Panizza

Buon 2024. Il messaggio di Don Giacomo Panizza

Il Natale ci ha invitato a rinascere, e il nuovo anno ci sollecita a far ripartire la Calabria in maniera eccezionale, finalmente capace di dar vita a diritti e doveri adeguati al 2024.

In questo anno, “quel sociale” che si prende cura di bambini e anziani, di persone con disabilità e famiglie in difficoltà, ha fatto un piccolo passo in avanti insieme alla Regione Calabria la quale ne esce con regolamenti più determinanti, seppur bisognosi di superare un welfare ancora problematico, con servizi disallineati tra comuni, regione, Italia e Europa.

Per il 2024 auguro alla nostra Calabria di veder maturare al meglio i suoi 2 mondi essenziali che sono la società e le istituzioni. Recentemente ci siamo confrontati sul tema “Calabria: il sociale senza società”, dov’è emerso che qui anche “la politica è senza società”.

Auguro al Terzo Settore di far nascere nuovi servizi sociosanitari organizzati e operativi per una società più unita; che si apra a far crescere i diritti e i doveri sociali, e a lottare contro le disuguaglianze e le corruzioni.

Auguro alle Istituzioni la fierezza di governare assumendo un disegno politico chiaro e lungimirante; e a mettere ordine al nostro territorio disorganico (con 32 Ambiti territoriali sociali, 21 distretti sanitari, 5 ASP, altri settori coi Centri per l’impiego, ulteriori geografie per i Piani di dimensionamento scolastico e altro ancora per il lavoro…). Insomma, è tempo di superare gli ostacoli frapposti da troppe cose scompaginate ma mai rimosse da nessun governo locale!

Auguro che Istituzioni e Società possano collaborare di più e meglio a disegnare una regione con servizi utili alle persone, alle famiglie e ai gruppi fragili nelle città e dappertutto nelle zone interne.

Auguro un impegno comune per una Calabria al passo con l’Italia e mai più ultima della fila. Il 2024 potremmo regalarci una regione più desiderosa di prendersi cura di sé e degli altri.

Don Giacono Panizza alla TGR Calabria 29.12.2023

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In regione la stipula del protocollo d’intesa sullo standard etico per il lavoro in agricoltura che chiude il progetto p.i.u. su.pr.eme.

IN REGIONE LA STIPULA DEL PROTOCOLLO D’INTESA SULLO STANDARD ETICO PER IL LAVORO IN AGRICOLTURA CHE CHIUDE IL PROGETTO P.I.U. SU.PR.EME. 

4 DICEMBRE 2023 – 09:30 | Sala Verde | Cittadella Regionale | Loc. Germaneto, Catanzaro

 L’ “Evento conclusivo del progetto P.I.U. SU.PR.EME”, organizzato dalla regione Calabria chiude il percorso di diciotto mesi di “Resto in Campo – Percorsi di diritti per migranti”che si inserisce nel Progetto interregionale P.I.U Su.pre.me, realizzato con il cofinanziamento dell’Unione europea, PON Inclusione – Fondo Sociale Europeo 2014-2020 e inserito nell’ambito del Piano Triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato. L’ente capofila del progetto è stata la Regione Puglia in partenariato con la Regione Calabria, che ha affidato il coordinamento del degli enti no-profit all’Associazione Comunità Progetto Sud Onlus.

Un progetto che si è esteso lungo tutto il territorio calabrese e che ha toccato le tre Piane della regione: Sibari, Lamezia Terme, Gioia Tauro e i territori interni tra Pollino, Sila e Valle del Crati, paesi della costa jonica da Crotone fino a Melito di Porto Salvo e il territorio della Locride.

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Sono state coinvolte associazioni di categoria, cooperative sociali, imprese e reti di servizi professionali, con l’intento di promuovere condizioni di regolarità lavorativa e sistemi virtuosi di accompagnamento, formazione e riqualificazione professionale che hanno consentito ai beneficiari del percorso l’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro, con particolare riferimento al settore dell’agro-alimentare.

 

Lunedì 4 dicembre, in Cittadella, in occasione dell’evento voluto dalla regione Calabria, ci sarà la stipula del protocollo d’intesa sullo standard etico per il lavoro in agricoltura, la presentazione della ricerca sullo sfruttamento delle donne in agricoltura (il cui report è diventato un libro che sarà distribuito gratuitamente) e la proiezione delle attività svolte dal progetto “Resto in campo – percorsi di diritti per migranti”.

