2024 road map lamezia terme liceo fiorentino (2)

Umanità in ricerca: «Saremo a Cosenza perché crediamo ad un altro modo di guardare il futuro»

Dopo Lamezia Terme la road map del forum per cambiare l’ordine delle cose fa tappa a Cosenza

 «Il prossimo giovedì 11 aprile, saremo anche noi a Cosenza per continuare la road map: Per il diritto d’asilo e la libertà di movimento – le nuove forme di governo delle migrazioni. Un cammino che sta attraversando l’Italia e che vuole spingere dal basso il cambiamento del progetto, in via di approvazione, di nuovo patto che mira a frenare gli arrivi dei migranti, sentiti come minaccia alla fortezza Europa. Come Movimento Umanità in Ricerca troviamo disumano ed inconcepibile immaginare una zona franca, un cosiddetto non luogo dove esseri umani, dopo aver affrontato anni di viaggio pericoloso, verrebbero reclusi in attesa di vedere riconosciuti imprescindibili diritti umani».

«La nostra testimonianza – dicono dal coordinamento – vuole rafforzare quanto detto nella prima tappa calabrese, che ha visto la nostra città partecipare a questa marcia voluta dal Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose a cui abbiamo convintamente aderito come Movimento Umanità in Ricerca».

Da un anno, dal naufragio di Steccato di Cutro del 26 febbraio 2023, questa rete sociale lavora costantemente «Nel nostro agire  – dicono ancora – c’è , da un lato, la volontà di superare le barriere dell’ indifferenza rispetto al dramma delle persone che attraversano il Mediterraneo e dall’altra la responsabilità di costruire coscienza civica e critica soprattutto tra i giovani rispetto al tema migratorio».

 

2024 road map lamezia terme liceo fiorentino

«È quello che abbiamo fatto con la tappa della road map di Lamezia, – sottolineano – entrando nel Liceo Classico-Artistico Fiorentino grazie alla disponibilità e all’accoglienza del Dirigente Scolastico Nicolantonio Cutuli. L’incontro dello scorso marzo ci ha messo in dialogo con studenti e studentesse delle classi seconde. Con loro e con l’attivista del Forum Teresa Menchetti, ci siamo interrogati sul cosa e sul perché le persone sono spinte a migrare. Sui rischi ma anche sui sogni che inducono donne, bambini, uomini, in gruppo o da soli a intraprendere un “viaggio della speranza”».

« Con la nostra presenza porteremo a Cosenza l’esperienza della nostra rete e della nostra città – dicono ancora gli attivisti di Umanità in ricerca -. Lamezia Terme è una città accogliente, non ostile all’ integrazione e inclusione degli stranieri che hanno scelto di viverci. Alcune esperienze virtuose del nostro territorio calabrese inducono anche ad attribuire importanza alla possibilità di una progettualità legata al recupero delle aree interne e a questo la politica non può non guardare. Vogliamo portare una testimonianza di una accoglienza possibile e giusta guardando al nostro territorio che da tale fenomeno può essere arricchito. Vogliamo dare una prospettiva possibile, un altro modo di guardare il futuro».

La rete di Umanità in ricerca è formata da associazioni e organizzazioni protagoniste e sensibili alla tematica delle migrazioni e ne fanno parte AGESCI Zona Reventino, Associazione Arci Lamezia Terme/Vibo Valentia, Azione Cattolica Diocesi di Lamezia Terme, Associazione Comunità Progetto Sud,Associazione Mago Merlino, Fondazione Trame, InRete Cooperativa Sociale, Pax Christi-Punto Pace Lamezia Terme.

web seminario finale calabria rev005 page 0001

In regione la stipula del protocollo d’intesa sullo standard etico per il lavoro in agricoltura che chiude il progetto p.i.u. su.pr.eme.

IN REGIONE LA STIPULA DEL PROTOCOLLO D’INTESA SULLO STANDARD ETICO PER IL LAVORO IN AGRICOLTURA CHE CHIUDE IL PROGETTO P.I.U. SU.PR.EME. 

