Danilo Chirico e don Giacomo Panizza sulla “Storia dell’antindrangheta”

Martedì 31 agosto ore 18.30 Parco di monte Covello , Girifalco (CZ)

C’è anche una Calabria diversa, lontana dagli stereotipi che la dipingono vittima inerme (se non addirittura complice) della malavita, c’è una Calabria che ha saputo – e sa – alzare la testa e ribellarsi, una terra che non ha paura di guardare in faccia il male e affrontarlo.

È questa la Calabria che Danilo Chirico racconta nel libro edito da Rubbettino “Storia dell’antindrangheta” e intorno al quale si snoda l’ appuntamento del prossimo 31 agosto tra le faggete del Parco di Monte Covello a Girifalco, che vedrà l’ autore dialogare con don Giacomo Panizza, presidente e co-fondatore della Comunità Progetto Sud.

Il libro ricostruisce per la prima volta i movimenti per l’occupazione delle terre, le lotte politiche e per il lavoro, le vertenze ambientaliste, le denunce della Chiesa, i conflitti sociali, i cortei studenteschi, le vicende personali e collettive di tutti coloro che in Calabria hanno combattuto la criminalità organizzata dal secondo Dopoguerra ad oggi.

Quella dell’antindrangheta in Calabria non è una storia marginale che vede protagonista qualche giovane isolato con il pallino della contestazione. Enzo Ciconte ricorda nella  prefazione come il movimento delle gelsominaie, le lotte per la terra e il lavoro, le battaglie politiche e sindacali, la presa di coscienza via via crescente della Chiesa “precedono l’impegno della magistratura.

Il libro di Chirico non è però solo una celebrazione del mondo dell’impegno sociale calabrese da cui lo stesso autore peraltro proviene, ma ne analizza anche le miserie, le divisioni provando a indicare anche una rotta per uscire dalla crisi in cui si trova oggi il movimento antimafia calabrese e italiano.

L’AUTORE

Danilo Chirico (Reggio Calabria, 1977) è giornalista e scrittore. È stato autore di programmi di informazione per Rai Uno, Rai Tre, MTV, Laeffe TV, repubblica.it, Radio Tre. Ha lavorato per giornali, riviste e agenzie di stampa parlamentare.
Ha pubblicato il romanzo Chiaroscuro (Bompiani 2017) e sceneggiato la web serie Angelo (Raiplay). È autore di libri sulle mafie tra cui Il caso Valarioti.
Nel 2011 con Dimenticati. Vittime della ’ndrangheta ha vinto il premio “Indro Montanelli – Giovani”. È presidente dell’Associazione daSud.

Brucia l’Aspromonte, brucia la Calabria… ma dobbiamo reagire!

Come GOEL – Gruppo Cooperativo e Comunità Progetto Sud esprimiamo indignazione, rabbia e sconcerto per i roghi che stanno incenerendo l’Aspromonte e i boschi della Calabria! Questi sono atti vili e privi di alcun senso.

La stima in Italia è che almeno il 70% degli incendi sia di origine dolosa. I roghi assurdi e fuori misura di questi giorni hanno colpito tutta la Calabria, ma in particolare l’Aspromonte. Ci auguriamo che vengano rapidamente individuati i colpevoli, ma come si fa a non avere il dubbio (per usare un eufemismo), specie nella provincia di Reggio Calabria e con un’azione così determinata e sistematica, che sia estranea la mano della ‘ndrangheta? La ‘ndrangheta, infatti, ha dimostrato ampiamente in questi anni quanto disprezzi la Calabria, l’ambiente, il proprio stesso territorio. Il Rapporto Ecomafia 2021 appena presentato da Legambiente, è eloquente.

I boschi, la natura, la biodiversità, sono l’immenso tesoro di questa regione, unico in tutta Europa, da cui può nascere un futuro di sviluppo, turismo e prosperità. Bruciarlo è l’atto più stupido e autolesionista che può essere concepito. Altro che onore e rispetto: bruciare i nostri boschi e la nostra terra, non difenderli, è infamità e indegnità senza appello.

