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CONFERENZA STAMPA

MARTEDÍ 12 DICEMBRE ORE 10.30
SALA SINTONIA
Via Reillo, 5 Lamezia Terme (CZ)
PRESENTAZIONE DEL COORDINAMENTO REGIONALE METTIAMOCI IN GIOCO – CALABRIA
La campagna nazionale contro i rischi del gioco d´azzardo “mettiamoci in gioco” costituisce un coordinamento regionale in Calabria che sarà presentato alla stampa MARTEDÍ 12 DICEMBRE alle 10.30 , nei locali di SALA SINTONIA – Via Reillo, 5 – a Lamezia Terme (CZ).

«Sará l´occasione per fare il punto sulla cura, il contrasto e la prevenzione contro i rischi del gioco d´azzardo insieme ai rappresentanti regionali delle associazioni di categoria firmatari del documento che ha costituito il primo coordinamento regionale in Calabria, sul GAP (Gioco d´azzardo patologico) – anticipa Roberto Gatto, neo eletto coordinatore regionale per la campagna Mettiamoci in gioco – Calabria -».
Alla conferenza stampa
Interverranno:
Roberto GATTO – coordinatore regionale Calabria “Mettiamoci in gioco”
Antonio MONDERA – referente regionale Lega consumatori
Antonino LEO – referente regionale Vivere In
Concluderá:
Don Armando ZAPPOLINI – presidente nazionale CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza) e portavoce nazionale della rete “Mettiamoci in gioco”

La campagna Mettiamoci in gioco è promossa da una pluralità di soggetti: organizzazioni di terzo settore, associazioni di consumatori, sindacati. Hanno aderito al coordinamento Calabria: ADA (associazione per i Diritti degli Anziani), Centro Comunitario AGAPE, ARCI Lamezia Terme – Vibo Valentia, CREA Calabria (Coordinamento Regionale Enti Ausiliari), Coldiretti Calabria, CNCA Calabria onlus, FeDerSerD ( Federazione Italiana Degli Operatori dei Dipartimenti dei Servizi delle Dipendenze), FICT (Fondazione Italiana Comunità Terapeutiche), Lega Consumatori, Libera, Federconsumatori, Associazione VIVERE IN Calabria.

COS´È LA CAMPAGNA “METTIAMOCI IN GIOCO”

“Mettiamoci in gioco” – campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo è un’iniziativa nata nel 2012 per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulle reali caratteristiche del gioco d’azzardo nel nostro paese e sulle sue conseguenze sociali, sanitarie ed economiche, avanzare proposte di regolamentazione del fenomeno, fornire dati e informazioni, catalizzare l’impegno di tanti soggetti che – a livello nazionale e locale – si mobilitano per gli stessi fini. (…)

Il gioco d’azzardo ha avuto negli ultimi anni uno sviluppo enorme nel nostro paese. In verità, sarebbe vietato dal codice penale, ma la progressiva legislazione in deroga approvata dalla metà degli anni Novanta ad oggi ha portato a una situazione paradossale. Viene punita una scommessa tra amici, mentre risultano legali i circa 90 miliardi di euro di fatturato annuo ricavati da lotterie, slot machines, poker, scommesse e giochi d’azzardo di natura sempre più varia che in questi anni, a ritmi sempre più frenetici, sono stati immessi sul mercato. Di conseguenza, la platea dei giocatori si è allargata notevolmente e ormai anche giovani, casalinghe, pensionati, disoccupati costituiscono nuove fasce da catturare e fidelizzare.

In misura proporzionale alla crescita del settore sono aumentati i costi sanitari, sociali, relazionali e legali del gioco d’azzardo: in mancanza di rilevazioni e ricerche epidemiologiche precise le “vittime” dirette del gioco d’azzardo – i giocatori patologici o ad alto rischio di dipendenza – sono stimati in circa un milione. … Continua su www.mettiamociingioco.org

