Conoscere e contrastare la povertà educativa in Calabria

“Connessioni formative. Idee, esperienze e strumenti dal CNCA”  lunedì 14 dicembre dalle 15 alle 17.

Un primo di tre webinar programmati dalla rete del CNCA Calabria da seguire sul canale zoom e sulla pagina facebook della Comunità Progetto Sud

In questo primo incontro, moderati da Isabella Saraceni, coordinatrice del progetto, discuteranno e siconfronteranno sul tema: Marina Galati, presidente CNCA Calabria, Giacomo Panizza, portavoce Alleanza contro la povertà in Calabria, Sabina Licursi, docente Università della  Calabria, Liviana Marelli, Responsabile area infanzia, adolescenza e famiglia, Suor Michela Marchetti, referente Infanzia e Adolescenza del CNCA Calabria, Riccardo Poli, direttore CNCA Nazionale.

blankEsperienze di contrasto alla povertà educativa in Calabria, idee e strumenti che stanno tracciando il percorso di Apptraverso la Calabria. Un progetto che in questi anni di attività, ha messo a sistema una rete di partenariato complessa che abbraccia 4 macroterritori provinciali e di area metropolitana, riuscendo a coinvolgere 246 minori e 167 genitori grazie agli 11 docenti e ai 16 operatori- educatori che non si sono fermati nonostante la pandemia e le difficoltà multifattoriali dettati dalla didattica a distanza.

Il progetto è nato dalla collaborazione di due reti associative calabresi: il CNCA Calabria (Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza) e l’Arci Calabria, che grazie al Bando Adolescenti 2017 ha permesso a una rete di Associazioni di intervenire sulla povertà educativa degli adolescenti del territorio calabrese, attraverso l’uso di app e di strumentazione digitale.

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Giornata internazionale diritti per l’ infanzia e l’ adolescenza. IP IP urrà da’ la parola ai bambini di tutto il Paese

Sorridono, hanno espressioni serie o sornione. Chiedono di riabbracciare maestre e amici, i propri affetti più cari, di riavere i propri spazi e soprattutto giocare liberi, come sanno fare solo i bambini. Questa la sintesi del video diffuso dal progetto Ip Ip Urrà, selezionato nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Con i bambini,  di cui fanno parte dieci enti non profit su tutto il territorio nazionale per oltre 23 stakeholder.

Il video è stato realizzato in occasione della Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 20 novembre.
“Nell’infanzia risiede la nostra speranza per il futuro, solo se sapremo coltivare, nutrire, proteggere, far camminare. Nell’educazione e nella cura – scrivono i promotori del progetto Ip Ip Urrà – risiedono gli antidoti contro i fenomeni di esclusione e emarginazione sociale, a noi la responsabilità di essere comunità al fianco di chi non ha voce e subisce più degli altri il peso ulteriore di questa crisi. E’ tempo di mettere al centro delle politiche pubbliche l’infanzia e di costruire contesti, città e periferie a misura di bambini e bambine e famiglie competenti che devono poter esser sempre più competenti”.

La ricerca Con i bambini – Demopolis A pagare il prezzo degli effetti a lungo termine dell’emergenza Coronavirus saranno i più piccoli: ne sono convinti oggi i due terzi degli italiani. La mancanza di dispositivi informatici adeguati e di connessioni idonee si è rivelata un problema nel 14% dei casi, un dato che cresce al 22% al Sud. Ma per il 45% le difficoltà della didattica a distanza dipendono dalla scasa capacità di attenzione nel contesto stesso della DAD. Gli italiani restano convinti che le opportunità dell’istruzione non siano oggi garantite equamente per tutti nel nostro Paese: appena il 9% crede che la scuola italiana garantisca oggi tale opportunità. Ma l’educazione dei giovani non è solo questione della scuola. Per il 67% degli italiani la responsabilità dei minori è di tutta la comunità, dato che si attestava al 49% nella rilevazione dello scorso anno. Per il 91% degli italiani la diffusione della povertà educativa è un fenomeno grave e 9 italiani su 10 ritiene oggi importanti, per lo sviluppo del Paese, le azioni di contrasto al fenomeno.