 

 

 

 

 

 

 

scarica la locandina con il programma

Progetto “Resto in Campo – Percorsi di Diritti per Migranti” – P.I.U. Su.Pr.Eme. – Percorsi individualizzati di uscita dallo sfruttamento, finanziato con FSE PON Inclusione 2014 -2020 – CUP B35B19000250006 | Azione WP 5 Task 5 – Incentivi per l’emersione e lo sviluppo di imprese etiche.

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CAMP4YOUTH: la Calabria giovane si confronta

Primo step per CAMP4YOUTH.

Dal 19 al 22 ottobre ci siamo ritrovati nella cornice dell’agriturismo Costantino, a Maida, per  promuovere un’esperienza culturale e di promozione imprenditoriale rivolta a giovani calabresi che hanno accettato la nostra sfida di mettersi in gioco per immaginare una Calabria che cambia seguendo i “sogni che diventano segni”.

L’obbietivo di CAMP4Youth è offrire un’ opportunità concreta di confronto, condivisione e circolarità di idee per  pensare a processi sociali e imprenditoriali che siano innovativi e che tengano conto del territorio calabrese e delle sue esigenze, una visione aperta e proiettata all’internazionalità e a alla mobilità culturale.

“Abbiamo bisogno di imprese utili, che rispondano  ai bisogni; belle, che  sappiano migliorare il contesto; buone, che generino benessere”.

Questa visione antica ma mai superata ha guidato l’avvio del campus, con l’intervento di don Giacomo Panizza, Presidente della Comunità Progetto Sud.

Nelle giornate di formazione abbiamo affrontato tutte le tematiche proposte: il turismo, la salute e il benessere, l’agroalimentare e l’ambiente, l’economia circolare e l’innovazione, mettendo in dialogo giovani e imprese, esperienze consolidate e innovative in grado di fornire competenze.

Grazie Marina, Francesca, Chiara, Antonio, Andrea, Chiara, Francesca, Alessandra, Manuele, e a tutti i relatori e discussant che stanno percorrendo questo cammino con noi con i quali ci ritroveremo dal prossimo 30 novembre per la seconda batteria di incontri che concluderanno la prima edizione del CAMP4YOUTH.

“Avevamo immaginato un tempo che ci permettesse di inserirci in uno spazio, per questo Camp, ma che fosse intergenerazionale e per questo lo abbiamo chiamato Youth – è quello che dicono gli organizzatori – ed è accaduto che abbiamo toccato con mano che mettersi in gioco e  scommettere insieme è ancora possibile se sul piatto ci sono proposte di senso e che nascono dalla voglia di creare nuove connessioni sociali, attente al territorio, alle persone, all’ambiente, alla cura”.

Qualche foto sui nostri social

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CAMP4YOUTH: dal 19 al 22 ottobre la prima sessione di incontri

Inizia il prossimo giovedì, 19 ottobre, alle 15, nel salone dell’agriturismo Costantino, la prima quattro giorni di CAMP4YOUTH.

Il laboratorio di idee, proposto dalla Scuola del Sociale di Comunità Progetto Sud,  punta al confronto tra le imprese e  le nuove generazioni, sulla messa in circolazione di intraprendenze personali e collettive che possano generare opportunità di lavoro in Calabria.

Il campus vuole sollecitare il confronto tra giovani e fornire loro strumenti e informazioni sulle politiche di programmazione e gestione d’impresa.

Si punterà su quattro macro aree, che riteniamo essere strategiche per la Calabria: il turismo, la salute e il benessere, l’agroalimentare e l’ambiente, l’economia circolare e l’innovazione.

I panel mattutini saranno dedicati al dibattito con esperti e imprenditori che metteranno a disposizione la loro esperienza; nei pomeriggi il laboratorio “Osare una nuova Calabria” guiderà i partecipanti a CAMP4YOUTH nell’apprendimento di strategie e all’acquisizione di competenze di programmazione d’impresa.

