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Umanità in ricerca: «Saremo a Cosenza perché crediamo ad un altro modo di guardare il futuro»

Dopo Lamezia Terme la road map del forum per cambiare l’ordine delle cose fa tappa a Cosenza

 «Il prossimo giovedì 11 aprile, saremo anche noi a Cosenza per continuare la road map: Per il diritto d’asilo e la libertà di movimento – le nuove forme di governo delle migrazioni. Un cammino che sta attraversando l’Italia e che vuole spingere dal basso il cambiamento del progetto, in via di approvazione, di nuovo patto che mira a frenare gli arrivi dei migranti, sentiti come minaccia alla fortezza Europa. Come Movimento Umanità in Ricerca troviamo disumano ed inconcepibile immaginare una zona franca, un cosiddetto non luogo dove esseri umani, dopo aver affrontato anni di viaggio pericoloso, verrebbero reclusi in attesa di vedere riconosciuti imprescindibili diritti umani».

«La nostra testimonianza – dicono dal coordinamento – vuole rafforzare quanto detto nella prima tappa calabrese, che ha visto la nostra città partecipare a questa marcia voluta dal Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose a cui abbiamo convintamente aderito come Movimento Umanità in Ricerca».

Da un anno, dal naufragio di Steccato di Cutro del 26 febbraio 2023, questa rete sociale lavora costantemente «Nel nostro agire  – dicono ancora – c’è , da un lato, la volontà di superare le barriere dell’ indifferenza rispetto al dramma delle persone che attraversano il Mediterraneo e dall’altra la responsabilità di costruire coscienza civica e critica soprattutto tra i giovani rispetto al tema migratorio».

 

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«È quello che abbiamo fatto con la tappa della road map di Lamezia, – sottolineano – entrando nel Liceo Classico-Artistico Fiorentino grazie alla disponibilità e all’accoglienza del Dirigente Scolastico Nicolantonio Cutuli. L’incontro dello scorso marzo ci ha messo in dialogo con studenti e studentesse delle classi seconde. Con loro e con l’attivista del Forum Teresa Menchetti, ci siamo interrogati sul cosa e sul perché le persone sono spinte a migrare. Sui rischi ma anche sui sogni che inducono donne, bambini, uomini, in gruppo o da soli a intraprendere un “viaggio della speranza”».

« Con la nostra presenza porteremo a Cosenza l’esperienza della nostra rete e della nostra città – dicono ancora gli attivisti di Umanità in ricerca -. Lamezia Terme è una città accogliente, non ostile all’ integrazione e inclusione degli stranieri che hanno scelto di viverci. Alcune esperienze virtuose del nostro territorio calabrese inducono anche ad attribuire importanza alla possibilità di una progettualità legata al recupero delle aree interne e a questo la politica non può non guardare. Vogliamo portare una testimonianza di una accoglienza possibile e giusta guardando al nostro territorio che da tale fenomeno può essere arricchito. Vogliamo dare una prospettiva possibile, un altro modo di guardare il futuro».

La rete di Umanità in ricerca è formata da associazioni e organizzazioni protagoniste e sensibili alla tematica delle migrazioni e ne fanno parte AGESCI Zona Reventino, Associazione Arci Lamezia Terme/Vibo Valentia, Azione Cattolica Diocesi di Lamezia Terme, Associazione Comunità Progetto Sud,Associazione Mago Merlino, Fondazione Trame, InRete Cooperativa Sociale, Pax Christi-Punto Pace Lamezia Terme.

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Il sogno di Stanley: Chrispatri african market il bazar multietnico apre a Sambiase

L’INAUGURAZIONE MARTEDÌ 22 AGOSTO 2023 | h 18:30 | PIAZZA FIORENTINO N°21 [SAMBIASE] LAMEZIA TERME (CZ)

Stanley Aiya Aizobua è padre di due figli, marito di Patricia e ha una rete sociale forte e radicata a Lamezia Terme.

