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Lamezia Terme Piazza di Pace

In collegamento da KIEV con don Giacomo Panizza e gli attivisti del Movimento europeo di azione non violenta (Meanin marcia per la Pace. Domenica 10 giugno ore 19 | Sala Sintonia | Via Reillo, 5

Una marcia per la Pace, per il “cessate il fuoco” che porterà a Kiev, il 10 e l’ 11 luglio gli attivisti del Movimento europeo di azione non violenta (Mean): 35 associazioni sparse sul territorio nazionale lavorano da tempo per il dialogo, con azioni distensive e di aiuto per richiamare un impegno alla pace che può nascere dal basso.

Anche la Calabria che costruisce azioni pace c’è, e cammina verso Kiev sulle gambe di Don Giacomo Panizza, fondatore della Comunità Progetto Sud.

Per essere partecipi di questo viaggio, Lamezia Terme sarà una delle venti Piazze di Pace italiane e alle 19 di domenica 10 luglio si collegherà, in remoto, da Sala Sintonia in Via Reillo, con gli attivisti nonviolenti del MEAN in Ucraina e con le altre città che sostengono la manifestazione pacifista.

«Abbiamo deciso di esserci a mani disarmate, nelle zone di guerra e di rischi continui. – Dice don Giacomo Panizza nel suo messaggio di adesione -. «Esserci con un movimento nonviolento che ha tanto da dire e ancor più da scambiare». E ancora – «Abbiamo bisogno di renderci conto della giustezza di smettere con le guerre e con armamenti che uccidono o silenzi che lasciano morire. La pace vera non fuoriesce dalle guerre, ma esiste dentro cuori e intelletti affamati di ambizioni e politiche davvero umanizzanti».

2022Mean_LT piazza di pace
Sulle giornate sono stati forniti pochi dettagli, per ragioni di sicurezza, ma sono previsti «incontri tra le due società civili – spiega Angelo Moretti, presidente Presidente della rete di Economia Civile Consorzio Sale della Terra di Benevento e portavoce di Mean – che discuteranno assieme di pace, ma anche delle possibili strategie per tutelare la cultura ucraina, per difendere i bambini, per coinvolgere l’opinione pubblica nei negoziati. Il tutto in collegamento con 20 piazze italiane. Un confronto che produrrà dei documenti in cui delineare le iniziative da mettere in campo e al quale parteciperanno anche autorità locali e il nunzio apostolico in Ucraina».

Si stanno organizzando collegamenti da Napoli, Milano, Roma, Trento, Bolzano, Brescia, Benevento, Lamezia Terme, Aversa, Marigliano, Pomigliano d’Arco, Manfredonia, Battipaglia, Bergamo, Casagiove e addirittura da Londra! La lista è in aggiornamento

Chi vorrà aderire alla piazza di Pace di Lamezia potrà raggiungere Sala Sintonia dalle 18.45

Scarica qui il decalogo di pace del MEAN

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DOMENICA 10 LUGLIO ARRIVANO IN TUTTA ITALIA LE PIAZZE DI PACE, IN COLLEGAMENTO CON IL MEAN A KIEV

