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Minori e comunità educante: la ricercazione come metodo

di Maria Pia Tucci – 

Dalla povertà educativa al benessere psicologico degli adolescenti. Maria Elena Godino, psicologa e psicoterapeuta: «Non caliamo interventi dall’alto, ma costruiamo il cambiamento insieme al territorio»

Stare sulla frontiera, uscire dagli uffici istituzionali e, se necessario, arrivare a parlare sull’uscio di casa delle persone. È questo il fulcro del lavoro sociale che l’Associazione Comunità Progetto Sud porta avanti da decenni sul territorio. Un lavoro complesso, delicato, che oggi si scontra con l’aumento delle vulnerabilità tra i più giovani e con la piaga della povertà educativa.

A tracciare un bilancio di questa esperienza, tra metodologie concrete e nuove sfide, è la dottoressa Maria Elena Godino, psicologa, psicoterapeuta e coordinatrice di progetti nel campo dei minori, lavora con la Comunità Progetto Sud da vent’anni.

Alla base di ogni intervento della Comunità Progetto Sud non ci sono modelli teorici calati astrattamente dall’alto, ma un approccio dinamico e partecipativo: la ricercazione.

«Il nostro lavoro quotidiano sul campo si basa sulla ricercazione», spiega Maria Elena Godino. «Significa andare concretamente nel territorio ad osservare i fenomeni, progettare azioni specifiche per rispondere ai bisogni emersi e, subito dopo, osservare di nuovo il cambiamento prodotto per riprogettare e correggere il tiro. È una serie di cicli continui che punta a produrre cambiamenti il più stabili possibile».

Questo metodo, applicabile in qualsiasi campo del sociale, permette di non imporre soluzioni preconfezionate: «In questo modo le azioni vengono costruite con le persone stesse, che smettono di essere semplici beneficiari e diventano esse stesse protagoniste del cambiamento».

Per formare operatori capaci di padroneggiare questo strumento, un ruolo cruciale è affidato alla Scuola del Sociale dell’associazione: «Fin dal mio inserimento, vent’anni fa, la Scuola del Sociale è l’ente che cura fortemente la formazione, spingendo i coordinatori e le nuove figure professionali a prendersi cura dell’aumento delle proprie competenze e a fare cultura sociale sul territorio».

 Quando si interviene su bambini e adolescenti, la chiave del successo non risiede mai nel rapporto isolato con il minore, ma nella capacità di attivare l’intero contesto che lo circonda.

«Non si lavora mai soltanto con i minori, ma con l’intera comunità educante», sottolinea la psicoterapeuta. «Parliamo di tutti quegli adulti che fungono da educatori: i genitori, gli insegnanti, gli allenatori, persino l’educatore del catechismo. L’obiettivo è far sì che tutti questi attori alleati concorrano insieme, in modo coeso e co-partecipato, per la crescita serena e il benessere del ragazzo».

Unire le forze serve anche a rompere due grandi nemici del lavoro sociale: la frammentazione degli interventi e la solitudine degli adulti. Di fronte a un’emergenza o a una vulnerabilità, un genitore o un insegnante da solo rischia di non trovare risposte. Sentirsi parte di una comunità, invece, aumenta l’efficacia dell’intervento e sostiene l’adulto, attivando un circolo virtuoso in cui gli adulti si educano tra loro per intervenire sul bambino.

 Un esempio concreto di questo approccio è il progetto “Un posto sicuro”, finanziato nell’ambito del bando Benessere da Impresa sociale CON i bambini e rivolto alla fascia adolescenziale dai 14 ai 18 anni. L’obiettivo centrale è il benessere psicologico dei ragazzi, un tema drammaticamente urgente oggi.

«I dati ci dicono che i comportamenti a rischio, l’isolamento, i gesti autolesionistici o i pensieri suicidari sono in forte crescita tra gli adolescenti», avverte Godino. «Per questo una delle azioni su cui stiamo lavorando intensamente è la costruzione della capacità degli adulti di leggere precocemente i bisogni e i segnali di disagio dei ragazzi, prima che evolvano in forme di disturbo mentale».

Il progetto chiama a raccolta anche professionisti ed esperti disposti a mettere le proprie competenze a disposizione della collettività, per lanciare un messaggio chiaro:

«Siamo tutti responsabili della crescita sana dei nostri figli. La crescita di un adolescente non è una responsabilità esclusiva della scuola, del genitore o dello psicologo quando si manifesta il problema; è una responsabilità condivisa di tutta la comunità».

Lavorare nel sociale significa anche accettare l’imprevisto e saper rimodulare gli obiettivi quando la realtà si rivela diversa dalle aspettative. È qui che la ricercazione mostra il suo punto di forza, permettendo aggiustamenti in corso d’opera. Ma per intercettare davvero il disagio, spiega la psicologa, bisogna saper stare nel posto giusto.

«Una delle cose più importanti che questo lavoro insegna è il “lavorare sul confine”», conclude Maria Elena Godino. «Significa uscire dai luoghi istituzionali, dai servizi, dagli uffici, per stare nei contesti informali, che sono i luoghi dove incontri la gente. Chi vive al margine, nell’area della povertà educativa, ha grandi difficoltà ad accedere ai servizi o alla scuola. Lavorare ai confini significa lavorare negli spazi informali, a volte sull’uscio di casa. Ci fermiamo sul limite per agganciare queste persone, creare un’alleanza di fiducia e co-progettare insieme il futuro dei loro figli».