Arrivato dalla Nigeria, con un diploma in “business education” ha continuato a studiare e a inseguire il sogno di avere un’attività di piccola impresa da poter gestire con Patricia e potersi così realizzare lavorativamente.

Intanto è stato bracciante agricolo, mediatore culturale, operatore per lo smaltimento dei rifiuti, operaio, panettiere, cameriere e barista e ha sviluppato abilità manuali, capacità pratiche e comunicative e ha arricchito il suo bagaglio umano costruendo intorno a sé una rete di buone relazioni.

E così, Martedì 22 agosto 2023 alle ore 18.30, si apriranno le porte CHRISPATRI African Market il bazar multietnico a conduzione familiare che offrirà alla propria clientela alimenti e bevande etniche, di origine africana e mediorientale.

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Una storia di vita che si intreccia con la comunità e che disegna destini fatti di volontà, studio e opportunità, tutte ragioni che si legano ad un intenso lavoro sociale svolto sul campo da gruppi di animazione sociale.

Stanley, infatti, è destinatario dell’azione “Concessione contributi e agevolazione allo start- up” del progetto “Resto in Campo – Percorsi di Diritti per Migranti” – di P.I.U. Su.Pr.Eme.Percorsi individualizzati di uscita dallo sfruttamento che vede capofila la Comunità Progetto Sud che, accompagnata da una rete regionale ampia, lavora per l’emersione e lo sviluppo di imprese etiche.

In questa specifica azione, che vede la realizzazione della prima start up, altre ne saranno realizzate nell’ambito del progetto, il lavoro è stato coordinato da Comunità Progetto Sud e condiviso con Goel Gruppo cooperativo e con il Progetto Policoro Lamezia Terme.

IL PROGETTO :

Innescare sistemi virtuosi e promuovere condizioni di regolarità lavorativa attraverso l’attuazione di servizi che favoriscano l’emersione, la presa incarico delle vittime e/o potenziali di sfruttamento e al loro inserimento/reinserimento socio lavorativo; attivare percorsi di accompagnamento e di riqualificazione che consentano l’acquisizione di competenze spendibili nel settore di riferimento: sono questi gli obiettivi primari di Resto in Campo – Percorsi di Diritti per Migranti – P.I.U. SU.PR.EME. progetto che mira a realizzare azioni di sistema interregionale mettendo in atto delle misure indirizzate all’integrazione socio lavorativa di persone migranti come prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato.

Il progetto è attivo sulle tre piane calabresi: Sibari, Gioia Tauro e Lamezia Terme, ed estende l’attenzione anche a quelli che sono definiti “nuovi territori di sfruttamento”: la costa jonica reggina, quella catanzarese e altre aree come Crotone, Cutro, la Sila e la Valle del Crati.

Per saperne di più: resto-in-campo

Progetto “Resto in Campo – Percorsi di Diritti per Migranti” – P.I.U. Su.Pr.Eme. – Percorsi individualizzati di uscita dallo sfruttamento, finanziato con FSE PON Inclusione 2014 -2020 – CUP B35B19000250006 | Azione WP 5 Task 5 – Incentivi per l’emersione e lo sviluppo di imprese etiche.

 

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Rassegna stampa

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Corriere della Calabria

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Gazzetta del Sud

Il dispaccio

Corriere di Lamezia

Lameziainforma

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Una carta dei valori da condividere con il settore agricolo calabrese

GIOVEDÌ 19 GENNAIO 2022 | ORE 15:30 | SALA SINTONIA | VIA REILLO, 5 | LAMEZIA TERME (CZ)

 Una tavola rotonda per condividere azioni e finalità che coniugano il mondo dell’agricoltura con sicurezza e diritti sul lavoro, ambiente, qualità del prodotto e sviluppo del territorio e che nasce in seno alle azioni del progetto “Resto in campo” – Percorsi di Diritti per Migranti” – P.I.U. Su.Pr.Eme. – Percorsi individualizzati di uscita dallo sfruttamento, finanziato con FSE PON Inclusione 2014 -2020, attivo in Calabria grazie ad un partenariato regionale ampio di cui è capofila la Comunità Progetto Sud.

