FALERNA-Giornata-Mondiale-del-Rifugiato

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 20 GIUGNO 2017

l 20 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rifugiato, l´appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo.
Una giornata per non dimenticare chi fugge dalla propria terra in cerca di un futuro da ricostruire, ed è l´occasione per la Comunità Progetto Sud di presentare un anno di attività del CAS (Centro di Accoglienza Straordinario) di Falerna.
Dalle ore 18 alle 21 un programma ricco di interventi e testimonianze che si concluderà con un buffet multietnico e la video proiezione di ”Migramondo”: ​storie di accoglienza.
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PROGRAMMA
PRESENTAZIONE PUBBLICA DEL CENTRO DI ACCOGLIENZA STRAORDINARIA DI FALERNA(CZ)

Ore 18:00-21:00
Falerna (CZ), Via Rosario 30 – Giardino Parrocchiale

h 18:00 – Accoglienza dei partecipanti
h 18:15 – Dott.ssa Marina Galati (Ass. Comunità Progetto Sud): Presentazione degli interventi e introduzione sulla Giornata Mondiale del Rifugiato
h 18:30 – Don Giacomo Panizza (Presidente Ass. Comunità Progetto Sud): “L’accoglienza del rifugiato politico nella Comunità Progetto Sud”
h 18:45 – Dott.ssa Valeria Richichi (Prefettura di Catanzaro): “Il sistema di accoglienza straordinaria in Italia”
h 19:00 – Dott. Giovanni Costanzo (Sindaco di Falerna): “Falerna: città accogliente”
h 19:15 – Don Michele (Parroco di Falerna): “Il valore dell’accoglienza”
h 19:30 – Lorena Leone: “Il centro di accoglienza straordinaria di Falerna”

h 19:45 – Conclusioni e dibattito
Modera gli interventi Dott.ssa Marina Galati (Ass. Comunità Progetto Sud)

h 20:30 – Proiezione video progetto “Migramondo”
h 21:00 – Apertura Buffet multietnico

Non autosufficienza e povertà. Caratteristiche, politiche e ruolo del volontariato

Non autosufficienza e povertà. Caratteristiche, politiche e ruolo del volontariato
di Giacomo Panizza
pp. 14-37 Convol, Roma 2015

Il testo riassume le esperienze del volontariato calabrese che assiste persone non autosufficienti, sia anziane che giovani. La non autosufficienza, accanto ai temi della povertà e delle disuguaglianze, rappresenta una delle tematiche nodali del presente e del futuro delle persone più fragili della società. Esse vengono in maggior parte escluse dalla vita civile e poste in carico ai famigliari, sovente alle “donne di casa”. In Italia stiamo vivendo una stagione nella quale alcune precise deliberazioni nazionali e regionali finalmente mettono a tema questa condizione umana, sperimentando un nuovo welfare con interventi che vanno anche al di là dell’impiego di mere collaborazioni domestiche, ad esempio le cosiddette “badanti”. Si vanno aprendo spazi possibili per dare ruolo ai famigliari, o care giver, e anche al volontariato sociale il quale è pertanto chiamato ad abilitarsi al meglio a sostenere relazioni di prossimità e di aiuto efficaci. Riguardo a ciò, la Calabria tiene nel suo curriculum progetti sperimentali innovativi, quali: il servizio di “Aiuto alla persona” e il servizio “Abitare in autonomia”.

Autori di politiche sociali e di processi di cambiamento in Calabria

Autori di politiche sociali e di processi di cambiamento in Calabria
di Giacomo Panizza
Àlogon, n. 100, Lamezia Terme 2015, pp. 36

Il numero monotematico di Àlogon pubblica la Lectio magistralis tenuta il 2 dicembre 2015 all’Università della Calabria in occasione del conferimento della Laurea magistrale ad honorem in Scienze della politiche e dei servizi sociali. Offre un resoconto delle attenzioni che hanno caratterizzato la Comunità Progetto Sud nello sforzo educativo e formativo rivolto ai suoi componenti, per accompagnarli a passare da meri fruitori di prestazioni assistenziali ad autori di politiche sociali e di processi di cambiamento per il bene e il benessere della propria vita e anche di quella degli altri.
Queste attenzioni sono riassumibili nei tre impegni di: rendere visibili i volti e i temi dell’emarginazione e della povertà sia agli emarginati e ai poveri, ma anche alla società, ai politici e amministratori pubblici; dare dignità culturale e scientifica alla solidarietà e al lavoro sociale; ricomprendere il sociale come un bene comune che richiede partecipazione attiva e creativa da parte di tutti, anche di coloro che vengono considerati “fasce deboli”.

