Fondazione Cammino Verde di Lugano e la Comunità Progetto Sud, il 2 ottobre 2017, nasce a Lamezia Terme il Centro Psico Educativo Autismo (CPEA).
Un servizio intensivo che innesca, attraverso percorsi e programmi personalizzati, una sinergia tra tutti i mondi vitali della persona con autismo: la sua famiglia, la sua scuola, i suoi ambiti sportivi e di socializzazione.
In questo video abbiamo provato a raccontare, attraverso la voce dei responsabili e degli operatori come ha preso corpo il nuovo servizio e le sue metodologie.

«La cena del Signore in un bene confiscato alle mafie…»

Don Panizza: «Celebrare la cena del Signore in un bene confiscato alle mafie e insieme alle persone fragili è un gesto religioso, tiene la Chiesa ai piedi dell’umanità crocifissa e interpella i popoli, le culture e i poteri: valutate voi se questo sia anche politica»!

La S. Messa in Coena Domini alla Casa famiglia Dopo di Noi della Comunità Progetto Sud 

(Via dei Bizantini, 99 Lamezia Terme -CZ-)

Giovedì 18 aprile 2019 ore 16

La Chiesa di Lamezia Terme celebra la Messa In Coena Domini nella “Casa-famiglia Dopo di noi” della Comunità Progetto Sud, giovedì 18 aprile alle ore 16.

Il palazzo di via dei Bizantini è un palazzo di quattro piani, bene confiscato alla mafia e consegnato alla Comunità Progetto Sud nel 2002. Subito diventato sportello informativo per persone con disabilità, ed in seguito sede della FISH Calabria Onlus e di altre associazioni e realtà del terzo settore è, dal 2009, luogo di accoglienza e di vita per persone sole con disabilità grave e gravissima e prive del sostegno familiare o le cui famiglie non possono prendersi cura di loro.

«Un servizio che vuole creare una quotidianità di senso e che vuole rispondere a bisogni specifici delle persone accolte, ricostruire con loro l´essere famiglia». – dice Elvira Benincasa, coordinatrice del servizio.

Ma è anche casa, dal 2011, per i minori stranieri non accompagnati della Comunità Luna Rossa. Restituito alla collettività, il bene confiscato, si è tradotto in servizi e lavoro. Oggi sono 16, tra operatori, educatori specializzati e personale ausiliario, le persone impiegate nei servizi, ci vivono 18 giovani minori non accompagnati e 6 adulti con disabilità.

Ed è il salone della casa che fu proprietà della famiglia di ´ndrangheta dei Torcasio, il luogo scelto dal Vescovo della Diocesi di Lamezia Terme Mons. Luigi Antonio Cantafora, per aprire le celebrazioni della solennità del Triduo Pasquale.

La funzione religiosa celebrata con gli “ultimi” e in un bene confiscato. Un gesto non solo religioso ma anche politico. È così?

«Il rito dell’ultima cena di Gesù coi discepoli è un gesto religioso. Si compie un rito, ma i cristiani sappiamo i suoi significati sublimi. – dice Don Giacomo Panizza, presidente della Comunità Progetto Sud – Celebriamo il dono a caro prezzo della vita di Gesù data per noi. Veneriamo un Dio che sottomette nessuno ma anzi ama e serve le sue creature. La lavanda dei piedi è un gesto che disegna la presenza attiva dei cristiani nel mondo, li colloca dove ci sono disuguaglianze, ingiustizie, primi e ultimi e indica da quale parte stare. Celebrare la cena del Signore in un bene confiscato alle mafie e insieme alle persone fragili è un gesto religioso, tiene la Chiesa ai piedi dell’umanità crocifissa e interpella i popoli, le culture e i poteri: valutate voi se questo sia anche politica»!

Qual è il messaggio recepito da chi lavora e vive a diretto contatto con i più deboli?

