Cover_VITA_NOV2020

Nasce Vita a Sud, l’innovazione sociale e l’economia civile raccontate da Mezzogiorno.

Nasce “Vita a Sud”, il nuovo progetto editoriale del gruppo VITA dedicato al racconto dell’innovazione sociale e dell’economia civile del Mezzogiorno.

Un flusso costante di news e approfondimenti multimediali sul sito e sui social di Vita (www.vita.it) e un focus mensile sul magazine. Con una presentazione pubblica via Facebook, a cui parteciperà anche il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano, il gruppo VITA lunedì 9 novembre (15,30-16,30) lancia un nuovo progetto editoriale: “Vita a Sud”.
«Non si tratta né di una nuova testata, né di un inserto del magazine o di una sezione di vita.it. “Vita a Sud” è un volgersi dello sguardo all’innovazione sociale e ai modelli di economia civile che si stanno sviluppando nelle 6 regioni target: Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna», scrive il direttore di VITA Stefano Arduini sul numero del magazine di novembre in distribuzione da venerdì 6 novembre (e già scaricabile on line dal sito www.vita.it) dedicato proprio al varo dell’iniziativa.

Tutti i contenuti prodotti per “Vita a Sud” saranno riconoscibili on line e off line grazie a un logo dedicato. 

«Il progetto nasce da un’esigenza precisa», continua Arduini, «generare un racconto delle esperienze sociali più avanzate nel Sud del Paese aumentandone la quantità e la qualità. Proprio il racconto sociale è quello che dimostra la maggiore dipendenza dai luoghi comuni sul Meridione.

Il Sud del Paese rimane costantemente confinato in una condizione di subalternità o di eroismo che non rendono merito a quello che realmente, in alcune aree, il tessuto sociale specie negli ultimi anni è riuscito a generare. Una vitalità che merita di trovare riscontro anche sul piano mediatico e quindi nel dibattito civile e politico del Paese sia a livello centrale, sia a livello locale».
“Vita a Sud”, che sia avvale di una redazione diffusa composta da cinque giornalisti (tre donne e due uomini) che vivono e lavorano nel Mezzogiorno d’Italia, nasce con il sostegno Fondazione Con il Sud e sulla base di
un’alleanza fra VITA e cinque importanti hub sociali ed economici del Sud: Rete di economia civile “Sale della Terra” di Benevento, “Comunità Progetto Sud”di Lamezia Terme, “Domus De Luna” di Cagliari, “Cooperativa sociale Dedalus” di Napoli e “Fondazione comunitaria di Agrigento e Trapani”.

Nel suo editoriale pubblicato sul numero di VITA magazine di novembre il presidente di Fondazione Con il Sud Carlo Borgomeo sottolinea come al Sud «la questione più rilevante, rispetto alla comunicazione relativa al sociale, non è tanto l’aspetto quantitativo, ma l’approccio utilizzato. Spesso si celebra un mondo di buoni con storie bellissime, personaggi eccezionali, risultati inaspettati. Un approccio comunque positivo, che però ha un limite: quello di “separare” il mondo del sociale dalle altre questioni di solito ritenute più importanti ed urgenti confermando nella pubblica opinione che le esperienze che porta avanti il Terzo settore possono avere al massimo un carattere di contenimento delle diseguaglianze e di supplenza alle carenze del sistema pubblico, ma non possono orientare le politiche, suggerire modelli, indicare nuove priorità. La sfida di “Vita a Sud” è rompere questo schema».

Reale_Curia_Tucci_Sileri_Panizza_ LT

Sanità in Calabria: rispondiamo al presente per preparare il futuro

La Calabria a rischio chiusura, al pari di Lombardia e Piemonte. Le nostre proposte sul tavolo del Ministro da 7 mesi.

Desideriamo rilanciare una serie di proposte che da 7 mesi abbiamo rivolto, parzialmente ascoltati, ai governi nazionale e regionale e al Commissario per il “Piano di rientro” perché, oggi, non c’è più tempo da perdere! È necessario attivare misure immediate che tutelino la salute dei calabresi e sostengano gli operatori sanitari impegnati in questa difficile battaglia. 

Già il governo Conte con i Decreti 14/20, 18/20 e 34/20 della primavera scorsa aveva perentoriamente indicato alle Regioni come contrastare la Pandemia provocata dal COVID 19, che ha messo in crisi un’organizzazione della sanità ospedalocentrica obbligando, finalmente, a modificare la cifra culturale e organizzativa della sanità valorizzando la Medicina d’iniziativa e di prossimità che pone al centro il paziente e i suoi bisogni di salute, con un forte ruolo della Medicina Territoriale e della Prevenzione.

