La solidarietà per gli atti intimidatori subiti ha il passo di danza delle giovani generazioni che con un flash mob sulle note de “I cento passi” e un cartello lasciato sulla saracinesca chiusa, perché è sabato, di Via dei Bizantini lanciano un messaggio alla città di Lamezia e non solo: Don Giacomo i giovani sono con te!
«E’ un segnale, un piccolo ma significativo segnale – dichiara Rosy Rubino, che insieme ad altri consiglieri si è fatta promotrice dell’iniziativa – per dire che i giovani di questa città ne hanno le scatole piene delle logiche di violenza e prevaricazione che caratterizzano una parte marginalissima della città. La Comunità Progetto Sud e tutte le attività che svolge sono per Lamezia Terme un patrimonio prezioso, qualcosa di cui andare fieri e da difendere senza se e senza ma; il fatto che gli ultimi danneggiamenti abbiano avuto come obiettivo i lavoratori è ancora più spregevole».
«Don Giacomo Panizza, gli operatori e i volontari della Comunità sono animati da profonde convinzioni e certo non hanno bisogno della nostra voce, ma pensiamo che tacere equivalga ad essere complici di chi parla con atti criminali. – Dicono gli organizzatori – Ecco perchè pensiamo che rispetto ad ogni singolo atto di prevaricazione e violenza criminale dobbiamo opporre una, dieci, cento manifestazioni per affermare il fatto che la Comunità Progetto Sud siamo anche noi. Per dire che quella che li si realizza è la città che vogliamo, aperta, inclusiva, rispettosa delle diversità, pienamente ancorata ad una precisa ed indiscutibile idea di legalità praticata nella vita e nelle azioni di ogni giorno».
“Il flash mob – informano – è realizzato da Gruppo Flash mob: Trilly e Aurora Dance. ‘Libera’ di Don Ciotti ; associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Ragazzi che hanno organizzato l’evento: Rosy Rubino, Anna Caruso , Antonietta D’Amico, Danilo Gatto , Vincenzo Genovese, Antonio Lorena , Antonio Gatto“.
Pierro: «Nessuno si senta escluso dalla battaglia contro la barbarie»
Don Giacomo Panizza: «Mafiosi contro valori di libertà e dignità»
Il 21 marzo non segna solo l’inizio della primavera, ma è anche il giorno della memoria: quella delle vittime innocenti di mafia. In questa Giornata il progetto Ip Ip – Infanzia Prima, selezionato da Con i Bambini (Fondo contro la povertà educativa), vuole tenere alto l’impegno che le organizzazioni partner portano avanti sul territorio. Donne, giovani, madri, fratelli e sorelle, a volte bambini che sono caduti da sud a nord del Paese sotto i colpi di una guerra tra bande e clan nel nome dei traffici illeciti e del controllo del territorio.
«A Lamezia Terme la Comunità Progetto Sud, partner prezioso del progetto Ip Ip Urrà, sta subendo intimidazioni da settimane, azioni contro gli operatori del bene confiscato gestito dall’ente – dichiara Barbara Pierro, dell’associazione Chi rom e…chi no, responsabile di progetto – A loro va tutta la nostra solidarietà come progetto e rete di comunità che si muove intorno all’iniziativa, perché nessuno si senta escluso nella battaglia che ogni giorno tutti e tutte dobbiamo portare avanti contro le barbarie, le intimidazioni e il clima di paura che i sistemi criminali provano a insinuare nelle nostre strade, nelle nostre azioni».
«Il 21 marzo parte la primavera e la vita, così dobbiamo ricordare le vite stroncate dalle mafie – spiega don Giacomo Panizza di Progetto Sud – I mafiosi ce l’hanno con qualcuno che porta avanti i valori della dignità, della libertà e della democrazia. La memoria serve anche a questo, portare avanti il ricordo per la società che resta. La memoria sta a dire a tutti noi che bisogna capire cos’è la Storia: episodi incollati di chi li scrive, i vincitori, o di chi vuole cancellare quello che sta accadendo. Le vite non devono essere stroncate dai prepotenti che vogliono cancellare le persone in nome di un potere».
