Conferenza stampa: SÌ ai livelli essenziali di salute fruibili in ogni regione italiana! NO a 21 servizi sanitari differenziati

MERCOLEDÌ 20 OTTOBRE 2021 ORE 11 | VIA REILLO, 5 | SALA SINTONIA | LAMEZIA TERME (CZ) 

INTERVENGONO:

Giacomo Panizza: Presidente Comunità Progetto Sud

Rubens Curia: Portavoce comunità Competente

Antonia Romano: Presidente Comitato Salute pubblica Esaro-Pollino

Stefania Fratto: Presidente Associazione Donne e diritti

MODERA: Maria Pia Tucci, giornalista

Interventi e domande dal pubblico e dei giornalisti

La Pandemia da Covid 19 ha decisamente dimostrato, nella sua drammaticità, che è fondamentale una governance unitaria del Servizio Sanitario Nazionale.

Riscoprire, come fa adesso il Governo, gli «Accordi preliminari» firmati il 28 febbraio 2018 con le Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto reinserendo nella nota di accompagnamento al DEF 2021 il disegno di legge sulla “Autonomia Differenziata Regionale” è un grave errore perché si accentuerebbe ulteriormente l’egoismo territoriale tra Regioni ricche e Regioni povere rischiando di impedire lo sviluppo dei diritti essenziali nei territori del Sud e di rompere definitivamente il senso di comunità e di unità nazionale, come, giustamente, ha denunciato anche l’ANAAO-ASSOMED in un recente documento.

La Calabria sostiene “Solidarietà e Coesione Sociale”. Deve! poter disporre dei livelli essenziali di salute come qualsiasi regione italiana, e non più un Servizio Sanitario economicamente debole a differenza di altre Regioni forti a cui sarebbe consentita l’autonomia riguardo alle politiche di gestione del personale, delle attività libero professionali, del sistema tariffario, dell’accesso alle scuole di specializzazione, della governance delle Aziende Sanitarie e altro ancora.

Pertanto abbiamo chiesto alla popolazione, alla delegazione parlamentare calabrese, al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, ai nostri Consiglieri Regionali, alle Conferenze dei Sindaci, ai Sindacati e ai molti Attori Sociali di opporsi a questo disegno che, se attuato, darebbe un colpo mortale al Servizio Sanitario Nazionale Pubblico. 

Per accedere alla conferenza stampa è necessario essere muniti di green pass e mascherina.

Raccolta firme

APPtraverso la Calabria: ripensare alle povertà educative costruendo comunità educanti 4.0

Tre anni, tanto è durato il progetto “Apptraverso la Calabria” ideato per indirizzare le giovani generazioni allo studio e al protagonismo, alla cultura e alla polis.

Si è svolto per metà tempo in condizioni normali e in seguito durante la pandemia da Covid-19 c’è stata l’ esigenza di una rimodulazione delle attività educative rivolte ai giovani e che hanno coinvolto le famiglie.

Un progetto articolato, finanziato da Impresa sociale CON i Bambini, che consegna un modello di rete territoriale virtuoso, realizzato grazie alla sinergia di base tra il coordinamento regionale CNCA, l’ ARCI Calabria con la comunità Progetto Sud capofila.

Oltre cinquanta le realtà educanti coinvolte tra scuole, parrocchie, associazioni di terzo settore, imprese e Università che hanno contribuito a fare di Apptraverso un progetto pilota di “comunità educanti” nella regione a più alto tasso di abbandono scolastico con un forte gap di alfabetizzazione digitale.

Le attività svolte nel percorso di tre anni sono state concluse insieme a numerosi rappresentanti dei beneficiari ospitati il 13 luglio 2021 presso l’agriturismo Costantino a Maida (CZ), congiuntamente a educatori, animatori territoriali, corpo docente, rappresentanti delle associazioni e delle imprese che hanno «lavorato insieme per contrastare la povertà educativa, unendo la tecnologia alla didattica» come sottolinea Isabella Saraceni, coordinatrice e responsabile di progetto. «In questi anni – continua – abbiamo svolto viaggi reali e virtuali, abbiamo consentito agli studenti di conoscere i nostri territori, aziende piccole e imprese grandi; realizzato laboratori formativi e creativi; svolto attività di sostegno didattico e supporto all’educazione genitoriale; realizzato dirette social e webinar formativi; realizzato strumenti digitali come l’APP contente i lavori svolti dagli studenti in questi anni e realizzato il Salone dell’orientamento virtuale denominato “NOescaperoom”. Abbiamo accompagnato i giovani a guardare i loro luoghi con occhi diversi».

