Webinar. Relazioni mediate. Riflessione sulle nuove tecnologie digitali

Un nuovo appuntamento con i webinar di AppTraverso la Calabria.
Questa settimana il tema proposto e che affronteremo con studenti, genitori, insegnanti e operatori di progetto è legato all’uso delle nuove tecnologie digitali.
Tutti, volenti o no, siamo stati messi davanti al fatto compiuto!
Restare connessi, in questa pandemia che già ha fatto il giro dei 365 giorni,  cosa ha significato?  Mantenere le relazioni, cambiarle, abbandonarle per sempre?
Tutto questo quanto si ripercuote sulle nostre vite di genitori, studenti, insegnati, lavoratori del sociale?
Due relazioni ci aiuteranno ad un approccio consapevole e valorizzante dei nuovi mezzi di comunicazione, che sembra ci chiedano velocità e poco pensiero… ma è davvero così?
Quanto invece la tecnologia ha supportato il lavoro a sostegno delle povertà educative? e come abbiamo lavorato noi? con quale visione?
Ne parliamo Giovedì 25. 02. 2021 |15.30 16.30 in diretta sulla pagine social 
Andrea Tucci | Psicologo
La vita online degli adolescenti: tra sperimentazione e rischio
e
Caterina Fanello | Sociologa
Usiamo i social con testa

Crescere, rigenerare, ritrovare la rotta

Idee, esperienze e strumenti per uno sviluppo sostenibile.

Un webinar strutturato per raccontare esperienze e fornire strumenti per ripensare e agire lo sviluppo sostenibile.

L’ ambito è quello del progetto AppTraverso la Calabria, realizzato con i contributo di Fondazione CON IL SUD, che nasce dalla collaborazione di due reti associative calabresi: il CNCA Calabria (Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza) e l’Arci Calabria, che grazie al Bando Adolescenti 2017 ha permesso a una rete di Associazioni di intervenire sulla povertà educativa degli adolescenti del territorio calabrese, attraverso l’uso di app e di strumentazione digitale.

Relatori di questo incontro in rete: Marina Galati, Presidente CNCA Calabria; Emanuela Pascuzzi: ref CNCA Calabria; Giulio Loiacono ASVIS; Caterina Pozzi, CNCA nazionale; Annamaria Bavaro Cooperativa le Agricole; Luigi Lo Corvo e Marco Biazzo Università Tor Vergata Roma.

 

 

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Apri la porta c’è un regalo per te! Il porta a porta di IP IP Urrà

Continuano le azioni di sostegno alle famiglie e di contrasto alla povertà educativa del gruppo di lavoro della Comunità Progetto Sud grazie al progetto nazionale IP IP Urrà, iniziato nel settembre 2020.

Covid-19 e distanziamento sociale  sembrano essere fortemente in contrasto con i gesti di prossimità ma in questi mesi difficili, di inizio progetto, ha trovato spazio la possibilità di costruire e rafforzare relazioni educative finalizzate a non disperdere il senso di comunità.

Con le festività di fine anno che si avvicinano abbiamo deciso di attivare il percorso educativo della scatola dei giochi e mercoledì 23 dicembre dalle ore 15 busseremo alle porte, nel quartiere Bella di Lamezia Terme, per portare un regalo alle famiglie con figli tra i 3 e i 6 anni beneficiarie del progetto. “Apri la porta. C’è un regalo per te”, questo lo slogan dell’ iniziativa, è un gesto di fiducia che alimenta la relazione e instaura reti di opportunità e inclusione sociale.

«Siamo partiti con la programmazione ad inizio settembre e subito abbiamo pensato ad un incontro, avvenuto nel quartiere Bella della città. Dall’ uscio delle case alla piazza per ascoltare ed elaborare un’analisi dei nuovi bisogni.  – Dice la coordinatrice territoriale del progetto Maria Elena Godino – Adottate le giuste precauzioni e dispositivi di sicurezza ci siamo trovati con mamme e bambini, ci siamo parlati e abbiamo proposto di attivare una rete di contatto multimediale per poter iniziare gli incontri virtuali. Un modo nuovo per relazionarci, ma necessario per garantire la vicinanza» – chiosa Maria Elena Godino-.