IL PROGETTO – Ip Ip Urrà è un progetto che vede promosse nella sua rete di comunità le iniziative degli enti: associazione Chi rom e…chi no (capofila), cooperativa sociale Il Cantiere (Albino, Val Seriana), cooperativa L’Abbaino, Consorzio Mestieri Toscana (Firenze), Cooperativa Sociale Mignanego (Genova), Associazione Comunità Progetto Sud (Lamezia Terme), Associazione Fermenti lattici (Lecce), EcoS-Med cooperativa sociale (Messina), Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali (Pioltello), associazione 21 luglio (Roma), cooperativa sociale Educazione Progetto (Torino), Fondazione Zancan, Università degli Studi Federico II di Napoli – Centro Sinapsi e tanti enti, scuole e organizzazioni partner sparse lungo lo stivale.
AppTraverso continua il suo ciclo di incontri in modalità online con le realtà partner che operano sui temi della povertà educativa nelle province della Calabria.
Lunedì 15 marzo dalle 18 alle 19.30 saremo collegati con Paola Carosi, Psicologa e Psicoterapeuta e con Barbara Scarriglia, Assistente Sociale che opera all’ interno del Centro per la Famiglia, Cooperativa “Noemi” a Crotone per parlare di “comunicazione efficace”.
L’ obiettivo è coinvolgere genitori, nonni, insegnanti, operatori e l’intera comunità educante per affrontare l’argomento della comunicazione come valore dentro le relazioni umane, con la consapevolezza che comunicare bene significa vivere bene.
Modalità di partecipazione
Da qualsiasi dispositivo (pc, tablet, smartphone), lunedi 15 marzo ore 18:00, assicurati di essere collegata/o ad internet e clicca sul link sottostante https://meet.google.com/voi-uoqt-zvr
Per maggiori info:
Cooperativa “Noemi”, Via Giovanni Paolo II, 20 – Crotone e-mail: centronoemi@gmail.com cell: 333 8116831 (da lunedi a venerdi dalle 9 alle 12).
1.GRADUATORIE PROVVISORIE
FATTE SALVE LE VERIFICHE DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE GIOVANILI E
IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE.
Titolo progetto “Diverse Immaginabili risorse”
Sede 148453
Indirizzo Via Reillo,5
Città Lamezia Terme (CZ)
2. GRADUATORIE PROVVISORIE
FATTE SALVE LE VERIFICHE DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE GIOVANILI E IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE. (Comunità Progetto Sud)
Titolo progetto “Diverse Immaginabili risorse”
Sede 148450
Indirizzo Via del Progresso, 472
Città Lamezia Terme
3.GRADUATORIE PROVVISORIE
FATTE SALVE LE VERIFICHE DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE GIOVANILI E IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE. (Il Delta)
Titolo progetto “LiberAzione”
Sede 148180
Indirizzo Via Delle Vigne
Città Lamezia Terme
4.GRADUATORIE PROVVISORIE
FATTE SALVE LE VERIFICHE DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE GIOVANILI E IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE. ( Il Delta)
Titolo progetto “Tierra, techo, trabajo”
Sede 148181
Indirizzo Via Reillo,5
Città Lamezia Terme
5.GRADUATORIE PROVVISORIE
FATTE SALVE LE VERIFICHE DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE GIOVANILI E IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE. (Comunità Progetto Sud)
Titolo progetto “Tierra, techo, trabajo”
Sede 148448
Indirizzo Via dei Bizantini,97
Città Lamezia Terme
6.GRADUATORIE PROVVISORIE
FATTE SALVE LE VERIFICHE DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE GIOVANILI E IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE. (Comunità Progetto Sud)
Titolo progetto “Diverse Immaginabili risorse”
Sede 148442
Indirizzo Via Conforti, 61
Città Lamezia Terme
7.GRADUATORIE PROVVISORIE
FATTE SALVE LE VERIFICHE DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE GIOVANILI E IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE. (Comunità Progetto Sud)
Titolo progetto “Diverse Immaginabili risorse”
Sede 148447
Indirizzo Via dei Bizantini, 99
Città Lamezia Terme
8. GRADUATORIE PROVVISORIE
FATTE SALVE LE VERIFICHE DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE GIOVANILI E IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE. (Comunità Progetto Sud)
Titolo progetto “Diverse Immaginabili risorse”
Sede 148446
Indirizzo Via dei Tigli, snc
Città Lamezia Terme
Atti intimidatori rivolti ai lavoratori e alle lavoratrici della Comunità Progetto Sud a Lamezia Terme che operano nel bene confiscato di Via dei Bizantini.
Gomme squarciate in pieno giorno sono la brutta sorpresa che quattro degli operatori della casa Pensieri & Parole hanno trovato negli ultimi 8 giorni alla fine del turno.
Sette gli episodi denunciati che riportano al centro la sicurezza del gruppo sociale fondato da don Giacomo Panizza nel 1976.