L’incontro – presentazione della “Carta dei valori etici in agricoltura” si terrà giovedì 19 gennaio alle ore 15:30 a Lamezia Terme, in Sala Sintonia, al civico 5 di via Reillo, alla presenza dei rappresentanti delle associazioni e cooperative proponenti, di esponenti delle parti sociali, del mondo della ricerca e dell’ Università.

All’ incontro, interverranno: Marina GALATI, Direttrice Comunità Progetto Sud e Direttrice del Progetto “Resto in Campo – Percorsi di Diritti per Migranti”; Vincenzo LINARELLO, Presidente di GOEL- Gruppo Cooperativo; Federica PIETRAMALA, Segretaria regionale FLAI – CGIL; Maria Chiara FERRARESE, Vice Direttrice CSQA.

A seguire:

Presentazione del progetto a cura del gruppo di lavoro e confronto con il pubblico presente.

Locandina per sito _resto in campo——————————

Progetto “Resto in Campo – Percorsi di Diritti per Migranti” – P.I.U. Su.Pr.Eme. – Percorsi individualizzati di uscita dallo sfruttamento, finanziato con FSE PON Inclusione 2014 -2020 – CUP B35B19000250006 | Azione WP 5 Task 5 – Incentivi per l’emersione e lo sviluppo di imprese etiche.

Finalità generali del progetto: Resto in Campo – Percorsi di Diritti per Migranti – P.I.U. Su.Pr.Eme.

Innescare sistemi virtuosi e promuovere condizioni di regolarità lavorativa attraverso l’attuazione di servizi che favoriscano l’emersione, la presa incarico delle vittime e/o potenziali di sfruttamento e al loro inserimento/reinserimento socio lavorativo; attivare percorsi di accompagnamento e di riqualificazione che consentano l’acquisizione di competenze spendibili nel settore di riferimento: sono questi gli obiettivi primari di Resto in Campo – Percorsi di Diritti per Migranti – P.I.U. SU.PR.EME. progetto che mira a realizzare azioni di sistema interregionale mettendo in atto delle misure indirizzate all’integrazione socio lavorativa di persone migranti come prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato.

Il progetto è attivo sulle tre piane calabresi: Sibari, Gioia Tauro e Lamezia Terme, ed estende l’ attenzione anche a  quelli che sono definiti “nuovi territori di sfruttamento”: la costa jonica reggina, quella catanzarese e altre aree come Crotone, Cutro, la Sila e la Valle del Crati.

 

IL VIDEO

Per saperne di più: resto-in-campo

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RESTO IN CAMPO 2

Resto in Campo: Percorsi di Diritti Migranti

Innescare sistemi virtuosi e promuovere condizioni di regolarità lavorativa attraverso l’attuazione di servizi che favoriscano l’emersione, la presa incarico delle vittime e/o potenziali di sfruttamento e al loro inserimento/reinserimento socio lavorativo; attivare percorsi di accompagnamento e di riqualificazione che consentano l’acquisizione di competenze spendibili nel settore di riferimento: sono questi gli obiettivi primari di Resto in Campo – Percorsi di Diritti per Migranti – P.I.U. SU.PR.EME. progetto che mira a realizzare azioni di sistema interregionale mettendo in atto delle misure indirizzate all’integrazione socio lavorativa di persone migranti come prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato.

 
«L’ obiettivo principale di Resto in campo è realizzare azioni di sistema volte ad integrare e rafforzare le iniziative già esistenti nell’ambito della prevenzione, emersione e contrasto dello sfruttamento lavorativo e del lavoro irregolare – dice Marina Galati, direttrice del progetto – con un processo capace di mettere a sistema un’azione cooperativa e co-progettata tra i diversi territori della nostra regione».
 
