RIGHT WAY. Le sfide dell’ Europa per contrastare la tratta degli esseri umani.
qui il video del Webinar
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“DONNE NIGERIANE E PROCESSI DI INTEGRAZIONE. NUOVE CHIAVI DI LETTURA IN UNA PROSPETTIVA EUROPEA”
Sabato 17 ottobre dalle 10.30 alle 12.30 il webinar potrà essere seguito in diretta sulla pagina Facebook di Comunità Progetto Sud.
Il progetto “RIGHT WAY. Building integration pathways with victims of human trafficking” è un filo che unisce il tema sociale della tratta umana, con particolare attenzione alle donne nigeriane, e tesse legami di competenza ed esperienze in diversi territori italiani ed europei.
“RIGHT WAY. Building integration pathways with victims of human trafficking” finalizzato a sviluppare un percorso di integrazione olistico e duraturo per l’inclusione sociale ed economica di donne nigeriane sopravvissute alla tratta. Il progetto, coordinato da Comunità Papa Giovanni XXIII, include i seguenti partners: Associazione Farsi Prossimo (Faenza), Associazione Diakonia onlus (Vicenza), Comunità Progetto sud onlus (Lamezia Terme), Fondazione Caritas onlus dell’Arcidiocesi di Pescara – Penne, Fondazione Caritas di Senigallia onlus, Fondazione diocesana Caritas di Trieste onlus, ICMC Europe (Belgio).
Gli interventi, che saranno coordinati dal gruppo di lavoro di Comunità Progetto Sud, vedranno la partecipazione di tutte le realtà coinvolte e, in concomitanza alla Giornata europea contro la tratta, che si celebra ogni anno il 18 ottobre, sarà presentato e scaricabile online dai siti di tutte le organizzazioni coinvolte il manuale ” OPPORTUNITA’ E SFIDE: Linee guida sull’ integrazione delle sopravvissute alla tratta a fini sessuali, di nazionalità nigeriana. Dal recupero all’ autonomia” che partendo dal punto di vista delle beneficiarie propone buone prassi operative di integrazione e inserimento lavorativo.
Facciamo nostre le raccomandazioni del Rappresentante speciale dell’OSCE e Coordinatore per la lotta alla tratta di esseri umani, Valiant Richey: «L’impatto della crisi COVID-19 sulla tratta di esseri umani è profondamente preoccupante. Le nostre raccomandazioni mirano a sostenere gli Stati partecipanti all’OSCE nella lotta alla tratta di esseri umani durante e dopo l’attuale crisi, poiché le vulnerabilità si aggraveranno nelle settimane e nei mesi a venire».
«Come organizzazioni aderenti al progetto europeo Right Way siamo consapevoli della drammatica verità di queste parole, in particolare nell’ industria della prostituzione, settore più a rischio, e nei riguardi delle sopravvissute che, pur essendone uscite, necessitano di percorsi duraturi d’inclusione lavorativa per non essere ri-vittimizzate. Ecco perché non ci siamo mai fermati, ma abbiamo continuato a stare al fianco delle sopravvissute tutti i giorni, puntando sull’ integrazione, su iniziative di formazione professionale ed eventi di sensibilizzazione anche online».
E’ possibile registrarsi online al seguente link –> Webinar: Donne nigeriane e processi di integrazione. Nuove chiavi di lettura in una prospettiva europea
Interventi:
Donne Nigeriane in Europa e Buone pratiche di Integrazione
Irene Ciambezi |Referente comunicazione dell’ambito antitratta | Associazione Papa Giovanni XXIII
Chi sono i bambini invisibili? L’esperienza della Fondazione Diocesana Caritas Trieste Onlus
Vera Pellegrino |Responsabile Casa la Madre |Fondazione diocesana Caritas Trieste onlus
Le conseguenze della separazione dei bambini dalle mamme. Esperienza di lavoro in Svizzera
Marina Frigerio|Etnopsicologa
“Opportunità e Sfide”. Linee guida sull’ integrazione delle sopravvissute alla tratta a fini sessuali, di nazionalità nigeriana. Dal recupero all’autonomia.
Maria Elena Godino | Psicologa | Comunità Progetto Sud
Modera: Marina Galati | Direttrice | Comunità Progetto Sud
“Nessuno è al sicuro finché tutti non sono al sicuro” è lo slogan che caratterizza la Giornate Mondiale del rifugiato 2020 che, come ogni anno, si celebra il 20 giugno.
Istituita con la Risoluzione 55/76 dall’ l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per intensificare gli sforzi, per prevenire e risolvere i conflitti e contribuire alla pace e alla sicurezza dei rifugiati è stata celebrata per la prima volta nel 2001.
In questo 2020, segnato dalla pandemia da Covid-19 la parola “sicurezza” fa da filo conduttore per sensibilizzare alla condizione in cui si trovano più di 70 milioni di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati nel mondo per sfuggire a condizioni di violenze e povertà.
A Lamezia Terme alle 19.30 di sabato 20 giugno ci si ritroverà in piazzetta San Domenico per il flash mob “Tutti possiamo fare la differenza”, organizzato dal Comune, dalla Comunità Progetto Sud e dai Siproimi per minori Luna Rossa, Due Soli Terre Sorelle di Miglierina.