Denuncia che è già sul tavolo del Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme Salvatore Curcio il quale ha riferito all’ attenzione della DDA dei dottori e Nicola Gratteri e Vincenzo Capomolla per chiedere un intervento deciso a sostegno delle attività sociali e produttive della Comunità Progetto Sud.
Questa mattina a portare la solidarietà, in una conferenza aperta è stato il segretario Regionale della GCIL Angelo Sposato insieme al segretario dell’ area vasta Enzo Scalese.
«La novità è che è sempre successo a me o ai beni che sono della Comunità. Questa volta a chi lavora qui» dice Don Giacomo Panizza, Presidente di Progetto Sud «Il lavoro di questi anni è stato portato avanti con dignità e con la cultura della legalità e del lavoro pulito e regolarmente retribuito, proprio qui, nel primo bene confiscato e assegnato della città».
«Lo Stato deve fare qualcosa in più. La presidenza del Consiglio dei Ministri deve assumersi la responsabilità di attenzionare la Calabria». Così Angelo Sposato promette che arriverà fino a Roma
«Perché quando si cerca di colpire il lavoro si vuole colpire il germoglio della legalità e la Comunità Progetto Sud e Don Giacomo Panizza sono capisaldi di questa cultura da sostenere».
«Chiederemo che il Governo ci metta la faccia e che Progetto Sud non venga lasciata sola. Se necessario ci costituiremo parte civile». -Continua Sposato.-
«Ai lavoratori dico: non lasciamoci intimidire. Chiederemo che la struttura venga sorvegliata H24. La nostra non è solo una solidarietà ma un impegno per agire insieme e lo faremo già da oggi».
A fianco della Comunità anche il legale della Progetto Sud, l’ Avvocato Italo Reale «Siamo davanti al tentativo di non fare lavorare le persone. Abbiano l’impressione che ci sia qualcosa di fuori controllo. Strade vecchie che si ripresentano e nuove modalità di attacco».
Presente anche Maria Teresa Morano a rappresentare la vicinanza dell’ associazione Antiracket di Lamezia Terme «Chiediamo alle Istituzioni di fare la loro parte ma anche alla Cittadinanza di prendere posizione netta di condanna» – dice «Il problema è la presenza di una criminalità che non è quella di quindici anni fa ma prendiamo atto che sta mancando la società civile» – Continua – «Non si può delegare a chi già sta facendo. Lo chiediamo invece a chi passa di qua, in una strada così trafficata e dice di non vedere quando accadono questi fatti criminosi». e conclude .
«è necessario fare rete in maniera continuativa, è necessario per poter costruire uno scudo sociale importante».
GIOVEDÌ 11 MARZO ORE 9.30 PENSIERI&PAROLE | VIA DEI BIZANTINI, 95-97 | LAMEZIA TERME (CZ)
I rappresentanti delle segretarie generali regionali di GCIL,CISL, UIL Calabria Giovedì 11 marzo alle ore 9.30 saranno a Lamezia Terme in visita al bene confiscato di Via dei Bizantini, gestito dalla Comunità Progetto Sud, per portare la solidarietà ai lavoratori e lavoratrici vittime, nelle ultime settimane, di atti intimidatori.
GIOVEDÌ 04 marzo dalle 15:30 alle 16:30 in diretta sui canali social di Mediaterronia TV, App Traverso e Comunità Progetto Sud proveremo a guardare “La bellezza che gira intorno a noi Con altri occhi”.
Questo è il terzo di una serie tematica di appuntamenti on line che sta accompagnando le azioni rivolte agli studenti e ai genitori che sono nella rete educativa del progetto AppTraverso.
Relatori dell’ incontro di giovedì 4 marzo sono: Don Giacomo Panizza, Presidente Comunità Progetto Sud, che affronterà il tema proposto con un intervento dal titolo “La bellezza scoperta e partecipata” e il professore Mario Panarello, Architetto, storico dell’arte e Docente Università Mediterranea Reggio Calabria che ci aiuterà a conoscere i beni culturali della nostra regione con una relazione dal titolo: “Per non assuefarci alla bruttezza: verso la bellezza del patrimonio artistico della Calabria”.
A condurre questo viaggio nella bellezza e nell’arte Lorena Leone, referente del progetto AppTraverso per il territorio di Lamezia Terme.
Una voce, la musica e la passione per il lavoro da operatrice del Centro Psico Educativo Autismo della Comunità Progetto Sud e due metafore che la raccontano: la testa e il cuore.