IL PROGRAMMA

GIOVEDÌ 19 OTTOBRE | DALLE 16 ALLE 19
Accoglienza e introduzione lavori

Marisa MEDURI | Scuola del Sociale – Comunità Progetto Sud
Presentazione CAMP4YOUTH

Giacomo PANIZZA | Presidente Comunità Progetto Sud
Più economia in Calabria, tra innovazione e prospettive

Francesco CICIONE | Presidente ENTOPAN

VENERDÌ 20 OTTOBRE | DALLE 9 ALLE 11:30
TURISMO E DESTINAZIONI | Discussant: Maria Pia TUCCI

Destini in Azione: l’esperienza del Festival dell’ Ospitalità
Francesco BIACCA | APS Progetti Ospitali

La qualità nel settore turistico accessibile: Village for all
Roberto VITALI | Village for all

BREAK: DALLE 11:30 ALLE 12

SALUTE E BENESSERE | DALLE 12 ALLE 13:30

Calabria Europa – Esperienze di programmazione di servizi innovativi
Pietro Hiram GUZZI | Progetto Adrion

L’apiario olistico: la salute dalle api
Francesca ROMBOLÀ | I giardini di Aristeo

Riprogettare benessere in Calabria
Chiara CARNOVALE | Centro Psico Educativo Autismo CPS

PAUSA PRANZO: DALLE 13:30 ALLE 15
LABORATORIO: OSARE UNA NUOVA CALABRIA 15:00 – 18.30

SABATO 21 OTTOBRE | DALLE 9:00 – 11:30
LA SFIDA DELL’ AGRO-ALIMENTARE | Discussant: Rocco SICOLI

L’agricoltura sociale in Calabria: opportunità e sfide
Giuliano CIANO | Cooperativa Un Fiore perla Vita

Goel Bio: la biodiversità in agroalimentare
Gerhard BANTEL | Consorzio GOEL Bio

Terre confiscate: occupazione, cultura e giustizia
Raffaella CONCI | Cooperativa Terre Joniche

BREAK: DALLE 11:30 ALLE 12

AMBIENTE E ECONOMIA CIRCOLARE | DALLE 12 ALLE 13:30

Le rinnovabili: un futuro per l’ambiente e una risorsa per le imprese
Gaetano NICOTERA | Cooperativa Ciarapanì

Essere comunità energetiche: impatto socio-economico
Tiziana MORINA | Fondazione MeSSInA

PAUSA PRANZO: DALLE 13:30 ALLE 15
LABORATORIO: OSARE UNA NUOVA CALABRIA 15:00 – 18.30

DOMENICA 22 OTTOBRE | DALLE 9:30- 11:30
YOUTH CALABRIA | discussant: Josephine CONDEMI
Progetti per il presente: restituzione dei partecipanti

SALUTI E CONCLUSIONI
APERITIVO DI ARRIVEDERCI

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Lavora con noi

Sono aperte due posizioni lavorative:

  • Tecnico della riabilitazione psichiatrica

settore di impiego: Centro di Riabilitazione | struttura semi residenziale

sede di lavoro: Lamezia Terme (CZ)

si offre: contratto a tempo pieno ARIS – 38 ore settimanali

è richiesta: conoscenza Lingua inglese (A2/B1)

Invia il CV compilando il format “LAVORA CON NOI”  settore richiesto: area disabilità

entro il: 15 novembre 2023

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  • Progettista amministrativo

Settore di impiego: Ufficio progettazione e sviluppo

Sede di lavoro: Lamezia Terme (CZ)

Si offre: CCNL Uneba livello 3 | Tempo: 30h

Hard Skills: contabilità analitica e redazione budget; redazione piani di sostenibilità e business plan; ricerca e monitoraggio siti per individuazione bandi; gestione e partecipazione a gare d’appalto.

Soft Skills: capacità di lavorare in team; capacità di mediazione; gestione stress; flessibilità; autonomia operativa; problem solving