Una rappresentazione simbolica che vuole dire ancora una volta il suo ci siamo e vogliamo fare la differenza per tutelare e chiedere uguaglianza di diritti per tutte le persone. Testimoniare quanto la vicinanza, seppur costretta nelle distanze sociali imposte dal coronavirus, sia il lievito per una società che aspira all’ uguaglianza sociale, politica e culturale di tutti e tutte.
Di Fabio Piccolino
da giornaleradiosociale.it
“Raccontare il territorio attraverso le storie di accoglienza e di integrazione”: è da questo punto di partenza che mercoledì 22 gennaio a Lamezia Terme si è svolto il terzo appuntamento del progetto “Intervista con il Territorio” che il Giornale Radio Sociale sta realizzando insieme a Forum del Terzo Settore, Redattore Sociale, Ordine dei Giornalisti e Fondazione con il Sud.
Raccontare il territorio attraverso le storie di accoglienza e di integrazione
Ripartire dal territorio per una nuova frontiera della comunicazione sociale, insieme a giornalisti, operatori della comunicazione e tutte le persone che quotidianamente praticano la solidarietà in una terra, quella calabrese, piena di opportunità e di risorse umane e valoriali ma che spesso non vengono adeguatamente valorizzate.
Come spiegato nel suo intervento dal portavoce regionale del Forum del Terzo Settore Gianni Pensabene
[sonoro Pensabene]
Tante storie che aspettano di essere raccontate: sono quelle che il mondo del terzo settore esprime ogni giorno attraverso le persone che vivono il territorio: il giornalismo, cambiando prospettiva, ha l’opportunità di trasformarle in notizie e di renderle patrimonio della comunità.
Ascoltiamo Don Giacomo Panizza, fondatore e presidente della Comunità Progetto Sud, che da oltre 40 anni ha fatto della solidarietà e dell’inclusione la propria missione quotidiana.
[sonoro Panizza]
Comunicare il sociale significa anche modificare paradigmi e consuetudini, specie quando si affontano i temi dell’inclusione e dell’integrazione delle persone migranti.
Come spiega Fabrizio Minnella, responsabile della comunicazione di Fondazione con il Sud
[sonoro Minnella]
Il tema delle migrazioni è da molto tempo al centro del dibattito pubblico nazionale: molto spesso però il racconto è impreciso e ideologico, e pregiudizi si trasformano facilmente in fake news, influenzando la narrazione in maniera fallace.
Ascoltiamo Stefano Milani di Radio Articolo 1
[sonoro Milani]
Un approccio distorto ad una problematica concreta, che ha trasformato il ruolo dell’accoglienza nel nostro paese. Come spiegato da Eleonora Camilli di Redattore Sociale
[sonoro Camilli]
L’informazione dunque assume un ruolo ancora più importante perché deve favorire il dialogo, la conoscenza, l’approfondimento, contrastando i racconti devianti e ponendo massima attenzione alle parole. Ascoltiamo a questo proposito Maurizio Di Schino di TV2000
[sonoro Di Schino]
Ed è tutto, approfondimenti e notizie sul sociale su www.giornaleradiosociale.it
150 milioni di dollari l’ anno è la cifra che fattura la tratta umana a scopo di sfruttamento sessuale.
Informazione, confronto, formazione e divulgazione sono stati i focus del tavolo tematico organizzato nell’ambito del protocollo di intesa “Osservazione e programmazione di interventi sui fenomeni della TRATTA di ESSERE UMANI, dello SFRUTTAMENTO SESSUALE e LAVORATIVO, dell’ACCATTONAGGIO delle persone presenti sul territorio della Provincia di Catanzaro” sottoscritto da alcuni enti gestori del progetto In.C.I.P.I.T. (Iniziativa Calabra per l’Identificazione, Protezione ed inclusione sociale delle vittime di Tratta) della Regione Calabria (finanziato dal Dipartimento delle Pari Opportunità) e dall’ASP di Catanzaro ed è promosso dall’equipe tratta-area Lamezia Terme afferente all’Organismo Immigrazione dell’ASP di Catanzaro, la Cooperativa Sociale Il Delta, l’Associazione Mago Merlino e l’Associazione Comunità Progetto Sud onlus.

L’evento ha coinvolto i servizi sanitari, alcune associazioni e alcuni Comuni del territorio lametino, le a Forze dell’ordine, con l’obiettivo di sistematizzare la riflessione comune sul fenomeno della tratta a scopo di sfruttamento sessuale e favorire la creazione di circuiti di rete virtuosi tra i diversi enti e organismi che operano sul territorio, al fine di creare una governance di contrasto al fenomeno.


“OGGI, PROPRIO OGGI. GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO”
Oggi, proprio oggi, il#CAS di Falerna, gestito dalla Comunità Progetto Sud, si svuota in conseguenza al Decreto Salvini.