Partner del progetto Chi rom…e chi no (Napoli, capofila), Cooperativa Sociale Il Cantiere (Albino, Val Seriana), Coop 39;Abbaino, Consorzio Mestieri Toscana (Firenze), Coop. Soc. Mignanego (Genova), Ass. Comunità Progetto Sud (Lamezia Terme), Ass. Fermenti lattici (Lecce), EcoS-Med coop. soc. (Messina), La Kumpania (Napoli) Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali (Pioltello), Associazione 21 luglio (Roma), Coop. Soc. Educazione Progetto (Torino), Fondazione Zancan, Università Federico II centro Sinapsi.
Con i bambini Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà
educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org.

La Repubblica

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Infanzia e Covid. IP IP Urrà: una rete nazionale di comunità a sostegno di famiglie e minori.

Napoli, 5 novembre 2020
Dieci città unite – attraverso un viaggio virtuale dal nord al sud del Paese – su tutto il territorio nazionale con un obiettivo comune: favorire e sostenere l’infanzia e le loro famiglie in un momento storico difficile come quello che stiamo vivendo.

È questo il senso del progetto «Ip Ip Urrà Metodi e Strategie Informali per Mettere l'Infanzia
Prima», selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile che vede come capofila l’associazione Chi rom e chi no, nell’ambito del Bando Un Passo Avanti dell’Impresa sociale Con i Bambini – Fondo di contrasto alla povertà minorile, presentato sulla piattaforma zoom e, in collegamento dal
centro culturale e gastronomico Chikù di Scampia (Napoli) – con una conferenza stampa moderata dal giornalista Giuseppe Manzo, a cui dopo i saluti dell’assessore alla scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri e dell’assessore alle politiche sociali dell’VIII Municipalità Gerardo Avallone, sono intervenuti il vicepresidente dell’impresa sociale Con i Bambini Marco Rossi Doria, la presidente di Chi rom e chi no Barbara
Pierro, la vicepresidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Claudia Mandrile, la direttrice della Fondazione Zancan Cinzia Canali, la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Eugenio Montale di Scampia Paola Carnevale, la direttrice del Centro Sinapsi dell’Università Federico II di Napoli Maura Striano.

Il progetto, che avrà una durata di 40 mesi, vede coinvolte 10 regioni e 23 partner. Dalla Val Seriana a Messina, passando per Firenze, Moncalieri, Roma, Lamezia Terme e Lecce: Cooperativa Sociale Il Cantiere (Albino, Val Seriana), Coop L’Abbaino, Consorzio Mestieri Toscana (Firenze), Coop. Soc. Mignanego (Genova), Ass. Comunità Progetto Sud (Lamezia Terme), Ass. Fermenti lattici (Lecce), EcoS-Med coop. soc. (Messina), La Kumpania-Chi rom e chi no (Napoli) Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali (Pioltello), Associazione 21 luglio (Roma), Coop. Soc. Educazione Progetto (Torino), Fondazione Zancan, Università Federico II centro Sinapsi e tante scuole sparse lungo lo stivale. Nel corso della presentazione sono stati illustrati gli obiettivi di progetto, le azioni e la sfida educativa di comunità che insieme i diversi partner vogliono affrontare con l'intento di costruire una Task Force Kids più che mai necessaria in questo momento di particolare precarietà che potrebbe avere un impatto molto forte sui bambini e la loro crescita sociale, oltre che al loro grado di istruzione.

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«Il progetto “festeggia” la famiglia e la comunità come primi e fondamentali fattori protettivi per il benessere dei bambini, in particolare quelli più piccoli e fragili – dichiara Barbara Pierro, presidente dell’associazione capofila Chi rom chi no – è un’esortazione all’infanzia in un momento storico particolarmente complesso in cui la distanza dall’altro viene rappresentata come elemento necessario per sentirsi in sicurezza, per questo rafforza antiteticamente l’importanza di creare spazi in cui i bambini possano attivare e nutrire aspirazioni e desideri». Obiettivi sono «mettere al centro la persona, i bambini perché abbiano al loro fianco adulti consapevoli, con cui sviluppare processi di formazione e di ri-progettazione professionale, di crescita, di partecipazione e reciproca solidarietà tra le famiglie.

Ip Ip Urrà vuole inoltre coinvolgere quanti tra adulti e bambini non sono raggiunti dai servizi, dai circuiti educativi, perché chiusi nei rioni e nelle periferie delle nostre città con strumenti semplici e in qualche modo inediti come il gioco nei luoghi informali e la cultura dello stare insieme. Ancora vuole sviluppare e mettere a sistema un’azione di partecipazione mutualistica chiamata cultura del sospeso, che a Napoli è ben nota».