comunicato stampa

danneggiamenti_Ciarapani

COMUNICATO STAMPA

Cinque danneggiamenti in quattro mesi
Lamezia Terme (CZ), 7 dicembre 2017
Si allunga la serie di danneggiamenti pesanti, costosissimi alla cooperativa sociale Ciarapanì.
Cinque furti con scasso in soli quattro mesi nei confronti di due coop della rete di Progetto Sud –
Ciarapanì e Le agricole – fanno salire i danni provocati a oltre 30 mila euro.
L´ultimo gesto vile in ordine di tempo, nella notte tra il 5 e il 6 dicembre, ha fruttato ai malviventi
un bottino di 102 euro e 40 centesimi e causato danni per 10.000. Dai filmati, si vedono due
persone che, dopo aver manomesso la cassetta del denaro, si sono messe a distruggere il costoso
macchinario che regola i biglietti e il denaro del parcheggio dell´ospedale Giovanni Paolo II di
Lamezia Terme. Lo fanno con un accanimento dimostrando lo scopo non tanto di rubare i pochi
soldi depositati ma di danneggiare, devastare, intimorire.
«Siamo più che mai convinti che il nostro lavoro stia dando fastidio, non sappiamo dare altre
spiegazioni – dice amareggiato Antonio Rocca, presidente della cooperativa Ciarapanì -. Abbiamo
denunciato alle autorità quanto accaduto e fornito loro le immagini del nostro sistema di video
sorveglianza che ha registrato quanto accaduto. Rimaniamo fiduciosi che le forze dell´ordine
riescano a fare chiarezza su questo ennesimo episodio che ci colpisce duramente».
Si sospetta di due giovani sconosciuti visti circolare più volte in zona durante la giornata. Ma quelli
ritratti nei filmati notturni indossano il passamontagna. Durante la denuncia la polizia ci informava
di una trentina di furti avvenuti nella stessa notte.
«Purtroppo a Lamezia Terme avvengono molti furti, azioni vandaliche e mafiose. Noi vogliamo
capirne il senso. Troppe volte abbiamo subito danni collegati a messaggi mafiosi – spiega Don
Giacomo Panizza – perché quanto accaduto l’altra notte ci mette ancora una volta di fronte ad un
atto che coniuga il furto all´offesa nei confronti dei gruppi della rete promossa dalla Comunità
Progetto Sud».      comunicato stampa

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“COME EDUCA LA MAFIA”

al festival di Carlo Lucarelli
martedì 21 e mercoledì 22 novembre con Politicamente Scorretto

Primi appuntamenti aperti al pubblico per la XIII edizione di Politicamente Scorretto, il progetto culturale ideato nel 2005 dall’Istituzione (oggi Servizio) Casalecchio delle Culture con Carlo Lucarelli, per combattere le mafie e la corruzione con le sole armi della cultura.

Martedì 21 novembre
Alle ore 21.00, in Casa della Conoscenza (Via Porrettana, 360) – Piazza delle Culture, don Giacomo Panizza, fondatore e presidente della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme (CZ), presenta il suo ultimo libro Cattivi Maestri. La sfida educativa alla pedagogia mafiosa (Dehoniane, 2017), in dialogo con Stefania Pellegrini dell’Università di Bologna.
L’incontro “Come educa la mafia”, a ingresso libero e con diretta streaming sul canale Youtube di Casa della Conoscenza, partirà dal testo (con prefazione di Goffredo Fofi) per discutere le agenzie educative della mentalità mafiosa, il suo insinuarsi nel pensare comune ben oltre i clan, la necessità di contrapporre a questa mentalità, basata sul potere della forza, una meditata e valida educazione alternativa. Il tutto sulla base della testimonianza di vita di don Panizza, sacerdote bresciano in Calabria da decenni, che non esita a elencare nel suo libro “Le cose che mi piacciono del Sud” o a proporre la “Ballata dell’antiracket”, e che vive sotto protezione dal 2002, quando è stato testimone di giustizia contro un clan di ‘ndrangheta e ha preso in gestione un edificio confiscato.
Don Panizza, insieme a Maria Pia Tucci di Comunità Progetto Sud, incontrerà le scuole secondarie di II grado di Casalecchio mercoledì mattina, nell’appuntamento “Rimettere in cammino la speranza” in cui saranno proiettati i documentari Dall’altra parte c’è sempre il mare di Günther Pariboni e Maria Pia Tucci, che raccontano le storie di vittime di tratta di esseri umani in Calabria raccolte dalla Comunità.

Il programma completo di Politicamente Scorretto, i cui appuntamenti aperti a tutti proseguono fino a domenica 26 novembre, è online sul sito www.politicamentescorretto.org e disponibile anche tramite i canali social (hashtag #PS2017).
Comunicato Stampa

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COMUNICATO STAMPA

Lunedì 20 novembre alle 12.30 nel salone dell’episcopio di Lamezia Terme sarà presentato il dossier “Lavoro indecente. I braccianti stranieri nella piana lametina”, a cura di Francesco Carchedi, Marina Galati, Isabella Saraceni dell’associazione Comunità Progetto Sud.
L´iniziativa si inserisce conclusione della Prima Giornata dei poveri voluta da Papa Francesco e celebrata nell´intera Diocesi con molteplici iniziative di carattere religioso e sociale.