È richiesta: conoscenza della lingua inglese B1/B2

Invia il CV a: uff.risorseumane@comunitaprogettosud.it

Entro il: 15 novembre 2023

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Salute mentale: ritardi da colmare in Calabria

di Rubens Curia | Portavoce di Comunità Competente
Con il DCA 91 del 22 marzo 2023 è stato istituito il Coordinamento Regionale per la salute mentale che sta lavorando per approvare il “Piano d’azione regionale per la salute mentale”.
Con il DCA 162 del 18/ 11/ 22 è stata prevista l’istituzione di 3 U.O.C. Ospedaliere di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza presso l’A.O.U. Dulbecco, il Gom di Reggio Calabria e l’Annunziata di Cosenza, inoltre con il DCA 180 del 27/06/ 23 sono state recepite “Le Linee d’indirizzo sui disturbi neuropsichiatrici dell’infanzia e della adolescenza che attendevano dal lontano 2019 di essere recepite dalla nostra Regione!
Ancora  con il DCA 158 del 14/ 11/ 22 è stato recepita l’Intesa Stato/ Regioni attinente al Budget di salute.
Abbiamo apprezzato che, come da noi richiesto, sia stata aperta la REMS (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) a Girifalco nel novembre del 2022 e che infine si siano avviate le procedure per l’utilizzazione dei finanziamenti previsti dalle “Linee d’indirizzo per la realizzazione dei progetti regionali volti al rafforzamento dei Dipartimenti di salute mentale” soprattutto per la telemedicina, per la contenzione ed i post Rems come ben descritto dal dottore Rossi Direttore del Dipartimento di salute mentale dell’ASP di Catanzaro.
Rispetto alle altre nostre proposte che erano state inviate lo scorso anno 2022 avvertiamo dei ritardi inspiegabili che impediscono di dare giuste risposte ai nostri pazienti psichiatrici:
 1) Non è stato istituito il Tavolo Regionale per il budget di salute, di cui ha parlato il professore Giorgio Marcello dell’Unical,che avrebbe consentito di avviare sperimentalmente la prevenzione dell’istituzionalizzazione dei pazienti o la loro deistituzionalizzazione;
2) Non c’è stata l’assunzione del personale disponibile (psicologi ed assistenti sociali di cui in Calabria vi è disponibilità) anche alla luce della graduatoria del concorso per psicologi espletato dall’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio;
3) Non c’è traccia dell’applicazione delle norme che da più di venti anni prevedono l’integrazione sociosanitaria, per rendere praticabili i percorsi di co-progettazione inter-istituzionale;
4) Nessuna domiciliarità degli interventi;
5) Manca ancora il rafforzamento, su tutto il territorio, delle equipe dedicate alle attività di recovery presso i Centri Diurni.
Abbiamo apprezzato l’istituzione delle tre neuropsichiatrie infantili ospedaliere, ma adesso è il tempo della loro implementazione perché i nostri bambini , gli adolescenti  e le loro famiglie non devono più emigrare per farsi curare!
Immagine in evidenza dal web: murale si Ugo Guarino, facciata ex ospedale psichiatrico San Giovanni, Trieste.
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CAMP4YOUTH CALL FOR PARTICIPANT

Se hai tra i 20 e i 35 anni e vivi in Calabria, studi, lavori o hai intenzione di contribuire al miglioramento della qualità della vita in questa regione attraverso idee innovative, attrattive, etiche e sostenibili.

Se sei interessato ai settori: agro-alimentare, ambiente, turismo, economia circolare, salute e benessere con
finalità sociali e vuoi interagire e confrontarti su queste tematiche e sul senso di restare in Calabria con altri giovani e con esperti locali e nazionali È QUESTA L’ESPERIENZA CHE FA PER TE!

Siamo alla ricerca di 20 giovani calabresi che vogliano guidare il cambiamento verso una Calabria inclusiva, etica, attrattiva e innovativa!

CONTESTO
Secondo i dati 2022, in Calabria risiedono 1.855.454 abitanti che vivono e subiscono il divario economico e sociale rispetto ad altre regioni del Nord del Paese, in relazione a reddito pro-capite, livello di istruzione, mercato del lavoro e occupazione giovanile, infrastrutture, capitale umano, migrazione sanitaria, servizi per l’infanzia, reti idriche e digitalizzazione. Inoltre, la regione è caratterizzata da una continua migrazione verso altre regioni o altri Stati: basti pensare che il 7,5% della popolazione che dall’Italia si stabilisce all’estero, proviene dalla Calabria e sono in egual misura donne e uomini.
Tuttavia, la Calabria rimane un contesto dalle grandi potenzialità. Diventa necessario cambiare prospettiva, diffondere un nuovo approccio che possa rendere evidente come la Calabria possa essere più attrattiva e sostenibile rispetto al futuro, valorizzando le risorse umane, sociali e ambientali e promuovendo crescita civile, culturale ed etica, sviluppo occupazionale e sistemi di legalità.
Questo cambio di prospettiva non può avere assenti i giovani, ragazze e ragazzi alla guida, che credono in un futuro di coraggio, di visioni a lungo termine, di bellezza per la regione e investono in proposte concrete innovative, sostenibili e inclusive.