In novembre, grazie alla rete solidale imbastita con il progetto APPTraverso la Calabria sono stati consegnati sei tablet in comodato d’ uso gratuito, per favorire la Didattica a distanza dei bambini e le bambine e il prossimo 23 dicembre con la consegna dei regali porta a porta riprende il processo di educativo della scatola dei giochi che porta in se i semi di una comunità che cresce insieme.

Una fine anno che sa di nuovo inizio!

blankIl progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org

il Dispaccio

Il Corriere della Calabria

Il Lametino

Lameziainforma

CN24

TgR Calabria edizione del giorno ore 14 del 24.12.2020

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Infanzia e Covid. IP IP Urrà: una rete nazionale di comunità a sostegno di famiglie e minori.

Napoli, 5 novembre 2020
Dieci città unite – attraverso un viaggio virtuale dal nord al sud del Paese – su tutto il territorio nazionale con un obiettivo comune: favorire e sostenere l’infanzia e le loro famiglie in un momento storico difficile come quello che stiamo vivendo.

È questo il senso del progetto «Ip Ip Urrà Metodi e Strategie Informali per Mettere l'Infanzia
Prima», selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile che vede come capofila l’associazione Chi rom e chi no, nell’ambito del Bando Un Passo Avanti dell’Impresa sociale Con i Bambini – Fondo di contrasto alla povertà minorile, presentato sulla piattaforma zoom e, in collegamento dal
centro culturale e gastronomico Chikù di Scampia (Napoli) – con una conferenza stampa moderata dal giornalista Giuseppe Manzo, a cui dopo i saluti dell’assessore alla scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri e dell’assessore alle politiche sociali dell’VIII Municipalità Gerardo Avallone, sono intervenuti il vicepresidente dell’impresa sociale Con i Bambini Marco Rossi Doria, la presidente di Chi rom e chi no Barbara
Pierro, la vicepresidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Claudia Mandrile, la direttrice della Fondazione Zancan Cinzia Canali, la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Eugenio Montale di Scampia Paola Carnevale, la direttrice del Centro Sinapsi dell’Università Federico II di Napoli Maura Striano.

Il progetto, che avrà una durata di 40 mesi, vede coinvolte 10 regioni e 23 partner. Dalla Val Seriana a Messina, passando per Firenze, Moncalieri, Roma, Lamezia Terme e Lecce: Cooperativa Sociale Il Cantiere (Albino, Val Seriana), Coop L’Abbaino, Consorzio Mestieri Toscana (Firenze), Coop. Soc. Mignanego (Genova), Ass. Comunità Progetto Sud (Lamezia Terme), Ass. Fermenti lattici (Lecce), EcoS-Med coop. soc. (Messina), La Kumpania-Chi rom e chi no (Napoli) Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali (Pioltello), Associazione 21 luglio (Roma), Coop. Soc. Educazione Progetto (Torino), Fondazione Zancan, Università Federico II centro Sinapsi e tante scuole sparse lungo lo stivale. Nel corso della presentazione sono stati illustrati gli obiettivi di progetto, le azioni e la sfida educativa di comunità che insieme i diversi partner vogliono affrontare con l'intento di costruire una Task Force Kids più che mai necessaria in questo momento di particolare precarietà che potrebbe avere un impatto molto forte sui bambini e la loro crescita sociale, oltre che al loro grado di istruzione.

