Questo numero di Àlogon ricorda Goffredo Fofi per l’amicizia, le collaborazioni e la guerra alle guerre.
Riserva pagine a innumerevoli bambine e bambini italiani emigrati costretti a esistenze interrotte. Scommette per la pace rappacificatrice.
Il lavoro di educatore che non può partire che da una vocazione, comporta doveri che assumono coloriture diverse
a seconda che si operi in tempo di pace, di guerra o di crisi: modi diversi di vedere il proprio lavoro e modi diversi di compierlo, di operare.
Il nuovo episodio di Good Morning Calabria ci porta dentro l’esperienza di don Giacomo Panizza e della Comunità Progetto Sud, nata a Lamezia Terme nel 1976 con una visione rivoluzionaria: costruire autonomia e futuro per le persone con disabilità, oltre ogni forma di assistenzialismo.
Dalla scelta di Don Giacomo Panizza di restare in Calabria per aprire porte che fino ad allora erano rimaste chiuse a tempo trascorso che ha reso quell’impegno una rete di servizi, cooperative sociali, percorsi educativi e lavorativi che hanno trasformato fragilità in possibilità concrete, diventando un vero laboratorio di libertà per tutto il territorio.
Nel podcast trova spazio anche il progetto Incipit contro la tratta, raccontato attraverso la storia di un giovane del Bangladesh che, grazie all’accoglienza e al supporto della comunità, oggi ha costruito una nuova vita come pizzaiolo e padre.
Un ruolo importante lo svolge anche il sostegno dell’8xmille alla Chiesa Cattolica, che permette a queste realtà di continuare a generare cambiamento. Come ricorda don Panizza, «la libertà non è un traguardo individuale, ma un cammino condiviso. E si può fare. Sempre».
La povertà della fede, un appello alla Chiesa e al mondo
Don Giacomo Panizza ci porta la sua riflessione sulla complessità del concetto di “povertà” nella Bibbia.
Distinguere tra la povertà oppressiva e quella liberante, assume l’importanza di una ricchezza che non si traduce in egoismo, ma in solidarietà e rispetto per il prossimo e per la creazione.
Don Panizza Cita Papa Leone XIV e Papa Francesco e richiama alla necessità di affrontare le cause strutturali della povertà, invitando la Chiesa e le istituzioni a impegnarsi in un’azione concertata per correggere i sistemi che generano povertà. Un invito che arriva in occasione della IX Giornata mondiale dei poveri. Un’ azione che richiama al pensiero coerente di ogni cristiano.
Il 13 novembre presentazione dei risultati del progetto S.P.R.E.A.D.
13 novembre 2025 | 10:30 | Auditorium Liceo Tommaso Campanella | Lamezia Terme – CZ
Due anni di lavoro, incontri di sensibilizzazione, testimonianze e costruzione di relazioni per arrivare ai più giovani con un linguaggio immediato che possa raccontare e testimoniare il buco nero delle dipendenze ma anche le azioni di contrasto a vecchi e nuovi abusi che creano sempre maggiore disagio sociale.
Roberto Gatto
«Con il progetto S.P.R.E.A.D. – Strategie preventive a contrasto delle dipendenze comportamentali e d’abuso – dice Roberto Gatto, responsabile dell’ area dipendenze di Comunità Progetto Sud -, progetto promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Antidroga abbiamo costruito una rete di collaborazione con il Centro Calabrese di Solidarietà e con Cooperativa Zarapoti per portare un messaggio chiaro, soprattutto alle giovani generazioni grazie anche alle testimonianze dei beneficiari dei nostri servizi e all’esperienza degli operatori specializzati».
«Un percorso – continua Gatto – che ci ha permesso di fare il punto anche su come funzionano, o non funzionano, servizi e su quanto il disagio sociale derivi delle multidipendenze e quanto questo incida su quello psicologico».