Il progetto, infatti, è attivo sulle tre piane calabresi: Sibari, Gioia Tauro e Lamezia Terme, ed estende l’ attenzione anche a  quelli che sono definiti “nuovi territori di sfruttamento”: la costa jonica reggina, quella catanzarese e altre aree come Crotone, Cutro, la Sila e la Valle del Crati. 
 
«Dal tema dell’emergenza abitativa, al lavoro, alla formazione che mette in relazione lavoratori e imprese – chiude la Galati – il progetto tocca molti degli aspetti della vita sociale delle persone che provengono da Paesi terzi che vivono regolarmente in Italia.  Resto in Campo attiva , quindi, interventi multidisciplinari per rispondere efficacemente alla complessità dei bisogni dei destinatari progettando azioni personalizzate e flessibili con ogni singola persona.  Ci aspettiamo risultati importanti sia in termini di monitoraggio che di azione concrete, grazie alla rete attivata nell’ambito del progetto che conta di un partenariato largo e competente, già attivo sui temi della migrazione, e in particolare della prevenzione, del contrasto e dell’emersione dello sfruttamento lavorativo».

Marina Galati

Marina Galati, ph Maria Pia Tucci

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IL PROGETTO

Resto in Campo si svolge su tutto il territorio calabrese e agisce grazie ad una rete di partenariato vasta costituita da dieci partner, che vede come ente capofila la Regione Puglia, mentre il partner di progetto è la Regione Calabria, che ha affidato il coordinamento del partenariato degli enti no-profit all’ Associazione Comunità Progetto Sud Onlus.

Il progetto è realizzato nell’ambito di P.I.U. SU.PR.EME., promosso e co-finanziato dalla Direzione Generale Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal PON “Inclusione” FSE 2014/2020 ASSE III e si inserisce nell’ambito del Piano Triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato.

Partner del progetto sono:

l’Associazione Mago Merlino, la Cooperativa Sociale Il Delta, la Cooperativa Sociale Strade di Casa, la Cooperativa Sociale Noemi, l’Associazione C.I.D.I.S. Onlus, la Fondazione Città Solidale, il Consorzio Sociale Goel, l’Associazione Piccola Opera Giovanni Paolo Onlus, la FLAI-CGIL Calabria.

Per approfondire Resto in campo

 

Il mio futuro con le api. Mamun è il nuovo socio della coop Le Agricole

Mamun Matubber ha ben chiaro il suo ruolo di apicoltore esperto, passione che è diventata mestiere. Presente e futuro di un  ragazzo, oggi uomo, arrivato in Calabria dal Bangladesh nel 2018.

Un anno a Settingiano, nel cuore dell’ istmo di Catanzaro, e poi a Lamezia Terme, dove dalla Comunità Luna Rossa è partita la formazione in apicoltura grazie al progetto nazionale BeeMyJob prima e con Aprocal dopo.

All’Erbaio della Comunità Progetto Sud, terreno coltivato grazie all’impegno della cooperativa Le agricole, e attraversato dalle persone che vivono la riabilitazione sociale all’interno degli interventi sociali della Comunità Progetto Sud, Mamun cura  le sue arnie insieme a Foysal, divenuto suo fidato collaboratore.

«Ho imparato a capire cosa fanno e cosa vogliono fare. – Dice Mamun- C’è voluto un po’ di tempo, ma vivere la natura e osservare la vita delle api è una cosa che mi mette pace».

Mentre parla, Mamun sembra incarnare la famosa citazione di Confucio Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita.

«È nella mission educativo-ecologica della Comunità Progetto Sud e de Le Agricole, – dice Nicola Emanuele responsabile di Luna Rossa e di questo progetto legato all’apicoltura- instaurare un rapporto stretto con la terra, la natura, l’essere contadini di valori e proposte sociali, così come l’opportunità di generare lavoro in agricoltura sociale».

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È così che hanno preso vita i percorsi di avvicinamento all’agricoltura in termini generici per poi approcciare, anche all’apicoltura. I destinatari della formazione prima e dell’ attività di lavoro dopo è stata rivolta a persone che per condizione di partenza erano socialmente svantaggiate: perché provenienti da storie di migrazione o da altre esperienze di marginalità.