Ed è stata proprio la visione uno dei fili conduttori che ha caratterizzato il percorso di Apptraverso contribuendo a rafforzare la trama del tessuto sociale, dando importanza alle aspirazioni e facendo prendere voce ai giovani. Essi hanno restituito produzioni di competenza e sogno servendosi dei linguaggi e delle nuove conoscenze acquisite dal progetto.

«Fare rete e costruire comunità educanti e di pratiche mettendo in relazione il territorio per lo sviluppo di un apprendimento continuo e permanente, – continua la Saraceni – . Ci siamo avvalsi- conclude- di competenze e talenti in grado di affiancare i giovani ad orientarsi nelle scelte senza però intralciare il loro protagonismo».

Per l’evento di chiusura sono intervenuti i rappresentanti degli enti del terzo settore e degli Istituti superiori della città di Lamezia Terme (Istituto Comprensivo Manzoni-Augruso, Istituto Comprensivo Nicotera-Costabile, Liceo Tommaso Campanella, Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e Ristorativi L. Einaudi); di Cosenza (Polo Tecnico Scientifico Brutium, Istituto Tecnico del Turismo Ugo Calvanese di Tortora (CS), Parrocchia Stella Maris (Tortora), di Crotone (Istituto Comprensivo Alcmeone, Istituto Comprensivo Papanice, Liceo G.V. Gravina) e di Reggio Calabria (Istituto di Istruzione Superiore L. Nostro – L. Repaci, Liceo Scientifico Alessandro Volta di Reggio Calabria).

Durante la giornata sono seguiti gli interventi di Marina Galati presidente del CNCA Calabria, che ha fatto esprimere gli studenti sulla percezione del cambiamento prodotto in essi dal progetto e le risposte interessanti sono arrivate proprio dai giovani che con lucida empatia hanno dichiarato le difficoltà e gli apprendimenti. Così anche la gratitudine espressa da operatori e insegnanti che hanno potuto ascoltare i loro nuovi bisogni e potuto reindirizzare le attività. Una su tutte «abbiamo imparato che il mondo continua a essere un bel posto, nonostante la pandemia e tutto quello che siamo stati costretti a vivere».

Mattinata vivace che si è snodata tra performance coreutiche, videoclip, testimonianze e opportunità di credere che «l’innovazione digitale sia un processo possibile e perseguibile se indirizzato su assi strategiche di crescita sociale» come dichiarato in un passaggio da Gennaro di Cello, referente ARCI Calabria.

A chiudere con un accorato appello ai giovani è stato Don Giacomo Panizza: «Lanciatevi, studiate e sperimentatevi credendo nella forza di essere voi stessi in cammino con una comunità umana civile».

 

“Il progetto è stato selezionato da Impresa Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”

Competenza e cooperazione per il futuro della Calabria

Superare la paura di essere soli e correre il rischio di fare bene insieme: la presentazione di A Sud del Sud, il libro del giornalista Giuseppe Smorto ieri a Lamezia Terme, è stata l’occasione per riflettere sul presente e il futuro della Calabria.

L’autore, già vicedirettore de La Repubblica, ha dialogato con Giacomo Panizza, presidente di Comunità Progetto Sud, e Vincenzo Linarello, presidente di GOEL – Gruppo Cooperativo.

Vincenzo Linarello, Giuseppe Smorto

Due realtà raccontate in “A Sud del Sud”, ritratto in chiaroscuro che non nega la gravità dei problemi della Calabria ma non tace sulle esperienze di chi in Calabria vuole vivere e non sopravvivere.

«Mi auguro che non ci sia più bisogno di libri come questo, e che le esperienze positive che racconto diventino normalità» ha sottolineato Smorto. E la necessità di un racconto autentico, oltre i negazionismi di chi rimuove le difficoltà e la disperazione di chi le ritiene insormontabili, è stata uno dei focus dell’intenso dibattito moderato dalla giornalista Maria Pia Tucci all’interno del salone dell’ Oasi Bartolomea.