«La povertà educativa non è semplicemente un “problema”, è il problema base di qualunque democrazia – afferma Francesca Puglisi, sottosegretaria di Stato al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali – È dalla povertà educativa che nascono e si acuiscono le ingiustizie sociali, che aumentano i flussi migratori, che si consolidano le diseguaglianze di genere, che si aggrava la disoccupazione di persone senza istruzione e senza competenze. In questo periodo di pandemia mondiale, è chiaro che il rischio di povertà educativa si allarga, in particolare nelle fasce sociali più fragili e nei territori più difficili. Ecco perché il progetto “Ip Ip Urrà” è importante e trova il mio plauso: mettere al centro la cura dei più piccoli, attraverso un incrocio di idee, collaborazione e attività di associazioni, genitori, enti pubblici, fondazioni, è fondamentale e ci insegna che se oggi dobbiamo forzatamente rinunciare o limitare mobilità e iniziative, non possiamo mai rinunciare a costruire un futuro migliore».

Per Marco Rossi Doria, vicepresidente di Con i Bambini «questo è un momento particolarmente difficile per milioni di bambini e ragazzi in tutto il mondo e i
fondi che abbiamo voluto dedicare a questo, come ad altri progetti, sono proprio per contrastare la povertà educativa minorile. Molti vivono tra povertà relativa e povertà assoluta, è una grande questione nazionale. Lo sviluppo educativo territoriale – ha aggiunto – è la prima missione di Con i Bambini, che interviene nelle zone più deboli del Paese. L’alleanza tra donne, maestre e mamme, ha consentito in questo momento il mantenimento del rapporto educativo tra casa e scuola e noi siamo attenti alla ricaduta di questi progetti anzitutto sui bambini e sui ragazzi, poi sui loro genitori. Stiamo costruendo modelli replicabili, monitorati, operativi che ci fanno essere in una posizione di
avanguardia nel dialogo con le istituzioni».

Cinzia Canali della Fondazione Zancan ha ribadito come «Ip Ip Urrà parta dall’esperienza “sul campo” dei 10 progetti e dai risultati ottenuti nei diversi territori potenziando alcune strategie, tra cui l’informalità dell’offerta, il coinvolgimento di soggetti inediti e il concorso al risultato, la comunità educante».
«Questi sono temi cari alla Fondazione Compagnia di San Paolo – ha sottolineato Claudia Mandrile – che sin dal 2014 ha lanciato tra le sue azioni quella di dare rilevanza all’azione corale per alimentare una comunità di pratiche da replicare, come sta avvenendo con Ip Ip Urrà». Mentre l’assessore alla scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri ha posto l’accento «sull’importanza di rilanciare progetti come questo mettendosi in rete da nord a sud, specie in una fase delicata come questa dove la povertà educativa è materiale e psicologica e come enti locali dobbiamo assolutamente riallacciarci a queste esperienze».

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.

www.conibambini.org .

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INFANZIA, LA CURA POSSIBILE DI UNA COMUNITÀ EDUCANTE: DA ALZANO A SCAMPÌA ECCO IL PROGETTO NAZIONALE IP IP URRÀ

Napoli, 29 ottobre 2020.

Educare e prendersi cura, soprattutto ora nell’emergenza Covid: una comunità educante per la prima infanzia, le famiglie e il territorio. Sarà presentato il 5 novembre dalle 11 alle 12 sulla piattaforma zoom, e in collegamento dal Chikù centro culturale e gastronomico a Scampìa, Napoli, – Largo della Cittadinanza Attiva, – con una conferenza stampa, il progetto Ip Ip Urrà Metodi e Strategie Informali per Mettere l’Infanzia Prima, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile che vede come capofila l’associazione Chi rom e…chi no,  nell’ambito del Bando Un Passo Avanti dell’Impresa sociale Con i bambini – Fondo di contrasto alla povertà minorile.

Il progetto nazionale vede 10 regioni e 23 partner coinvolti: dalla Valle Seriana a Messina, passando per Firenze, Moncalieri, Roma, Lamezia Terme e Lecce: Cooperativa Sociale Il Cantiere (Albino, Valle Seriana), Coop L’Abbaino, Consorzio Mestieri Toscana (Firenze), Coop. Soc. Mignanego (Genova), Ass. Comunità Progetto Sud (Lamezia Terme), Ass. Fermenti lattici (Lecce), EcoS-Med coop. soc. (Messina), La Kumpania (Napoli) Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali  (Pioltello), Associazione 21 luglio (Roma), Coop. Soc. Educazione Progetto (Torino), Fondazione Zancan, Università Federico II centro Sinapsi e tante scuole sparse lungo lo stivale.