In copertina: Maria Elena Godino

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PROGETTO REGIONALE UN POSTO SICURO: COSTRUIRE PONTI TRA GENERAZIONI PER IL BENESSERE PSICOLOGICO DEGLI ADOLESCENTI

Lamezia Terme (CZ) – Dal prossimo 26 febbraio la Comunità Progetto Sud, nell’ambito del progetto regionale Un Posto Sicuro, avvia un ciclo di incontri per condividere e costruire uno spazio di ascolto con genitori, educatori e tutte quelle figure che sono coinvolte nella crescita, nell’educazione emotiva e comunicativa degli adolescenti.

Gli incontri, a cui è possibile partecipare gratuitamente, si svolgeranno il 26 febbraio, il 27 marzo, il 17 aprile e il 22 maggio, nella sala del Chiostro Caffè Letterario di Lamezia Terme dalle 18 alle 20.

Quattro sessioni guidate dalle psicologhe psicoterapeute: Debora Cianflone, Mariannina Amato, Vittoria Curcio, Masha Russo e dall’educatrice Roberta Cretella.

«Su ogni territorio, insieme alle associazioni partner, abbiamo lavorato per costruire veri e propri “Posti sicuri” – afferma Maria Elena Godino, coordinatrice del progetto Un Posto Sicuro. I “Posti sicuri” sono spazi accoglienti e protetti, nei quali gli adolescenti possano sentirsi ascoltati e valorizzati, attraverso la promozione di attività educative, ricreative e di gruppo capaci di rafforzare il loro benessere psicologico».

«Crediamo – conclude la Godino – che una rete coesa, competente e consapevole possa accompagnare gli adolescenti nel loro percorso di crescita, offrendo ascolto, strumenti e punti di riferimento solidi in una fase delicata come quella dell’adolescenza. Il partenariato ampio ci permette di mettere in dialogo esperienze e approcci differenti, costruendo risposte condivise e generative per il benessere dei giovani e dell’intera comunità».

Un Posto Sicuro è un progetto sostenuto da CON I Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e coinvolge una partnership progettuale pubblico-privata con capofila Associazione Comunità Progetto Sud che si raccorda sul territorio calabrese con una rete associativa ampia. A Cosenza la Cooperativa Sociale Strade di Casa, la Cooperativa Sociale Noemi a Crotone e la Cooperativa Res Omnia a Reggio Calabria. Le ASP di Crotone, Catanzaro e Cosenza e i Comuni delle stesse città con almeno una Scuola di istruzione superiore per ogni territorio. L’accademia, con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e l’Unical che svolgono, all’interno del progetto, azioni di ricerca e formazione.

 

Un Posto Sicuro “Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”.

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Costruire Un Posto Sicuro: strumenti educativi e relazioni per il benessere psicologico degli adolescenti

Progetto Un Posto Sicuro – Quattro appuntamenti per sviluppare e approfondire i temi dall’educazione al benessere psicologico degli adolescenti. Un’opportunità formativa per approfondire la relazione d’aiuto, delle responsabilità educative degli adulti e dell’importanza di costruire alleanze educative capaci di sostenere la crescita emotiva e psicologica degli adolescenti.

Il progetto UPS Un Posto Sicuro, sostenuto da CON I Bambini, che opera sul territorio calabrese grazie a una rete sociale ampia, istituzionale e accademica, promuove un percorso di formazione interno agli attori del progetto e rivolto a insegnanti in servizio, educatori e operatori sociali e che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze educative e relazionali di adulti che lavorano a contatto con il mondo giovanile, con la direzione scientifica del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane (DIGIES) dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria.

Le date: 20 febbraio, 27 febbraio, 6 marzo 2026, 13 marzo 2026 dalle ore 15 alle 18, in modalità online, con il focus: “Costruire un posto sicuro”. Strumenti pratici e metodologie operative, di cui saranno relatori: Alessandra Priore, Professoressa associata di Pedagogia generale e sociale e Coordinatrice del CdS in Scienze della Formazione Primaria e del TLC di Ateneo -Teaching and Active Learning (TAL) e Valerio Ferro Allodola. Professore Associato di Storia della Pedagogia presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane (DiGiES).

I temi affrontati: costruire la relazione d’aiuto: aspetti comunicativi e variabili a mediazione psicologica, le responsabilità educative degli adulti e la costruzione delle alleanze, la via della narrazione: strumenti e metodologie per riconoscere e intervenire sul disagio adolescenziale.

qui per scaricare la locandina

Per informazioni e contatti:
Maria Elena – 349 873 4266
unpostosicuro@comunitaprogettosud.it

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UPS: Un posto sicuro. Nuove rotte di comunità

Un Posto Sicuro (UPS). Cosenza, Crotone, Lamezia Terme, Reggio Calabria. Quattro provincie, Diciassette partner di progetto con l’Associazione Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme soggetto Capofila, le ASP e i comuni delle città Capoluogo di provincia, Istituzioni scolastiche, l’Università della Calabria e la Mediterranea per un progetto sostenuto da CON I Bambini attuatore del “Fondo per il contrasto della Povertà Educativa Minorile” Interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.

L’idea portante del progetto Un Posto Sicuro (UPS) è la creazione o il potenziamento, laddove già esistono strutture e servizi, nei territori prescelti, di presidi di benessere. Luoghi pensati e costruiti per rispondere ai diversi bisogni educativi e alle criticità ricorrenti tra gli adolescenti entro i processi di socializzazione, diversificazione e identificazione propri di questa fase così importante e delicata dell’età evolutiva.