Il 10 luglio, dalle ore 19, in molte piazze d’Italia si terrà un momento di festa e scambio in collegamento con gli attivisti nonviolenti a Kiev. Grazie all’impegno di tante associazioni e parrocchie sui territori, infatti, piu di 10 cittá si popoleranno di per la Nonviolenza Attiva.
Il momento (ore 20 in Ucraina), prevedrà uno scambio festoso di canti, poesie, pezzi teatrali, per far arrivare forte e chiara la solidarietà degli europei non solo attraverso i governi, con le armi o le sanzioni, ma con un vero legame civile ed umano tra popoli, in nome della nonviolenza attiva. Tutti uniti dallo stesso destino di appartenenza all’Europa, di cui sia l’Ucraina che la cultura russa fanno parte.
Al primo posto per numero di Piazze di pace ospitate c’é la Campania. A Pomigliano D’Arco (Napoli) nella parrocchia di San Felice in Pincis, (via Felice Cavallotti, 2), si riuniranno gruppi di volontari Caritas, associazioni del territorio e una rappresentanza numerosa della comunità ucraina. Durante la festa in diretta con Kiev, ci saranno canti, poesie e invocazioni per la pace. La comunità ucraina sarà presentata da padre Vasil, sacerdote ortodosso. Per informazioni: don Giuseppe Gambardella
(peppinogambardella@gmail.com).
A Napoli invece l’evento si terrà coinvolgendo la cittadinanza e istituzioni municipali, a Largo San Martino, nel quartiere Vomero-Arenella. Per informazioni: Tina Rubino (trubino55@gmail.com).
Sempre in provincia di Napoli, a Marigliano, eccezionalmente per questa piazza l’11 luglio sera, circa 250 ragazzi e giovani dell’oratorio estivo si collegheranno con gli attivisti nonviolenti in Ucraina da piazza Municipio, insieme con il sindaco, il Consiglio comunale e il vescovo. Per informazioni: Fedele Salvatore (fedelesalvatore@irene95.it).
In provincia di Caserta, a Casagiove, mille persone domenica si ritroveranno alle 20 nella parrocchia di San Michele Arcangelo (Via Filippo Iovara, 107), per collegarsi con Kiev alla fine di un momento di preghiera per la pace. Per informazioni: don Stefano Giaquinto (donstefanogiaquinto@virgilio.it).
Mentre a Benevento l’appuntamento sarà alle 19 in piazza Carlo Torre, davanti alla Basilica di S. Bartolomeo. Parteciperanno alla manifestazione molte associazioni e organizzazioni del territorio, tra cui “Consorzio Sale della terra”, Azione Cattolica diocesana, Laboratorio per la felicità pubblica, Libera, Cgil e Anpi. Per informazioni: Ettore Rossi (ettor.rossi@gmail.com).
A Roma domenica sera gli attivisti nonviolenti si raduneranno alle 19 nel cortile nella scuola Daniele Manin (plesso “Di Donato”, in via Bixio, 85), istituto simbolo di accoglienza e di pace. Dopo un rinfresco di benvenuto, ci sarà spazio per un confronto tra i partecipanti, prima di collegarsi con le altre piazze e con Kiev. Per informazioni: Gianluca Cantisani (gianlucacantisani1@gmail.com).
Milano sarà presente con due piazze: una sarà al Centro di Accoglienza Profughi Ucraini Don Orione, nella parrocchia di San Benedetto (Oratorio Don Orione, via Strozzi 1) e l’altra al Centro di accoglienza per mamme e bambini ucraini, Casa della Carità (via Pusiano 22). Per la prima piazza l’appuntamento sarà alle ore 18, e prima del collegamento Milano-Kiev, ci saranno le testimonianze di volontari e rifugiati. Prima della conclusione ci sarà anche tempo per un rinfresco e un momento di confronto finale. Per informazioni: Clelia Lucenti (clelialucenti@gmail.com).
Nella seconda piazza, l’appuntamento é per domenica alle 19, e saranno presenti volontari, ospiti ucraini, e don Virginio Colmegna, presidente Casa della Carità Milano. Per informazioni: Andrea Donegá (andrea.donega@icloud.com).
La bellezza della nonviolenza é che non conosce confini. Infatti domenica, in collegamento con Kiev, ci sarà anche Londra, con la chiesa cattolica italiana di St. Peter, (136 Clerkenwell Rd, London EC1R 5DL). L’appuntamento sarà alle 18.
Per informazioni: Rosa Lorini (mariarosalorini@gmail.com) e Lidia Guerra (lidia.guerra@hotmail.com).
Altre piazze sono in attesa di conferma.
MEAN, Movimento Europeo di Azione Nonviolenta
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Stiamo raccontando il viaggio sui nostri profili social:
Facebook: MEAN Movimento Europeo Azione Nonviolenta @meanprogetto
Twitter: MEAN – Movimento Europeo Azione Nonviolenta (@MeanAzione)
Instagram:@mean.project
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11 luglio la marcia di MEAN

Manifestazione per un cessate il fuoco immediato e l’apertura di negoziati di pace

GIOVEDÌ 2 GIUGNO ORE 19:00-21.30 ONLINE la PRESENTAZIONE ONLINE DEL MEAN E DELLA MARCIA DELL’11 LUGLIO 2022 HTTPS://FB.ME/E/4P9O608HE