Alla conferenza stampa interverranno la sottosegretaria al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Francesca Puglisi, il vicepresidente dell’impresa sociale Con i Bambini Marco Rossi Doria, la presidente di Chi rom e… chi no Barbara Pierro, la Fondazione Compagnia di San Paolo con Claudia Mandrile e la Fondazione Zancan con la direttrice Cinzia Canali. Porterà i saluti l’assessore alla scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri.

Saranno illustrati gli obiettivi di progetto, le azioni e la sfida educativa di comunità che insieme i diversi partner vogliono affrontare con l’intento di costruire una Task Force Kids più che mai necessaria in questo momento di particolare precarietà che potrebbe avere un impatto molto forte sui bambini e la loro crescita sociale, oltre che al loro grado di istruzione.

“Il progetto – dichiara Barbara Pierro, presidente dell’associazione capofila Chi rom e…chi no di Scampia – rappresenta un’occasione importante oltre che necessaria in questo momento di particolare disorientamento e fragilità per tutto il Paese. Un cammino lento e in luoghi naturali al fianco di chi vive in condizioni di vulnerabilità per scoprire i talenti personali, rafforzare le competenze di grandi e piccini e seminare lo spirito di comunità coese e solidali”.

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org.

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IL VICEMINISTRO SILERI E IL SENATORE AUDDINO RICEVONO I RAPPRESENTANTI DEL MOVIMENTO ASSOCIAZIONI E PERSONE DELLA SOCIETA’ CIVILE IN CALABRIA

Diritto alla salute in Calabria. Ricevuto a Roma dal Viceministro Pierpaolo Sileri e dal Senatore Giuseppe Fabio Auddino il movimento “Associazioni e persone della società civile in Calabria”.

«Tornerò in Calabria al più presto per incontrare il gruppo Associazioni e Persone della società civile in Calabria».

Così il Viceministro alla salute Sileri, dopo aver ascoltato il portavoce del movimento Calabrese Comunità Competente Rubens Curia e la Direttrice della Comunità Progetto Sud, Marina Galati.

Presente all’incontro il Senatore del Movimento Giuseppe Fabio Auddino che, in accordo con il viceministro Sileri, ha programmato la venuta in Calabria per “interloquire da vicino” con il gruppo che da un anno porta avanti le proposte per una riforma della Sanità in Calabria.

Documenti contenenti proposte necessarie e realizzabili, sintesi di un più ampio lavoro di co-partecipazione, che sono arrivati sul tavolo del Ministero della sede di Via Lungotevere Ripa, insieme alle 5000 firme raccolte a sigillo della lettera datata 13 maggio e inviata al Ministro della Salute.

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Auddino, Galati, Sileri, Curia. ph Maria Pia Tucci

«Ribadiamo il modello culturale della sanità territoriale tracciato nei cinque punti delle proposte necessarie e realizzabili, già discusse e partecipate con le 38, tra associazioni e fondazioni aderenti a Comunità Competente, a cui si aggiungono Cittadini e Sindaci dell’intera Calabria» ha detto Curia a Sileri.

«Fondamentale il processo di partecipazione di una pluralità di persone, associazioni e sindaci dei diversi partiti – ribadisce da parte sua Marina Galati nel chiedere l’incontro – perché è inaccettabile che la politica non dia risposte utili e continui a rimanere sorda anche alle sole richieste di confronto sui temi della sanità in Calabria».

«La Calabria ha bisogno di mettere ordine in materia di Sanità pubblica, un diritto per soddisfare il quale la politica deve fare fronte comune, fuori da personalismi e strumentalizzazioni», ha chiosato il Senatore Auddino.

A breve si darà comunicazione dell’incontro che si terrà a Lamezia Terme in Sala Sintonia, della Comunità Progetto Sud, insieme alla data e alle modalità di svolgimento.