Ringraziamo le persone che in queste ore stanno lottando per estinguere le fiamme: Vigili del Fuoco, Forze dell’ordine, Protezione Civile, associazioni, semplici cittadini.

Crediamo che le nostre comunità siano costituite prevalentemente da gente perbene, onesta. Non possiamo credere, però, che nessuno sia venuto a sapere chi ha appiccato gli incendi. Chiediamo ai Calabresi veri, quelli onesti, che abitano nei centri colpiti, che hanno visto bruciare il futuro dei propri figli attraverso questi roghi, di parlare! Non è più tempo di timore e omertà. Le forze dell’ordine sono affidabili. Parlate! Riferite anche solo sospetti. Non siate complici di questo ecocidio! Di fronte a quanto sta accadendo, infame è chi non parla!

Poi ci rivolgiamo agli Enti Parco, alla Regione Calabria e al Governo per lanciare alcune proposte perché tutto ciò non accada mai più.

– Chiediamo innanzitutto di rafforzare la vigilanza e il controllo nelle nostre montagne, che debbono essere presidiate, a livello tecnologico e attraverso la presenza fisica: abbiamo bisogno di individuare i colpevoli e avere condanne esemplari, e pretendere da tutti il massimo rispetto dei nostri ecosistemi.

– Il Parco dell’Aspromonte aveva sperimentato un modello efficace di prevenzione degli incendi, avviato durante la presidenza del prof. Perna e continuato successivamente: le buone prassi debbono essere ripristinate ed estese agli altri parchi. Le comunità degli abitanti dei parchi devono essere coinvolte e responsabilizzate nella custodia del patrimonio naturale.

– Infine il tema del rimboschimento è fondamentale e strategico nella prevenzione. L’Aspromonte dovrà tornare ad essere una montagna bellissima, ma a ripiantarlo proponiamo siano gli enti del terzo settore, le imprese sociali, sotto il controllo strettissimo delle Prefetture e delle forze dell’ordine per evitare ogni forma di infiltrazioni: se qualcuno spera di gestire il business (pubblico o privato) del rimboschimento, deve essere dolorosamente deluso!

Da parte nostra, insieme a Legambiente, stiamo lavorando per provare a sviluppare soluzioni innovative per la prevenzione degli incendi e siamo disponibili a sostenere chiunque abbia intenzione di imprimere una svolta seria.

Coraggio dunque, è tempo di reagire: oltre i boschi, non facciamoci bruciare anche la speranza.

A chi giova questa riforma? Don Panizza tra i firmatari dell’ appello contro la Riforma Cartabia?

Anche la  Calabria sottoscrive l’ appello contro la riforma Cartabia.

Tra i nomi: Salvatore Borsellino, il testimone di giustizia Gaetano Saffioti, Rosanna Grisolia del Comitato anti ‘Ndrangheta in Memoria di Giannino Losardo e Francesco Martorelli, don Giacomo Panizza (Comunità Progetto Sud), Elio Veltri, già sindaco di Pavia, Rosaria Scarpulla e Francesco Vinci, madre e padre di Matteo, ucciso con un autobomba, Francesco Di Lieto del Codacons e don Ennio Stamile di Libera.

«Facciamo appello a cittadini, avvocati, magistrati, ai sindacati, alla Chiesa e a tutte le agenzie educative, alle associazioni e ai candidati e alle candidate della Regione Calabria: esprimetevi sulla riforma Cartabia. Abbiate il senso civico di esternare con chiarezza le vostre posizioni, non trinceratevi dietro inutili diversivi! Una Calabria nuova, forse, oggi può nascere proprio dalla rottura del silenzio».