L’ESPERIENZA
Camp4Youth si svolge in due sezioni; dal 19 al 22 ottobre e dal 30 novembre al 2 dicembre 2023, presso una delle sedi della Comunità Progetto Sud.
L’esperienza sarà caratterizzata dall’incontro di 20 giovani intenzionati a operare nella regione per dare il loro contributo allo sviluppo e all’innovazione attraverso tematiche inerenti cinque settori, ovvero: agro-alimentare, ambiente, turismo, economia circolare, salute e benessere.

I partecipanti avranno l’occasione di incontrare persone esperte dei settori citati interessati a investire in Calabria. Allo stesso tempo, ci sarà modo di esporre, confrontare, e verificare la fattibilità delle proprie idee, che saranno sicuramente arricchite dall’incontro e dallo scambio con gli altri partecipanti e i relatori invitati.
In seguito, è previsto un mese di tempo per rielaborare ogni singola proposta e definirla in un ulteriore incontro alla fine di Novembre, dove dei consulenti offriranno dei feedback e consigli per iniziare a renderle operative.
I partecipanti avranno vitto e alloggio a carico del progetto.

OBIETTIVI
– Costruire un’immagine positiva e operosa della Calabria attraverso il confronto di giovani ed esperti su esperienze di successo;
– Scoprire nuovi giovani talenti che abbiano idee di sviluppo da arricchire, analizzare e supportare per poterle rendere fattibili e finanziabili;
– Creare un network di giovani che abbiano la volontà di operare in Calabria per partecipare attivamente al cambiamento sociale, verso una regione sostenibile e attrattiva.
– Contribuire allo sviluppo sociale della regione, attraverso idee imprenditoriali ad alto impatto sociale, economico e ambientale.

COME PARTECIPARE
Possono partecipare giovani dai 20 ai 35 anni che siano interessati ai settori agro-alimentare,
ambiente, turismo, economia circolare, salute e benessere e che abbiano idee innovative, attrattive,
etiche e sostenibili.
Si può partecipare Individualmente o in Team (max 2 persone).
Ogni candidato deve inviare una lettera (max 3.000 caratteri) o un video (max 4 minuti) di
presentazione di sé e dell’idea che vuole promuovere all’indirizzo email:

lascuoladelsociale@comunitaprogettosud.it entro e non oltre il 30 settembre 2023 ore 13:00.

Laddove dovesse esserci un numero maggiore di candidature, una commissione esterna opererà una
selezione sulla base di:
– età del candidato;
– congruenza delle idee presentate con gli ambiti identificati
– Esperienze partecipative in forma associata.

CONTATTI
Per maggiori informazioni, scrivere a lascuoladelsociale@comunitaprogettosud.it o chiamare il
numero 0968341004 – Michela Vottari

Scarica i contenuti base di Camp4Youth

Pubblicato su

illametino.it

 

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Estate, tempo ospitale

di Francesco Biacca

Estate tempo e meta di destinazioni turistiche ospitali.

Perché parlare qui di turismo e destinazioni ospitali? Presto detto: è iniziato un dialogo costruttivo tra Progetti Ospitali e Comunità Progetto Sud.

Una soleggiata giornata di inizio estate ci ha portati nell’istmo d’Italia, in un luogo affascinante per biodiversità e panorami: a Settingiano nelle terre che circondano il casale che porta il nome della varietà d’ulivo carolea e una secolare quercia ci siamo seduti all’ombra della brezza mediterranea con Marina Galati, Francesca Fiorentino, Maria Pia Tucci e Niki Galati e abbiamo incrociato competenze e visioni di comunità che fanno cerchio intorno al turismo ospitale ed esperienziale.

È sempre più evidente come il subire i grandi flussi di persone abbia portato oramai ovunque grandi distorsioni, servizi sempre più scadenti e territori deturpati e resi invivibili per chi li abita tutto l’anno: vedi il caso Venezia, della Costiera Amalfitana e in ultimo il territorio de le Cinque terre.