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PRIMA ASSEMBLEA PUBBLICA DI riCALABRIA A CAULONIA (RC)

Il progetto pilota promosso da GOEL e da Comunità Progetto Sud convoca il primo incontro pubblico di cittadini Prima regola: ascoltarsi. Definire insieme i problemi. E, dopo, trovare le soluzioni. Sabato scorso, 1 febbraio, l’auditorium “Casa della Pace” di Caulonia si è trasformato in un laboratorio di democrazia partecipativa. E i cittadini hanno deciso di ripartire prioritariamente dalla rigenerazione sociale e urbana e dallo sviluppo del turismo e dell’occupazione, ambiti su cui verranno organizzati prossimamente i laboratori di progettazione partecipata. La democrazia non è solo voto, è anche partecipazione. Il progetto riCALABRIA vuole educare ad un’altra idea di Stato, dove i cittadini si fanno responsabili del governo del proprio territorio insieme a chi hanno eletto, affrontano i problemi e danno un contributo diretto alla loro soluzione. Questo è l’obiettivo del progetto riCALABRIA – IdeAzioni per il cambiamento, un’iniziativa della società civile per la società civile, primo frutto dell’alleanza tra GOEL – Gruppo Cooperativo e Comunità Progetto Sud, due raggruppamenti di persone, associazioni e cooperative impegnate da anni nel riscatto e nel cambiamento della Calabria. Il progetto riCALABRIA, presentato lo scorso aprile a Catanzaro e realizzato con il contributo della Fondazione Charlemagne onlus, adotta una metodologia innovativa, in corso di sperimentazione, per ora, in due progetti pilota: uno a Caulonia e l’altro a Lamezia Terme. Si avvale del contributo scientifico di Marianella Sclavi (Ascolto Attivo Srl), tra i massimi esperti dei processi di democrazia partecipativa in Italia.

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A Caulonia nei mesi scorsi sono stati intervistati tanti cittadini e interpellate associazioni e cooperative che hanno costituito la Cabina di Regia locale del progetto. Dalle interviste è stata redatta una narrazione polifonica (formata appunto da più voci) di Caulonia, sui suoi problemi, ma anche sulle sue ricchezze e potenzialità. La narrazione è stata presentata sabato scorso, nel primo incontro pubblico rivolto a tutti i cittadini, attraverso un’emozionante lettura scenica a cura del Teatro Fuori Squadro. Successivamente, i cittadini di Caulonia, in Gruppi di Lavoro, hanno democraticamente definito da quale problema partire, dandosi appuntamento nelle prossime settimane per la tappa successiva di riCALABRIA.

 

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«È stata bella e matura l’assemblea dei cittadini a Caulonia. La gente ha voglia di partecipare» sottolinea Vincenzo Linarello, presidente di GOEL – Gruppo Cooperativo. «Nessuno ci verrà a salvare in Calabria. Lo Stato siamo prima di tutto noi e dobbiamo assumerci la responsabilità di affrontare creativamente e costruttivamente i problemi. Insieme la comunità è forte e può generare risposte inedite per il territorio. La soluzione dei problemi della Calabria sono i calabresi». «Stiamo realizzando, grazie al progetto riCalabria, spazi e processi generativi di democrazia partecipata» afferma Marina Galati, direttrice della Comunità Progetto Sud. «Tante persone qui a Caulonia si sono rese disponibili a guardare al futuro e pensare che un piccolo paese possa dire qualcosa di nuovo a tutti gli altri calabresi. Dotare i Cittadini e le nuove generazioni di strumenti innovativi di lettura del territorio è la chiave giusta per interpretare il presente e indicare strategie e percorsi condivisi utili per trasformare in opportunità di crescita culturale e sociale, economica e politica la nostra Calabria». https://www.ricalabria.it https://www.twitter.com/ri_CALABRIA https://www.facebook.com/riCALABRIA/ https://www.instagram.com/RICALABRIA/

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L’on. Franco Sergio tenta di sabotare la norma regionale sulle slot-machine

La legge regionale 9/2018, all’art.16, disciplina gli orari di apertura e le distanze che devono avere le sale giochi con vincite in denaro, dai luoghi di aggregazione sociale (scuole, impianti sportivi, stazioni ferroviarie, ecc).

E’ stata una vittoria delle associazioni che da anni denunciano i gravi rischi connessi alla totale liberalizzazione delle slot-machine e delle macchinette che distribuiscono sogni e regalano povertà e dipendenza patologica. La legge regionale 9/2018 è un risultato parziale perché in molte parti la norma non è ancora realmente attuata, ma è un risultato da salvaguardare dagli attacchi quotidiani che provengono dai gestori delle sale giochi.