«Una musica può fare» cantava Max Gazzè nel 1998 e tra le cose che fa può sicuramente raccontare e lanciare messaggi sociali importanti con un linguaggio universale e condiviso.
È il caso di «Tra testa e cuore» brano composto e interpretato da Silvia Gaglione e dal rapper Raffalife e arrangiato da Francesco Pappaletto.
L’ arte canora e musicale si intreccia con il percorso del CentroPsico Educativo Autismo (CPEA) della Comunità Progetto Sud a Lamezia Terme, si fa strada mentre si lavora a stretto contatto con i bambini e le bambine che frequentano il centro e racconta di salite che si fanno meno ripide se si cammina insieme.
«Questo brano nasce per coniugare quello che amo di più al mondo: il mio lavoro e la musica». – Dice Silvia Gaglione, motivando l’ ispirazione e la scelta di musicare l’ emozione del suo percorso lavorativo come educatrice all’ interno del Centro. «Ho sempre avuto la convinzione che l’espressione artistica sviluppi nell’uomo una serie di abilità e competenze che comportano un miglioramento della qualità di vita a diversi livelli. Attraverso la musica, il ritmo, la danza, con la sola vicinanza fisica, possono essere trasmesse emozioni e sensazioni uniche, generando un livello di intersoggettività completamente libero da vincoli regolamentari. Parlando del mio lavoro non mi riferisco solo all’attuazione di tecniche e procedure volte a sviluppare competenze, ma ad una più ampia e coinvolgente “opera di squadra” nell’ottica di una condivisione entusiasmante di spazi e tempi dedicati ad ogni singolo bambino; un cammino spesso pieno di ostacoli affrontati insieme con la testa e con il cuore! Questo brano porta con sé un piccolo pezzetto di ogni membro della nostra squadra. La musica come mezzo, quindi, ma anche come fine: questa canzone ne è l’esempio »
Silvia Gaglione
Il brano arriva nel periodo del distanziamento causato dal Covid-19, quando si è stati costretti a lavorare a distanza e a sperimentare una nuova metodologia di lavoro, ma senza mai perdere di vista la presa in carico e la responsabilità di proseguire insieme il percorso iniziato con i bambini e le famiglie.
«Questo periodo storico così particolare ci ha fatto sentire più di una grande squadra, – dice Chiara Carnovale- coordinatrice del Centro Autismo– rendendoci ancora più uniti per il raggiungimento di un obiettivo comune: il benessere dei nostri bambini e delle famiglie». – e continua – «Una missione da scoprire – perché no? – attraverso una canzone. Da qui nasce l’idea di realizzare “Tra testa e cuore”, un videoclip musicale che potesse trasmettere un messaggio ormai molto radicato all’interno del CPEA: riscoprirsi, reiventarsi, costruire e ritrovarsi per essere Insieme migliori. Ritorniamo a parlare di autismo – conclude- per creare percorsi virtuosi insieme».
Un approccio diverso per sensibilizzare e richiamare l’ attenzione al tema dell’ Autismo e per dire che «Esiste non uno ma tanti linguaggi: quello codificato nella lingua parlata e scritta, quello non verbale, quello universale dell’arte e al suo interno quello della musica. . – dice Angela Regio, responsabile del Centro – Poi esistono altri tipi di comunicazione che sono, per esempio, quelli dei nostri bambini e bambine con lo spettro autistico. Linguaggi che vanno da noi appresi e compresi nel tentativo di entrare sempre di più nel loro mondo e al suo interno diventarne presenze significative e rassicuranti per fare il salto verso l’uscita, quella che gli permetterà di comprendere e farsi comprendere anche dentro la comunicazione sociale usata in tutti i luoghi di vita. Il brano Tra testa e cuore tende a rappresentare questa relazione umana all’interno della quale non c’è la meccanicità dei ruoli ricoperti, come a volte lo è quello tra operatore-utente, ma un continuo dialogo fatto di scoperte e travagli reciproci tesi al comprendersi sempre più per meglio vivere e crescere in umanità, insieme».
Insieme, parola chiave che ricorre come ritornello in “Tra testa e cuore” e che richiama l’agire sociale della Comunità Progetto Sud proiettata a costruire nuove dimensioni di servizio per il territorio e per la Calabria «Fino a ieri, genitori di bambini e bambine con Autismo li accompagnavano lontano per diagnosi e terapie. – dichiara Don Giacomo Panizza, Presidente della Comunità Progetto Sud – Adesso, insieme a loro e con associazioni e fondazioni, abbiamo avviato un Centro psico-educativo che se ne prende cura in Calabria e crea occupazione con testa, cuore, e arte di suoni».