«Una riforma – è sottoscritto  – che potrebbe uccidere il 50% dei processi e tutto tace; quasi tutta l’informazione ha come notizia di apertura il dibattito sul green pass. Assistiamo ad un assalto della giustizia da parte del Governo Draghi, con un ministro che vuole trasformare la riforma in un oltraggio alla giustizia stessa. Accodati all’ informazione dominante, la politica, gli intellettuali, la società civile, l’avvocatura e la magistratura (salvo rare eccezioni con modalità a volte inefficaci e tardive) tacciono o meglio ringraziano, perché altrimenti non prendiamo i soldi dall’ Europa. Ma soprattutto la preoccupazione generale è di non turbare l’attività del Draghi ‘ex machina’ che quei soldi ce li ha garantiti. Nel silenzio assordante si ode qualche piccolo balbettio da parte di quello che fu il M5S. Ma il silenzio che più ci offende e ci indigna è quello della Calabria, regione in cui sono in corso importanti processi contro la criminalità mafia-massonica. Nessuna reazione alle parole di preoccupazione espresse da Gratteri in audizione alla Commissione giustizia. Dov’è finito il popolo variegato che un paio di anni fa aveva promesso di non lasciare solo il procuratore antimafia di Catanzaro? L’ informazione, i partiti, la società civile, le sardine, tutti ottenebrati dal fascino Draghi-Cartabia? E dalle altre procure calabresi, si batterà un colpo?»

«La Riforma – si legge ancora – è un oltraggio a tutti i cittadini che non saranno mai tutelati di fronte alla legge, perché molti processi abortiranno, anche quelli che riguardano reati contro la pubblica amministrazione e il fine della giustizia non sarà più quello di arrivare alla verità processuale ma quello di guadagnare l’improcedibilità. Quindi, processi morti, nessun colpevole, nessuna vittima. Inoltre la riforma non dà gli strumenti, il personale adatto per garantire i tempi di un processo adeguato e giusto. A chi giova questa riforma?»

APPtraverso la Calabria: ripensare alle povertà educative costruendo comunità educanti 4.0

Tre anni, tanto è durato il progetto “Apptraverso la Calabria” ideato per indirizzare le giovani generazioni allo studio e al protagonismo, alla cultura e alla polis.

Si è svolto per metà tempo in condizioni normali e in seguito durante la pandemia da Covid-19 c’è stata l’ esigenza di una rimodulazione delle attività educative rivolte ai giovani e che hanno coinvolto le famiglie.

Un progetto articolato, finanziato da Impresa sociale CON i Bambini, che consegna un modello di rete territoriale virtuoso, realizzato grazie alla sinergia di base tra il coordinamento regionale CNCA, l’ ARCI Calabria con la comunità Progetto Sud capofila.

Oltre cinquanta le realtà educanti coinvolte tra scuole, parrocchie, associazioni di terzo settore, imprese e Università che hanno contribuito a fare di Apptraverso un progetto pilota di “comunità educanti” nella regione a più alto tasso di abbandono scolastico con un forte gap di alfabetizzazione digitale.

Le attività svolte nel percorso di tre anni sono state concluse insieme a numerosi rappresentanti dei beneficiari ospitati il 13 luglio 2021 presso l’agriturismo Costantino a Maida (CZ), congiuntamente a educatori, animatori territoriali, corpo docente, rappresentanti delle associazioni e delle imprese che hanno «lavorato insieme per contrastare la povertà educativa, unendo la tecnologia alla didattica» come sottolinea Isabella Saraceni, coordinatrice e responsabile di progetto. «In questi anni – continua – abbiamo svolto viaggi reali e virtuali, abbiamo consentito agli studenti di conoscere i nostri territori, aziende piccole e imprese grandi; realizzato laboratori formativi e creativi; svolto attività di sostegno didattico e supporto all’educazione genitoriale; realizzato dirette social e webinar formativi; realizzato strumenti digitali come l’APP contente i lavori svolti dagli studenti in questi anni e realizzato il Salone dell’orientamento virtuale denominato “NOescaperoom”. Abbiamo accompagnato i giovani a guardare i loro luoghi con occhi diversi».

Ed è stata proprio la visione uno dei fili conduttori che ha caratterizzato il percorso di Apptraverso contribuendo a rafforzare la trama del tessuto sociale, dando importanza alle aspirazioni e facendo prendere voce ai giovani. Essi hanno restituito produzioni di competenza e sogno servendosi dei linguaggi e delle nuove conoscenze acquisite dal progetto.

