XIII Settimana Montiniana
La chiesa si fa parola, la chiesa si fa colloquio, la chiesa si fa dialogo.
“Premio della Bontà Paolo VI” a Don Giacomo Panizza, Fondatore della Comunità ProgettoSud di Lamezia Terme.
Invito
Avvenire, 25 Settembre 2012
La chiesa si fa parola, la chiesa si fa colloquio, la chiesa si fa dialogo.
“Premio della Bontà Paolo VI” a Don Giacomo Panizza, Fondatore della Comunità ProgettoSud di Lamezia Terme.
Invito
Avvenire, 25 Settembre 2012
| La povertà non è naturale, è qualcosa che l’uomo ha inventato e che può essere sradicata dal senso di umanità. Superare la povertà Nelson Mandela |
Lamezia Saperi e Sapori
È la proposta di una serie di iniziative che vogliono provocarci a non chiudersi nel privato, ma a sentire l’importanza della solidarietà e del cammino della giustizia sociale per realizzare una convivenza pacifica tra le persone e i popoli.Lamezia Saperi e Sapori
Vuole essere un momento forte per far capire che i problemi del mondo, le sofferenze dei popoli, l’esclusione sociale dei poveri non possono rimanere fuori dal nostro quotidiano. Sono appuntamenti per far incontrare tutte quelle persone che sentono l’estrema necessità di discutere, approfondire e impegnarsi per una città davvero solidale con tutta l’umanità.Chi siamo
Il comitato “Sconfinando” è composto da un gruppo di persone appartenenti a diverse realtà associative operanti nel mondo del volontariato.
Operatori sociali culturali che attraverso attività ludiche intendono trasmettere il valore sociale del “benessere oltre le frontiere”.
Con il ricavato delle diverse iniziative vogliamo sostenere il “Progetto Santa Isabel e Cuenca”, una casa famiglia per l’accoglienza e la cura dei bambini e degli adolescenti disabili che vivono nelle Comunità di Santa Isabel e Cuenca in Ecuador.Il Coordinamento Nazionale delle Comunità d’Accoglienza
promuove e lancia l’iniziativa
Mille cene per l’Ecuador
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Per sostenere questo progetto è nata l’idea di coinvolgere i Gruppi, le nostre famiglie e ancor di più i nostri amici con “Mille cene per l’Ecuador”, iniziativa che ruota attorno ad una serie di cene finalizzate, da una parte, alla raccolta di fondi e dall’altra alla sensibilizzazione, del maggior numero di persone possibile, al progetto.Con “Mille cene per l’Ecuador” vogliamo dar vita ad una compartecipazione a “tela di ragno” che porti un contributo concreto a chi oggi vede gravemente leso il proprio diritto al futuro.
Il nostro impegno in Ecuador, si concretizza nell’individuazione di una emergenza/urgenza, da realizzare a Cuenca, attraverso una ong locale federata al consorzio Confie, la fondazione “Messaggeri della Pace”, che ha sviluppato un progetto di sostegno e accoglienza a bambini e adolescenti temporaneamente allontanati o abbandonati dalla propria famiglia, attraverso l’assistenza nella casa famiglia con l’intento di:
restituire una famiglia a tutti i bambini.
Il progetto prevede la copertura delle necessità di base per il sostentamento e le cure mediche dei bambini e degli adolescenti, disabili nelle case famiglia di Cuenca.
Per informazioni
Ufficio: Via Reillo, 5 – Lamezia Terme – Casa: Via Conforti, snc – Lamezia Terme
Emma Leone: Tel. 0968.23297 – Fax 0968.462520 / 26910
E-mail: emma@c-progettosud.it
Rua Sao Joao (Cecé) – Lamezia Terme – Cell. 368.440526
Un casa famiglia per l’accoglienza e la cura dei bambini e degli adolescenti disabili esistenti nelle comunità di Santa Isabel e Cuenca
Il C.N.C.A.
• Una federazione di 266 gruppi in tutta Italia che operano in diverse aree dell’emarginazione.
• Una rete nazionale radicata nel territorio nazionale.
• Opera con i problemi legati alle dipendenze, con i minori, con le persone disabili, persone malate di aids, etc.
• Si lavora insieme a tutti coloro che intendono contrastare te cause che creano ingiustizie e diseguaglianze.
• Nello specifico il C.N.C.A. lavora per contribuire a realizzare diritti di cittadinanza, solidarietà, sicurezza sociale, welfare municipale etc.
• È impegnato oltre che nei servizi, in progetti di formazione, di inserimento a lavoro e/o creazione di impresa con persone “vulnerabili”, per la qualità dei servizi etc.