Ma se questo è un pezzo dell’ itinerario concettuale e reale c’è, d’altro canto, una crescente sensibilità e propensione all’ascolto delle comunità allorquando queste vengono coinvolte in un processo generativo da chi ha in mente un nuovo modo di pensare e programmare l’ospitalità.

Nascono così progetti sempre più aderenti ad un’identità dei luoghi, identità non congelata ad un passato nostalgico ma resa dinamica da sguardi giovani e innovativi e che sanno guardare al passato per attingere ad una conoscenza che si tramuta in ispirazione.

Un’idea di destinazione che sfrutti il know-how e gli strumenti acquisiti nel tempo dal Turismo, mettendo al centro le comunità di un percorso laboratoriale di ascolto, di crescita della propria consapevolezza e di valorizzazione del proprio patrimonio materiale ed immateriale.

Al centro le persone che abitano e si connettono con i luoghi e che diventano cinghia di trasmissione di quella citata identità con chi sceglie di vivere un’esperienza resa unica perché caratterizzante di suoni, luce, biodiversità. In una parola: l’unicità.

I territori e le comunità dunque, come un patrimonio da preservare, motivare e proiettare verso quel percorso virtuoso di Destinazione Ospitale su cui tanto stiamo lavorando da anni come professionisti ed organizzatori del Festival dell’Ospitalità e come componenti di un Comitato Tecnico Scientifico competente di nuove forme del viaggiare.

Buon fine luglio e inizio agosto!

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Sull’uso di droghe: “Fermiamo lo stigma e la discriminazione rafforziamo la prevenzione”

Dalla XXXVIII giornata Mondiale Lotta alla Droga L’appello di Comunità Progetto Sud: Avere una Regione Calabria più capace di liberarsi dalle dipendenze e discriminazioni connesse agli abusi delle droghe e ai mercati mondiali e locali illeciti

Nella Giornata voluta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (26 giugno) che ricorda l’impegno della lotta alla droga, le persone ospiti di servizi e strutture della Comunità terapeutica Fandango, si sono incontrati negli spazi di via delle Vigne; con loro il presidente della Comunità Progetto Sud: Don Giacomo Panizza.

Il tema messo al centro è stato lo stesso voluto dall’ ONU per questo 2023: Fermiamo lo stigma e la discriminazione rafforziamo la prevenzione.

Un pomeriggio di festa e riflessione, un’occasione per riscoprirne il senso di questa Giornata Mondiale e rilanciare l’obiettivo di sempre: aiutare le persone a riprendere in mano la loro vita e rafforzare gli strumenti di prevenzione, cura e riabilitazione sul nostro territorio.

E il tasto dolente è proprio «nell’attuale sistema dei servizi in Calabria – racconta Roberto Gatto, referente coordinatore dell’area dipendenze della Comunità Progetto Sud – dove le attività di prevenzione sono completamente ferme da diversi anni e i progetti dove sperimentare percorsi di inserimento sociale, lavorativo e abitativo sono praticamente insistenti. Calabria che conosce solo due, tipologie di comunità a fronte, per esempio, delle 18 esistenti, in Lombardia».

La data della giornata Mondiale della lotta alle droghe è stata anche la tappa conclusiva un’attività specifica, durata quattro mesi, durante la quale gli ospiti della Comunità terapeutica Fandango, hanno sperimentato il lavoro in gruppo, di squadra, alla riscoperta delle proprie capacità e abilità manuali e creative; mesi in cui è stata particolarmente prestata attenzione alla cura dei luoghi in cui si vive, allo stupore davanti alla verità e alla bellezza.

Roberto Gatto | foto di Mattia Gatto
Roberto Gatto | foto di Mattia Gatto

«In questi mesi abbiamo attivato alcuni laboratori – dice ancora Roberto Gatto – in cui abbiamo realizzato oggetti e vissuto attività che ci hanno aiutato a far sentire la comunità un luogo vivo, dove sperimentare la voglia di costruire il futuro a partire da nuovi desideri e capacità. Convinti – dice ancora Gatto – che il primo passo è smettere di usare sostanze, ma che il cammino continua ripartendo da se stessi e dalle proprie aspirazioni».