4 DICEMBRE 2023 – 09:30 | Sala Verde | Cittadella Regionale | Loc. Germaneto, Catanzaro

 L’ “Evento conclusivo del progetto P.I.U. SU.PR.EME”, organizzato dalla regione Calabria chiude il percorso di diciotto mesi di “Resto in Campo – Percorsi di diritti per migranti”che si inserisce nel Progetto interregionale P.I.U Su.pre.me, realizzato con il cofinanziamento dell’Unione europea, PON Inclusione – Fondo Sociale Europeo 2014-2020 e inserito nell’ambito del Piano Triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato. L’ente capofila del progetto è stata la Regione Puglia in partenariato con la Regione Calabria, che ha affidato il coordinamento del degli enti no-profit all’Associazione Comunità Progetto Sud Onlus.

Un progetto che si è esteso lungo tutto il territorio calabrese e che ha toccato le tre Piane della regione: Sibari, Lamezia Terme, Gioia Tauro e i territori interni tra Pollino, Sila e Valle del Crati, paesi della costa jonica da Crotone fino a Melito di Porto Salvo e il territorio della Locride.

ok locandina piu supreme seminario finale calabria rev005 page 0001

Sono state coinvolte associazioni di categoria, cooperative sociali, imprese e reti di servizi professionali, con l’intento di promuovere condizioni di regolarità lavorativa e sistemi virtuosi di accompagnamento, formazione e riqualificazione professionale che hanno consentito ai beneficiari del percorso l’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro, con particolare riferimento al settore dell’agro-alimentare.

 

Lunedì 4 dicembre, in Cittadella, in occasione dell’evento voluto dalla regione Calabria, ci sarà la stipula del protocollo d’intesa sullo standard etico per il lavoro in agricoltura, la presentazione della ricerca sullo sfruttamento delle donne in agricoltura (il cui report è diventato un libro che sarà distribuito gratuitamente) e la proiezione delle attività svolte dal progetto “Resto in campo – percorsi di diritti per migranti”.

 

 

 

 

 

 

 

scarica la locandina con il programma

Progetto “Resto in Campo – Percorsi di Diritti per Migranti” – P.I.U. Su.Pr.Eme. – Percorsi individualizzati di uscita dallo sfruttamento, finanziato con FSE PON Inclusione 2014 -2020 – CUP B35B19000250006 | Azione WP 5 Task 5 – Incentivi per l’emersione e lo sviluppo di imprese etiche.

copertina_per sito_resto in campo

Una carta dei valori da condividere con il settore agricolo calabrese

GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2022 | ORE 15:30 | SALA SINTONIA | VIA REILLO, 5 | LAMEZIA TERME (CZ)

 Una tavola rotonda per condividere azioni e finalità che coniugano il mondo dell’agricoltura con sicurezza e diritti sul lavoro, ambiente, qualità del prodotto e sviluppo del territorio e che nasce in seno alle azioni del progetto “Resto in campo” – Percorsi di Diritti per Migranti” – P.I.U. Su.Pr.Eme. – Percorsi individualizzati di uscita dallo sfruttamento, finanziato con FSE PON Inclusione 2014 -2020, attivo in Calabria grazie ad un partenariato regionale ampio di cui è capofila la Comunità Progetto Sud.

L’incontro – presentazione della “Carta dei valori etici in agricoltura” si terrà giovedì 19 gennaio alle ore 15:30 a Lamezia Terme, in Sala Sintonia, al civico 5 di via Reillo, alla presenza dei rappresentanti delle associazioni e cooperative proponenti, di esponenti delle parti sociali, del mondo della ricerca e dell’ Università.

All’ incontro, interverranno: Marina GALATI, Direttrice Comunità Progetto Sud e Direttrice del Progetto “Resto in Campo – Percorsi di Diritti per Migranti”; Vincenzo LINARELLO, Presidente di GOEL- Gruppo Cooperativo; Federica PIETRAMALA, Segretaria regionale FLAI – CGIL; Maria Chiara FERRARESE, Vice Direttrice CSQA.

A seguire:

Presentazione del progetto a cura del gruppo di lavoro e confronto con il pubblico presente.

Locandina per sito _resto in campo——————————

Progetto “Resto in Campo – Percorsi di Diritti per Migranti” – P.I.U. Su.Pr.Eme. – Percorsi individualizzati di uscita dallo sfruttamento, finanziato con FSE PON Inclusione 2014 -2020 – CUP B35B19000250006 | Azione WP 5 Task 5 – Incentivi per l’emersione e lo sviluppo di imprese etiche.

