Interventi di contrasto alla tratta della esseri umani. Intervista

Irene Ciambezi, Operatrice antitratta Comunità Papa Giovanni XXIII°; Maria Elena Gòdino, Psicologa della Comunità Progetto Sud ( Lamezia Terme) e Bella,  Ex vittima di tratta nigeriana ospiti di Paola Simonetti nello spazio radiofonico de “Il mondo alla radio” sulle frequenze di radio vaticana.

L’ argomento è la tratta degli esseri umani ed in particolare il lavoro che gli operatori di comunità svolgono per contrastare lo sfruttamento sessuale delle donne nigeriane.

Partire dai bisogni, mettendosi sulla strada a fianco di chi è vittima: è questo il primo passo per chi opera in questo spaccato di sociale spesso riconducibile ad un intreccio di rotte criminali.

Identificare e accompagnare le persone vittime di tratta è un lavoro di rete che mette insieme Associazioni, con operatori che abbiano competenze specifiche e anche un progetto che non sia solo di protezione, ma di recupero fisico e psicologico delle vittime e soprattutto, un percorso che, insieme alle Istituzioni consenta alle persone come Bella (nome di fantasia), che qui porta la sua testimonianza, di avere una vita rinnovata.

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UNA RETE DI CONTRASTO ALLO SFRUTTAMENTO SESSUALE E LAVORATIVO

150 milioni di dollari l’ anno è la cifra che fattura la tratta umana a scopo di sfruttamento sessuale.
Informazione, confronto, formazione e divulgazione sono stati i focus del tavolo tematico organizzato nell’ambito del protocollo di intesa “Osservazione e programmazione di interventi sui fenomeni della TRATTA di ESSERE UMANI, dello SFRUTTAMENTO SESSUALE e LAVORATIVO, dell’ACCATTONAGGIO delle persone presenti sul territorio della Provincia di Catanzaro” sottoscritto da alcuni enti gestori del progetto In.C.I.P.I.T. (Iniziativa Calabra per l’Identificazione, Protezione ed inclusione sociale delle vittime di Tratta) della Regione Calabria (finanziato dal Dipartimento delle Pari Opportunità) e dall’ASP di Catanzaro ed è promosso dall’equipe tratta-area Lamezia Terme afferente all’Organismo Immigrazione dell’ASP di Catanzaro, la Cooperativa Sociale Il Delta, l’Associazione Mago Merlino e l’Associazione Comunità Progetto Sud onlus.

 

L’evento ha coinvolto i servizi sanitari, alcune associazioni e alcuni Comuni del territorio lametino, le a Forze dell’ordine, con l’obiettivo di sistematizzare la riflessione comune sul fenomeno della tratta a scopo di sfruttamento sessuale e favorire la creazione di circuiti di rete virtuosi tra i diversi enti e organismi che operano sul territorio, al fine di creare una governance di contrasto al fenomeno.

Tavolo tematico: “La tratta a scopo di sfruttamento sessuale: costruire strategie di intervento in rete”

Lunedì 4 dicembre 2019, dalle 9.00 alle 14.00 presso la Sala Beta, Oasi Bartolomea, Via del Progresso 472 – Lamezia Terme si terrà il tavolo tematico:

“La tratta a scopo di sfruttamento sessuale: costruire strategie di intervento in rete”

Il tavolo tematico è un evento organizzato nell’ambito del protocollo di intesa “Osservazione e programmazione di interventi sui fenomeni della TRATTA di ESSERE UMANI, dello SFRUTTAMENTO SESSUALE e LAVORATIVO, dell’ACCATTONAGGIO delle persone presenti sul territorio della Provincia di Catanzaro” sottoscritto da alcuni enti gestori del progetto In.C.I.P.I.T. (Iniziativa Calabra per l’Identificazione, Protezione ed inclusione sociale delle vittime di Tratta) della Regione Calabria (finanziato dal Dipartimento delle Pari Opportunità) e dall’ASP di Catanzaro ed è promosso dall’equipe tratta-area Lamezia Terme afferente all’Organismo Immigrazione dell’ASP di Catanzaro, la Cooperativa Sociale Il Delta, l’Associazione Mago Merlino e l’Associazione Comunità Progetto Sud onlus.

L’evento vedrà coinvolti i servizi sanitari, alcune associazioni e alcuni Comuni del territorio lametino con l’obiettivo di sistematizzare la riflessione comune sul fenomeno della tratta a scopo di sfruttamento sessuale e favorire la creazione di circuiti di rete virtuosi tra i diversi enti e organismi che operano sul territorio, al fine di creare una governance di contrasto al fenomeno.

Firma protocollo ASP VV Incipit

L´ASP di Vibo Valentia entra a far parte del progetto IN.C.I.P.I.T.

È stata posta oggi la firma che include  l´ASP di Vibo Valentia nel progetto IN.C.I.P.I.T. (INiziativa Calabria per Identificazione, Protezione ed Inclusione sociale delle vittime di Tratta), finanziato da dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri promosso dalla Regione Calabria in rete con organizzazioni sociali.
Alla presenza del  Direttore Generale Asp di Vibo, la dott.ssa Elisabetta Tripodi  e dalla dirigente di settore dott.ssa Rosabella Talarico e ai rappresentanti delle Associazioni facenti parte della rete IN.C.I.P.I.T., tra cui la Comunità Progetto Sud, l´Associazione Mago Merlino, il  Delta.
Marina Galati, Elisabetta Tripodi
Questo passaggio di intenti impegna all´osservazione e programmazione d’interventi sui fenomeni della tratta di esseri umani, dello sfruttamento sessuale e lavorativo, sull’accattonaggio delle persone presenti sul territorio della provincia di Vibo Valentia.
Si formalizza così una collaborazione di azioni appropriate a sostegno delle vittime di tratta, con interventi mirati anche alla prevenzione ed emersione di questo fenomeno.
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