In quelli che abbiamo voluto chiamare: “Posti sicuri”  i ragazzi e le ragazze, in età compresa tra i 13-17 anni, grazie alla presenza organizzata di équipe multiprofessionali, potranno sperimentare un nuovo modello relazionale tra e con i ragazzi e, tra questi e gli adulti nei loro contesti di vita quotidiana, a partire dalla scuola.

Focus dell’azione progettuale sono l’agire in modo preventivo sui fenomeni di disagio e sui problemi di salute mentale, per individuarli precocemente e prenderli in carico, prima che scaturiscano in isolamento, attraverso un coinvolgimento della sanità territoriale e degli stakeholders del territorio; rendere i ragazzi protagonisti della loro vita e attivi nella costruzione di relazioni tra pari e con gli adulti, per rafforzare l’ autostima e aumentare l’autodeterminazione; operare indirettamente sui determinanti sociali della salute attivandosi per garantire a tutti condizioni di eguaglianza nella cura della salute mentale.

IL PARTENARIATO

La partnership progettuale pubblico-privata è composta da 17 partner:

  • Associazione Comunità Progetto Sud – Lamezia Terme – Soggetto Capofila
  • Cooperativa Sociale Strade di Casa – Cosenza – Partner
  • Cooperativa Sociale Noemi – Crotone – Partner
  • Cooperativa Res Omnia – Reggio Calabria – Partner
  • Asp di Catanzaro
  • Comune di Lamezia Terme
  • Asp di Crotone
  • ACE
  • Asp di Cosenza
  • Comune di Cosenza
  • Comune di Crotone
  • Una scuola superiore per ogni provincia coinvolta
  • Università della Calabria
  • Università degli Studi Mediterranea
Immagine di copertina generata con AI
respiro

“Essere Orfani di femminicidio in Calabria”

Il 13 aprile 2024, nella Sala Sintonia  della comunità Progetto Sud – via Antonio Reillo, 5. Lamezia Terme (CZ) – alle ore 9:30 a cura di RE.S.P.I.R.O., la rete di sostegno per percorsi di inclusione e resilienza con gli orfani speciali, si terrà il convegno e la successiva tavola rotonda: “Essere Orfani di femminicidio in Calabria”. Il partenariato è ampio e vede capofila e soggetto responsabile la cooperativa sociale IRENE ’95  e per la Calabria soggetto partnerl’ APS SINAPSI.

RE.S.P.I.R.O. È uno dei quattro progetti nazionali quadriennali promossi dall’ iniziativa “A braccia aperte” di Impresa Sociale “Con i Bambini” attuato nelle sei regioni dell’Italia meridionale ed Isole. Il bando (cod.2019-ABA-01547) porta l’attenzione sulla condizione, complessa e sommersa, di minori orfani a seguito di femminicidio.

L’argomento del convegno e della tavola rotonda a cui interverranno i responsabili del progetto, accademici e testimoni diretti, vittime oggi non più minori di violenza assistita, verterà sulla strategia complessiva e la relativa metodologia dell’intervento, di cura e presa in carico degli orfani di crimini domestici e del sostegno delle famiglie affidatarie.

A due anni dall’ avvio del progetto si farà il punto su cosa e quanto è stato fatto, le prime risultanze e cosa e quanto ancora resta da fare in Calabria.

Tempestività, multidisciplinarietà, integrazione, specializzazione, costanza nel tempo sono i criteri messi in campo dal progetto e che nella pratica vogliono costituire un modello di protocolli e procedure di intervento sia come definizione di buone prassi che come linee guida nazionali per costruire una Child Safeguarding Policy specifica per tutti i soggetti partner.

Soggetto responsabile: IRENE ’95 Cooperativa Sociale

Partenariato:

  • CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia)
  • Save The Children
  • Terre des Hommes
  • Consorzio CO.RE. – Campania
  • Az. Ospedaliera Giovanni XXIII di Bari (progetto-equipe GIADA) – Puglia
  • APS Progetto Sirio – Puglia
  • CENTRO FAMIGLIE Catania – Sicilia
  • Associazione THAMAIA Catania – Sicilia
  • CIPM Sardegna – Sardegna
  • Coop. sociale KOINOS – Sardegna
  • Associazione CESTRIM – Basilicata
  • APS SINAPSI – Calabria

Clicca qui per saperne di più del Progetto RE.S.P.I.R.O. 

Marco Rossi Doria

Dalla parte dei bambini. Dalla parte del futuro

intervista a Marco Rossi-Doria, di Maria Pia Tucci

«Dopo vent’anni di assoluto disinvestimento sull’ infanzia, oggi ci sono i 19 miliardi del PNRR, una programmazione europea che incide positivamente sulle risorse a disposizione e 1miliardo e mezzo del Ministero dell’ Istruzione. Ecco, sarebbe necessario che queste risorse venissero indirizzate sulle relazioni virtuose messe in campo in questo ultimi 15 anni, riprendendo il bandolo della matassa e investire per contrastare le condizioni di povertà dei bambini, riuscire a coordinare il lavoro che già si fa, o almeno tenerlo in considerazione».

Sono le parole di  Marco Rossi-Doria, presidente di Impresa sociale Con i bambini.

L’argomento su cui proviamo a fare un focus è la povertà educativa in Italia e le azioni di contrasto ad un fenomeno definito, dalla stessa Impresa sociale Con i Bambini, come un «arcipelago – fortemente differenziato al proprio interno – del fallimento formativo ed educativo concentrato lì dove ci sono bambini e ragazzi poveri».