L’ appuntamento del 13 novembre 2025, che si svolgerà ore 10:30 nei locali dell’Auditorium del Liceo Tommaso Campanella di Lamezia Terme sarà una nuova occasione per dialogare con i più giovani e informare grazie a interventi di professionisti del settore e rappresentanti delle istituzioni.
«Saranno presentati i risultati di S.P.R.E.A.D. – conclude Gatto- ma anche programmate nuove azioni di riflessioni e divulgazione con spazio alle esperienze e alle buone pratiche».
Comunità Progetto Sud ETS è alla ricerca di un/una Consulente Legale a supporto delle attività di gestione del progetto:
“Inclusione e integrazione dei cittadini di etnia ROM insediati nella baraccopoli stabile in località Scordovillo, Comune di Lamezia Terme” – finanziato dal PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027.
Scadenza candidature: 09 novembre 2025
Il cielo di ottobre racconta storie antiche: mette in fila leggende e miti. Andromeda, Perseo, le Pleiadi. Ogni stella dialoga con l’altra. Come le parole di un libro. Come se nel buio esistesse un filo invisibile che tiene insieme tutto: le distanze, le paure, i desideri.
Un Posto Sicuro “Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”.
L’idea portante del progetto Un Posto Sicuro (UPS) è la creazione e/o il potenziamento nei territori prescelti, di presidi di benessere, luoghi pensati e costruiti per rispondere ai diversi bisogni educativi e alle criticità ricorrenti tra gli adolescenti entro i processi di socializzazione, diversificazione e identificazione propri di questa fase così importante e delicata dell’età evolutiva.
Qui i ragazzi e le ragazze, con la presenza organizzata di équipe multiprofessionali, potranno sperimentare un nuovo modello relazionale tra e con i ragazzi e, tra questi e gli adulti nei loro contesti di vita quotidiana, a partire dalla scuola.
Le strategie portanti sono:
1. agire in modo preventivo sui fenomeni di disagio e sui problemi di salute mentale, per individuarli precocemente e prenderli in carico, prima che scaturiscano in isolamento, attraverso un coinvolgimento della sanità territoriale e degli stakeholders del territorio;
2. rendere i ragazzi protagonisti della loro vita e attivi nella costruzione di relazioni tra pari e con gli adulti, per rafforzare l’ autostima e aumentare l’autodeterminazione.
3. operare indirettamente sui determinanti sociali della salute attivandosi per garantire a tutti condizioni di eguaglianza nella cura della salute mentale.
IL PARTENARIATO
La partnership progettuale pubblico-privata è composta da 17 partner:
Associazione Comunità Progetto Sud – Lamezia Terme – Soggetto Capofila
Cooperativa Sociale Strade di Casa – Cosenza – Partner
Cooperativa Sociale Noemi – Crotone – Partner
Cooperativa Res Omnia – Reggio Calabria – Partner
Asp di Catanzaro
Comune di Lamezia Terme
Asp di Crotone
ACE
Asp di Cosenza
Comune di Cosenza
Comune di Crotone
Una scuola superiore per ogni provincia coinvolta
Università della Calabria
Università degli Studi Mediterranea
Target
Ragazzi residenti in regione Calabria nella fascia di età 13-17 anni
Comunità Progetto Sud e Associazione Mago Merlino con gli studenti del Polo Einaudi protagonisti della Giornata Europea
contro la tratta degli esseri umani
Lamezia Terme, 18 ottobre 2025 – In occasione della XIX Giornata Europea contro la Tratta di Esseri Umani, la Comunità Progetto Sud e l’Associazione Mago Merlino hanno promosso il laboratorio di sensibilizzazione “DI CHE SI TRATTA?”, che ha coinvolto 19 studenti e studentesse delle classi 5ª A/A.T. e 5ª A del Polo Tecnico Professionale Luigi Einaudi di Lamezia Terme.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività del Progetto In.C.I.P.I.T. (Iniziativa Calabra per l’Identificazione, la Protezione e l’Inclusione sociale delle vittime di tratta), promosso dalla Regione Calabria e realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, con l’obiettivo di fungere da osservatorio e garantire sistematicità agli interventi antitratta.