“Conosciamo la grande difficoltà che emerge nel mondo contemporaneo di poter identificare in maniera chiara la povertà. Eppure, essa ci interpella ogni giorno con i suoi mille volti segnati dal dolore, dall’emarginazione, dal sopruso, dalla violenza, dalle torture e dalla prigionia, dalla guerra, dalla privazione della libertà e della dignità, dall’ignoranza e dall’analfabetismo, dall’emergenza sanitaria e dalla mancanza di lavoro, dalle tratte e dalle schiavitù, dall’esilio e dalla miseria, dalla migrazione forzata – si legge al punto 5 del messaggio “Non amiamo a parole ma con i fatti” con il quale Papa Francesco ha istituito la prima giornata dei poveri, e continua – che la povertà ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro. Quale elenco impietoso e mai completo si è costretti a comporre dinanzi alla povertà frutto dell’ingiustizia sociale, della miseria morale, dell’avidità di pochi e dell’indifferenza generalizzata!”

“L’indagine che presentiamo oggi -fanno sapere i curatori del libro “Lavoro indecente” – è il risultato a cui siamo pervenuti svolgendo una ricognizione di dati e materiali attinenti alle condizioni dei braccianti stranieri nell’area lametina. Il volume pertanto si inserisce in quel filone di studi che pongono l’attenzione a quelle forme occupazionali che si configurano come indecenti e sovente anche in maniera para-schiavistica. Ovvero tutte quelle forme occupazionali che si caratterizzano – come recitano le norme correnti – con un lungo orario, con un salario basso e con la mancanza di protezione contro gli infortuni. Questi aspetti seppur in maniera dissimile da quelli riscontrati in altre aree agricolo-rurali della Calabria, ad esempio nella Piana di Sibari o in quella di Gioia Tauro, sono ben presenti all’interno di contingenti bracciantili immigrati. L’indagine, da questa prospettiva, ha scandagliato la dimensione specifica del mercato del lavoro regionale, i segmenti del medesimo dove maggiore è la presenza straniera e all’interno di questi dove maggiori sono le modalità occupazionali più dure e pericolose, facendo emergere una realtà che tutti percepiscono ma che nessuno riconosce come modalità di sfruttamento grave e dunque sanzionabile giuridicamente. Le attività lavorative ai limiti della legalità non appaiono episodiche o semplicemente marginali, ma del tutto incardinate nelle pratiche usuali del mercato del lavoro locale. Sono dunque pratiche che non appartengono al passato remoto, ma purtroppo sono di presente attualità”.

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COMUNICATO STAMPA

2° CORSO Disturbo dello Spettro Autistico (ADS)
età adolescenziale – età adulta
“LE TRANSIZIONI”
LAMEZIA TERME (CZ) 24-25 NOVEMBRE 2017
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Assunta_Signorelli

Assunta Signorelli

Lamezia Terme, 2 novembre 2017
Oggi, a Trieste, è morta Assunta Signorelli,
psichiatra, scrittrice, battagliera di pratiche e politiche
in direzione ostinata e contraria.
La ringraziamo dalla terra di Calabria
per quanto ci ha lasciato in amicizia e sentimenti,
saperi e professionalità,
nelle lotte per la dignità umana e i diritti
delle persone scartate, fragili e vulnerabili.

Comunità Progetto Sud e le amiche e gli amici
della Calabria

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RICERCA PERSONALE UFFICIO AMMINISTRATIVO

La Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme (www.comunitaprogettosud.it) nell’ambito dell’ampliamento del personale dell’Ufficio Amministrativo, è alla ricerca di n. 1 giovane professionista interessato/a a lavorare nel settore ammnistrativo.

Il/la candidato/a ideale è una persona laureata che abbia conseguito la Laurea in Economia Aziendale e/o Ingegneria gestionale per assolvere al ruolo di impiegato di concetto nel settore amministrativo.

È auspicabile un’esperienza lavorativa specifica in ambiente amministrativo. Le principali attività da svolgere con le relative competenze necessarie sono:
– Rilevare i principali fatti contabili scaturenti dall’attività d’impresa;
– Realizzare le registrazioni contabili (registrazioni di partita doppia, riepilogo del piano dei conti, tenuta scadenziario, ecc.) e fiscali periodiche;
– Costruire budget economici e rendiconti di progetti finanziati.