In Italia oltre 1 milione e 400 mila minori vivono in povertà assoluta e altri 2,2 milioni sono in povertà relativa. Il dato generato dal numero di bambini poveri in modo assoluto e relativo insieme sono oltre un terzo di tutti i bambini e ragazzi: 3,2 milioni sul totale di 9,4.

 

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Se fino al 2005 erano gli anziani le persone più indigenti, oggi invece la povertà assoluta aumenta al diminuire dell’età.

È questo l’ultimo dato disponibile, divulgato a fine anno 2022 dall’ Osservatorio #CONIBAMBINI, nato dalla collaborazione di Impresa sociale CON I BAMBINI e Openpolis per promuovere un dibattito sulla condizione dei minori in Italia, a partire dalle opportunità educative, culturali e sociali offerte.

Con questi numeri, la domanda iniziale, posta al presidente Rossi-Doria non può che essere cosa si può fare davanti ad un fenomeno di tale portata?

«È necessario mettere al centro la questione. Un terzo del nostro futuro che nessun Governo, nessun partito e nemmeno i media, mettono al primo posto. Questo perché c’è una grande rimozione a livello culturale e riusciamo a mettere al centro la questione solo davanti a eventi catastrofici. Con i numeri che si hanno difronte, come i fa a mettere in  minoranza una questione così spinosa? E più che su cosa si può fare, punterei a dire cosa già si sta facendo».

Cosa si fa, dunque? E cosa si può rafforzare nel contrasto alla povertà educativa?

«Si fanno molte cose, e questo dobbiamo dirlo, ma non hanno un indirizzo politico. Le scuole, nonostante i molti tagli all’Istruzione rimangono un presidio fondamentale per i territori, soprattutto in quelli più a rischio. E poi c’è l’esercito civile di tutte le agenzie del Terzo settore, del civismo e del volontariato, che grazie ai patti di comunità, si possono considerare il secondo, fondamentale presidio, anche quando si lavora in maniera informale. I bambini e i ragazzi stessi, insieme al contesto, sono la comunità educante. Persone in crescita che vanno presi in considerazione come soggetti di diritto allo studio, essere motivati e accompagnati, con un percorso comune. Impresa Sociale con i bambini, dal  2016, anno in cui ci siamo costituiti, ha erogato 400milioni di Euro, coinvolgendo mezzo milione di bambini e ragazzi insieme alle loro famiglie. Ha messo in rete oltre 7.500 organizzazioni, tra Terzo settore, scuole, enti pubblici e privati rafforzando le “comunità educanti” dei territori.  Di questo immenso cantiere c’è già una mappa che ci aiuta a definire e consolidare le pratiche più efficaci».

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Giornata internazionale contro la discriminazione razziale: Mai più tragedie come Cutro! Difendiamo la valigia di bambini e bambine

Lamezia Terme: Comunità Progetto Sud con gli alunni dell’ IC Sant’Eufemia per le iniziative promosse in tutta Italia dalla rete ip ip urrà – Infanzia prima

Napoli, 20 marzo 2023 – La tragedia di Steccato di Cutro ha visto morire 86 persone in mare (accertate ad oggi) a pochi metri dalla riva, tra loro 35 minori  di cui 26 compresi nella fascia d’età tra 0 e 12 anni che probabilmente si potevano salvare. Corpi che il mare sta riconsegnando anche a distanza di giorni.

Il 21 marzo è la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale e la rete del progetto Ip Ip Urrà, Metodi e strategie per mettere l’Infanzia Prima – selezionato dall’impresa sociale Con i bambini nell’ ambito del fondo di contrasto alla povertà educativa – promuove iniziative su tutto il territorio nazionale, dando slancio a momenti di riflessione e di lettura che coinvolgeranno bambini e bambine, genitori, operatori e reti locali.

Al centro delle iniziative ci sarà una valigia, quella delle aspirazioni dell’infanzia e quella dei sogni infranti nel Mediterraneo di chi vuole solo fuggire da guerre e povertà, di chi ha diritto a trovare accoglienza.

A Lamezia Terme, martedì  21 marzo  il gruppo di lavoro Ip Ip Urrà di Comunità Progetto Sud lavorerà con gli alunni dell’ IC Sant’Eufemia dalle 14:30 alle 16:30.

«Ci concentreremo su un momento di lettura collettiva – dicono le operatrici referenti Maria Elena Godino e Claudia Donato –  con mamme, insegnanti, bambini e bambine del libro “La città in fondo al mare».

«Abbiamo chiesto ai bambini di portare a scuola un oggetto dal quale non si separano mai e che metterebbero in valigia se dovessero essere costretti a partire per un lungo viaggio.  Questo oggetto andrà a riempire una valigia vuota che noi operatori metteremo al centro del “cerchio lettura”».

«Alla lettura e al gesto del riempire la valigia con oggetti diamo il significato di “appartenenza”  – continuano – “identità” “cultura” di cui ogni persona è portatrice. Vorremmo che questo servisse a dire – concludono –  che ogni persona ha il diritto di essere ciò che è in qualsiasi luogo della terra decida di vivere e che questo è il diritto ad esistere e di essere felici e realizzati, come insegna anche la Costituzione Italiana».