Finalità generali del progetto: Resto in Campo – Percorsi di Diritti per Migranti – P.I.U. Su.Pr.Eme.

Innescare sistemi virtuosi e promuovere condizioni di regolarità lavorativa attraverso l’attuazione di servizi che favoriscano l’emersione, la presa incarico delle vittime e/o potenziali di sfruttamento e al loro inserimento/reinserimento socio lavorativo; attivare percorsi di accompagnamento e di riqualificazione che consentano l’acquisizione di competenze spendibili nel settore di riferimento: sono questi gli obiettivi primari di Resto in Campo – Percorsi di Diritti per Migranti – P.I.U. SU.PR.EME. progetto che mira a realizzare azioni di sistema interregionale mettendo in atto delle misure indirizzate all’integrazione socio lavorativa di persone migranti come prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato.

Il progetto è attivo sulle tre piane calabresi: Sibari, Gioia Tauro e Lamezia Terme, ed estende l’ attenzione anche a  quelli che sono definiti “nuovi territori di sfruttamento”: la costa jonica reggina, quella catanzarese e altre aree come Crotone, Cutro, la Sila e la Valle del Crati.

 

IL VIDEO

Per saperne di più: resto-in-campo

scarica il Comunicato stampa

scarica la locandina

RESTO IN CAMPO 2

Resto in Campo: Percorsi di Diritti Migranti

Innescare sistemi virtuosi e promuovere condizioni di regolarità lavorativa attraverso l’attuazione di servizi che favoriscano l’emersione, la presa incarico delle vittime e/o potenziali di sfruttamento e al loro inserimento/reinserimento socio lavorativo; attivare percorsi di accompagnamento e di riqualificazione che consentano l’acquisizione di competenze spendibili nel settore di riferimento: sono questi gli obiettivi primari di Resto in Campo – Percorsi di Diritti per Migranti – P.I.U. SU.PR.EME. progetto che mira a realizzare azioni di sistema interregionale mettendo in atto delle misure indirizzate all’integrazione socio lavorativa di persone migranti come prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato.

 
«L’ obiettivo principale di Resto in campo è realizzare azioni di sistema volte ad integrare e rafforzare le iniziative già esistenti nell’ambito della prevenzione, emersione e contrasto dello sfruttamento lavorativo e del lavoro irregolare – dice Marina Galati, direttrice del progetto – con un processo capace di mettere a sistema un’azione cooperativa e co-progettata tra i diversi territori della nostra regione».
 
Il progetto, infatti, è attivo sulle tre piane calabresi: Sibari, Gioia Tauro e Lamezia Terme, ed estende l’ attenzione anche a  quelli che sono definiti “nuovi territori di sfruttamento”: la costa jonica reggina, quella catanzarese e altre aree come Crotone, Cutro, la Sila e la Valle del Crati. 
 
«Dal tema dell’emergenza abitativa, al lavoro, alla formazione che mette in relazione lavoratori e imprese – chiude la Galati – il progetto tocca molti degli aspetti della vita sociale delle persone che provengono da Paesi terzi che vivono regolarmente in Italia.  Resto in Campo attiva , quindi, interventi multidisciplinari per rispondere efficacemente alla complessità dei bisogni dei destinatari progettando azioni personalizzate e flessibili con ogni singola persona.  Ci aspettiamo risultati importanti sia in termini di monitoraggio che di azione concrete, grazie alla rete attivata nell’ambito del progetto che conta di un partenariato largo e competente, già attivo sui temi della migrazione, e in particolare della prevenzione, del contrasto e dell’emersione dello sfruttamento lavorativo».

Marina Galati

Marina Galati, ph Maria Pia Tucci

—- 

IL PROGETTO

Resto in Campo si svolge su tutto il territorio calabrese e agisce grazie ad una rete di partenariato vasta costituita da dieci partner, che vede come ente capofila la Regione Puglia, mentre il partner di progetto è la Regione Calabria, che ha affidato il coordinamento del partenariato degli enti no-profit all’ Associazione Comunità Progetto Sud Onlus.