Giuseppe Smorto

«Le risorse per cambiare la Calabria ci sono» ha evidenziato Vincenzo Linarello «Ma sono due gli ostacoli al cambiamento: il primo, è il sistema di collusione tra i vertici della ndrangheta, massonerie deviate e parte della politica che blocca il meccanismo democratico e colloca persone fedeli in posti di responsabilità: fedeltà e competenza spesso non vanno d’accordo. Il secondo ostacolo è culturale, il non fidarsi dell’altro, non cooperare: ma solo cooperazione e mutualismo possono dare futuro alla Calabria. Lo vediamo con la federazione in corso tra GOEL e Comunità Progetto Sud».

«C’è bisogno di competenza» ha ribadito Smorto. «Prendiamo la sanità, che occupa il 70% del bilancio regionale con un deficit che sfiora i due miliardi: la reazione dei calabresi alla mancanza di servizi negli ultimi mesi è stata a voce alta, da Siderno a Cariati. E non si può non raccontarla».

Maria Pia Tucci, don Giacomo Panizza

«Occorre prendere la parola e raccontare la vita che non muore». ha sottolineato Giacomo Panizza. «La mentalità si cambia andando in giro e lasciando che le persone vengano qui in Calabria, in un lavoro di cucitura continuo.

La Calabria non può essere lasciata sola, con i suoi boss e i suoi notabili e il sociale non ha bisogno di chi fa miracoli ma di chi si impegna ogni giorno. I ‘puntini’ del libro non sono rondini che non fanno primavera, ma sono tante rondini: è l’ora di mettersi insieme».

Competenza, cooperazione e racconto autentico: oltre le logiche dell’appartenenza, la paura di essere soli, negazionismi e catastrofismi, c’è chi in Calabria non rinuncia a voler vivere.

 

pubblicazioni stampa

TGR Calabria edizione della sera del 18 luglio 2021 dal min 15

Il lametino

Calabria live

Corriere della Calabria

Gazzetta del Sud

Glicine magazine

“A Sud del Sud” storie di persone

Giuseppe Smorto a Lamezia Terme presenta il suo libro dialogando con Don Giacomo Panizza e Vincenzo Linarello

Sabato 17 luglio, 18.30, Giardini dell’Oasi Bartolomea, via del Progresso 472, Lamezia Terme (CZ)

Comunità Progetto Sud e GOEL – Gruppo Cooperativo sono tra le esperienze “resistenti” raccontate in “A Sud del Sud. Viaggio dentro la Calabria tra i diavoli e i resistenti”, libro di Giuseppe Smorto, edito da Zolfo.

“A Sud del Sud ci sono molte vite di impegno, attenzione, coraggio. Sono storie di rinascita, di nuove forme di lavoro, storie sconosciute che valgono un viaggio”. E il viaggio del giornalista, già vicedirettore de “La Repubblica”, racconta luoghi e storie della “Calabria delle persone”.

Ne parleranno con l’autore don Giacomo Panizza, presidente di Comunità Progetto Sud e Vincenzo Linarello, presidente di GOEL – Gruppo Cooperativo.

Modera la giornalista Maria Pia Tucci.

A margine della presentazione l’autore sarà disponibile per il firmacopie.

Lamezia Terme (CZ), 9 luglio 2021

 Contatti

Maria Pia Tucci

mariapia.tucci@comunitaprogettosud.it | +39 3930359308 | https://www.comunitaprogettosud.it/

Josephine Condemi | redazione@goel.coop | + 393 8798421 | www.goel.coop

Comunità Progetto Sud nasce nel 1976 come gruppo autogestito, di convivenza tra persone con disabilità e no, con gli intenti di fare comunità e di costruire alternative vivibili alle forme di istituzionalizzazione e di emarginazione esistenti. Attualmente è un gruppo di gruppi e di reti, favorisce la diffusione di politiche di inclusione e integrazione tra soggetti differenti; cura la tutela dei diritti di cittadinanza; sollecita esperienze di vita solidale; sperimenta servizi innovativi; realizza progetti di economia sociale, di contrasto alle mafie e di promozione della giustizia. Radicata nel contesto calabrese coopera con molteplici realtà italiane e straniere al fine di potenziare il protagonismo e le soggettualità dei variegati mondi vitali della società e in particolare accompagna percorsi di empowerment di persone e gruppi vulnerabili.