In questo contesto, ci risulta che l’on. Franco Sergio, presidente della prima commissione del Consiglio Regionale della Calabria, stia per proporre un emendamento alla legge 9/2018 che punti ad annullare l’effetto regolatorio della norma regionale.

Fin d’ora esprimiamo la nostra posizione assolutamente contraria a qualsiasi forma di depotenziamento della norma regionale vigente ed al contrario auspichiamo la sua piena attuazione.

Nel caso in cui la commissione consiliare volesse valutare la possibilità di apportare modifiche alla legge regionale chiediamo di essere preliminarmente ascoltati per esporre la nostra posizione al riguardo.

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Mettiamoci in Gioco è un coordinamento nazionale di associazioni contro i rischi del gioco d’azzardo. Il coordinamento calabrese è composto da (ADA, Anteas, Centro Agape, ARCI Lamezia-Vibo, CREA, Coldiretti, CNCA, FEDERSERD, Federconsumatori, FICT, Forum delle associazioni familiari, Lega Consumatori, Libera, Vivere In)

Lamezia Terme (CZ), 23 novembre 2019

Immagine in evidenza: Roberto Gatto, coordinatore regionale campagna Mettiamoci in Gioco

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CON I BAMBINI: ESPERIENZE DI COMUNITÀ EDUCANTE

Giorno 24 maggio, ore 9:30, presso il Consiglio Regionale della Calabria (Sala Monteleone) si terrà il convegno dal titolo “CON I BAMBINI: esperienze di Comunità educante”.

L’incontro è promosso dai soggetti responsabili di alcuni dei progetti selezionati da “Con i bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile – ambiti di intervento: “Prima Infanzia” (fascia di età 0-6) e “Adolescenza” (fascia di età 11-17).

Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.

L’I. C. di Motta San Giovanni – “Come un faro: abitiamo la Comunità educante”, Consorzio Macramè -“Rizoma”, Comunità Progetto Sud – “Apptraverso la Calabria”, Civitas solis – “Crescere in Calabria” rappresentano ampie ed autorevoli partnership di scuole (circa 30 su tutto il territorio calabrese), Soggetti Istituzionali e del Terzo Settore che, secondo un approccio di comunità educante, operano in stretta sinergia per creare nuovi ambienti e opportunità di apprendimento all’interno delle strutture scolastiche e delle reti, promuovendo il protagonismo dei ragazzi e delle loro famiglie.

Oltre alla restituzione delle buone pratiche attivate, gli interventi, come da programma allegato, affronteranno i temi della povertà educativa in Calabria e della necessità di costruire un sistema codificato e stabile di collaborazioni e condivisioni aperto a soggetti di natura pubblica e privata, rivolto ai bambini e alle loro famiglie, pensando a loro non solo come destinatari dei servizi, ma come attori attivi delle iniziative attraverso un processo di empowerment e responsabilizzazione, superando fragilità di carattere economico, sociale, sanitario e abitativo.

L’iscrizione sarà curata dall’Ufficio Comunicazione del progetto “Come un faro: abitiamo la Comunità educante” – Istituto Comprensivo di Motta San Giovanni.

A tal fine, lo stesso Istituto ha predisposto una funzione per la registrazione dei partecipanti che verrà attivata a partire dal 13 maggio 2019 accedendo al link: https://docs.google.com/forms/d/1py4fLHPpt3nJ39KsQnU3WsXAl7yUpCLfNllteJ6fGVg/edit

La predetta funzione resterà aperta fino al 23 maggio 2019. Alla fine delle attività, ai partecipanti sarà rilasciato un attestato.