«Viaggiare senza il sogno di una vacanza per la necessità di trovare un posto migliore rispetto a quello da cui si parte, è un diritto essenziale, fin troppe volte negato – dichiara la coordinatrice nazionale del progetto Ip Ip Urrà Infanzia Prima Barbara Pierro – Guerre, cambiamenti climatici, dittature, accordi internazionali criminali, le principali cause che spingono famiglie, uomini e donne a lasciare quel poco che hanno per trovare accoglienza in posti in cui costruire la speranza di un quotidiano migliore. Non c’è futuro dignitoso, possibile per nessuno e nessuna, neanche per chi si sente “al sicuro” finché nel mondo ci saranno persone che scappano in condizioni inaccettabili, pur di trovare il proprio posto nel mondo».

«La rete di Ip Ip Urrà concretamente, ogni giorno si impegna perché nessun adulto, piccolo/a, a prescindere dal colore della sua pelle, dal Paese da cui viene, da ciò in cui crede e da chi sceglie di amare, si possano sentire accolti, amati, rispettati e sostenuti nel loro percorso di vita», conclude Pierro.

Programma iniziative su tutto il territorio nazionale

Napoli

Durante la settimana dal 20 al 25 presso Chikù sede dell’associazione, all’Econido Scampia, ci saranno momenti di lettura tra gli albi:  Tre mostri, David McKee, Lapis Ed;  e Mediterraneo, di  Armin Greder, Orecchio Acerbo Ed. Le letture e i lab che ne seguiranno dedicati a grandi e piccol* saranno un momento dedicato al confronto, alla conoscenza, alla costruzione di porte e porti aperti!

Firenze

Oggi 20 marzo alle 11.15 e fino alle 12.15 la coop sociale L’Abbaino – Consorzio Mestieri organizza una lettura per adulti e bambini dell’albo illustrato “Cosa c’è nella tua valigia” e per gli adulti lettura di estratti della poesia “Casa” di Warsan Shire. Momento di gioco: “Cosa metti nella tua valigia?”. Un laboratorio per adulti e bambini per la costruzione di una valigia di carta a collage. Tra i pezzi da usare per il collage delle parti della poesia letta.

Messina, Il 20 marzo 2023 alle 17-18.30 al centro socio-educativo “Il Melograno” di Fondo Saccà ci sarà la musica come strumento per esplorare e conoscere la realtà.  bimbi e le bimbe di Ecos-Med festeggiano l’arrivo della primavera. Eseguendo alcuni giochi e seguendo la musica in progressione, dai toni bassi a quelli acuti, dalle scale minori a quelle maggiori, si cimenteranno in un laboratorio espressivo-musicale che celebra la natura che si risveglia dopo l’inverno.

Roma, Il 21 marzo, a Tor Bella Monaca, dalle ore 10 alle ore 12:30, in occasione della Giornata Internazionale contro la discriminazione razziale, l’Associazione 21 Luglio con il Play Hub itinerante raggiungeremo una delle piazze più significative del quartiere per celebrare la giornata, dedicando del tempo alla riflessione sull’infanzia negata e sui recenti fatti di cronaca. Inizieremo con la lettura dell’albo illustrato “Qui da noi non c’è posto”, un racconto che vede protagonisti due fratellini che fuggono dal loro paese in guerra, affrontando la migrazione via mare alla ricerca di un posto disposto ad accoglierli, e dell’albo “Il Muro”, una storia che invita a riflettere sul valore della diversità e il rischio che i muri diventino barriere invalicabili.

Le letture costituiranno poi lo stimolo per affrontare il tema dell’accoglienza e dell’abbattimento di stereotipi e paure. A seguire bambini e bambine, saranno coinvolti in una attività di pittura verticale, su un supporto di carta che rappresenterà il muro che, una volta costruito, sarà metaforicamente abbattuto.

Milano, In occasione della giornata internazionale contro il razzismo, Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali di Pioltello affronterà il tema della migrazione dal punto di vista di cosa spinge le persone a partire e cosa desiderano per quel futuro che le aspetta, ma soprattutto come possono contribuire loro stesse, attraverso i loro talenti, capacità e caratteristiche, a far sì che quel futuro desiderato si concretizzi.

Questa riflessione, prima svolta in circle time, verrà poi rappresentata in una drammatizzazione che sarà accompagnata dalla lettura della poesia

Casa di Warsan Shir. “Il momento, al quale abbiamo dato il titolo ‘La Valigia del Futuro’, lo svolgeremo nella mattina di Martedì 21 Marzo. Sarà mia premura inviarvi subito il materiale per la realizzazione del video collettivo.

Lecce, Il 21 Marzo alle 16:30 presso Biblioteca di comunità Ogni Bene l’associazione Fermenti Lattici presenta Il laboratorio Montessori – Abbasso il razzismo! – a cura di Boboto.

Partendo dalla lettura dell’albo dedicato alla storia di Rosa Parks, i bambini e le bambine – dai 4 ai 6 anni – verranno accompagnati in diverse attività volte alla comprensione che siamo tutti unici nelle nostre diversità, ma che abbiamo tutti gli stessi diritti. E che il diritto alla non discriminazione è il fondamento della pace.

“Se c’è un momento nella vita in cui tutti gli uomini hanno le stesse idee, quando parlano la stessa lingua, è il momento della nascita. Non importa in quale parte del mondo nascano, i neonati sono tutti uguali. Se desideriamo raggiungere la pace e la comprensione reciproca, dobbiamo cominciare dal momento della nascita, il momento in cui tutti gli uomini sono uguali”

Genova, Sabato 18 marzo alle 10.30 nella biblioteca del nido Vico Rosa si è svolto un laboratorio tematico con lettura condivisa di albi illustrati legati al valore delle differenze, l’accoglienza e l’incontro, l’intercultura promosso da cooperativa sociale Mignanego.