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«Il progetto “festeggia” la famiglia e la comunità come primi e fondamentali fattori protettivi per il benessere dei bambini, in particolare quelli più piccoli e fragili – dichiara Barbara Pierro, presidente dell’associazione capofila Chi rom chi no – è un’esortazione all’infanzia in un momento storico particolarmente complesso in cui la distanza dall’altro viene rappresentata come elemento necessario per sentirsi in sicurezza, per questo rafforza antiteticamente l’importanza di creare spazi in cui i bambini possano attivare e nutrire aspirazioni e desideri». Obiettivi sono «mettere al centro la persona, i bambini perché abbiano al loro fianco adulti consapevoli, con cui sviluppare processi di formazione e di ri-progettazione professionale, di crescita, di partecipazione e reciproca solidarietà tra le famiglie.

Ip Ip Urrà vuole inoltre coinvolgere quanti tra adulti e bambini non sono raggiunti dai servizi, dai circuiti educativi, perché chiusi nei rioni e nelle periferie delle nostre città con strumenti semplici e in qualche modo inediti come il gioco nei luoghi informali e la cultura dello stare insieme. Ancora vuole sviluppare e mettere a sistema un’azione di partecipazione mutualistica chiamata cultura del sospeso, che a Napoli è ben nota».

«La povertà educativa non è semplicemente un “problema”, è il problema base di qualunque democrazia – afferma Francesca Puglisi, sottosegretaria di Stato al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali – È dalla povertà educativa che nascono e si acuiscono le ingiustizie sociali, che aumentano i flussi migratori, che si consolidano le diseguaglianze di genere, che si aggrava la disoccupazione di persone senza istruzione e senza competenze. In questo periodo di pandemia mondiale, è chiaro che il rischio di povertà educativa si allarga, in particolare nelle fasce sociali più fragili e nei territori più difficili. Ecco perché il progetto “Ip Ip Urrà” è importante e trova il mio plauso: mettere al centro la cura dei più piccoli, attraverso un incrocio di idee, collaborazione e attività di associazioni, genitori, enti pubblici, fondazioni, è fondamentale e ci insegna che se oggi dobbiamo forzatamente rinunciare o limitare mobilità e iniziative, non possiamo mai rinunciare a costruire un futuro migliore».

Per Marco Rossi Doria, vicepresidente di Con i Bambini «questo è un momento particolarmente difficile per milioni di bambini e ragazzi in tutto il mondo e i
fondi che abbiamo voluto dedicare a questo, come ad altri progetti, sono proprio per contrastare la povertà educativa minorile. Molti vivono tra povertà relativa e povertà assoluta, è una grande questione nazionale. Lo sviluppo educativo territoriale – ha aggiunto – è la prima missione di Con i Bambini, che interviene nelle zone più deboli del Paese. L’alleanza tra donne, maestre e mamme, ha consentito in questo momento il mantenimento del rapporto educativo tra casa e scuola e noi siamo attenti alla ricaduta di questi progetti anzitutto sui bambini e sui ragazzi, poi sui loro genitori. Stiamo costruendo modelli replicabili, monitorati, operativi che ci fanno essere in una posizione di
avanguardia nel dialogo con le istituzioni».

Cinzia Canali della Fondazione Zancan ha ribadito come «Ip Ip Urrà parta dall’esperienza “sul campo” dei 10 progetti e dai risultati ottenuti nei diversi territori potenziando alcune strategie, tra cui l’informalità dell’offerta, il coinvolgimento di soggetti inediti e il concorso al risultato, la comunità educante».
«Questi sono temi cari alla Fondazione Compagnia di San Paolo – ha sottolineato Claudia Mandrile – che sin dal 2014 ha lanciato tra le sue azioni quella di dare rilevanza all’azione corale per alimentare una comunità di pratiche da replicare, come sta avvenendo con Ip Ip Urrà». Mentre l’assessore alla scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri ha posto l’accento «sull’importanza di rilanciare progetti come questo mettendosi in rete da nord a sud, specie in una fase delicata come questa dove la povertà educativa è materiale e psicologica e come enti locali dobbiamo assolutamente riallacciarci a queste esperienze».

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.

www.conibambini.org .

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