https://www.comunitaprogettosud.it

GOEL – Gruppo Cooperativo è una comunità di persone, imprese e cooperative sociali, nata nel 2003 nella Locride. Opera per il riscatto e il cambiamento della Calabria attraverso il lavoro, la promozione sociale e un’opposizione attiva alla ‘ndrangheta, per dimostrare quanto e come l’etica non sia solo giusta ma possa anche essere efficace. Oggi GOEL gestisce numerose attività in campo sociale – comunità di accoglienza per minori, progetti di accoglienza di migranti, servizi sanitari di salute mentale –  e le seguenti iniziative imprenditoriali: GOEL Bio, brand che aggrega le aziende agricole che si oppongono alla ‘ndrangheta e conferisce il giusto prezzo ai produttori; CANGIARI, primo marchio di moda etica di fascia alta della moda italiana; I Viaggi del GOEL, tour operator di turismo responsabile in Calabria; GOEL Communication & Consulting, fornitore di servizi di consulenza e comunicazione alle imprese; Campus GOEL, incubatore di impresa etica.

https://www.goel.coop

scarica il comunicato stampa

UN EXPO PER RESTARE

#NOESCAPEROOM: LA PRIMA FILIERA VIRTUALE SULL’ ORIENTAMENTO IN CALABRIA

 No Escape Room è una rassegna di eventi workshop, presentazioni sui temi della formazione, dell’orientamento alle scelte lavorative e universitarie rivolto a studenti e studentesse degli istituti di primo e secondo grado, ai genitori e agli operatori del settore educativo.

Uno spazio virtuale costruito all’interno di Apptraverso la Calabria, progetto finanziato da Impresa Sociale Con i Bambini, e coordinato dall’Associazione Comunità Progetto Sud, in rete con Arci Calabria, CNCA Calabria e le scuole diffuse in 4 delle 5 province calabresi, associazioni e cooperative.

La rassegna, in edizione digitale, si svolgerà dal 10 al 30 giugno 2021 utilizzando la piattaforma virtuale CoderBlock.
Il 10 e l’11 giugno, i workshop saranno trasmessi in diretta sui canali social AppTraverso 
( Facebook AppTraverso  Insgramm AppTraverso) e sarà possibile partecipare ed interagire con i relatori.

Tutti i contenuti video, visite virtuali nelle aziende, interviste interattive e testimonianze dirette dalle Università e dalle realtà aziendali, saranno poi disponibili in modalità asincrona dal 15 al 30 giugno.

«È una piattaforma che permette di accedere a 9 settori professionali caratterizzanti altrettante aree di interesse socio-culturale, produttiva, e formativa, – dice Isabella Saraceni, coordinatrice del progetto Apptraverso la Calabria – permettendo così agli studenti di conoscere 21 realtà considerate best practice di impresa». «Queste visite immersive – continua la Saraceni – sono state strutturate per consentire ai nostri giovani di acquisire informazioni sui possibili sbocchi lavorativi e sulle figure professionali maggiormente richieste». E conclude «Questa iniziativa ci permette una interazione tra il digitale, il mondo della scuola e del lavoro, ma anche di acquisire un  punto di vista diverso con il quale è possibile guardare al nostro territorio e alle sue opportunità».

No escape room, infatti, permette di vivere la prima fiera virtuale sull’orientamento in Calabria, dove grazie all’aiuto del 3D ogni partecipante può visitare, con l’ausilio di un avatar, i differenti stand e scegliere di approfondire argomenti di suo interesse tra i 25 webinar proposti.

È uno spazio virtuale che tuttavia consente di relazionarsi e creare un confronto, seppur in un momento in cui le distanze sociali non sempre lo permettono.

Un expo virtuale

All’interno della piattaforma Coderblock e del sito dedicato all’evento sarà possibile visitare, dunque, gli stand dei diversi espositori: dalle Istituzioni Universitarie che presentano le opportunità formative agli studenti delle scuole superiori che si cimentano nell’importante scelta del percorso di laurea, alle aziende e cooperative appartenenti a diverse aree professionali, con particolare attenzione a quei settori che in Calabria sono più presenti e che rappresentano la storia economica e le prospettive di sviluppo del territorio regionale.

Da realtà storiche che affondano le loro radici in antiche tradizioni e che negli ultimi anni hanno innovato i loro processi produttivi a start up che si inseriscono nei nuovi mercati.