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Il Lavoro della Comunità Progetto Sud, nell’ambito degli interventi dedicati alle dipendenze lavora in costante relazione con il territorio, incontrando, durante l’anno, alunni nelle scuole, giovani e meno giovani nelle parrocchie e fornendo ad organizzazioni educative informazioni e strumenti indispensabili a conoscere il fenomeno legato all’uso e abuso di sostanze psicotrope, alcoliche e indirizzando alla consapevolezza sulla pericolosità delle nuove dipendenze, quelle senza sostanze: da gioco o da internet, per esempio, che sempre più si inquadrano in comportamenti problematici e in più face di età.

«Ma questo non può bastare – dice ancora Gatto – Un altro capitolo necessario riguarda il servizio pubblico. Il Sistema Italiano è sempre stato all’avanguardia in tutto il mondo e si reggeva su due pilastri: il servizio Pubblico e i servizi privati accreditati in un equilibrio che nel corso degli anni ha creato tante sperimentazioni e risultati efficaci».

«Oggi, questo equilibrio rischia di scomparire – conclude Roberto Gatto -. Il sistema pubblico rappresentato dai SERD è in seria difficolta in termini di risorse umane e strutturali – organizzative, con personale storico che va in pensione e che non viene sostituito. Personale che transita per arrivare in altri settori. A questo aggiungiamo la mancanza di un aggiornamento nella distribuzione sui territori per mancanza di un Osservatorio che ne studi le evoluzioni: il tutto sta creando una situazione di grave emergenza non più sostenibile».

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Infine l’appello alla politica calabrese che, conclude Gatto «Nella Giornata Mondiale della Lotta alle droghe è responsabilmente il minimo che si possa chiedere per avere una Regione Calabria più capace di liberarsi dalle dipendenze e discriminazioni connesse agli abusi delle droghe e ai mercati mondiali e locali illeciti». E ancora – «Esistono SERD senza presenze indispensabili quali medici e figure fondamentali: psicologi ed educatori che portano a riduzioni di orari e di giorni di apertura al pubblico. Il tutto crea difficoltà nel diritto alla cura di migliaia di utenti e cittadini calabresi. Al Presidente Occhiuto, commissario della Sanità, che ha nominato come suo referente politico,l’On.le Pasqualina Straface, chiediamo di prendere in esame queste criticità e attraverso un confronto tra tutti i soggetti del sistema sanitario e sociosanitario trovino le idonee soluzioni».

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Don Giacomo Panizza all’inaugurazione dell’ anno giudiziario 2023 in Corte d’Appello a Catanzaro

Una mattinata istituzionale, tornata dopo due anni, nella sede del capoluogo calabrese.

WhatsApp Image 2023-01-28 at 13.37.19 (2)La cerimonia è stata presieduta dal Presidente Vicario della Corte di Appello, Dott.ssa Gabriela Reillo, che ha dato l’incipit ai lavori,  rendicontando l’attività del distretto e analizzando la produzione giurisprudenziale, civile e penale dei sette Tribunali circondariali.

A seguire i Rappresentanti degli Organi Istituzionali (Rappresentante del CSM e rappresentante del Ministro della Giustizia), poi il Procuratore Generale ed infine i Rappresentanti dell’Avvocatura.
Tra i rappresentanti dell’Avvocatura prenderà per primo la parola il Presidente dell’Ordine Distrettuale degli Avvocati di Catanzaro, Avv. Antonello Talerico e successivamente il Presidente della Camera Penale di Catanzaro, Avv. Valerio Murgano.

inaugurazione anno giudiziario 2023

Due proposte per la giustizia sociale in Calabria 

“Il mio pensiero è di esprimere due semplici domande sulla giustizia, provenienti da persone desiderose di
vivere una “normale” cittadinanza”. – Da questo incipit, il discorso di Don Giacomo Panizza si snoda tra le domande che diventano riflessioni e proposte.

Una giustizia per il diritto di avere doveri

«La prima richiesta viene dalle persone in difficoltà che premono per ottenere risposte in base a leggi esistenti, che però vengono intralciate da più parti. Sono persone fragili che trovano difficoltà a fruire dei loro diritti essenziali, tra cui ottenere assistenza, educazione, formazione, trasporto, riabilitazione, socializzazione…
Penso agli oltre 23 mila bambini e bambine calcolati in Calabria che presentano difficoltà di apprendimento, di lettura e di espressione. Si tratta di diritti che sono mediati nella loro esecuzione. Dove Enti e Istituzioni non implementano modalità e procedure atte a soddisfare questi diritti… Cosa fa la Giustizia in Calabria?