La laboriosità e il fascino della struttura sociale della vita dell’alveare insegnano che le api, non solo sono il primo anello della catena naturale e dalla cui salute dipende la vita di tutti gli esseri viventi,  ma che, come ogni cosa in natura, vive seguendo delle regole ben precise,  tese a raggiungere l’equilibrio sociale  e produttivo.

«Mi piace l’ape regina, il suo stabilire l’ordine, essere un capo che conosce le operaie». – dice timidamente Foysal Matubber.

Oggi possiamo raccontare che, se la Comunità Progetto Sud continua a svolgere l’azione culturale e di impegno ecologico utilizzando l’apiario per le attività formative, educative e di sensibilizzazione con 10 arnie, sull’altro versante la cooperativa sociale “Le Agricole” sta implementando la propria produzione di miele biologico e derivati della laboriosità delle api: propoli e pollini, nonché assolvendo all’inserimento lavorativo di persone che partono da uno svantaggio sociale. L’apiario di Mamun, diventato intanto anche socio della cooperativa Le agricole, conta 77 arnie presso l’erbaio e 70 arnie presso il terreno di S. Pietro Lametino.

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Giornata Europea contro la tratta e il grave sfruttamento lavorativo #liberailtuosogno

Il prossimo 18 ottobre  ricorre la XVI Giornata Europea contro la tratta degli esseri umani e il grave sfruttamento lavorativo istituita dall’Unione Europea.
La Comunità Progetto Sud e l’Associazione Mago Merlino, enti attuatori del progetto In.C.I.P.I.T., in preparazione alla giornata saranno presenti, il 17 ottobre, dalle 11 alle 13 in tre classi del quinto anno dell’Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Rambaldi” – Polo Tecnologico Industriale ed Artigianale Avanzato di Lamezia Terme.
«L’Organizzazione Internazionale del Lavoro – fanno sapere dall’ Osservatorio interventi tratta – stima che, nel mondo, nel solo 2021, siano oltre 50 milioni le persone vittime di schiavitù moderna coinvolte nel lavoro forzato e nei matrimoni forzati; un trend che negli ultimi cinque anni è aumentato in modo considerevole. Non bisogna dimenticare, tuttavia,  – concludono – come lo sfruttamento riguardi anche altri ambiti quali: prostituzione, accattonaggio, economie criminali forzate e commercio di organi».
VolantinoA5_XVI_Giornata Europea_NVAntitratta_page-0001«Incontreremo gli alunni e le alunne – dicono da Comunità Progetto Sud e Mago Merlino – e con loro svolgeremo attività di sensibilizzazione ed informazione sul tema dello sfruttamento lavorativo e sulla tratta degli esseri umani e le azioni di contrasto messe in campo dal progetto In.C.I.P.I.T. e dagli altri enti che in Italia, da oltre vent’anni, sono impegnati nella protezione delle vittime, soffermandoci con un focus importante sul lavoro svolto dai nostri operatori sul territorio della piana lametina».
 Il Numero Verde Nazionale dell’ osservatorio  ha lanciato, anche quest’anno l’hashtag comune #LIBERAILTUOSOGNO unendo idealmente le diverse iniziative organizzate nei diversi territori, grazie al prezioso lavoro dei Progetti Antitratta italiani.

COME CONTRIBUIRE 

Aiutaci a proteggere i diritti fondamentali delle persone segnalando i casi sospetti di tratta di esseri umani e grave sfruttamento al Numero Verde Antitratta 800 290 290 – 342 7754946 H 24 – 7 giorni su 7

 

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Un gruppo di confronto nel nome di Masha Amini  

Quali azioni possibili per essere vicini e vicine alle donne di Teheran?

Operatrici e operatori dell’area migrazioni e di contrasto alla tratta degli esseri umani della Comunità Progetto Sud sono partite da questa domanda per riflettere su libertà e condizione delle donne nel mondo.