Il progetto è realizzato nell’ambito di P.I.U. SU.PR.EME., promosso e co-finanziato dalla Direzione Generale Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal PON “Inclusione” FSE 2014/2020 ASSE III e si inserisce nell’ambito del Piano Triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato.

Partner del progetto sono:

l’Associazione Mago Merlino, la Cooperativa Sociale Il Delta, la Cooperativa Sociale Strade di Casa, la Cooperativa Sociale Noemi, l’Associazione C.I.D.I.S. Onlus, la Fondazione Città Solidale, il Consorzio Sociale Goel, l’Associazione Piccola Opera Giovanni Paolo Onlus, la FLAI-CGIL Calabria.

Per approfondire Resto in campo

 

PropCalabria_Faccebook

PropCalabria. Parte il secondo corso di italiano tematico

Partirà il dal 4 ottobre 2021 il “Corso di italiano tematico. Imparare il linguaggio adatto per trovare lavoro” promosso dal Progetto PropCalabria.

La formazione è aperta ad un numero massimo di 12 partecipanti e si terrà ogni lunedì, dalle 18.30 alle 20.30 fino all’ 8 novembre.

Il livello minimo di conoscenza della lingua richiesto ai partecipanti è A2 del quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue approvato dal Consiglio d’Europa.

Per accedere alla selezione inviare domanda a:  sportello.propcalabria@gmail.com entro lunedì 24 settembre 2021 ore 12.  Per maggiori  informazioni è disponibile il numero : +39 389 5354721

Nel caso in cui le richieste superino il numero massimo di posti disponibili verrà realizzata una selezione tenendo conto dei seguenti criteri:

– livello di comprensione della lingua italiana

– livello di motivazione del partecipante

IL PROGETTO

Prop Calabria ha l’obiettivo di creare un sistema integrato di presa in carico, supporto, gestione, accompagnamento all’inserimento socio-lavorativo e all’autonomia delle persone migranti, realizzando anche attività mirate all’emersione del lavoro sfruttato. Il progetto prevede, inoltre, azioni volte alla sensibilizzazione della comunità locale in merito ai fenomeni migratori, nonché alla formazione sulle suddette tematiche rivolta agli operatori della pubblica amministrazione. Tali obiettivi saranno perseguiti attraverso un approccio inclusivo che aspira all’implementazione di reti e di sistemi che siano in grado di mettere in atto adeguati modelli che favoriscano efficaci processi di integrazione socio-lavorativa e culturale e, allo stesso tempo, garantiscano le necessarie tutele delle persone migranti. Prop Calabria è un progetto (Avviso Pubblico della Regione Calabria – Progetto “Accoglienza, Sostegno & Integrazione”) finanziato con fondi afferenti al Piano Regionale per il triennio 2019 – 2021 di cui alla Legge Regionale n. 18/2009 e s.m. (Accoglienza dei richiedenti asilo, dei rifugiati e sviluppo sociale, economico e culturale delle Comunità locali).

IL PARTENARIATO
Prop Calabria conta su un partenariato variegato. Il Comune di Miglierina è Il proponente del progetto. Si affiancano all’interno del partenariato i Comuni di Falerna e Serrastretta. Il coordinamento del partneriato degli enti no profit è dell’Associazione Comunità Progetto Sud, altri partner sono: la Cooperativa Sociale InRete, la Fondazione Caritas Diocesana di Lamezia Terme, la Cooperativa Sociale Il Delta e l ‘Associazione Mago Merlino. Fanno parte del partenariato anche la FLAI-CGIL Area vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia e la FAI-CISL Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, nonché l’Associazione Aprocal.

 

2019_uni cz_Migrazioni, diritti, lavoro

Migrazioni, diritti, lavoro. 26 marzo ore 15, Università Magna Graecia

Confronto aperto su migrazioni, diritti,lavoro. Il 26 marzo alle 15 nell’ aula 1 al livello III dell’ area Giuridica del campus Universitario Salvatore Venuta, Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro.

Tra gli autorevoli interventi (coma da locandina) è previsto anche quello di Marina Galati, esperta di migrazioni e direttrice della Comunità Progetto Sud.

Questa immagine richiede un testo alt, ma campo alt è al momento vuoto. Aggiungere un testo alt o impostare l'immagine come decorativa.