• Ha avviato forme di collaborazione in progetti internazionali. Il C.N.C.A. Internazionale opera in Ecuador in collaborazione con CONFIE, un consorzio ecuadoriano che raggruppa circa 25 organizzazioni, di ispirazione cristiana, sparse in tuffo il territorio nazionale con interventi in favore dei bambini, dei giovani e delle famiglie; in particolare sono significativi alcuni progetti di partecipazione locale e cittadinanza rivolti a giovani e famiglie sui temi delle dipendenze, sfruttamento del lavoro minorile e in ambito penale.
L’organizzazione “Messaggeri della Pace” di Cuenca
È uno dei fondatori del CONFIE e ha appoggiato il lavoro con persone disabili abbandonate, poiché queste fino a una decina di anni fa erano recluse negli ospedali psichiatrici del paese. Gli interventi verso la popolazione disabile da parte di messaggeri sono rivolti essenzialmente all’accoglienza, vitto, cura psicoterapeutica, riabilitazione, salute, vestiario e tempo libero, e alla cura dell’abitazione.
Da tutta la regione e in modo frequente, si ricevono sollecitazioni e richieste di cura per casi, sempre urgenti, a cui messaggeri non può rispondere, perché non può rispondere degnamente alle esigenze della popolazione disabile che già si trova accolta.
Normalmente, questa cura globale si mantiene col sostegno dell’ente pubblico-privato INNFA (Istituto Nazionale dell’Infanzia e della Famiglia) e con piccole donazioni private. Sebbene questi contributi non coprono tutte le necessità della popolazione disabile in Messaggeri, permettono la sopravvivenza del programma con degli aggiustamenti.
Nel presente anno la situazione finanziaria del programma è passata da insufficiente a catastrofica per il fatto che l’INNFA, fino ad ora, non ha dato un solo centesimo per coprire le spese del programma.
In una tale situazione, il vitto, la salute e le condizioni minime di accoglienza diventano imprescindibili.
Queste è un grido di aiuto che ci richiama alla nostra responsabilità di operatori sociali e solidali.
Il progetto C.N.C.A. – Calabria a sostegno di “Messaggeri della Pace”
Il progetto vuole rispondere, con carattere di urgenza alle necessità fondamentale di alcuni bambini ed adolescenti disabili abbandonato e contribuire con un piano iniziale di sostegno all’accoglienza permanente di questi come azione condivisa tra diversi soggetti.
È rivolto a:
Bambini, bambine, e adolescenti con disabilità fisica e psichica strappati alla strada e alle istituzioni totali.
Obiettivo generale è:
Prendersi cura di bambini, bambine e adolescenti disabili attraverso l’accoglienza in case famiglia.
Cosa si farà:
Con questo progetto di emergenza si copriranno le esigenze basilari di alimentazione e salute dei bambini, bambine e adolescenti disabili nelle 5 case famiglia in Santa Isabel e Cuenca così come per il mantenimento dei tre educatori di casa famiglia.
Al momento, “Messaggeri di Pace” dispone di:
• 4 case famiglia nella tenuta Santa Isabel
• 1 casa famiglia in Cuenca per un totale di 42 bambini, bambine e adolescenti disabili abbandonati e maltrattati in molti casi presentano gravi ritardi mentali, paralisi cerebrali moderata o severa o autismo; questi formano “famiglia” in queste cinque case e altri insieme a altri bambini, accolti; questi a causa del loro abbandono, sono in un nucleo che non accederà ad alcuna adozione o affidamento familiare esterno.
Organizzazione attuatrice
Fondazione Messaggeri della Pace di Cuenca.
Per informazioni
0968.23297 / 462419 / 348.7913800
e chiedere di Emma
Si può condividere questa iniziativa
versando un contributo sul CCB di Banca Etica intestato a
CNCA Internazionale n. 106542 CAB 12100 Abi 05018
specificando la causale “Progetto Cuenca e Santa Isabel”
Il CNCA – Coordinamento Nazionale delle Comunità di accoglienza – è una federazione di 266 gruppi italiani che operano in diverse aree dell’emarginazione, con i problemi legati alle dipendenze, con i minori, con le persone disabili, con le persone malate di aids, ecc. Nello specifico il CNCA lavora per contribuire a realizzare diritti di cittadinanza, solidarietà, sicurezza sociale, welfare municipale, ecc. Ha anche avviato forme di collaborazione in progetti internazionali, dando sostegno a gruppi ed organizzazioni che operano in ambito sociale per lo sviluppo locale dei loro territori nazionali. Gli interventi sono supportati dalla federazione nazionale o da singoli gruppi del Cnca, in rete anche con altre organizzazioni pubbliche e private.