Evento online di presentazione del MEAN e della manifestazione che abbiamo programmato per l’11 luglio 2022 in Ucraina, dopo diversi incontri e colloqui anche con le associazioni della società civile ucraina.
Il nostro scopo immediato è quello di fare appello innanzitutto ai leader europei affinché si mobilitino in modo deciso e creativo per attuare un immediato cessate il fuoco e per avviare incontri e negoziati, avendo in mente la costruzione di un sistema di coesistenza pacifica tra i popoli del mondo, in cui anche la società civile abbia parola e ascolto.
All’evento, organizzato da Piernicola Pedicini, Membro del Parlamento europeo, parteciperanno associazioni ed istituzioni italiane ed europee, in collaborazione con il Gruppo dei Verdi/Ale.
Le relazioni sono affidate a:
– Piernicola PEDICINI, Eurodeputato;
– Angelo MORETTI, Spokesman del MEANproject
– Stefano FASSINA, Deputato ed Economista
– Franco FRACASSI, Scrittore e giornalista
– Pierfrancesco MAJORINO, Eurodeputato
– Barbara LEZZI, Senatrice
– Rosa D’AMATO, Eurodeputata
– Maria MUSCARA’, Membro Consiglio regionale Campania
– Marianella SCLAVI, Antropologa ed Etnografa, Attivista Fondazione Langer
– Riccardo BONACINA, Fondatore di Vita non profit
– Maria Grazia GUIDA, Presidente Associazione Nazionale “Reti della Carità”

Il sito per ogni informazione e iscrizione al MEAN è www.projectmean.it
Informazioni possono essere chieste a info@projectmean.it

VOLANTINO MEAN ITALIANO__

Parte oggi la delegazione del MEAN-Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, diretta in Ucraina.

MEAN-Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, il progetto promosso da trentacinque Soggetti nazionali della Società civile, molti dei quali facenti parte dell’Alleanza “Per un Nuovo Welfare”, parte per il suo primo viaggio in Ucraina.

Roma, 6 maggio 2022 –

Angelo Moretti, Portavoce della Rete italiana “Per un Nuovo Welfare” e Spoke del MEAN; Marianella Sclavi,Etnologa ed esperta in mediazione dei conflitti; Raffaele Arigliani, Medico pediatra ed esperto Counselor; Anna Spena, Giornalista e inviata di VITA: questi i componenti della delegazione del MEAN che da oggi saranno in Ucraina per allacciare i primi contatti con autorità ed esponenti della Società civile ucraini in previsione della mobilitazione di massa che il progetto si propone di realizzare.
Destinazione Leopoli, dove il MEAN incontrerà gli esponenti di Act for Ukraine, del Don Orione, del Movimento dei Focolari e di un Seminario greco-cattolico. Scopo principale è di creare una rete di collaborazione con la società civile ucraina, con le associazioni e anche con alcune autorità che consenta agli attivisti volontari nonviolenti aderenti al MEAN di entrare nel territorio ucraino ed evacuare il maggior numero di persone possibile, soprattutto quelle più fragili, i sofferenti psichici ed i bambini, portandole in salvo nel territorio europeo.
In tutto, il primo viaggio della Delegazione del MEAN durerà fino a domenica 8 maggio 2022 e ve ne daremo costanti aggiornamenti.
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Annotazione stampa
Il MEAN-Movimento Europeo di Azione Nonviolenta è composto da oltre trenta Organizzazioni unite per un progetto concreto di pacificazione ed aiuti umanitari.
Il MEAN si rivolge a tutta la società civile europea perché esiste una via diversa di risoluzione del conflitto in corso. La nostra principale idea è tenere viva la forza trasformatrice della nonviolenza attiva dentro lo scenario del conflitto, non solo idealmente, ma concretamente, attraverso una mobilitazione di massa di migliaia di civili europei in Ucraina.

Siamo convinti che la resistenza armata può frenare o anche sconfiggere l'aggressione, ma non cambia il contesto che l’;ha resa possibile, mentre una azione di massa nonviolenta a livello europeo è in grado di creare dei contesti che favoriscono la ricostruzione su nuove basi ed escludere il ricorso alla guerra come strumento di
risoluzione dei conflitti fra Stati.
Stiamo quindi organizzando decine di pullman e camper che dai vari paesi europei porteranno i partecipanti all’interno del territorio devastato dalla guerra per chiedere a gran voce leadership politiche mondiali il cessate il fuoco immediato e l’apertura di negoziati che abbiano come orizzonte una nuova convivenza fra i popoli della terra.