Un incontro, in sala Sintonia, nato in autogestione, che ha posto l’accento, in maniera corale, sull’ uccisione di Mahsa Amini, ventidue anni, avvenuta in carcere, arrestata perché non indossava correttamente il velo islamico.

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«Non si può rimanere indifferenti, non aprire una riflessione di responsabilità sociale a qualsiasi latitudine ci si trovi. È questo quello che ci siamo dette – dicono le donne della Comunità Progetto Sud riunite – e così ci siamo sedute, insieme, donne di diverse nazionalità: italiane, nigeriane, tunisine, georgiane, pakistane, bangla, Guinea Konakri e ci siamo confrontate sul tema della libertà di scegliere chi e cosa voler essere: siamo libere, per esempio, di portare il velo oppure no? di sposarci oppure no? Quanto il genere influisce sulle opportunità e sull’ indipendenza di noi come persone all’interno della società?»

Molti i volti e gli interventi che ha portato ad volontà condivisa e necessaria: «Siamo uscite da questo incontro – fanno sapere – decidendo di rendere stabile questo gruppo politico, di discussione aperta sui temi dell’ uguaglianza e della libertà: un luogo di confronto, di crescita, di tutela e difesa dei diritti fondamentali di ogni persona, in particolare delle donne».

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Un modo per essere vicine e solidali non solo con le parole, ma con gesti che possono e vogliono rappresentare un nuovo approccio alle politiche di genere che possano segnare un passaggio culturale in un visione di internazionalizzazione e libertà a cui il mondo ci chiama.

 

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La terra dei sogni. Global Migrant Day 18 dicembre 2021

L’ appuntamento è quello annuale del Migrants Day: la giornata internazionale dei migranti è infatti una delle occasioni voluta dalle Nazioni Unite come potente strumento di advocacy per educare il pubblico su questioni di interesse, per mobilitare la volontà e le risorse politiche per affrontare i problemi globali e per celebrare e rafforzare le conquiste dell’umanità. 

Nella giornata del 18 Dicembre 2021 il SAI Terre Sorelle di Miglierina, Il SAI Minori Luna Rossa e il SAI adulti Due soli di Lamezia Terme hanno ideato e programmato l’evento dal titolo “La Terra dei Sogni”, in collaborazione con i Comuni di Lamezia Terme e Miglierina, che ospiterà l’ evento negli spazi dell’ anfiteatro comunale, la Comunità Progetto Sud;  la cooperativa sociale INRETE.
“A seguito di due anni che hanno inciso sulle vite di tutti e in particolare sulla vita di comunità è nata l’esigenza di tornare in presenza, tra le persone” – dicono gli organizzatori. –  “Nel rispetto delle normative di contrasto al covid, per ribadire il nostro impegno per un mondo senza discriminazioni e senza confini”.
Il focus del 2021 è la centralità della persona e Il potenziale della mobililtà umana.
Persone come portatori di ricchezza culturale, di aspirazioni, di obiettivi da raggiungere, che trovano in luoghi, lontani dalle loro terre di origine, porti sicuri.
“Nel lavoro di preparazione alla giornata del 18  abbiamo provato a raggiungere un pubblico diverso da quello che abitualmente siamo abituati ad intercettare con i nostri eventi” – dicono ancora gli organizzatori – , “utilizzando il linguaggio moderno dei social, in particolare di Tik Tok, rivolgendoci ad una platea più giovane, coerente con l’età dei nostri beneficiari. Abbiamo così lanciato dieci Tik Tok, il cui filo conduttore è stato l’ assenza di differenze.
L’ESSERE, inteso come l’essere una persona; LO STUDIO, tutti i ragazzi, italiani e stranieri, hanno il diritto all’istruzione; LA PASSIONE, quella del canto, della danza, ognuno di noi deve essere libero di dar voce alle proprie passioni; IL SOGNO: ogni uomo ha un sogno a cui aggrapparsi, un obiettivo, un’aspirazione, un desiderio.