L’ evento ospiterà imprese che hanno investito nel hi-tech e nel digitale senza dimenticare il settore dell’artigianato e dell’edilizia – fondamentali in Calabria – o ancora la filiera dell’agroalimentare e la realtà del Welfare e del Terzo Settore.

“Cosa fare da grandi?”

Le studentesse e gli studenti avranno la possibilità di incontrare le diverse realtà imprenditoriali calabresi e accademiche così da orientarsi nelle scelte per il proprio futuro.

I focus dei vari workshop riguardano le nuove opportunità professionali e di studio, in particolare quelle legate al mondo del digitale e imprenditoriale, lavorare nel settore dei social media, costruire e lanciare una start-up o realizzare un videogioco. Docenti ed esperti si confronteranno in webinar e dirette, mettendo a disposizione le loro conoscenze formative e le loro esperienze professionali promuovendo le prospettive delle nuove frontiere professionali e le possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.

 Perché no escape room

«La metafora utilizzata nel titolo dell’iniziativa No Escape Room è una citazione di un recente film, molto amato da ragazzi e giovani, – dice Antonio Scaramuzzino, responsabile e coordinatore Scientifico di No Escape room – in cui viene ripreso un antico gioco, una sorta di caccia al tesoro, dove i ragazzi, imprigionati in una stanza, sono alla ricerca di un passepartout, una chiave, ma per poterla trovare ed uscire dalla stanza dovranno risolvere una serie di enigmi.

Ecco, No Escape Room è la metafora di una Calabria che è ancora alla ricerca della risoluzione di alcuni grandi enigmi che costringono spesso i nostri giovani, studenti e studentesse, a partire, a fuggire, dal proprio contesto sociale alla ricerca di quelle chiavi di successo e di quelle occasioni di sviluppo lavorativo, sociale e culturale che non trovano nella nostra regione».

«Ma quali sono per noi grandi enigmi? – dichiara ancora Scaramuzzino – Lo sviluppo turistico, l’agricoltura di qualità, il campo della ricerca e percorsi formativi di eccellenza, lo sviluppo di un welfare per tutti, lo sviluppo di una rete di servizi per e con i giovani; la mancanza di strumenti e servizi efficaci per lo sviluppo di imprenditorialità ed autoimprenditorialità; un sistema agevolato di credito, e potremmo aggiungerne quasi all’infinito».

Dunque «No Escape Room è l’occasione che hanno tutti gli studenti calabresi di confrontarsi con un mondo già mutevole, un processo di cambiamento accelerato dalla pandemia, nel quale emergono ed emergeranno nuove abilità, l’occasione per intraprendere un percorso di ricerca di quelle chiavi di successo che permettano ai giovani di restare in Calabria con le giuste motivazioni  chiosa il responsabile scientifico – e competenze. In passato si utilizzavano slogan come Restare per cambiare, cambiare per restare, oggi ,utilizzando il nuovo linguaggio dei social, lancerei semplicemente l’hashtag #noescape, e alla buona politica, alle reti di terzo settore, e a tutti noi singoli cittadini chiederei di completare l’hashtag provando, nelle proprie aree di competenza, a risolvere tutti gli enigmi».

Il sito al quale collegarsi è www.noescaperoom.it  e per registrarsi all’ evento  fare click su https://www.noescaperoom.it/user/register

Calendario webinar

Il dossier del CNCA: “Cortocircuito”

COME LA SPIRALE DEL DEBITO IMPOVERISCE IL TESSUTO SOCIALE
Venerdì 11 GIUGNO 2021 ORE 17 PIATTAFORMA ZOOM
Per partecipare https://zoom.us/j/92818820254

Il focus sull’impoverimento da debito è il tema dell’ incontro di presentazione del Dossier edito dal CNCA (Comunità Nazionale Comunità di Accoglienza) e curato da Filippo Torrigiani Consulente della Commissione nazionale Antimafia: “Cortocircuito” come la spirale del debito impoverisce il tessuto sociale.

Incontro in remoto che si terrà sulla piattaforma zoom Venerdì 11 giugno 2021 ORE 17 (Per partecipare https://zoom.us/j/92818820254) organizzato dal CNCA Calabria e dal coordinamento regionale della campagna Mettiamoci in gioco, i soci e socie di Banca Etica centro nord Calabria, in collaborazione con la Fondazione antiusura Don Carlo de Cardona.