Alla società Civile Europea chiediamo di:
1. Aderire all’appello per il progetto di un Movimento Europeo di Azione Nonviolenta.
2. Partecipare alla campagna di People Raising per arrivare al coinvolgimento di minimo
5000 attivisti volontari, invitando i propri attivisti nonviolenti ad iscriversi sulla
piattaforma:
https://perunnuovowelfare.it/movimento-europeo-di-azione-nonviolenta/
3. Partecipare con l’invio di personale esperto nella mediazione culturale e linguistica ucraina
e russa e con personale esperto in organizzazione logistica e pronto soccorso.
4. Partecipare a una campagna di crowdfunding per la raccolta di somme pari ai costi del
noleggio dei pullman ed alle spese logistiche della Azione Nonviolenta.
5. Impegnarsi a coinvolgere nel territorio delle nazioni europee che aderiscono all’appello
gruppi di sostegno in patria al progetto MEAN.
6. Impegnarsi ad organizzare un’operazione di costante educazione alla nonviolenza ed alla
riconciliazione rivolta in particolare agli adolescenti ucraini ospiti nei territori europei,
anche nella forma dei centri estivi. Nei prossimi giorni organizzeremo la prima delegazione
di incontro con la società civile Ucraina per la condivisione della Azione Nonviolenta.

 

Le Associazioni firmatarie
Rete di Economia Sociale Internazionale; Azione Cattolica Italiana; BASE ITALIA; Associazione Amici Casa della Carità; Gruppi di Volontariato Vincenziano AIC Italia; Associazione Antigone; Next Nuova Economia per tutti; CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza; Vita Non Profit; Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani; UNASAM; Cooperativa Sociale Dedalus; Associazione Comunità Progetto Sud; Associazione Nazionale BIOAS; Consorzio NOVA; Associazione Borghi Autentici d’Italia; Rete Sale della Terra; Rete dei Piccoli Comuni del Welcome; Incastri Creativi- Sicilia; Edipo RE e Pellestra benefit srl; Rete Maranathà di Cittadella; Associazione AK; Società Cooperativa Sociale FILEF; Società Cooperativa Sociale LA GRANDE CASA; Centro Giorgio La Pira; Laboratorio per la felicità pubblica; NCO Nuova Cooperazione Organizzata.

Scarica l’ appello in Italiano, Russo, Francese, Ucraino, Inglese

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Movimento Europeo di Azione Nonviolenta: pacificazione ed aiuti umanitari nei territori di guerra

Il Movimento Europeo di Azione Nonviolenta è un progetto promosso da trentacinque Soggetti nazionali della Società civile, molti dei quali facenti parte dell’Alleanza “Per un Nuovo Welfare”, che hanno dichiarato la propria disponibilità ad una spedizione umanitaria in Ucraina.

Roma, 29 aprile 2022 –

Siamo oltre trenta Organizzazioni e ci siamo unite per un progetto concreto di pacificazione ed aiuti umanitari che porta il nome di Movimento Europeo di Azione Nonviolenta.

Vogliamo portare la forza trasformatrice della nonviolenza attiva dentro lo scenario del conflitto, non più idealmente, ma concretamente, attraverso la mobilitazione di massa di migliaia di civili europei in Ucraina.

L’affermazione della nonviolenza attiva nell’attuale contesto europeo, come valore fondante delle nostre nazioni e come pratica quotidiana di risoluzione dei conflitti, può esserci solo con la testimonianza coerente di un movimento fisico verso l’Ucraina.

bambini-Ucraina fonte web gazzetta del Sud
FONTE WEB_ GAZZETTA DEL SUD

Ci rivolgiamo a tutta la società civile europea perché esiste una via diversa di risoluzione del conflitto in corso.

Crediamo, infatti, che la società civile nonviolenta europea ed ucraina debbano essere parti attive dei negoziati in corso.

Ciò a cui stiamo assistendo in questi mesi è una progressiva tacitazione di qualsiasi altra ipotesi risolutiva del conflitto che non sia di tipo militare: l’assassinio e la tortura dei civili costringono migliaia di persone a rimanere nascoste nei rifugi, nelle chiese, nei teatri, terrorizzate e in assenza di cibo, acqua e medicinali.

Di fronte a questa barbarie, la nostra proposta è di organizzare, in collaborazione con le società civili ucraine, una massiccia Azione Nonviolenta, una grande operazione umanitaria nei luoghi del conflitto. Intendiamo organizzare l’entrata in massa di pullman di volontari disarmati diretti in Ucraina al solo fine di compiere operazioni di evacuazione, in particolare dei più fragili, di concerto con le organizzazioni ucraine che sono già impegnate nelle attività di soccorso ai connazionali più sofferenti.

Tentare di mettere in salvo, in territorio europeo, le migliaia di persone che in Ucraina oggi vorrebbero allontanarsi dal conflitto ma non ne hanno i mezzi e le occasioni, sarà lo scopo centrale della nostra azione nonviolenta, in collaborazione con le organizzazioni della società civile ucraina.