Giustizia, antimafia e bene comune

Giustizia, antimafia e bene comune
di Giacomo Panizza
Liberedizioni, Brescia 2015, pp. 53-82

Ogni società non può e non deve trascurare l’educazione, tantomeno la legalità e il bene comune. Sono aspetti inscindibili della persona, della famiglia, della società e della polis, della mondialità. L’educazione alla legalità e al bene comune non possiamo nemmeno delegarla alle parrocchie o alle scuole, alla sola famiglia o agli esperti. Soprattutto faremmo un grosso errore se pensiamo di affidarla ai soli tribunali e allo Stato. Non andremmo da nessuna parte, perché i giudici per mestiere intervengono solo dopo una denuncia; non possono prevenire, essi agiscono dopo che la frittate è già fatta, quando i buoi sono scappati dalla stalla. Tenerlo presente è saggio: educare è umano, è intelligente, è etico. Educarci è responsabilizzarci. Non si scappa; addirittura è anche conveniente. Si tratta di idealità e di esperienze per le quali vale la pena metterci la vita.

Cattivi maestri

Cattivi maestri. La sfida educativa alla pedagogia mafiosa
di Giacomo Panizza
Edizioni Dehoniane Bologna, 2017, pp. 120

In molti luoghi del nostro Paese la mentalità mafiosa si insinua nel modo di pensare comune. È la mentalità dei boss, delle donne di mafia e dei giovani arruolati dalle cosche, ma anche quella che si respira nelle relazioni, nelle parole e nei silenzi delle città. Piegate al raggiungimento degli scopi criminali dei clan, le regole «educative» criminali si impongono nelle comunità locali e insegnano la prepotenza, riproducono modalità rigide e ripetitive di comportamenti sociali – come la riscossione del pizzo –, mostrano che chi apprende, dopo essere stato messo alla prova, viene sottomesso dal clan che gli preclude un futuro diverso. L’educazione dei giovani criminali, allenati a collocare in secondo piano i sentimenti e l’amicizia, avviene sul campo, anche attraverso le condanne, pure feroci, di coloro che sbagliano, dimostrazioni lampanti che uno sparuto gruppo di persone riesce ad «ammaestrare» interi quartieri e intere città. Una vera e propria «pedagogia mafiosa» che si può contrastare solo con un’educazione alternativa. Questa (mala) educazione si deve e si può sfidare e capovolgere.

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COMUNICATO STAMPA

LA COMUNITÁ PROGETTO SUD SPERIMENTA L´ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
CON GLI ALUNNI DEL LICEO “GALILEO GALILEI” DI LAMEZIA TERME                    
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INVITO

IN DIALOGO CON MONS. IGNATIUS AYAU KAIGAMA PER CONDIVIDERE L´ORIZZONTE DI UN MONDO POSSIBILE
L´appuntamento è previsto per domani, martedì 9 maggio alle ore 16.00 a Lamezia Terme, nei locali del Seminario Vescovile di via d´Ippolito.
All´orizzonte: condividere il mondo. Le religioni per il dialogo della vita, il titolo del convegno organizzato nell´ambito del progetto B.U.S. (Buone Uscite dallo sfruttamento) che coinvolge associazioni di servizio e del terzo settore che operano sull´intero territorio regionale.

Tra l´Africa e l´Occidente e la fame di pace dei popoli ci sono i temi del dialogo tra religioni, delle migrazioni forzate e dello sfruttamento lavorativo e sessuale.

Un dibattito aperto tra il Presidente della Conferenza Episcopale Nigeriana, Mons Ignatius Ayau kaigama e i partecipanti su questi ed importanti argomenti di tipo sociale e culturale.
Al Vescovo di Lamezia Terme, Mons. Luigi Cantafora sono affidati i saluti e a don Giacomo Panizza l´introduzione e la conduzione del dialogo.

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COMUNICATO STAMPA

“CATTIVI MAESTRI “. DON GIACOMO PANIZZA IN DIALOGO
CON GLI ALUNNI DELL´ITIS CONTE M. M.MILANO DI POLISTENA (RC)
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COMUNICATO STAMPA

MATRICE MAFIOSA O DELINQUENZA COMUNE?
NUOVO ATTO “VANDALICO” SUI TERRENI DE “LE AGRICOLE” A LAMEZIA TERME
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In attesa della Pasqua

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