«Fare rete e costruire comunità educanti e di pratiche mettendo in relazione il territorio per lo sviluppo di un apprendimento continuo e permanente, – continua la Saraceni – . Ci siamo avvalsi- conclude- di competenze e talenti in grado di affiancare i giovani ad orientarsi nelle scelte senza però intralciare il loro protagonismo».

Per l’evento di chiusura sono intervenuti i rappresentanti degli enti del terzo settore e degli Istituti superiori della città di Lamezia Terme (Istituto Comprensivo Manzoni-Augruso, Istituto Comprensivo Nicotera-Costabile, Liceo Tommaso Campanella, Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e Ristorativi L. Einaudi); di Cosenza (Polo Tecnico Scientifico Brutium, Istituto Tecnico del Turismo Ugo Calvanese di Tortora (CS), Parrocchia Stella Maris (Tortora), di Crotone (Istituto Comprensivo Alcmeone, Istituto Comprensivo Papanice, Liceo G.V. Gravina) e di Reggio Calabria (Istituto di Istruzione Superiore L. Nostro – L. Repaci, Liceo Scientifico Alessandro Volta di Reggio Calabria).

Durante la giornata sono seguiti gli interventi di Marina Galati presidente del CNCA Calabria, che ha fatto esprimere gli studenti sulla percezione del cambiamento prodotto in essi dal progetto e le risposte interessanti sono arrivate proprio dai giovani che con lucida empatia hanno dichiarato le difficoltà e gli apprendimenti. Così anche la gratitudine espressa da operatori e insegnanti che hanno potuto ascoltare i loro nuovi bisogni e potuto reindirizzare le attività. Una su tutte «abbiamo imparato che il mondo continua a essere un bel posto, nonostante la pandemia e tutto quello che siamo stati costretti a vivere».

Mattinata vivace che si è snodata tra performance coreutiche, videoclip, testimonianze e opportunità di credere che «l’innovazione digitale sia un processo possibile e perseguibile se indirizzato su assi strategiche di crescita sociale» come dichiarato in un passaggio da Gennaro di Cello, referente ARCI Calabria.

A chiudere con un accorato appello ai giovani è stato Don Giacomo Panizza: «Lanciatevi, studiate e sperimentatevi credendo nella forza di essere voi stessi in cammino con una comunità umana civile».

 

“Il progetto è stato selezionato da Impresa Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”

Competenza e cooperazione per il futuro della Calabria

Superare la paura di essere soli e correre il rischio di fare bene insieme: la presentazione di A Sud del Sud, il libro del giornalista Giuseppe Smorto ieri a Lamezia Terme, è stata l’occasione per riflettere sul presente e il futuro della Calabria.

L’autore, già vicedirettore de La Repubblica, ha dialogato con Giacomo Panizza, presidente di Comunità Progetto Sud, e Vincenzo Linarello, presidente di GOEL – Gruppo Cooperativo.

Vincenzo Linarello, Giuseppe Smorto

Due realtà raccontate in “A Sud del Sud”, ritratto in chiaroscuro che non nega la gravità dei problemi della Calabria ma non tace sulle esperienze di chi in Calabria vuole vivere e non sopravvivere.

«Mi auguro che non ci sia più bisogno di libri come questo, e che le esperienze positive che racconto diventino normalità» ha sottolineato Smorto. E la necessità di un racconto autentico, oltre i negazionismi di chi rimuove le difficoltà e la disperazione di chi le ritiene insormontabili, è stata uno dei focus dell’intenso dibattito moderato dalla giornalista Maria Pia Tucci all’interno del salone dell’ Oasi Bartolomea.