Contro le discriminazioni razziali. “C’è un filo che unisce il promuovere il rispetto di tutte le persone e culture al coltivare la bellezza attraverso libri belli e significativi”. Come disse Peppino Impastato: «Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”.  È inoltre prevista la piantumazione di un albero di ciliegio in ricordo delle vittime di Cutro.

Il 21 marzo dalle ore 16.30 parteciperemo insieme ad altre realtà del centro storico all’evento “Semi di libertà”, che coinvolgerà bambini e bambine di tutte le età, famiglie, negozianti, passanti.  Verranno animate alcune piazze del Sestiere della Maddalena, luoghi un po’ dimenticati che si desidera restituire alla cittadinanza. Scelti anche per la vicinanza ad alcuni spazi confiscati alla mafia. Verranno proposti giochi e laboratori per piccoli e grandi. Già nella mattinata operatori e alcuni genitori si prenderanno cura delle piazze e i vicoli che le uniscono pulendo e decorando gli spazi con bandierine e cartelli realizzati in precedenza dai bambini e dalle bambine.

Moncalieri, Il 21 marzo ore 10-12 e ore 17-18.30 in ludoteca a Casa Zoe: letture di pace Durante la ludoteca le educatrici prepareranno per le famiglie e i bambini presenti attività a tema PACE sia per salutare l’arrivo della primavera sia per festeggiare la Giornata per l’eliminazione delle discrimazioni razziali.

Il 25 marzo ore 10-12 presso Parco Le Vallere, Moncalieri: Festa di primavera. La festa vuole essere un momento per riflettere insieme sull’infanzia negata e sui recenti fatti di cronaca per gettare insieme un seme di umanità. Durante la mattinata laboratori e colazione per tutti i partecipanti. Si parte dal libro “Cosa c’è nella mia valigia” e insieme si costruiscono valigie cariche di sogni.

Bergamo, In occasione della Giornata Internazionale contro la discriminazione razziale le donne e le famiglie dell’associazione “Intrecci di Storie ” di Alzano Lombardo – insieme agli operatori de Il Cantiere – si ritroveranno al Parco Montecchio per fare merenda, giocare, leggere albi illustrati con le loro bambine e i loro bambini.

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Lamezia Terme, il 28 maggio è la giornata mondiale del gioco: al centro l’infanzia con la rete nazionale del progetto IP IP Urrà

 IP IP URRÀ è  il progetto selezionato da Impresa sociale CON I BAMBINI 

La rete Ip Ip Urrà – Infanzia prima torna a mobilitarsi in occasione della Giornata mondiale del Gioco del 28 maggio replicando l’evento del 2021. Le organizzazioni partner del progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile hanno lanciato un programma di iniziative in 10 città.

A Lamezia Terme la “Festa del Gioco” verrà celebrata  il 31 maggio, dalle 16:15-18:00 nel Cortile del Plesso Augruso dell’ IC “Manzoni -Augruso”.

«Il gioco è un diritto dei bambini, – dicono gli operatori di progetto di concerto con i referenti della Scuola -. Diritto a spazi e tempo ludici,  – continuano – da condividere e nei quali relazionarsi e socializzare imparando anche le regole e il rispetto per gli altri».

«In questa prospettiva negli spazi colorati, frutto di un lavoro comune tra scuola, bambini, genitori, operatori della Comunità Progetto Sud il 31 maggio festeggeranno il diritto al gioco con attività motorie e giochi di gruppo che i bambini, – concludono- attività che si svolgeranno con il coinvolgimento degli adulti e dei loro pari».

«L’Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite con la Risoluzione 44/25 del 20 novembre 1989, ha riconosciuto e il gioco come un ‘diritto’ inviolabile ed insindacabile di ogni bambino – dichiara Barbara Pierro, presidente dell’associazione Chi rom e chi no… capofila del progetto – ma siamo ben lontani da una concreta attuazione.  A tutti i bambini e le bambine politiche specifiche e mirate devono garantire opportunità di crescita comune, occasioni di gioco quotidiani e accessibili a tutti e tutte. Attraverso il gioco ogni bambino e bambina ha occasione di significare il mondo, imparare a relazionarsi con gli altri, superare difficoltà e costruire spazi di socialità».

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In due città, a Roma e a Lecce, le iniziative si sono svolte nei giorni scorsi. Nella Capitale l’Associazione 21 luglio, in collaborazione con l’Università di Tor Vergata, ha organizzato un’uscita presso la fattoria didattica “Casale sul fiume Freja”, poco distante da Roma, a cui hanno partecipato le famiglie del quartiere di Tor Bella Monaca. L’evento ha riscosso molte adesioni, circa 120 tra bambini e genitori di oltre 40 nazionalità diverse.  Durante la giornata, oltre a momenti esplorazione dei vari ambienti naturali come il bosco e le cascate, e l’interazione con gli animali, sono state proposte numerose attività ludiche e giochi cooperativi pensati per promuovere la conoscenza reciproca, il sentimento comunitario tra famiglie e l’affiatamento genitore-figlio

A Lecce il 25 maggio Fermenti Lattici ha organizzato “Giochi da cortile”, un pomeriggio nel giardino della Community Library “L’Acchiappalibri” per giocare in gruppo e all’aria aperta: “acchiapparello”, “ruba bandiera”, “un-due-tre-stella”, “campana” e tanti altri giochi che da sempre divertono e coinvolgono generazioni di bambini.