«Riportare al centro del dibattito l’ aumento delle povertà sociali legate alla difficoltà di accesso al credito e il cortocircuito che ne consegue con l’indebitamento contratto dalle famiglie che si rivolgono ai banchi dei pegni, compro oro o cadendo vittime dell’ usura» – dicono gli organizzatori.

Un fenomeno in forte aumento a causa della pandemia ma che già negli anni precedenti al 2019 era stato attenzionato come causa di povertà e disuguaglianza sociale.

E nei capitoli del dossier si parla appunto di povertà e disuguaglianze generate dai debiti, con un dato, tra gli altri, che dà contezza della portata del problema: il numero dei pignoramenti eseguiti dall’autorità giudiziaria, che nel solo 2017: sono di 47.694 in Lombardia, 23.957 in Sicilia, oltre 19mila in Piemonte e Veneto.

Dal 2012 al 2017 oltre 1 milione di cittadini italiani sono risultati infatti oggetto di requisizione di beni a loro intestati. Il documento evidenzia inoltre che tra le situazioni che portano a una condizione di sovraindebitamento vi è la dipendenza da gioco d’azzardo.

Di questo preoccupante fenomeno e delle possibili risposte ne parleranno : Roberto GATTO | Portavoce Campagna Mettiamoci in Gioco Calabria

Filippo TORRIGIANI | curatore del dossier e Consulente della Commissione nazionale Antimafia

Elisa BACCIOTTI | Componente del Consiglio di Amministrazione di Banca Etica

Paolo MANCUSO | Presidente Fondazione Antiusura Don Carlo De Cardona” Cosenza

Don Armando ZAPPOLINI | Portavoce Nazionale delle Campagna Mettiamoci in Gioco

Coordina: Antonio MONDERA | Mettiamoci in Gioco Calabria

Scarica la locandina dell’ evento

Scarica il dossier Cortocircuito

Stereotipi di genere: media, economia e società

Webinar 30 aprile 2021 dalle 15:00 alle 16:00
Room: Arci Mediaterronia TV
Diretta facebook Arci Mediaterronia TV e AppTraverso

Nel processo di educazione digitale lo sguardo e le riflessioni del progetto di Apptraverso ci portano ad affrontare il tema degli stereotipi di genere, nella  cultura dei media, nelle sue implicazioni economiche e nei risvolti sociali.

L’ incontro condiviso con gli studenti  beneficiari del progetto, i genitori, educatori ed attori sociali è proposto dal partenariato sociale che attua le azioni sul territorio di Reggio Calabria.

Antonia Cava, Associata di sociologia dell’ Università di Messina e l’ avvocata Maria Stella Ciarletta  relazioneranno rispettivamente sugli Uomini e donne nella cultura mediale e Le discriminazioni di genere sul lavoro.

A moderare l’ incontro Rosa Antonia Penna, psicologa e psicoterapeuta, Cooperativa Calabria7 che opera con AppTraverso nel territorio di Reggio Calabria

Le relazioni ci aiuteranno a riflettere sugli stereotipi di genere, sulla loro rilevanza nella socializzazione e su come sia difficile, ma non impossibile, decostruirli. Dal ruolo dei media a quello dei social network.

Dal pregiudizio alla discriminazione sul lavoro e a come questo possa generare svantaggio economico e sociale. Maternità, tempi di vita e di lavoro, pari opportunità.

L’ incontro potrà essere seguito in diretta facebook venerdì 30 aprile dalle 15 alle 16 sulla pagina Arci Mediaterronia TV partners del progetto AppTraverso.

Programma
Uomini e donne nella cultura mediale | Antonia Cava | Professoressa associata di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università degli Studi di Messina

Le discriminazioni di genere sul lavoro | Maria Stella Ciarletta, | Avvocata giuslavorista esperta in diritto antidiscriminatorio e pari opportunità

Modera  Rosa Antonia Penna | psicologa e psicoterapeuta, Cooperativa Calabria7, AppTraverso Reggio Calabria

Le relatrici
Antonia Cava è professoressa associata di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università degli Studi di Messina. Svolge attività di ricerca su pubblici televisivi, consumi culturali e immaginario mediale. Tra le sue pubblicazioni:  Da Disneyland a Sex and the City. Un’analisi dei pregiudizi sui pubblici dei media (FrancoAngeli 2010) e Il gioco del killer. Culture mafiose e minori (Franco Angeli 2020).