Attualmente opera:
• in Ecuador, in collaborazione con il COFIE, un consorzio ecuadoriano che raggruppa circa 25 organizzazioni con interventi in favore dei bambini, dei giovani e delle famiglie sui temi delle dipendenze, dello sfruttamento del lavoro minorile ed in ambito penale;
• in Uganda, in collaborazione con l’Associazione Bhalobasa e con i missionari africani “Apostoli di Gesù”. L’intento è di sostenere l’organizzazione Gossace, promossa e gestita da persone sieropositive al virus hiv o malate di aids, che opera nel distretto di Mokono.
L’associazione Gossace, è nata inizialmente come comunità di base e nel 2001 è diventata una organizzazione non governativa, registrata. È stata fondata da persone affette da hiv/aids, pazienti del Nsambya Hospital di Kampala. Gossace attualmente opera nei distretti di Mukono, Kampala e Wakiso.
L’idea di far nascere Gossace è stata concepita nel 1995 per i crescenti bisogni dei bambini orfani del distretto di Mukono e dei distretti vicini.
Gossace ha come scopo, l’implementazione delle capacità delle persone infette o affette da hiv/aids nel partecipare attivamente alle iniziative di cura e prevenzione e nel creare reti con altre organizzazioni impegnate in simili programmi.
Attualmente Gossace accoglie, presso il centro di Golomolo nel distretto di Mukono, 350 bambini rimasti orfani e senza aiuti e speranze, visti errare nei villaggi circostanti e spesso coinvolti in attività illecite.
Come molti altri paesi dell’Uganda, il distretto di Mukono e quelli vicini non sono stati risparmiati dal flagello dell’hiv, causando molti mali sociali quali il crescere del numero di orfani (più di 2 milioni) senza aiuti e senza il soddisfacimento dei bisogni primari, la riduzione delle forze lavoro in agricoltura e l’aumento delle spese del bilancio familiare per la salute, il tutto con un generale aggravarsi del già drammatico problema della povertà.
La situazione degli orfani, specialmente nelle zone rurali, sta peggiorando. Il supporto del governo locale per tali bisogni è limitato poiché le poche risorse disponibili sono insufficienti a risolvere i bisogni crescenti.
I supporti alle persone con hiv/aids ci sono, ma non vi è nessun aiuto a sostegno dei bambini dopo la morte dei loro genitori. Inoltre molte campagne contro l’hiv/aids concentrano le loro iniziative sugli adulti e non sui bambini. In questo contesto, Gossace agisce:
• Fornendo riparo agli orfani e alle famiglie vittime del virus hiv e agli svantaggiati.
• Fornendo supporto educativo ai bambini orfani attraverso l’istruzione primaria e la sponsorizzazione di progetti di sostegno a distanza per l’inserimento dei ragazzi in programmi di istruzione secondaria (la maggior parte degli insegnanti sono persone con aids che si sentono chiamate a servire membri della comunità che sono affetti dalla stessa malattia).
• Con attività di counselling sociale ed emotivo per i bambini affetti da hiv/aids e le loro famiglie.
• Sensibilizzando sui problemi della salute e sulla prevenzione dell’hiv/aids nelle comunità rurali.
• Incoraggiando le famigli affette da hiv/aids ad aumentare la produzione di cibo per il consumo familiare e ad iniziare progetti per migliorare il reddito del bilancio familiare.
• Facilitando i legami con le realtà che possono fornire assistenza tecnica e finanziaria per alleviare, ove possibile, il problema della povertà.
• Creando collegamenti con i governi locali per uno sviluppo sostenibile.
• Formando alleanze e reti di organizzazione locali e internazionali per il coinvolgimento in programmi di sviluppo umanitari.
Insieme all’organizzazione Gossace, il CNCA internazionale ha individuato alcuni prioritari microprogetti da sostenere inizialmente. Essi vengono sostenuti, attraverso raccolte fondi da parte dei gruppi locali del CNCA e da altre organizzazioni pubbliche e private interessate ad essere coinvolte in tali progetti. Le forme di partnership tra organizzazioni, istituzioni e cittadini sono ritenute fondamentali per costruire percorsi di solidarietà a sostegno di programmi di sviluppo locale e di lotta alla povertà.
MICROPROGETTI
• Microprogetto – Sostegno a distanza per l’istruzione scolastica (piccole borse di studio annuali)
Con il sostegno a distanza si può garantire ad ogni bambino la possibilità di poter frequentare la scuola o percorsi di formazione professionale.
Il sostegno a distanza consiste nella quota di:
114 euro annua per l’istruzione scolastica primaria di un bambino
164 euro annua per l’istruzione scolastica secondaria di un ragazzo
Al momento del pagamento del sostegno verrà assegnato un bambino o una bambina con un codice di appartenenza, una scheda anagrafica e una fotografia.