Ciò avrebbe consentito ai Presidi Ospedalieri di curare gli acuti, di sviluppare le specializzazioni, di fare ricerca senza dover surrogare le manchevolezze della Medicina Distrettuale.

Purtroppo la SARS COV 2 ha trovato la sanità calabrese sfiancata da un Commissariamento decennale governato prevalentemente dal Ministero della Economia e Finanze impegnato in un risanamento finanziario che, tra l’altro, non è stato raggiunto e con debiti verso i fornitori che superano il miliardo e 100 milioni di euro che producono cospicui interessi di mora dovuti, anche, ad Aziende Sanitarie che non rispettano i tempi previsti dall’Indicatore di Tempestività di Pagamento (ITP) con ritardi fino a 946 giorni.

Chiediamo con forza che i fornitori di merci e servizi siano pagati immediatamente per consentire che si possa arginare la crisi economica acuita dalla Pandemia.

Siamo consapevoli della gestione inquinata che ha accompagnato alcune ASP ma la corruzione non si combatte mettendo in difficoltà chi ha diritto ma creando amministrazioni competenti e trasparenti affinché l’abuso sia immediatamente visibile e sanzionabile.

Abbiamo una Medicina Territoriale “desertificata”. I medici di medicina generale reclamano da 11 anni un nuovo modello organizzativo basato sulle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) attive h12 e le Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP) h 24 che, in questo momento drammatico, avrebbero svolto un ruolo importante.

Poco si è fatto! Nonostante il Gen. Cotticelli abbia autorizzato le Aziende Sanitarie, nel mese di dicembre 2019, ad attivare questi importanti modelli organizzativi dei MMG, dei Pediatri di libera scelta, degli specialisti ambulatoriali, dei Medici di Continuità Assistenziale e degli Infermieri.  

Chiediamo perciò che i Commissari attivino subito le AFT e le UCCP!

In 11 anni di Commissariamento le Case della salute esistono ancora solo sulla carta, i Consultori Familiari, la Neuropsichiatria Infantile, i Servizi delle Dipendenze patologiche e di Salute Mentale sono fortemente carenti di personale: mancano le ostetriche, il 70% di assistenti sociali, il 75% di psicologi psicoterapeutici con un aumento, tra l’altro, della richiesta di prestazioni negli ultimi 9 mesi pari al 60%.

Gli specialisti ambulatoriali interni, sempre meno in alcune Aziende Sanitarie, operano nei Poliambulatori senza adeguate apparecchiature sanitarie. Eppure la Calabria è la regione con la più alta percentuale (23,8%) di persone con almeno 2 patologie croniche, abbiamo il tasso standardizzato più elevato di persone assistite presso Strutture Psichiatriche (255,1 per 10.000 abitanti contro la media nazionale che è di 155,2) e l’aspettativa di vita in buona salute (52 anni) tra le più basse d’Italia contro i 69 anni della p.a. di Bolzano.

Nella stessa situazione versano i nostri Ospedali con un blocco delle assunzioni, che negli anni ha causato una perdita di 4.000 unità di personale, con apparecchiature medicali, in molti casi, obsolete e nuovi ospedali attesi da oltre 13 anni.

Un capitolo a parte meritano gli infermieri, la cui carenza li sta sottoponendo a turni massacranti, eppure i fondi per le assunzioni ci sono!

Lo stesso Decreto 34 del 19 maggio 2020 prevedeva finanziamenti finalizzati per assumere gli infermieri di famiglia e di comunità!

La situazione epidemiologica del Covid-19 impone a tutti i decisori politici di fare presto e bene, perché superato questo difficile momento i calabresi abbiano una sanità a misura di persona.

È necessario velocizzare la spesa acquistando con gli 86 milioni di euro, stanziati dalla legge 60/19, le apparecchiature sanitarie (TAC/ RMN/ PET/ Mammografi, Angiografi, ecc.), assumendo il relativo personale perché le apparecchiature possano funzionare a pieno regime, anche la domenica, per abbattere le liste d’attesa.

Attuare pienamente il DPGR n°25 del 29 marzo 2020 che prevedeva l’attivazione di 37 Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA), equipe di medici e infermieri, con il fondamentale compito di tracciamento, di assistenza domiciliare del paziente Covid-19 positivo e altro che le Aziende hanno in parte disatteso pur avendo i finanziamenti finalizzati!

Attivare le AFT e le UCCP sul territorio dando un giusto ruolo, da protagonisti ai MMG, ai Pediatri di libera scelta agli Specialisti ambulatoriali, anche in questo caso ci sono le coperture finanziarie!

Implementare, finalmente, la Telemedicina e potenziare l’assistenza da stazione remota, tenuto conto dei fondi disponibili!