 «A chi svolge una lavoro sociale professionale o di volontariato, “lavare i piedi” a chi è vulnerabile rammenta che è per gli ammalati che esiste l’ospedale, per i bambini che esiste la scuola, per gli ultimi che esistono i primi… e non per mantenerli ammalati, ignoranti, ultimi. Gesù, dopo aver lavato i piedi agli apostoli disse intenzionalmente: “Vi ho dato un esempio, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi”. Il messaggio a chi lavora nel sociale non è solo di aiutare i più deboli, ma è la loro emancipazione; è quello di far strada agli ammalati, ai bambini e agli ultimi affinché essi posseggano a loro volta la dignità di “potere” aiutare e amare gli altri».

Oggi Lamezia è orfana. Politicamente frustrata. La terza città della Calabria, punto nodale, divenuta margine. Come si può indurre, se si può, a un sentimento di resurrezione, e partendo da dove e da cosa?

«I riti della Pasqua mostrano che la resurrezione di Gesù avviene prendendo la croce su di sé, impegnandosi in prima persona. L’insegnamento è che il meglio per la nostra città potrà avvenire se ci orienteremo ad assumere certi impegni, che a mio avviso dovrebbero essere sia individuali che collettivi e collaborativi. La resurrezione non è solo un sentimento, è il cammino di vita delle persone, delle famiglie e dei popoli. Lamezia Terme, città chiusa nei suoi imprescindibili nuclei vitali non crescerà mai, mentre i simboli della Pasqua sono chiari: la resurrezione passa attraverso l’impegno ad aprirsi agli altri, a perdonarsi e a collaborare per una città a dimensione umana. Che poi sia la terza o diventi la quattrocentesima città della Calabria, non importerà più».

Un segnale forte per e con una comunità fragile, che però ha anche saputo trovare nella fede, nella speranza e nella carità la forza del riscatto non solo per se stessa.

AgenSir.it

18 aprile 2019 Gazzetta del Sud 

18 aprile 2019 Il Quotidiano del Sud

ilLametino.it

corrieredellacalabria.it

Lameziaclick.com

Lameziainstrada.com

CARNEVALE È L´OCCASIONE PER COLORARE TUTTO

Il baratto sciale, avviato grazie al progetto AMBI continua l´azione sociale della Comunità Progetto Sud sul territorio di Lamezia Terme, nel quartiere Bella, dove l´attenzione parte dai piccoli per abbracciare le famiglie e ha  sempre a che fare con il divertimento ed il colore. I Laboratori creativi, partecipati da mamme bambini, che si svolgono ogni venerdì dalle 16.00 alle 18.00 in via Istria presso la sede Scout, sono l´occasione di scambio culturale e sociale.

Il progetto, ormai diventato un percorso, continua così la sua strada ed allarga le collaborazioni, coinvolgendo nella partecipazione attiva il Gruppo Scout 6, della Parrocchia Natività Beata Vergine Maria, di un gruppo di mamme Volontarie e consolida il partenariato con l´ Istituto Comprensivo Statale Manzoni-Augruso di Lamezia.

Protagonisti assoluti i bambini e le mamme che stanno lavorando per realizzare il carnevale del quartiere che si snoderà con una sfilata allegorica lunedì 4 marzo dalle 16.30 partendo dal plesso di Bella della scuola dell´Infanzia Manzoni – Augruso.

Chiunque può dare un contributo alla realizzazione delle attività e alla festa.

Per avere maggiori informazioni le famiglie e i bambini interessati possono chiedere alle maestre della scuola dell´infanzia e primaria del plesso Manzoni -Augruso di Bella e alla referente Ins. Romina De Sensi,  al Parroco Don Aldo Figliuzzi e alle Catechiste della Parrocchia Natività Beata Vergine Maria, al gruppo Scout 6, alla referente del progetto per la Comunità Progetto Sud, Maria Elena Godino.

 

Il laboratorio/evento è anche su Fb

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