L’evento del 18 dicembre – concludono – sarà il momento di raccordo tra il presente e ciò che intende avere seguito nei mesi a seguire stimolando momenti di riflessione, coinvolgendo il più possibile giovani e adulti che fruiscono il mondo dei social.”

IL PROGRAMMA
In apertura con i saluti da parte del Sindaco di Miglierina e del Responsabile dei Progetti;
Presentazione dei Tik Tok e della riflessione che ha portato alla loro creazione;
Proiezione del video che li racchiude e che termina con il video conclusivo sui sogni che coinvolge beneficiari: operatori e persone delle comunità di riferimento.
Performance teatrale di e con Achille Iera, con la partecipazione dei beneficiari dei diversi progetti ognuno dei quali si cimenterà nella passione e arte che lo caratterizza.
Il momento finale dell’evento prevede un piccolo rinfresco predisposto nel rispetto delle normative anti-covid in vigore.
L’ APPUNTAMENTO: h 17:00, ANFITEATRO COMUNALE DI MIGLIERINA (CZ)

 

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DIMORE MIGRANTI: Lamezia Terme (CZ), martedì 30 novembre 2021

Diritti, linguaggi, abitare: restituzione pubblica del progetto PropCalabria: Dimore migranti è un doppio evento previsto per martedì 30 novembre: alle 10.30 si svolgerà nell’ auditorium del Liceo Campanella e sarà riservato agli alunni della scuola e, nel pomeriggio, alle 18.30 nella sala grande del Chiostro in piazzetta San Domenico a Lamezia Terme.

Parole chiave che si riempiranno di senso per dare un resoconto pubblico di ciò che è stato il percorso di PROPCalabria, progetto realizzato con il contributo della Regione Calabria Dipartimento lavoro e welfare.

«Abbiamo scelto il linguaggio multidisciplinare delle arti per la restituzione pubblica del progetto: video, danza, disegno, – dice Marina Galati coordinatrice del Progetto PropCalabria– e anche di coinvolgere la classe dell’ indirizzo coreutico del Liceo Tommaso Campanella, grazie alla disponibilità della Dirigente professoressa Susanna Mustari, in un percorso di residenza teatrale per creare un contatto tra la tematica della migrazione, i corpi e le dimore migranti, intese come luogo da abitare ma anche come intimità in cui poter nutrire aspirazioni».

Una residenza teatrale si sta svolgendo in questi giorni, guidata dal duo di artisti DEHORS/AUDELA: Elisa Turco Liveri e Salvatore Insana che, con le studentesse del Liceo Campanella e i referenti interni alla scuola Prof Roberto Tripodi e la professoressa Stefania Greco, stanno vivendo un processo di interiorizzazione e creazione di scenografie, testi e un video-documentario che saranno portati in scena il 30 novembre prossimo.

A disegnare, collegata in remoto Federica Giglio, in arte InBuonaFede, vignettista talentuosa che coglierà attimi di scena trasformandoli in di-segni che diventeranno, anch’essi parte della narrazione di «Dimore migranti».

Agli eventi porteranno un saluto i rappresentanti delle Istituzioni, gli operatori e i beneficiari del progetto PROPCalabria, i referenti di associazioni e cooperative partner.

Informazioni per l’ accesso agli eventi:

Mattino ore 10.30: auditorium Liceo Tommaso Campanella: riservato agli studenti e al personale interno della scuola.

Sera ore 18.30: chiostro Caffè letterario: capienza massima 70 persone, accesso consentito solo con green pass.

IL PROGETTO PROPCalabria

Un progetto nato con l’obiettivo di creare un sistema integrato di presa in carico, supporto, gestione, accompagnamento all’inserimento socio-lavorativo e all’autonomia delle persone migranti.