 

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Ecco il calendario dei prossimi giorni, il 27, 28 e il 31 maggio:

  • Messina: 27 maggio alle ore 17 in piazza Unione Europea i bimbi e le bimbe del centro socio-educativo “Il Melograno” di #FondoSaccà festeggeranno la Giornata Mondiale del Gioco decorando e facendo volare degli aquiloni. “Abbiamo scelto questa azione, simbolica e fortemente scenografica, per attirare l’attenzione e porre l’accento sull’importanza della riappropriazione degli spazi urbani. Per una città più a misura di bambini, per vivere gli spazi aperti e promuovere legami sociali e inclusività”.

 

  • Napoli: 28 maggio ore 10:00 in Largo Battaglia a Scampia (Na) l’ass. chi rom e…chi no in rete con realtà e scuole territoriali e cittadine “abiterà” uno spazio pubblico, prima discarica abbandonata oggi giardino meraviglioso intitolato “Pangea il giardino dei 5 continenti e della non violenza”. La festa dei popoli e il gioco al centro dell’iniziativa dedicata alla cura delle relazioni contro ogni forma di discriminazione e violenza nei confronti dell’ambiente e di ogni essere vivente.

 

 

  • Genova: sabato 28 maggio dalle 15.30 alle 18.30  si svolgerà nello spiazzo antistante l’ingresso del Nido Vico Rosa, in Via della Maddalena (centro storico genovese).  il laboratorio “Giochiamo con Hervé Tullet” dedicato a bambini/e dai 0 ai 6 anni e famiglie con accesso gratuito. Si svolgeranno letture col kamishibai (“teatro di carta” di origine giapponese) e attività espressivo-creativa per creare un grande percorso-puzzle a partire dalle carte “Memo” di Tullet. L’attività si svolge all’interno del calendario eventi della Fiera della Maddalena.

 

  • Pioltello (provincia di Milano): il 28 maggio dalle ore 16.30 gli operatori dell’equipe di Ip ip Urrà Pioltello (Arti & Mestieri con Azienda Futura) insieme ai volontari dell’Associazione Genitori Lilliput organizzeranno un pomeriggio di giochi e laboratori per tutti i bambini e le bambine presso il Parco di via Monza a Seggiano di Pioltello, parco che ha causa della pandemia è stato a lungo tenuto chiuso e che ha recentemente riaperto. L’azione si svolgerà SABATO 28 Maggio dalle ore 16.30.

 

  • Bergamo-Valle Seriana: il 28 maggio dalle 9.30 alle 14 si svolgerà una passeggiata in Natura all’Orto Solidale di Ranica. Esplorazione, proposte ed esperienze con i  materiali naturali e i tesori dell’orto. Letture animate a cura dell’attore di Pandemonium Teatro, pranzo al sacco e Grande Gioco finale!

 

  • Moncalieri (provincia di Torino): il 28 maggio Festa tra Casa Zoe e il Giardino Incantato in Salita Padre Denza 9, alle 10 una mattinata tra corner di gioco per tipologia (montessoriani, corporei, da tavolo, pittorici) che si concluderà con una grande sorpresa con consegna di un gadget. La festa del gioco sarà occasione per il lancio della nuova campagna di cultura del sospeso che vedrà l’attivazione, i tre cartolerie della città, di corner di raccolta materiale scolastico destinato alle famiglie fragili della città, in collaborazione con Comune Moncalieri e Ass. Carità Senza Frontiere.

 

  • Firenze: il 28 mattina cooperativa sociale L’Abbaino presenta l’evento organizzato dal comune di Firenze e il quartiere 4 con un laboratorio dedicato ai piccoli: lettura animata e espressione grafico/pittorica, “argingrosso” di tutti di più, il parco che non ti aspetti, una festa piena di attività per bambini e adulti, che vedrà coinvolte decine di associazioni culturali, sportive, sociali, educative e ricreative”

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org.

 

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APPtraverso la Calabria: ripensare alle povertà educative costruendo comunità educanti 4.0

Tre anni, tanto è durato il progetto “Apptraverso la Calabria” ideato per indirizzare le giovani generazioni allo studio e al protagonismo, alla cultura e alla polis.

Si è svolto per metà tempo in condizioni normali e in seguito durante la pandemia da Covid-19 c’è stata l’ esigenza di una rimodulazione delle attività educative rivolte ai giovani e che hanno coinvolto le famiglie.

Un progetto articolato, finanziato da Impresa sociale CON i Bambini, che consegna un modello di rete territoriale virtuoso, realizzato grazie alla sinergia di base tra il coordinamento regionale CNCA, l’ ARCI Calabria con la comunità Progetto Sud capofila.

Oltre cinquanta le realtà educanti coinvolte tra scuole, parrocchie, associazioni di terzo settore, imprese e Università che hanno contribuito a fare di Apptraverso un progetto pilota di “comunità educanti” nella regione a più alto tasso di abbandono scolastico con un forte gap di alfabetizzazione digitale.