Maria Stella Ciarletta, avvocata giuslavorista esperta in diritto antidiscriminatorio e pari opportunità, è stata Consigliera Regionale di Parità della Calabria dal 2006 al 2016. È attualmente Consigliera di fiducia degli Atenei di Padova e Cosenza, nonché della Regione Lazio. Collabora quale esperta giuridica con l’UNAR, Ufficio Nazionale Anti Discriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ha curato, tra gli altri, il volume “Diritto antidiscriminatorio e pari opportunità nel lavoro pubblico e privato” (Ed. Rubbettino), dove ha raccolto l’esperienza e i risultati come Consigliera di Parità della Regione Calabria.

Il video

“Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org

Scarica la locandina

Budget di salute in Calabria

Soggetti, normative e Governance

Il budget di salute è definito dall’ Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità quale “strumento di definizione quantitativa e qualitativa delle risorse economiche, professionali e umane necessarie per innescare un processo volto a restituire centralità alla persona, attraverso un progetto individuale globale”.

Ad aprire il dibattito su questo tema,in Calabria, sulla sua definizione di metodo, soggetti, norme e governance l’incontro in remoto, organizzato dal CNCA Calabria e dalla Comunità Progetto Sud previsto per il 22 aprile alle ore 15, a cui si potrà accedere collegandosi al link Webinar https://zoom.us/j/99011267346.

L’obiettivo è diffondere la conoscenza e la promozione della metodologia del Budget di salute che favorisce, appunto, l’integrazione del sistema di cura con il sistema di comunità per il benessere e l’inclusione sociale di persone fragili e vulnerabili.

La tavola rotonda si concentrerà sui percorsi possibili tra associazioni di utenti, famiglie, organizzazioni del terzo settore,  servizi pubblici sociali e sanitari per co-programmare e co-progettare la sperimentalità del metodo del budget di salute per la realizzazione dei progetti terapeutici riabilitativi individualizzati in Calabria.

Relazionano:
Giacomo Panizza | Presidente Comunità Progetto Sud
Giorgio Marcello | Docente di Sociologia generale Università della Calabria
Rossella Manfredi | Direttrice Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze ASP CZ
Coordina
Marina Galati | Presidente CNCA Calabria

Scarica la locandina

Fari accesi sull’autismo

Il 2 aprile è la Giornata Mondiale della consapevolezza dell’autismo e l’ingresso del Centro Psico Educativo Autismo (CPEA) della Comunità Progetto Sud, su Via del Progresso a Lamezia Terme, sarà illuminato di blu. E blu sarà la lanterna che bambini e bambine, insieme ai genitori e all’ operatore che li accoglie all’ arrivo, prima di salire le scale del centro per iniziare la terapia, faranno volare in cielo.

Ai gesti simbolo di questa giornata si associa il lavoro di ricerca e confronto continuo che il personale e i responsabili del CPEA di Lamezia Terme hanno attivato in questi anni facendo rete sul territorio nazionale.

Il CPEA della Comunità Progetto Sud, infatti, è tra le 52 sedi operative dei 14 enti del Terzo settore di ispirazione cristiana che costituisco il Tavolo sull’autismo promosso dall’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della CEI.

Tavolo nazionale da cui, in occasione del 2 aprile 2021, parte l’appello inascoltato delle famiglie che denuncia la carenza, in molte aree d’Italia, di professionalità e di opportunità per la diagnosi e l’intervento precoce e la costante violazione del diritto ad avere pari opportunità educativa e di sviluppo professionale.

«In Italia sono ancora troppo poche le strutture in grado di rispondere al bisogno di diagnosi e terapia sancito dai LEA». – Fanno sapere dalla Conferenza Episcopale– «È necessario – continuano – promuovere percorsi di inclusione sociale basati sulle specifiche competenze/abilità della persona e finalizzati alla socializzazione, all’ inserimento lavorativo permanente o all’avvio di esperienze per la creazione d’impresa, micro impresa o autoimpiego».