Una mattinata per riflettere e confrontarsi su temi complessi e spesso trascurati: la tratta degli esseri umani, lo sfruttamento sessuale e quello lavorativo in occasione del 18 ottobre, data che quest’anno assume un duplice valore: accanto alla XIX Giornata Europea contro la Tratta, si celebra anche il 25° anniversario del Sistema Antitratta italiano.
Attraverso un lavoro di gruppo dinamico e partecipativo, studenti e studentesse hanno potuto mettere in discussione stereotipi e pregiudizi, sviluppando pensiero critico e cittadinanza attiva.
«Un’esperienza interessante e coinvolgente — racconta una studentessa a nome dei gruppi classe —. Lavorare in gruppo e liberamente ci ha dato la possibilità di scoprire situazioni di tratta e schiavitù che non vediamo o facciamo finta di non vedere. Abbiamo appreso che a Lamezia Terme ci sono persone e professionisti che operano in questo settore così delicato. Ci portiamo a casa la consapevolezza che conoscere è il primo passo per migliorare queste situazioni di degrado sociale».
«La Giornata europea contro la tratta degli esseri umani rappresenta per noi un’occasione preziosa per rinnovare l’impegno quotidiano della Comunità Progetto Sud e dell’Associazione Mago Merlino nella tutela dei diritti e nella costruzione di una società più giusta e consapevole» – dice Rosanna Liotti Responsabile dell’area Tratta e sfruttamento lavorativo di Comunità Progetto Sud. «Con la campagna DI CHE SI “TRATTA”? abbiamo voluto dare voce alle vittime, far emergere le loro storie e stimolare una riflessione collettiva su un fenomeno che troppo spesso resta invisibile».
Le parole delle studentesse e degli studenti hanno chiuso il cerchio della campagna di sensibilizzazione promossa dalla Comunità Progetto Sud sul fenomeno della tratta.
Un percorso ideato per accendere uno sguardo attento e consapevole sulle storie di chi, nonostante un vissuto di sfruttamento, ha trovato la forza di ricominciare.
Attraverso due testimonianze dirette, di una donna sopravvissuta allo sfruttamento sessuale e di un uomo vittima di sfruttamento lavorativo, la campagna ha dato voce e volto a un fenomeno complesso e spesso sommerso, portando alla luce i percorsi di emersione, emancipazione e autonomia delle persone coinvolte.
Un racconto che invita a non voltarsi dall’altra parte, ma a trasformare l’ascolto in consapevolezza, responsabilità e impegno condiviso.
Anche il mondo della scuola ha sottolineato l’importanza educativa di queste esperienze. «Crediamo in una scuola che aiuti i ragazzi a orientarsi anche nella realtà più dura delle nostre città — afferma Anna Primavera, dirigente scolastico del Polo Einaudi —, che ne sensibilizzi lo sguardo e ne apra gli occhi sul disagio e sulla sofferenza dei tanti “invisibili” che ci vivono accanto. A Lamezia esistono significative realtà che operano nel sociale e saremo sempre disponibili a collaborazioni che puntino a potenziare le competenze di cittadinanza delle nostre studentesse e dei nostri studenti».
Dal 2000 ad oggi, l’Italia si distingue in Europa per aver sviluppato un Sistema Antitratta che coniuga la tutela delle vittime, la protezione dei diritti e il contrasto alle reti criminali. In 25 anni, grazie alla collaborazione tra enti pubblici e terzo settore, oltre 22.500 vittime di tratta e sfruttamento sono state identificate, e più di 8.000 persone hanno intrapreso percorsi di assistenza e reinserimento sociale.