In considerazione dell’importanza dell’evento, si confida nella massima partecipazione.

l progetti sono stati selezionati da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org

invito

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evento

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SANITÀ SENZA SALUTE. 2 APRILE 17.30, SALA SINTONIA, LAMEZIA TERME (CZ)

SANITÀ SENZA SALUTE
Proposte per la nostra Calabria
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MARTEDÌ 2 APRILE 2019 – ORE 17,30 
SALA SINTONIA  –  VIA A. REILLO, 5 – LAMEZIA TERME (CZ)
Giacomo Panizza, Presidente Comunità Progetto Sud, Domenico Bilotti, Dirigente Medico U.O.C. Pronto Soccorso/OBI Presidio Ospedaliero S.G.P. II Lamezia Terme Asp CZ e Rubens Curia, Medico e autore del saggio, edito da Cittá del sole: MANUALE PER UNA RIFORMA DELLA SANITÀ IN CALABRIA, discuteranno di Sanità e Salute in Calabria, Martedì 2 aprile dalle 17.30 in Sala Sintonia, a Lamezia Terme, prendendo spunto proprio dalle pagine del saggio di Curia.
È la Comunità Progetto Sud a farsi promotrice di questo dibattito, «Perché – dice don Panizza – proprio partendo dal libro del dott. Rubens Curia, che  contiene una buona dose di proposte utili al rilancio del comparto della sanità calabrese, ci rendiamo consapevoli che dire sanità non è dire salute».
Punti importanti su cui il dibattito porrà l´attenzione sono le spese, ingiustificate, e le fatiche per il nostro sistema sanitario regionale, «che – dice ancora Panizza – non vanno nella direzione sostanziale delle cure, ne tantomeno della riabilitazione e quasi zero si investe per la prevenzione, passando per la necessità di ripensare una riorganizzazione efficiente».
«E, – conclude, il presidente della Comunità Progetto Sud – proveremo a​d​ analizzare le criticità, ma ci soffermeremo soprattutto sulle proposte che riteniamo fattibili per avere in Calabria un sistema sanitario efficace e di qualità, che tenga a cuore la salute dell´intera popolazione calabrese».
La cittadinanza è invitata a partecipare

“INDOVINA CHI VIENE A CENA…?” CONDIVIDERE UN PASTO È FAVORIRE LA CONOSCENZA

L’idea di fare incontrare le persone e le loro culture a tavola è un viaggio intrapreso dalla Rete Italiana di Cultura popolare in collaborazione con Fondazione CON IL SUD, che ha trovato accoglienza anche a Lamezia Terme grazie alla Comunità Progetto Sud.

“Indovina chi viene a cena…?”, questo il titolo, coinvolge famiglie provenienti dalla Somalia, Sri Lanka, Senegal e da altri Paesi del mondo che oggi abitano stabilmente a Lamezia Terme, o nei paesi viciniori che aprono le porte delle loro case offrendo un posto a tavola con una cena dal sapore familiare.

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Un progetto di relazione, in cui il cibo è il mezzo che permette di abbattere barriere culturali e creare convivialità. A tavola accade qualcosa di magicamente normale: si parla di figli, di scuola, lavoro, di cinema e musica, scoprendosi talmente simili che, alla fine, si diventa amici e si continua a frequentarsi anche dopo.

Da nord a sud “Indovina chi viene a cena?” è attivo già in 20 città e 90 comuni italiani, con 200 famiglie ospitanti e 4000 persone che partecipano ad ogni cena. A questo elenco si aggiunge ora Lamezia Terme, segnando anche la Calabria tra le 7 nuove regioni del sud che hanno aderito al progetto. L’idea, lanciata nel 2011 al Festival dell’Oralità Popolare di Torino, in collaborazione con la Fondazione Crt, con una cena condivisa che portò in Piazza Carlo Alberto più di cento persone riunite intorno a un unico tavolo con i piatti preparati dalle famiglie appartenenti alle comunità straniere residenti sul territorio e aderenti al progetto.

E così, l´ultimo sabato del mese, a Lamezia Terme e dintorni e in contemporanea nelle altre città italiane le famiglie di origine straniera di “Indovina chi viene a cena?” aprono le loro porte per una cena.

La prima cena lametina ha già avuto luogo e ha segnato il passo ai prossimi appuntamenti previsti secondo il seguente calendario:  Sabato 26 Gennaio , Sabato 23 Febbraio , Sabato 30 Marzo, Sabato 27 Aprile, Sabato 25 Maggio.

Per partecipare occorre inviare una mail a lunarossa@comunitaprogettosud.it a cui sarà data conferma di adesione, solo qualche giorno prima della cena i partecipanti sapranno da quale famiglia saranno ospitati.

Le adesioni devono pervenire entro 3 giorni prima della data della cena. Come in una cena tra amici, è previsto un libero contributo da parte dei partecipanti alla spesa sostenuta dalla famiglia ospitante.

Info: email  lunarossa@comunitaprogettosud.it

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COMUNICATO STAMPA

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