Giuseppe Smorto

«Le risorse per cambiare la Calabria ci sono» ha evidenziato Vincenzo Linarello «Ma sono due gli ostacoli al cambiamento: il primo, è il sistema di collusione tra i vertici della ndrangheta, massonerie deviate e parte della politica che blocca il meccanismo democratico e colloca persone fedeli in posti di responsabilità: fedeltà e competenza spesso non vanno d’accordo. Il secondo ostacolo è culturale, il non fidarsi dell’altro, non cooperare: ma solo cooperazione e mutualismo possono dare futuro alla Calabria. Lo vediamo con la federazione in corso tra GOEL e Comunità Progetto Sud».

«C’è bisogno di competenza» ha ribadito Smorto. «Prendiamo la sanità, che occupa il 70% del bilancio regionale con un deficit che sfiora i due miliardi: la reazione dei calabresi alla mancanza di servizi negli ultimi mesi è stata a voce alta, da Siderno a Cariati. E non si può non raccontarla».

Maria Pia Tucci, don Giacomo Panizza

«Occorre prendere la parola e raccontare la vita che non muore». ha sottolineato Giacomo Panizza. «La mentalità si cambia andando in giro e lasciando che le persone vengano qui in Calabria, in un lavoro di cucitura continuo.

La Calabria non può essere lasciata sola, con i suoi boss e i suoi notabili e il sociale non ha bisogno di chi fa miracoli ma di chi si impegna ogni giorno. I ‘puntini’ del libro non sono rondini che non fanno primavera, ma sono tante rondini: è l’ora di mettersi insieme».

Competenza, cooperazione e racconto autentico: oltre le logiche dell’appartenenza, la paura di essere soli, negazionismi e catastrofismi, c’è chi in Calabria non rinuncia a voler vivere.

 

pubblicazioni stampa

TGR Calabria edizione della sera del 18 luglio 2021 dal min 15

Il lametino

Calabria live

Corriere della Calabria

Gazzetta del Sud

Glicine magazine

Budget di salute: la coproduzione per una trasformazione culturale dei servizi sociali e sanitari

 

Continuano gli incontri organizzati dal CNCA Calabria e dalla rete di Comunità Competente sul budget di salute, iniziati il primo luglio.

Il prossimo e conclusivo del ciclo di 3 webinar sarà giovedì 15 luglio dalle 15 alle 17

Il programma dei lavori prevede i saluti del Dott. Rubens Curia, Portavoce di Comunità Competente
gli interventi del  Dott. Giampiero Griffo, Esperto dei diritti delle persone con disabilità del DPI, Davide Motto, Responsabile area salute mentale coop. Lotta contro l’emarginazione e membro del direttivo della WAPR Italia

Coordina Marina Galati, Presidente  del CNCA Calabria.

Per iscriversi alla room di zoom seguire il link https://us06web.zoom.us/j/98152242330
Sarà possibile seguire l’evento in diretta sulla pagina Facebook della Comunità Progetto Sud

“A Sud del Sud” storie di persone

Giuseppe Smorto a Lamezia Terme presenta il suo libro dialogando con Don Giacomo Panizza e Vincenzo Linarello

Sabato 17 luglio, 18.30, Giardini dell’Oasi Bartolomea, via del Progresso 472, Lamezia Terme (CZ)

Comunità Progetto Sud e GOEL – Gruppo Cooperativo sono tra le esperienze “resistenti” raccontate in “A Sud del Sud. Viaggio dentro la Calabria tra i diavoli e i resistenti”, libro di Giuseppe Smorto, edito da Zolfo.

“A Sud del Sud ci sono molte vite di impegno, attenzione, coraggio. Sono storie di rinascita, di nuove forme di lavoro, storie sconosciute che valgono un viaggio”. E il viaggio del giornalista, già vicedirettore de “La Repubblica”, racconta luoghi e storie della “Calabria delle persone”.

Ne parleranno con l’autore don Giacomo Panizza, presidente di Comunità Progetto Sud e Vincenzo Linarello, presidente di GOEL – Gruppo Cooperativo.

Modera la giornalista Maria Pia Tucci.

A margine della presentazione l’autore sarà disponibile per il firmacopie.