Negli ultimi anni il fenomeno si è evoluto: cresce la componente maschile tra le vittime (dal 11% del 2016 al 52% nel 2025) e aumenta lo sfruttamento lavorativo, in particolare nei confronti di persone provenienti dal Nord Africa e dal Sud-Est asiatico. Al contempo, si riduce la visibilità del fenomeno dello sfruttamento sessuale, che si è spostato in contesti più difficili da intercettare.
Per questo, la Giornata Europea contro la Tratta degli Esseri Umani resta un’occasione fondamentale per rafforzare la consapevolezza collettiva e incoraggiare ogni cittadino e cittadina a mantenere uno sguardo attento e capace di segnalare situazioni sospette di sfruttamento.
Quest’anno la data del 18 ottobre assume in Italia un duplice significato: accanto alla diciannovesima ricorrenza della Giornata Europea contro la tratta di esseri umani si celebrano, parimenti, i 25 anni del Sistema Antitratta.
Questo anniversario è particolarmente rilevante in quanto testimonia quanto il nostro Paese sia stato precursore, a livello europeo, nel mettere in campo – grazie all’impegno del Dipartimento per le Pari Opportunità che ha garantito negli anni la continuità dei progetti attraverso risorse sempre maggiori – interventi sistemici a tutela delle vittime di tratta di esseri umani e/o grave sfruttamento e di contrasto a tali reati. È opportuno evidenziare la straordinaria eccezionalità del Sistema Antitratta italiano che ha saputo coniugare sin dalle origini il contrasto alle reti criminali dedite alla tratta e al grave sfruttamento con la protezione, l’assistenza e l’inclusione delle vittime attraverso il doppio canale, sociale e giudiziario, del permesso di soggiorno articolo ex articolo 18 del Decreto Legislativo 286/1998. Un’ulteriore peculiarità del Sistema Antitratta italiano che si evidenzia sin dalle origini verte nella capacità di coniugare il lavoro degli Enti Pubblici con quello dei soggetti del Terzo Settore in progetti articolati e strutturati per garantire la centralità della persona e i suoi diritti.
Negli ultimi 10 anni i Progetti Antitratta italiani, hanno identificato oltre 22.500vittime di tratta e/o grave sfruttamento, di queste oltre un terzo (più di 8.000) ha deciso di accedere ad un programma di assistenza e integrazione sociale. In questi 10 anni i fenomeni sono fortemente mutati, a partire dal genere delle persone identificate dai Progetti Antitratta: passate da una presenza femminile che si assestava sull’88% nel 2016 fino ad oggi dove rappresentano il 45%; mentre nello stesso periodo la componente maschile è passata dall’11% al 52%, senza dimenticare le persone transessuali, che rappresentano il 2-4%, spesso vittime di sfruttamento sessuale. Sono variate anche le nazionalità e gli ambiti di sfruttamento, con una prevalenza dello sfruttamento lavorativo di persone provenienti principalmente dal Nord-Africa e dal Sud-Est asiatico. Allo stesso tempo è andato riducendosi, in modo importante, il numero di donne identificate nell’ambito dello sfruttamento sessuale, contestualmente alla riduzione delle presenze delle persone che si prostituivano nelle strade italiane, un dato questo, monitorato costantemente dalle Unità di Strada e di Contatto italiane attraverso mappature nazionali periodiche. Le presenze in strada sono passate dalle 3.186 persone rilevate nel maggio 2017, data della prima mappatura nazionale, alle 1.413 del giugno 2025. Ciò non significa che il fenomeno dello sfruttamento sessuale sia stato eradicato, ma bensì che sia divenuto più difficile da intercettare.
Rimane quindi fondamentale, per restare al passo di fenomeni tanto complessi quanto mutevoli, l’impegno delle istituzioni italiane sia nella tutela delle vittime che nel contrasto alle reti criminali. La Giornata Europea, con numerosi eventi di sensibilizzazione organizzati dai Progetti Antitratta, rappresenta l’occasione per stimolare l’impegno di tutti, anche di cittadine e cittadini che con il loro sguardo attento possano essere in grado di segnalare situazioni sospette di tratta di esseri umani e/o grave sfruttamento.