Il/la candidato/a inoltre deve avere capacità di flessibilità e adattamento alle situazioni del nostro Ente in continua relazione con enti pubblici e privati; disponibilità alla reperibilità.
Entro il 30 novembre 2017, gli interessati possono inviare curriculum vitae informato Europass corredato di foto e lettera di presentazione a ufficiopersonale@comunitaprogettosud.it evidenziando in oggetto “nome, cognome – candidatura Ufficio Ammi​nistrativo”.
L’ente provvederà a una prima valutazione curriculare in funzione al proprio fabbisogno, in seguito procederà a colloqui individuali.

Il presidente
Giacomo Panizza

Per eventuali ulteriori informazioni contattare dal lunedì al venerdì, ore 9,30-12,30 e ore 15-17 Francesca Fiorentino: cell 348.7913804 oppure Isabella Saraceni: Cell. 320.8394211
Associazione Comunità Progetto Sud – Onlus Via Conforti, 61/a 88046 Lamezia Terme (CZ)
Scarica ricerca del personale

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FORMAZIONE

Aperte le iscrizioni al secondo Corso di Formazione sull’autismo, dal titolo “Le Transizioni. Adolescenza-età adulta“​, che si terrà a Lamezia Terme nei giorni 24-25 novembre 2017.​

​La Comunità Progetto Sud Onlus, in collaborazione con La Scuola del Sociale, ​apre le iscrizioni al secondo Corso di Formazione sull’autismo, dal titolo “Le Transizioni. Adolescenza-età adulta“, che si terrà a Lamezia Terme nei giorni 24-25 novembre 2017.
RAZIONALE SCIENTIFICO
La nostra progettazione genetica non prevede una crescita costante e progressiva, bensì un modello basato su “finestre epigenetiche” con “strappi”, durante i quali cambia rapidamente la rappresentazione di noi stessi e del mondo. All’avvicinarsi del passaggio di fase, dello strappo, le paure prendono consistenza creando una sorta di imbuto, oltre il quale cambia l’assetto emotivo e la rappresentazione interna. Oltre l’imbuto delle paure cresce consapevolezza e sicurezza e ci si sente adeguati a nuovi scenari e nuove sfide.
Nell’ASD le transizioni rappresentano spesso eventi traumatici, periodi molto difficili, che non producono crescita emotiva, bensì spinte regressive per bambini, adolescenti, giovani e per le loro famiglie.
Il secondo Corso di formazione sul Disturbo dello Spettro Autistico 12 aa-età adulta si propone di approfondire il tema delle transizioni per trovare risposte efficaci al livello clinico, psicomotorio, educativo, all’ipercriticità dei passaggi di fase nell’ASD, attraverso il confronto con e tra professionisti di assoluto livello scientifico, impegnati ogni giorno sul campo, che dia analisi profonde, modelli d’intervento e nuove soluzioni. 
                                                                                          Sergio Cuzzocrea
                                                                                  Direttore Scientifico del Corso

Di seguito ​la brochure del corso, la locandina e la scheda di iscrizione (da inviare entro il 15 novembre).
Ai fini dell’iscrizione si ricorda che la certificazione dell’avvenuto bonifico farà fede come data di iscrizione ufficiale, in modo tale da avere una graduatoria incontestabile degli iscritti. Prima di effettuare il bonifico si prega di contattare la segreteria​ ( cell 3474130562 scuoladelsociale@c-progettosud.it
dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00​)​​ per verificare la disponibilità di posti. Una volta effettuato il bonifico, la segreteria dell’evento non potrà procedere al rimborso della quota nel caso in cui il partecipante intendesse rinunciare per qualsiasi motivo personale.