Lamezia Terme (CZ), 9 luglio 2021

 Contatti

Maria Pia Tucci

mariapia.tucci@comunitaprogettosud.it | +39 3930359308 | https://www.comunitaprogettosud.it/

Josephine Condemi | redazione@goel.coop | + 393 8798421 | www.goel.coop

Comunità Progetto Sud nasce nel 1976 come gruppo autogestito, di convivenza tra persone con disabilità e no, con gli intenti di fare comunità e di costruire alternative vivibili alle forme di istituzionalizzazione e di emarginazione esistenti. Attualmente è un gruppo di gruppi e di reti, favorisce la diffusione di politiche di inclusione e integrazione tra soggetti differenti; cura la tutela dei diritti di cittadinanza; sollecita esperienze di vita solidale; sperimenta servizi innovativi; realizza progetti di economia sociale, di contrasto alle mafie e di promozione della giustizia. Radicata nel contesto calabrese coopera con molteplici realtà italiane e straniere al fine di potenziare il protagonismo e le soggettualità dei variegati mondi vitali della società e in particolare accompagna percorsi di empowerment di persone e gruppi vulnerabili.

https://www.comunitaprogettosud.it

GOEL – Gruppo Cooperativo è una comunità di persone, imprese e cooperative sociali, nata nel 2003 nella Locride. Opera per il riscatto e il cambiamento della Calabria attraverso il lavoro, la promozione sociale e un’opposizione attiva alla ‘ndrangheta, per dimostrare quanto e come l’etica non sia solo giusta ma possa anche essere efficace. Oggi GOEL gestisce numerose attività in campo sociale – comunità di accoglienza per minori, progetti di accoglienza di migranti, servizi sanitari di salute mentale –  e le seguenti iniziative imprenditoriali: GOEL Bio, brand che aggrega le aziende agricole che si oppongono alla ‘ndrangheta e conferisce il giusto prezzo ai produttori; CANGIARI, primo marchio di moda etica di fascia alta della moda italiana; I Viaggi del GOEL, tour operator di turismo responsabile in Calabria; GOEL Communication & Consulting, fornitore di servizi di consulenza e comunicazione alle imprese; Campus GOEL, incubatore di impresa etica.

https://www.goel.coop

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Budget di salute: pratiche condivise dell’integrazione socio-sanitaria nei progetti terapeutici riabilitativi personalizzati

Programmare e condividere le politiche per l’ integrazione socio-sanitaria prevista dal Budget di salute è il tema del secondo webinar organizzato dalle reti di CNCA Calabria e Comunità Competente.

L’ evento si svolgerà in remoto giovedì 8 luglio dalle 15 alle 17.

L’ accesso alla room della piattaforma si potrà ottenere attraverso il seguente link https://us02web.zoom.us/j/84314927909

Programma:
SALUTI
Marina Galati, Presidente CNCA Calabria
COORDINA
Dott. Rubens Curia, Portavoce di Comunità Competente
INTERVERRANNO
Dott.ssa Rossella Manfredi, Direttrice Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze ASP di CZ
Avv. Luciano Squillaci, Portavoce del Forum del Terzo Settore Calabria

Budget di salute: Modello innovativo tra il sistema di cura e di comunità

Giovedì 1 luglio 2021 dalle ore 15 alle ore 17

evento in remoto su piattaforma zoom per collegarsi: https://zoom.us/j/93265247156

«Riteniamo sia importante mantenere alta l’attenzione sull’argomento budget di salute in virtù sia della proposta di legge, la cui approvazione sarà definita a breve e sia dei tavoli tecnici che stanno prendendo avvio in Calabria» dicono la presidente regionale di CNCA Calabria Marina Galati e Rubens Curia, coordinatore di Comunità Competente, organizzatori del ciclo di webinar pensati con «L’idea di fondo – continuano – di far sì che il budget di salute rientri a pieno titolo tra gli interventi da attuare sulla salute mentale in Calabria e che pertanto, come gruppi federati al CNCA, non possiamo non spingere verso questa direzione».