• Microprogetto – Costruzione di piccole strutture di accoglienza residenziale
Il Centro Gossace attualmente non dispone delle necessarie strutture diversificate tra casa di accoglienza e laboratori scolastici e/o professionali. Con questo progetto si intende sostenere il completamento di piccole strutture residenziali che permetterebbero di dare accoglienza dignitosa ai bambini.
Il progetto prevede per il completamento di ciascuna struttura 8 mila euro.
• Microprogetto – Arredamento delle strutture di accoglienza
Questo microprogetto prevede la fornitura di letti, materassi, coperte, lenzuola per le strutture di accoglienza dei bambini.
Il costo per la fornitura ad almeno 100 bambini è di 6 mila euro.
• Microprogetto – Fornitura di elettricità al centro
Questo microprogetto mira a mettere in funzione, attraverso pannelli solari, un generatore di energia di corrente elettrica. Attualmente presso il centro non vi è né luce e né possibilità di avere l’acqua calda.
Il costo del microprogetto è di 9 mila euro.
• Microprogetti di allevamento per la creazione di piccole imprese di allevamento ed apicoltura tra le famiglie affette da hiv/aids
Con questa iniziativa si intende supportare famiglie affette da hiv/aids nel migliorare le loro condizioni di vita. I progetti di apicoltura, di allevamento di maiali e capre, di allevamento di polli porterebbero alla creazione di piccole imprese. Le famiglie in tal modo possono sostenersi economicamente, creare reti di solidarietà tra loro e dare un contributo concreto anche al centro che accoglie i bambini orfani.
Per la realizzazione di ognuno di questi 3 progetti si ha la necessità di un contributo di 2 mila euro.
• Microprogetto – Servizio navetta con l’ospedale di Kampala
Acquisto di un mezzo per garantire un servizio di trasporto e collegamento con l’ospedale.
Per la realizzazione di questo progetto vi è bisogno di un contributo di circa 15 mila euro.
foto
Per informazioni
Marina Galati – 348.7913897 – galatima@c-progettosud.it
Pino La Gamba – 328.8103808 – gilagamba@virgilio.it
Progetto di animazione sulle tematiche della legalità e cittadinanza attiva.
Progetto
Rapporto Ricerca-Azione
Galleria Fotografica
Galleria Fotografica Ragazzi del Futuro
Locandina
Segnalibro
Reggio Calabria, 10 settembre 2012
“La ’ndrangheta davanti all’altare” è il titolo provocatorio individuato da
Stop’ndrangheta e Sabbiarossa Edizione per la serata di dialogo
e confronto che si terrà al Pepy’s Beach, sulla Marina bassa di Reggio Calabria,
lunedì prossimo, 10 settembre, alle ore 21.
Partendo dalla frase che amava ripetere don Italo, “nel coraggio dei suoi pastori la gente ritrova il suo coraggio”, tramite il dossier di Stop’ndrangheta, che sarà illustrato da Francesca Chirico, Alessio Magro e Cristina Riso, la storia si intreccerà con il presente, attraverso i tre sacerdoti protagonisti di senza targa, il viaggio nella Calabria della buonavita raccontato da Paola Bottero e Alessandro Russo, sabbiarossa ED.
Una conversazione a più voci con don Pino Demasi, referente Libera Piana di Gioia Tauro, don Giacomo Panizza, fondatore di Progetto Sud a Lamezia, don Ennio Stamile, parroco di S. Benedetto a Cetraro, e Giuseppe Creazzo, Procuratore della Repubblica di Palmi, per continuare a farsi domande e non smettere di cercare risposte, insieme.
Ha un senso particolare la scelta di organizzare la serata durante le festività in onore della Madonna della Consolazione di Reggio Calabria: focalizzare al meglio l’attenzione sui bianchi e sui neri di un territorio in cui la Chiesa ha un ruolo fondamentale, che è quello di aiutare la società civile e le istituzioni a diradare, fino a cancellare, i grigi che si stanno
appropriando di ogni spazio lasciato libero dai non detti. Non importa se si è laici o praticanti: oggi, più ancora che un tempo, è necessario chiamare le cose con il loro nome, liberare le parole dalle paure e dai silenzi per aiutare tutti coloro che, a vario titolo, operano in prima linea per restituire la Calabria ai calabresi. Quelli della buonavita.
Il progetto “Habitat” che mira a potenziare e promuovere gli spazi verdi della città
Calabria Ora, 3 settembre 2012
Il Quotidiano, 17 settembre 2012
Cittanova, 18 agosto 2012
Conferito a Don Giacomo Panizza il premio CalabriaLegale in riconoscimento delle attività svolte nel territorio calabrese. Continue Reading