Penso alla sanità e all’assistenza sociale dove molti diritti non sono diretti ma mediati da interventi, professionisti, attrezzature, organizzazione e altro. Così le scuole di ogni ordine e grado.
Penso alle dipendenze da varie droghe, all’azzardo scambiato per gioco ma compulsivo al punto da venirne coinvolti e sottomessi, in una Regione che non ha recepito tutti i servizi previsti, ad esempio per la doppia diagnosi, le comunità con mamme e bambini, e altri.
Penso al disagio psichiatrico, specie a quando diventa ingestibile dalla persona stessa e dai familiari che si scoprono con pochi aiuti pur avendone diritto sulla carta, ma non sono previsti idonei servizi territoriali intermedi.
Penso alle persone con disabilità o anziane non autosufficienti a vestirsi, lavarsi, passeggiare, e in
solitudine crescente.
Penso soprattutto ai diritti che la Regione Calabria non recepisce nelle sue leggi sociali, non finanzia e nemmeno prevede.

L’esperienza di chi si prende cura di simili situazioni segnala la necessità che la giustizia in generale operi al meglio per la fruizione di questi diritti “imperfetti”, o “condizionati” perché chiamano in gioco leggi, finanziamenti, precise modalità e strumenti, insieme a delle responsabilità istituzionali, sociali, professionali, individuali, e perfino il soggetto fruitore.

Trascurare ciò, fragilizza ulteriormente le persone deboli, e la Sicurezza Pubblica interviene sempre quando il danno è già fatto. Sarà possibile agire prima? Ci si augura che alcune delle sentenze emesse proprio in Calabria pochi mesi fa, possano invertire la rotta.
Infatti, è indispensabile che la Giustizia intervenga per correggere i ritardi e le inefficienze delle Pubbliche Amministrazioni per rendere effettivi quei diritti che rischiano di essere solo diritti sulla carta.

Per questo, per rilanciare il diritto di vivere appieno che spetta a tutte le persone in quanto tali, necessita tirare in ballo anche la Sicurezza Sociale che è precipuamente chiamata a operare in modo che poteri, enti e Istituzioni accompagnino le persone fragili a vivere una vita degna, a fruire dei propri diritti compresa la gratificazione di poter esercitare i propri doveri.

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Una giustizia credibile e partecipata

La seconda proposta viene da associazioni che esprimono la loro cittadinanza in Calabria utilizzando i beni confiscati alle organizzazioni mafiose per fini di solidarietà.
In 134 comuni calabresi, i beni confiscati si traducono in 227 aziende operative mentre 326 sono ferme. Ci sono anche 3.119 beni immobili destinati e altri 1.931 fermi.
L’ultima relazione al Parlamento della DIA ha valutato in 35 miliardi di Euro i 24.693 immobili in Italia che sono in attesa di destinazione. Che fare di tanti immobili così immobilizzati?

Le associazioni di cui parlo sono aggregazioni a motivazione ideale, ambiscono portare la giustizia in una più alta dignità civile, culturale e politica. Sono persuase che i cosiddetti beni tolti ai mafiosi fanno male se li si lascia vuoti e nell’incuria. Domandano fin dove e se sia o no reato lasciarli in uno stato di degrado.


Esse tuttavia si impegnano a corresponsabilizzarsi per unire al meglio paese legale e paese reale. Scongiurano di fare come quei tanti occhi orecchi e bocche che sono rimasti ciechi sordi e muti nei 30 anni di latitanza di Matteo Messina Denaro, perché non vogliono snaturare sé stessi né sottomettersi a qualsivoglia sistema illegale delittuoso. La proposta è la scommessa di impegnarsi per un migliore utilizzo dei beni confiscati, intrecciando differenti soggetti quali lo Stato e le varie Istituzioni, il profit e il non profit, cultura e socialità. Parecchi non sono altro che beni comuni da poter fruire in comune e che si possono trasformare in volano di economia civile.


Sul territorio di ogni comunità, un bene confiscato parla da sé, dice di cittadinanza o di indifferenza, di libertà o di sottomissione, a seconda di come un popolo gli si rapporta. E la credibilità democratica di ogni comunità umana e politica passa anche da qui.».