Le attività svolte nel percorso di tre anni sono state concluse insieme a numerosi rappresentanti dei beneficiari ospitati il 13 luglio 2021 presso l’agriturismo Costantino a Maida (CZ), congiuntamente a educatori, animatori territoriali, corpo docente, rappresentanti delle associazioni e delle imprese che hanno «lavorato insieme per contrastare la povertà educativa, unendo la tecnologia alla didattica» come sottolinea Isabella Saraceni, coordinatrice e responsabile di progetto. «In questi anni – continua – abbiamo svolto viaggi reali e virtuali, abbiamo consentito agli studenti di conoscere i nostri territori, aziende piccole e imprese grandi; realizzato laboratori formativi e creativi; svolto attività di sostegno didattico e supporto all’educazione genitoriale; realizzato dirette social e webinar formativi; realizzato strumenti digitali come l’APP contente i lavori svolti dagli studenti in questi anni e realizzato il Salone dell’orientamento virtuale denominato “NOescaperoom”. Abbiamo accompagnato i giovani a guardare i loro luoghi con occhi diversi».

Ed è stata proprio la visione uno dei fili conduttori che ha caratterizzato il percorso di Apptraverso contribuendo a rafforzare la trama del tessuto sociale, dando importanza alle aspirazioni e facendo prendere voce ai giovani. Essi hanno restituito produzioni di competenza e sogno servendosi dei linguaggi e delle nuove conoscenze acquisite dal progetto.

«Fare rete e costruire comunità educanti e di pratiche mettendo in relazione il territorio per lo sviluppo di un apprendimento continuo e permanente, – continua la Saraceni – . Ci siamo avvalsi- conclude- di competenze e talenti in grado di affiancare i giovani ad orientarsi nelle scelte senza però intralciare il loro protagonismo».

Per l’evento di chiusura sono intervenuti i rappresentanti degli enti del terzo settore e degli Istituti superiori della città di Lamezia Terme (Istituto Comprensivo Manzoni-Augruso, Istituto Comprensivo Nicotera-Costabile, Liceo Tommaso Campanella, Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e Ristorativi L. Einaudi); di Cosenza (Polo Tecnico Scientifico Brutium, Istituto Tecnico del Turismo Ugo Calvanese di Tortora (CS), Parrocchia Stella Maris (Tortora), di Crotone (Istituto Comprensivo Alcmeone, Istituto Comprensivo Papanice, Liceo G.V. Gravina) e di Reggio Calabria (Istituto di Istruzione Superiore L. Nostro – L. Repaci, Liceo Scientifico Alessandro Volta di Reggio Calabria).

Durante la giornata sono seguiti gli interventi di Marina Galati presidente del CNCA Calabria, che ha fatto esprimere gli studenti sulla percezione del cambiamento prodotto in essi dal progetto e le risposte interessanti sono arrivate proprio dai giovani che con lucida empatia hanno dichiarato le difficoltà e gli apprendimenti. Così anche la gratitudine espressa da operatori e insegnanti che hanno potuto ascoltare i loro nuovi bisogni e potuto reindirizzare le attività. Una su tutte «abbiamo imparato che il mondo continua a essere un bel posto, nonostante la pandemia e tutto quello che siamo stati costretti a vivere».

Mattinata vivace che si è snodata tra performance coreutiche, videoclip, testimonianze e opportunità di credere che «l’innovazione digitale sia un processo possibile e perseguibile se indirizzato su assi strategiche di crescita sociale» come dichiarato in un passaggio da Gennaro di Cello, referente ARCI Calabria.

A chiudere con un accorato appello ai giovani è stato Don Giacomo Panizza: «Lanciatevi, studiate e sperimentatevi credendo nella forza di essere voi stessi in cammino con una comunità umana civile».

 

“Il progetto è stato selezionato da Impresa Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”
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Il percorso di AppTraverso l’ agricoltura

venerdì 25 giugno2021 dalle 10:00 alle 12:00 live sui social e su mediaterronia tv
un nuovo appuntamento con i webinar di AppTraverso La Calabria.
Questa volta vi racconteremo il mondo virtuoso dell’ agricoltura sociale e l’ esperienza vissuta con i beneficiari del progetto finanziato da Con i Bambini, attingendo a fondo peri il contrasto delle povertà educative.
“Coltivare il sociale: tra orti didattici e la vita delle api. Il percorso di AppTraverso l’agricoltura” si svolgerà seguendo questo programma:
saluti istituzionali
Isabella Saraceni, responsabile progetto Apptraverso la CalabriaIntervengono:
– Annamaria Bavaro| portavoce Forum Regionale Agricoltura Sociale Calabria.
“Le risorse dell’agricoltura sociale per promuovere azioni educative”
– Marco Lio| esperto di agricoltura biologica della Cooperativa Sociale “Le Agricole” di Lamezia Terme e Pietro Felice Zito| operatore laboratorio Apptraverso per la Cooperativa Sociale Noemi di Crotone
“L’orto come cura: coltivare pratiche sociali. Esperienze di Lamezia Terme e Crotone”.
Narrazione dell’esperienza di studenti dell’IC Nicotera-Costabile e Manzoni-Augruso di Lamezia Terme.
– Nicola Emanuele| area Sviluppo Lavoro della Comunità Progetto Sud e
Mamun Matubber| apicoltore
“Il mondo delle api: nuove prospettive di sviluppo lavorativo”
– Federica Martignani| dott.ssa in Scienze per la cooperazione e lo sviluppo, Università della Calabria e Maria Grazia Provenzano| dott.ssa in Scienze per la cooperazione e lo sviluppo, Università della Calabria
“L’agenda 2030: il futuro dell’agricoltura sociale in Calabria”Conclusioni a cura del Prof. Giuseppe Gaudio| docente di Agricoltura e Politiche rurali presso l’Università della Calabria.Modera:
Lorena Leone | referente territoriale Lamezia Terme per il progetto Apptraverso la Calabria