Lettera aperta ai Commissari del Comune Di Lamezia Terme
Capita sempre più spesso che alcuni avvenimenti ci colpiscano per il danno evitabile che provocano in chi ha difficoltà a difendere i propri diritti. Alcuni di questi però raggiungono livelli di insensatezza che non trovano giustificazione neanche nell’incapacità organizzativa della Pubblica Amministrazione o nella protervia di Privati senza scrupoli.
In questi giorni abbiamo appreso, prima da una comunicazione della Regione e poi dall’approfondimento riportato su Vita non profit, uno dei più autorevoli giornali del Terzo Settore, che il nostro Comune è stato autore di uno di questi deprecabili misfatti.
La questione:
Nel 2014 il Comune di Lamezia Terme (Giunta Speranza) chiede e ottiene un finanziamento per soggetti con handicap gravissimo. La novità importante è che si tratta di una sperimentazione che non è finalizzata solo all’assistenza ma che vuole consentire a queste persone di costruirsi un percorso di vita che possa essere fatto di rapporti umani e di azioni di qualità sociale, culturale e, perché no, economica.
La richiesta viene accolta e la Regione gira al Comune 80 mila euro (Lamezia è capofila del comprensorio) a cui si dovrebbe aggiungere un cofinanziamento dello stesso Ente.
Da questo momento in poi il diluvio.
Alle due persone Istanti, aventi diritto, vengono richiesti un quantitativo impressionante di documenti e si creano una serie di inutili difficoltà degne della peggiore burocrazia.
Non solo, ma dopo un ritardo di diversi anni, ai due Richiedenti viene comunicato che devono anticipare le spese previste nel progetto e uno dei due non può che rinunciare. Un fatto gravissimo perché condiziona il superamento di un bisogno a una disponibilità economica di un soggetto che, ovviamente, non ha né può avere facili capacità di guadagno essendo persona con disabilità gravi e limitatissima autonomia.
Ma, non è tutto, una vicenda gestita malissimo che si conclude ancora peggio perché la famiglia del rimasto unico beneficiario (tra l’altro da poco tristemente deceduto) che aveva trovato le risorse con un grande ulteriore sacrificio, rischia di perdere le spese già anticipate perché la Regione, preso atto dell’inerzia del Comune, ha revocato il finanziamento.
Noi riteniamo che ci sia un solo sentimento con cui si può commentare questa vicenda ed è l’indignazione.
Indignazione per aver trasformato un percorso di vita in un percorso ad ostacoli;
Indignazione per aver perduto un tempo irrecuperabile per chi vive con un gravissimo handicap fisico;
Indignazione per aver impedito ad uno dei due beneficiari di usufruire del suo diritto a vivere meglio chiedendogli di anticipare le spese;
Indignazione perché la perdita del finanziamento mette in difficoltà la famiglia che aveva, con sacrificio, anticipato le spese, ed ora rischia di non recuperarle;
Indignazione soprattutto perché di fronte alla possibilità di consentire a nostri fratelli di avere una propria vita si è gestita la vicenda con l’approssimazione e l’incompetenza di cui solo la Pubblica Amministrazione è capace.
Chiediamo quindi alla Terna Commissariale di fare chiarezza perché ciò che è accaduto non si ripeta e di impedire che si compia il massimo dell’ingiustizia di trasformare in danno una speranza.
Aspiriamo che la città, comune capoluogo di ambito riguardo ai servizi sociali anche dei comuni limitrofi, si doti di un’Amministrazione e una burocrazia capaci di corrispondere ai diritti dei cittadini, con particolare attenzione ai più deboli.