Brochure del corso     Scheda d’iscrizione


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#LAMEZIANONTRATTA

COMUNICATO STAMPA
Lamezia Terme (CZ), 17 ottobre 2017

L’ASSOCIAZIONE COMUNITÀ PROGETTO SUD ONLUS, LA COOPERATIVA SOCIALE IL DELTA E L’ASSOCIAZIONE MAGO MERLINO DI LAMEZIA TERME FIRMANO IN OCCASIONE DELLA UNDICESIMA GIORNATA EUROPEA CONTRO LA TRATTA DI ESSERI UMANI IL PROTOCOLLO CON L´ASP DI CATANZARO

Domani mercoledí 18 ottobre ore 12.30 nel piazzale antistante la stazione ferroviaria di Lamezia centrale il flash mob con il lancio di palloncini arancioni recanti la scritta #liberailtuosogno darà il via alla manifestazione di adesione alla 11° giornata europea contro la tratta umana voluta dalle associazioni Comunità Progetto Sud Onlus, Mago Merlino, cooperativa Il Delta, Fondazione Città solidale di Catanzaro in accordo con l´ASP di Catanzaro con la quale le associazioni, nella stessa giornata firmeranno il protocollo d´intesa “Per l’osservazione e la programmazione di interventi sui fenomeni della tratta di persone e dello sfruttamento sessuale, del grave sfruttamento lavorativo e accattonaggio ricadenti sul territorio della provincia di Catanzaro”.
Saranno presenti il direttore Dell ASP Giuseppe Perri e i rappresentanti delle associazioni firmatarie.
Gli enti, già partner del Progetto In.C.I.P.I.T. (Iniziativa calabra per l’identificazione, protezione ed Inclusione sociale delle vittime di Tratta) della Regione Calabria, aderiscono così all´undicesima Giornata Europea di Lotta alla Tratta, con una manifestazione pubblica ma anche con l´importante firma di un protocollo che sancisce la divulgazione a livello regionale di buone pratiche in merito al contrasto alla tratta e che mira a rendere “fruibili i servizi medico-sanitari alle persone vittime di tratta” – come si legge nel protocollo che, altresì “intende predisporre gli strumenti per una osservazione e programmazione di interventi sui fenomeni della tratta di persone e dello sfruttamento sessuale, del grave sfruttamento lavorativo e accattonaggio ricadenti sul territorio della Provincia di Catanzaro. Tali interventi dovranno essere mirati anche alla prevenzione e all’emersione di questo fenomeno che fonda le sue radici sulla negazione della dignità della persona vittima, avendo come obiettivo la sua disintegrazione sociale e psicologica”.
Secondo quanto riferito dal Dipartimento delle Pari Opportunità “quello della tratta e del grave sfruttamento è un problema che preoccupa non poco l’Unione Europea. Alcune stime infatti portano a quasi un milione le sospette vittime di tratta e/o di grave sfruttamento. Numeri importanti che allertano per dimensione e diffusione e che rappresentano un enorme business per le reti criminali transnazionali. Sono oltre 20 mila ogni anno le giovani donne, gli uomini e i minori che entrano nei sistemi di protezione e di assistenza, di cui circa mille in Italia. Lo sfruttamento nell’ambito sessuale, lo sfruttamento lavorativo, l’accattonaggio forzato e le economie illegali forzate (spaccio e furti) sono fenomeni di grande portata il cui contrasto risulta difficile e complesso”.
Proprio per porre l’attenzione su questi numeri, il Dipartimento delle Pari Opportunità e il Numero Verde Nazionale contro la Tratta (800 290 290) in collaborazione con la rete dei Progetti italiani antitratta hanno organizzato un semplice e simbolico evento per la giornata europea contro la tratta.
In molte città italiane, in luoghi simbolo (stazioni ferroviarie, sedi amministrative, piazze, scuole) si terranno alcuni brevi presidi che si concluderanno con il lancio di palloncini colorati con l’hashtag/slogan #liberailtuosogno. Nell’occasione saranno distribuiti materiali informativi sul tema della tratta.
L’idea è nata lo scorso anno in occasione della decima giornata ed ha viste coinvolte oltre 40 città italiane e l’adesione di più di 100 tra associazioni, enti pubblici e no profit. Il lancio dei palloncini è stato fatto seguire dallo slogan #liberailtuosogno associato anche a quello del nome della città seguito da #nontratta. Nel sito del Numero Verde Nazionale (www.osservatoriointerventitratta.it), nella sua pagina Facebook e nella pagina Facebook dedicata alla Undicesima Giornata Europea contro la Tratta è possibile vedere tutte le città che hanno aderito e i luoghi dove si svolgerà il lancio.
È possibile aderire in vari modi: partecipando fisicamente all’evento, facendo rimbalzare la notizia attraverso i social, aderendo come associazione, inserendo l’immagine del palloncino nel proprio profilo o nel proprio sito, coinvolgendo dei testimonial sensibili al tema, pubblicando articoli, approfondimenti o post sul tema della tratta in quella giornata.
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