Capofila del progetto il Comune di Miglierina, partenariato i Comuni di Falerna Serrastretta ,che ha coinvolto nell’ esecuzione delle azioni sul territorio della piana Lametina, la Comunità Progetto Sud per il coordinamento del partenariato in cui sono state messe in campo le competenze della Caritas Diocesana di Lamezia Terme, le cooperative sociali INRETE. Il Delta e l ‘Associazione Mago Merlino. Fanno parte del partenariato anche la FLAI-CGIL Area vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia e la FAI-CISL Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, nonché l’Associazione Aprocal.

Il progetto ha offerto servizi di supporto/consulenza burocratica legale in materia di immigrazione: orientamento, accompagnamento e supporto socio-sanitario; consulenza etno-psicologica; orientamento al lavoro; supporto alla conclusione di percorsi già avviati di formazione e lavoro; sostegno all’affitto a cittadini di Stati non appartenenti all’Unione Europea e a cittadini neo-comunitari, dimoranti o presenti sul territorio regionale e in regola con le disposizioni sull’ingresso e il soggiorno nel territorio nazionale; a titolari di misure di protezione sussidiaria o umanitaria, presenti o in transito sul territorio regionale, e ai rifugiati; ad apolidi, richiedenti asilo o titolari di altre forme di protezione, dimoranti sul territorio regionale.

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PropCalabria. Parte il secondo corso di italiano tematico

Partirà il dal 4 ottobre 2021 il “Corso di italiano tematico. Imparare il linguaggio adatto per trovare lavoro” promosso dal Progetto PropCalabria.

La formazione è aperta ad un numero massimo di 12 partecipanti e si terrà ogni lunedì, dalle 18.30 alle 20.30 fino all’ 8 novembre.

Il livello minimo di conoscenza della lingua richiesto ai partecipanti è A2 del quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue approvato dal Consiglio d’Europa.

Per accedere alla selezione inviare domanda a:  sportello.propcalabria@gmail.com entro lunedì 24 settembre 2021 ore 12.  Per maggiori  informazioni è disponibile il numero : +39 389 5354721

Nel caso in cui le richieste superino il numero massimo di posti disponibili verrà realizzata una selezione tenendo conto dei seguenti criteri:

– livello di comprensione della lingua italiana

– livello di motivazione del partecipante

IL PROGETTO

Prop Calabria ha l’obiettivo di creare un sistema integrato di presa in carico, supporto, gestione, accompagnamento all’inserimento socio-lavorativo e all’autonomia delle persone migranti, realizzando anche attività mirate all’emersione del lavoro sfruttato. Il progetto prevede, inoltre, azioni volte alla sensibilizzazione della comunità locale in merito ai fenomeni migratori, nonché alla formazione sulle suddette tematiche rivolta agli operatori della pubblica amministrazione. Tali obiettivi saranno perseguiti attraverso un approccio inclusivo che aspira all’implementazione di reti e di sistemi che siano in grado di mettere in atto adeguati modelli che favoriscano efficaci processi di integrazione socio-lavorativa e culturale e, allo stesso tempo, garantiscano le necessarie tutele delle persone migranti. Prop Calabria è un progetto (Avviso Pubblico della Regione Calabria – Progetto “Accoglienza, Sostegno & Integrazione”) finanziato con fondi afferenti al Piano Regionale per il triennio 2019 – 2021 di cui alla Legge Regionale n. 18/2009 e s.m. (Accoglienza dei richiedenti asilo, dei rifugiati e sviluppo sociale, economico e culturale delle Comunità locali).

IL PARTENARIATO
Prop Calabria conta su un partenariato variegato. Il Comune di Miglierina è Il proponente del progetto. Si affiancano all’interno del partenariato i Comuni di Falerna e Serrastretta. Il coordinamento del partneriato degli enti no profit è dell’Associazione Comunità Progetto Sud, altri partner sono: la Cooperativa Sociale InRete, la Fondazione Caritas Diocesana di Lamezia Terme, la Cooperativa Sociale Il Delta e l ‘Associazione Mago Merlino. Fanno parte del partenariato anche la FLAI-CGIL Area vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia e la FAI-CISL Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, nonché l’Associazione Aprocal.