In particolare, vogliamo metterci a disposizione della liberazione e tutela dei sofferenti psichici che oggi sono intrappolati nelle decine di ospedali psichiatrici ucraini.

Il nostro impegno per la salute mentale servirà anche a sottolineare che è la guerra a rimanere l’unica vera pazzia cui non dedicare attenzione.

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FONTE ANSA

Noi, pur comprendendo la resistenza armata degli Ucraini e non volendo sminuire con questa azione il lavoro diplomatico che gli Stati Europei stanno mettendo in atto in questi giorni così difficili ed angoscianti, intendiamo affermare la possibilità che si debba aggiungere una nuova via di intervento nel conflitto in corso, quella via che può arrivare dalla società civile, che è pronta a marciare in massa ed in modo nonviolento a favore della nazione aggredita e che intende essere parte dei negoziati.

Conosciamo il pericolo che potrebbe scaturire dalla presenza di civili europei disarmati nelle zone di conflitto, ma riteniamo che le ragioni di prudenza non siano sufficienti a fermare il Progetto “Movimento Europeo di Azione Nonviolenta” (MEAN).

Siamo coscienti dei pericoli personali a cui la nostra azione nonviolenta ci espone e dichiariamo preventivamente che eventuali aggressioni contro i componenti del nostro progetto di Movimento Europeo di Azione Nonviolenta non debbano in alcun modo essere interpretate dai governi europei come atti di guerra contro le nostre nazioni di origine.

 

Alla società Civile Europea chiediamo di:

  1. Aderire all’appello per il progetto di un Movimento Europeo di Azione Nonviolenta.
  2. Partecipare alla campagna di People Raising per arrivare al coinvolgimento di minimo 5000 attivisti volontari, invitando i propri attivisti nonviolenti ad iscriversi sulla piattaforma https://perunnuovowelfare.it/movimento-europeo-di-azione-nonviolenta/
  3. Partecipare con l’invio di personale esperto nella mediazione culturale e linguistica ucraina e russa e con personale esperto in organizzazione logistica e pronto soccorso.
  4. Partecipare a una campagna di crowdfunding per la raccolta di somme pari ai costi del noleggio dei pullman ed alle spese logistiche della Azione Nonviolenta.
  5. Impegnarsi a coinvolgere nel territorio delle nazioni europee che aderiscono all’appello gruppi di sostegno in patria al progetto MEAN.
  6. Impegnarsi ad organizzare un’operazione di costante educazione alla nonviolenza ed alla riconciliazione rivolta in particolare agli adolescenti ucraini ospiti nei territori europei, anche nella forma dei centri estivi. Nei prossimi giorni organizzeremo la prima delegazione di incontro con la società civile Ucraina per la condivisione della Azione Nonviolenta.

 

Le Associazioni firmatarie

Rete di Economia Sociale Internazionale; Azione Cattolica Italiana; BASE ITALIA; Fondazione EBBENE; Associazione Amici Casa della Carità; Gruppi di Volontariato Vincenziano AIC Italia; Associazione Antigone; Next Nuova Economia per tutti; CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza; Vita Non Profit; Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani; UNASAM; Cooperativa Sociale Dedalus; Associazione Comunità Progetto Sud; Associazione Nazionale BIOAS; Consorzio NOVA; Associazione Borghi Autentici d’Italia; Rete Sale della Terra; Rete dei Piccoli Comuni del Welcome; Incastri Creativi- Sicilia; Edipo RE e Pellestra benefit srl; Rete Maranathà di Cittadella; Associazione AK; Società Cooperativa Sociale FILEF; Società Cooperativa Sociale LA GRANDE CASA; Centro Giorgio La Pira; Laboratorio per la felicità pubblica

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Chiediamo che il Governo finanzi corpi civili di Pace

Tra i primi firmatari di una lettera indirizzata al Ministro Di Maio anche la Comunità Progetto Sud
La richiesta, rivolta al Governo italiano è che  “finanzi una massiccia operazione di corpi civili di pace in Ucraina per una grande operazione di nonviolenza attiva. Facendosi forte della sua società civile l’Italia potrebbe proporre alla NATO, all’ Ucraina ed alla stessa Russia di sostenere una via innovativa di risoluzione del conflitto: far avanzare i corpi civili di pace ed avviare così una vera difesa nello stile dell’Europa nonviolenta, facendo avanzare la pace nei territori di guerra”
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