Oggi, proprio oggi, insieme a mamme e bambini venuti dal mare in fuga da guerre fame e discriminazioni, abbiamo vissuto la sconfitta dei deboli, il pianto e l’impotenza hanno dominato tutto e tutti in ossequio a un dettato dello Stato italiano, e sono stati “traslocati” da un CAS a un altro. Il dettato statale è stato eseguito dalla prefettura di Catanzaro.
Oggi, proprio oggi, nella giornata internazionale del rifugiato medito le parole dette dal Presidente Mattarella nel riconoscimento dello status di rifugiati da parte dell’ Assemblea generale delle Nazioni Unite: “L’impegno dell’ Italia in prima linea, dovere di solidarietà e di accoglienza”.
Oggi, proprio oggi, per celebrare questa giornata l’ UNHCR ha aperto la campagna #WhithRefugees con l’obiettivo di farci conoscere i rifugiati attraverso i loro sogni, le loro speranze, concedendo loro di prendersi cura delle proprie famiglie, avere un lavoro, andare a scuola e avere un posto che si potesse chiamare “casa”.
Oggi proprio oggi, queste undici persone, sei mamme e cinque bambini, sono stati sposati altrove… no comment.
Il commento invece lo voglio fare sulla civiltà del nostro Governo che fa queste cose.
La Comunità Progetto Sud si è rifiutata, come gesto umano e politico, di essere complice del cosiddetto “Decreto Salvini” che stabilisce la minima sopravvivenza degli stranieri arrivati dal mare partendo da territori difficili dell’Africa.
Un Governo che ha firmato la convenzione ONU, che si celebra oggi, proprio oggi, non può dare soltanto da magiare e dormire e togliere alle persone i mezzi necessari a vivere umanamente e cioè – come ha fatto – togliendo scuola di italiano, possibilità di lavoro e socializzazione, in sostanza rubando sogni e speranze persino a donne e bambini.
Chi da oggi li aiuterà farà certamente un bel gesto di beneficenza ma la nostra Repubblica Italiana e la Comunità Progetto Sud e io, prete cattolico, non possiamo accettare “che si offra come dono di carità ciò che è dovuto a titolo di giustizia”.
La Comunità Progetto Sud
Don Giacomo Panizza
Lamezia Terme (CZ), 20 giugno 2019
Sono aperte le iscrizioni al laboratorio formativo della Comunità Progetto Sud che prenderà il via il 29 aprile prossimo.
DESTINATARI sono giovani italiani e stranieri con la passione per il taglio e cucito e con la voglia di conoscere persone provenienti da mondi e culture diverse.
12 POSTI DISPONIBILI di cui 10 riservati agli interni del soggetto proponente e 2 riservati a residenti sul territorio lametino
Sono previste 113 ORE di cui 60 ore di formazione professionale in taglio e cucito e poi moduli sulla sicurezza dei lavoratori, cittadinanza, diritti e doveri dei lavoratori, orientamento.
Il corso inizierà il 29 aprile.
La domanda di partecipazione va inviata per email con allegato il CV entro il 20 aprile all’indirizzo mariaelena.godino@comunitaprogettosud.it
Se le richieste saranno superiori ai posti disponibili verrà effettuata una selezione attraverso un colloquio motivazionale.
PER INFO: 349 8734266
Scarica la domanda per partecipare
Confronto aperto su migrazioni, diritti,lavoro. Il 26 marzo alle 15 nell’ aula 1 al livello III dell’ area Giuridica del campus Universitario Salvatore Venuta, Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro.
Tra gli autorevoli interventi (coma da locandina) è previsto anche quello di Marina Galati, esperta di migrazioni e direttrice della Comunità Progetto Sud.



Proseguono i laboratori creativi che in questi mesi hanno impegnato bambini e adulti in vista della sfilata allegorica del carnevale di Bella, a Lamezia Terme, che si snoderà per le strade del quartiere lunedì 4 marzo dalle 16.30 partendo dal plesso della scuola dell´Infanzia Manzoni – Augruso.
L´appuntamento per la messa a punto dei lavori è per domani, venerdì 1 marzo dalle 16.00 alle 18.00 in Via Istria, sede del gruppo Scout Lamezia Terme 6 di Bella.

La referente Ins. Romina De Sensi, il Parroco Don Aldo Figliuzzi, le Catechiste della Parrocchia Natività Beata Vergine Maria, il gruppo Scout 6 di Lamezia Terme e la referente del progetto per la Comunità Progetto Sud, Maria Elena Godino insieme a insegnanti, mamme, bambini e volontari stanno dando vita ad un mondo colorato dove lo scambio sociale e culturale avviato due anni fa grazie al baratto sociale del progetto AMBI mostra i suoi frutti “fatti di colore e di pura allegria – dicono i referenti -. Durante i laboratori – continuano – abbiamo potuto osservare i più piccoli, ma anche prendere atto della partecipazione attiva degli adulti, che bene hanno riposto alle sollecitazioni offerte. Tante le storie che si sono intrecciate e che, possiamo dire, ci hanno permesso di toccare con mano che la quotidiana solidarietà può generare un pezzetto di società migliore ”.
Il carnevale si conferma un´occasione privilegiata non solo di allegria, ma anche di solidarietà e socializzazione culturale senza barriere e pregiudizi.