Firme:
Nunzia Coppedé, FISH Calabria
Giacomo Panizza, Comunità Progetto Sud
Pino Saffioti, Pensionato
Amalia Bruni, Medico
Italo Reale, Avvocato
Daniela Grandinetti, Insegnante
Gioacchino Tavella, Libraio
Rosa Tavella, Medico
Angela Gaetano, Presidente AISM
Vincenzo Massara, Avvocato
Giuseppe Bianco, Sociologo
Marano Paola
Rita Levantesi
Siriano Olanda, Insegnante
Anna Conidi, Maria insegnante
Giuseppe Villella, Professore
Ruggero Chieffallo, Rappresentante
Sara Persico, Medico in pensione
Franco Cimino medico in pensione
Francesco Scoppetta, Dirigente Scolastico
Carmela Dromì, Insegnate
Francesca Fiorentino, Mago Merlino
Tonino Tillieci, Avvocato
Maiello Patrizia, Medico
Caterina Ermio, Primario FF Neurologia
Marina Galati, Psicologa
Angela Regio, Sociologa
Lia Ermio Primario di Ginecologia
Sebastiano Barbanti, Doottore
Renzo Calabria, Commercialista
Deborah Chirico, Funzionario
Saverio Ferrari, Medico 118
Beppe Rozzoni, OSS
Emma Leone, R-evolution Legalità
Nicola Mastroianni, Dott. in Economia
Riccardo Piacente, Dott: in Economia
Anna Montesanti, Insegnante
Angela Muraca, Psicologa
Carlo Leone, Educatore Professionale
Amedeo Colacino, Avvocato
Francesco Belvedere, Geometra
Elvira Benincasa, Educatrice Professionale
Marcello Rubino, Avvocato
Giuseppe Pandolfo, Avvocato
Rita Barbuto, DPI Italia
Maria Pia Tucci, Giornalista
Paola Rozzoni, OSS
Roberto Gatto, Educatore Professionale
Monique Famularo, Avvocato
Rubens Curia, Portavoce Comunità Competente
Pasquale Casile, Presidente Anffas Onlus Reggio Calabria
Tina Uva Grisolia, AFD Associazione famiglie disabili- ODV Castrovillari
Franca Paletta, Associazione La Spiga Cosenza
Ninetta Cristallo, AVE-AMA
Emily Amantea, Presidente AIPD, Cosenza
Nadia Fabiano, Angsa Crotone
Pasquale Gaetano, Associazione Intese Lamezia Terme
Pasquale Gaetano, Progetto Itaca Catanzaro-Lamezia
Renato Nunnari, Sincronia
Antonio Sacco, AID Onlus Catanzaro
Innocenza Falsetti, Associazione Nuovi Orizzonti Amantea Cosenza
Natalia Barillari, Libellula Afasp
Lidia Rizzo, Strada Facendo
Rosanna Durante, Associazione Il Girasole Lamezia Terme
Luigi Antonio Macrì, Focus on
Giacomo Coluccio, Don Pellicanò Odv
Natalia Barillari, Libellula Afasp
Lidia Rizzo, Strada Facendo
Rosa Conca, Ama Calabria
Carlo Mercuri, presidente UNITALSI Lamezia Terme
Francesca Rubettino, Musicami
Domenico Posterino, presidente Associazione Prader Willi
Maria Alessandra Polimeno, psicologa Presidente Associazione 5D
Stefania Marino, Presidente Associazione Prosalus
Luigi De Filippis, Medico mmg Presidente Associazione COOPISA
Pino Ippolito, ingegnere Presidente Associazione Armino Palmi
Rossella Romeo, Medico ospedaliero
Vincenzo Pizzonia, Geologo
Piero Piersante, Medico epidemiologo
Maria Jovanna Izzo, medico ASP Cosenza
Caterina Laria, Medico medicina generale
Luigi Anastasio, già Direttore u.o. medicina Ospedale Iazzolino Vibo Val.
Vita Cupertino, Pediatra di comunità ASP Cosenza
Giorgio Marcello, Docente Unical
Ernesto Mancini, già Direttore Azienda Ospedaliera Verona
Laura Sambo, Ginecologa ASP Reggio Cal.
Simona Cama, Docente
Salvatore Miceli, Docente
Luciano Lucania, Oncologo ASP Reggio Cal.
Elisabetta Felletti, Psichiatra ASP Reggio Cal.
Carmela Cortese, già Direttore Dipartimento di Prevenzione ASP Cosenza
Giuseppe Giordano, Consigliere comunale Reggio Cal.
Questo sito utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni dei cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.
È possibile regolare tutte le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro oppure accettare direttamente la impostazioni dei cookie cliccando sul tasto "Attiva tutto" presente qui in basso.
Cookie strettamente necessari
Cookie strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.
Se disabiliti questi cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.
Politica Privacy e Cookie
Questo sito rispetta la privacy degli utenti dei suoi servizi online ed assicura che il trattamento dei dati raccolti avverrà nel pieno rispetto della normativa applicabile in materia di trattamento dei dati personali ed in particolare al D.lgs. 196 del 30 giugno 2003 ed al Regolamento Ue 2016/679 GDPR (General Data Protection Regulation).