«Questo vale anche per il lavoro e la visione del nostro Centro Psico Educativo Autismo – dice Angela Regio – responsabile della Centro della Comunità Progetto Sud e componete del Tavolo CEI – Siamo sul territorio calabrese, come centro autismo dal 2017 e abbiamo strutturato un percorso insieme alle famiglie, alle agenzie educative attive intorno alla vita dei bambini e delle bambine realizzando di fatto un approccio intensivo e peculiare che guarda ad un futuro inclusivo e non alienante».

«Anche in tempo di pandemia, dal primo lokdown a quando abbiamo riaperto le porte del Centro ci siamo riorganizzati, – dice Chiara Carnovale, psicologa coordinatrice del CPEA anch’ essa parte integrante del tavolo Autismo – per non lasciare sole le famiglie e attivandoci per rispondere ai bisogni delle persone prese in carico» – e continua – «abbiamo ripensato i percorsi e gli ambienti e provveduto a formarci, come operatori specializzati, sulle nuove direttive, attivando servizi di supporto da remoto in grado di farci superare le difficoltà iniziali causate dall’isolamento in cui ci ha trascinati il Covid-19».

Azioni rappresentative e impegno permanente che, non solo per il 2 aprile, vogliono sensibilizzare la popolazione e sollecitare l’attenzione delle Istituzioni di ogni Paese a migliorare i servizi e l’assistenza a favore delle persone con autismo.

Mafia, Giornata della memoria e dell’impegno: da Scampia a Lamezia Terme il progetto Ip Ip Urrà a sostegno della Comunità Progetto Sud dopo le intimidazioni subite

Pierro: «Nessuno si senta escluso dalla battaglia contro la barbarie»

Don Giacomo Panizza: «Mafiosi contro valori di libertà e dignità»

Il 21 marzo non segna solo l’inizio della primavera, ma è anche il giorno della memoria: quella delle vittime innocenti di mafia. In questa Giornata il progetto Ip Ip – Infanzia Prima, selezionato da Con i Bambini (Fondo contro la povertà educativa), vuole tenere alto l’impegno che le organizzazioni partner portano avanti sul territorio. Donne, giovani, madri, fratelli e sorelle, a volte bambini che sono caduti da sud a nord del Paese sotto i colpi di una guerra tra bande e clan nel nome dei traffici illeciti e del controllo del territorio.

«A Lamezia Terme la Comunità Progetto Sud, partner prezioso del progetto Ip Ip Urrà, sta subendo intimidazioni da settimane, azioni contro gli operatori del bene confiscato gestito dall’ente – dichiara Barbara Pierro, dell’associazione Chi rom e…chi no, responsabile di progetto – A loro va tutta la nostra solidarietà come progetto e rete di comunità che si muove intorno all’iniziativa, perché nessuno si senta escluso nella battaglia che ogni giorno tutti e tutte dobbiamo portare avanti contro le barbarie, le intimidazioni e il clima di paura che i sistemi criminali provano a insinuare nelle nostre strade, nelle nostre azioni».

«Il 21 marzo parte la primavera e la vita, così dobbiamo ricordare le vite stroncate dalle mafie – spiega don Giacomo Panizza di Progetto Sud – I mafiosi ce l’hanno con qualcuno che porta avanti i valori della dignità, della libertà e della democrazia. La memoria serve anche a questo, portare avanti il ricordo per la società che resta. La memoria sta a dire a tutti noi che bisogna capire cos’è la Storia: episodi incollati di chi li scrive, i vincitori, o di chi vuole cancellare quello che sta accadendo. Le vite non devono essere stroncate dai prepotenti che vogliono cancellare le persone in nome di un potere».

IL PROGETTO – Ip Ip Urrà è un progetto che vede promosse nella sua rete di comunità le iniziative degli enti: associazione Chi rom e…chi no (capofila), cooperativa sociale Il Cantiere (Albino, Val Seriana), cooperativa L’Abbaino, Consorzio Mestieri Toscana (Firenze), Cooperativa Sociale Mignanego (Genova), Associazione Comunità Progetto Sud (Lamezia Terme), Associazione Fermenti lattici (Lecce), EcoS-Med cooperativa sociale (Messina), Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali (Pioltello), associazione 21 luglio (Roma), cooperativa sociale Educazione Progetto (Torino), Fondazione Zancan, Università degli Studi Federico II di Napoli – Centro Sinapsi e tanti enti, scuole e organizzazioni partner sparse lungo lo stivale.

X