Per tenere alta l’attenzione su questi fenomeni e per far conoscere l’impegno dell’Italia nella lotta alla tratta e al grave sfruttamento, la rete nazionale dei Progetti Antitratta e il Numero Verde Nazionale Antitratta si impegnano nell’organizzare eventi di sensibilizzazione aventi come filo conduttore l’hashtag #liberailtuosogno
Per maggiori informazioni sugli eventi in programma si invita a visitare
Un nuovo passo verso un turismo davvero inclusivo. È questo l’obiettivo di ATTAIN- Accessible Tourism Training for Accessibility Inclusion and Navigation- il progetto europeo finanziato dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ INAPP che unisce cinque partner provenienti da Italia, Grecia, Spagna e Lituania per promuovere una cultura dell’ospitalità aperta a tutte e tutti.
Una nuova sfida che la Scuola del Sociale della Comunità Progetto Sud ha accettato e messo in rete per sdoganare quel concetto di accessibilità a volte pregiudizievole e che tiene conto certamente del valore legislativo che “obbliga” all’abbattimento delle barriere ma che spesso si scontra con barriere che vanno oltre.
L’obiettivo è offrire a ogni persona la possibilità di vivere l’esperienza del viaggio in modo pieno, libero e consapevole.
Per farlo seve una cultura dell’accoglienza turistica a volte poco sviluppata e che necessita di una formazione mirata per facilitare l’accesso alla vacanza per tutti e tutti.
In questa ottica ATTAIN ha sviluppato e testato un nuovo metodo di apprendimento digitale dedicato a operatori turistici e professionisti dell’assistenza socio-sanitaria, due categorie chiave per rendere concretamente accessibili i servizi e le esperienze turistiche.
«Punto di partenza è stata una ricerca approfondita – dicono Marisa Meduri e Michela Vottari della Suola del Sociale – condotta attraverso focus group, questionari e analisi bibliografiche che ha coinvolto 99 partecipanti tra persone con disabilità, operatori sociali e turistici».
I risultati hanno evidenziato significative lacune di conoscenza e competenze in tema di turismo accessibile, sia nella formazione dei professionisti del settore turistico, sia nella capacità degli operatori sociali di integrare pratiche inclusive nel proprio lavoro.
«Per colmare queste lacune, – dicono ancora le referenti ATTAIN de La Scuola del Sociale – il partenariato ha realizzato due strumenti formativi gratuiti e aperti a tutti: un corso online modulare, che offre contenuti pratici e aggiornati per sviluppare competenze professionali nel campo del turismo accessibile, personalizzati in base ai bisogni dei diversi operatori e una web app interattiva, che propone scenari reali e domande dinamiche, fornendo feedback immediati e suggerimenti concreti per migliorare la qualità dell’accoglienza».
Entrambi gli strumenti mirano a rafforzare le competenze trasversali e a favorire un approccio più empatico e consapevole al turismo inclusivo.
I risultati e gli strumenti sviluppati sono stati presentati l’11 settembre 2025 a Nicotera, durante il Festival dell’Ospitalità, nel corso del Multiplier Event dedicato proprio al progetto ATTAIN.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dei partner di progetto insieme a Nunzia Coppedé, presidente di Fish Calabria ODV, e Francesco Biacca, organizzatore del Festival. Attraverso testimonianze, esperienze e momenti di dialogo, i partecipanti hanno condiviso idee e strategie per rendere l’accessibilità un pilastro del turismo europeo.
«È stata un’importante occasione di confronto – concludono Meduri e Vottari – sul tema del viaggio come diritto universale, troppo spesso limitato da barriere invisibili e culturali più che architettoniche. quello che è emerso è l’affermazione del viaggio come diritto e la costruzione di un turismo accessibile condizione di libertà da garantire per ogni persona».
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