Il Budget di salute: modello innovativo tra il sistema di cura e il sistema di comunità, che si svolgerà in remoto sulla piattaforma zoom (https://zoom.us/j/93265247156Giovedì 1 luglio 2021 dalle ore 15 alle ore 17 vedrà la partecipazione dell’onorevole Celeste D’Arrando, prima firmataria della proposta di legge e di Angelo Moretti, Presidente RES – INT Rete Economia Sociale Internazionale nonché Presidente Rete Economia Civile “Sale della Terra”, tra i primi a sperimentare lo strumento del budget di salute.

In questo che è il primo di tre incontri programmati si punterà l’ attenzione su cosa sia, quale sia la normativa vigente, quali obiettivi e prospettive, quali opportunità per i territori, quali paradigmi socio-culturali e sensibilizzare il territorio a questa nuova modalità di intervento.

A coordinare l’ incontro sarà il prof. Giorgio Marcello Docente del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali della Università della Calabria.

Il calendario proseguirà giovedì 8 luglio dalle 15 alle 17 con il webinar: Budget di salute: pratiche condivise dell’integrazione socio-sanitaria nei progetti terapeutici riabilitativi individualizzati e sarà coordinato dal dott. Rubens Curia con la presenza della dott.ssa Rossella Manfredi, Direttrice Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze ASP di CZ, e dell’avv. Luciano Squillaci portavoce del Forum del Terzo Settore Calabria.

Il ciclo informativo sul budget di salute si concluderà giovedì 15 luglio sempre dalle 15 alle 17.con l’incontro dal tema Budget di salute: la coproduzione per una trasformazione culturale dei servizi sociali e sanitari.

Quest’ ultimo webinar sarà coordinato da Marina Galati e vedrà la partecipazione del dott. Giampiero Griffo, presidente di DPI e membro del Board Disability European Forum, Davide Motto, Responsabile area salute mentale coop. Lotta contro l’ emarginazione e membro del direttivo della WAPR Italia.

Il percorso di AppTraverso l’ agricoltura

venerdì 25 giugno2021 dalle 10:00 alle 12:00 live sui social e su mediaterronia tv
un nuovo appuntamento con i webinar di AppTraverso La Calabria.
Questa volta vi racconteremo il mondo virtuoso dell’ agricoltura sociale e l’ esperienza vissuta con i beneficiari del progetto finanziato da Con i Bambini, attingendo a fondo peri il contrasto delle povertà educative.
“Coltivare il sociale: tra orti didattici e la vita delle api. Il percorso di AppTraverso l’agricoltura” si svolgerà seguendo questo programma:
saluti istituzionali
Isabella Saraceni, responsabile progetto Apptraverso la CalabriaIntervengono:
– Annamaria Bavaro| portavoce Forum Regionale Agricoltura Sociale Calabria.
“Le risorse dell’agricoltura sociale per promuovere azioni educative”
– Marco Lio| esperto di agricoltura biologica della Cooperativa Sociale “Le Agricole” di Lamezia Terme e Pietro Felice Zito| operatore laboratorio Apptraverso per la Cooperativa Sociale Noemi di Crotone
“L’orto come cura: coltivare pratiche sociali. Esperienze di Lamezia Terme e Crotone”.
Narrazione dell’esperienza di studenti dell’IC Nicotera-Costabile e Manzoni-Augruso di Lamezia Terme.
– Nicola Emanuele| area Sviluppo Lavoro della Comunità Progetto Sud e
Mamun Matubber| apicoltore
“Il mondo delle api: nuove prospettive di sviluppo lavorativo”
– Federica Martignani| dott.ssa in Scienze per la cooperazione e lo sviluppo, Università della Calabria e Maria Grazia Provenzano| dott.ssa in Scienze per la cooperazione e lo sviluppo, Università della Calabria
“L’agenda 2030: il futuro dell’agricoltura sociale in Calabria”Conclusioni a cura del Prof. Giuseppe Gaudio| docente di Agricoltura e Politiche rurali presso l’Università della Calabria.Modera:
Lorena Leone | referente territoriale Lamezia Terme per il progetto Apptraverso la Calabria
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