Potenziare la Rete dei Laboratori di Patologia Clinica nei Presidi Ospedalieri di Rossano, Paola, Lamezia Terme, Crotone, Vibo Valentia, Polistena e Locri al fine di processare il maggior numero di tamponi con l’assunzione del personale sanitario e tecnico: più efficiente è il tracciamento prima saranno isolati i positivi riducendo la probabilità di contagio!

E’ necessario potenziare il servizio di emergenza – urgenza. L’assenza di medici ha messo in crisi un sistema essenziale per la salute dei cittadini: il SUEM 118 ed i Pronto Soccorsi, creando una situazione di disparità inaccettabile nello stesso territorio regionale che mina il diritto alla salute dei cittadini, con postazioni in tutto il territorio regionale che sono state de-medicalizzate.

Attuare il DCA 91 del 18 giugno e 104 del 29 luglio 2020 che disponeva che le Aziende Sanitarie incrementassero i posti letto delle Terapie Intensive di ulteriori 134 e di 136 delle Terapie Semintensive, che attuassero il restyling dei Pronto Soccorsi e l’acquisto delle ambulanze con fondi ad hoc pari a 51 milioni di euro, inoltre venisse assunto il personale medico, infermieristico e delle ambulanze dedicato tenuto conto di 7.688.336,91 milioni di euro finalizzati!

Bisogna rideterminare “i Piani del fabbisogno del personale delle Aziende Sanitarie”, come prevedeva il Decreto Conte n°14 del marzo 2020!!! Perché la Pandemia stava modificando alcuni bisogni di salute riferiti agli operatori sanitari dei Dipartimenti di Prevenzione, dei Laboratori di Patologia Clinica, delle Terapie Intensive e Semintensive dei Servizi di Radiologia!

Inoltre, il Decreto prevedeva l’aumento delle ore degli specialisti ambulatoriali per ridurre le Liste d’attesa e l’incremento delle Cure Domiciliari per diminuire l’accesso dei malati no COVID 19 negli ospedali ricordando che in Calabria risiedono 414.000 ultrasessantacinquenni molti dei quali soli.

Non possiamo lasciare indietro nessuno trasformando i nostri ospedali in fortini inespugnabili da parte dei pazienti no COVID. Ricordiamo che in questi ultimi mesi la mortalità per infarto è triplicata!

Per questo siamo attoniti davanti alla chiusura degli ambulatori che riteniamo un’azione che crea più problemi di quanti ne risolva.

Dobbiamo fare presto! Non si può navigare a vista con conflitti di competenze tra Istituzioni e mancati controlli del Commissario per il “Piano di rientro” nei riguardi delle inadempienze dei Commissari Aziendali che lui stesso ha nominato! In altri termini, chiediamo al Ministro Speranza di cambiare per rafforzare la struttura del Commissario rendendola capace di affrontare l’emergenza impostando quella riforma della sanità che tutti dicono di voler fare.

Chiediamo quindi competenza ma anche conoscenza della situazione calabrese aprendo un dialogo costante con chi lavora nella sanità sul territorio e nei presidi ospedalieri senza dimenticare il diritto di parola che spetta ai cittadini ed ai pazienti.

In questo grave momento è necessario innescare una risposta comune all’emergenza sanitaria partendo da una indispensabile larga unità per attuare le misure proposte e più volte assentite ma ancora non attuate dai decisori politici e amministrativi.

Persone, associazioni e comunità locali esigiamo un nuovo paradigma della salute, insieme alla comunità calabrese vogliamo segnali e servizi immediati perché il Covid-19 non aspetta!

Lamezia Terme (CZ) 3 novembre 2020

SCARICA IL DOCUMENTO

Firmatari e sottoscrittori

Rubens Curia – Portavoce Comunità Competente; don Giacomo Panizza – Presidente Comunità Progetto Sud; Fausto Sposato – Presidente OPI (Ordine Professioni Infermieristiche) Cosenza; Francesco Esposito – Segretario Nazionale Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti (FISMU) Angelo Sposato – segretario regionale CGIL;  Rosalbino Cerra segretario regionale FIMMG; Tonino Russo – segretario regionale CISL; Gianni Pensabene – portavoce regionale Forum Terzo Settore; Marina Galati – Presidente CNCA Calabria; Nunzia Coppedè – Presidente regionale FISH; Vincenzo Linarello – Presidente Gruppo cooperativo GOEL; Antonio Gurnari – Segretario regionale FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri); Amalia Bruni, Antonio Laganà – Associazione per la Ricerca Neurogenetica; Gattuso Domenico – Francesco Costantino – Movimento 10 idee per la Calabria; Paolo Pensabene – SUMAI Medicina Generale, Reggio Calabria; Lina Lizzio – Associazione Alzheimer, Reggio Calabria “Romana Messineo”; Santo Sant’Ambrogio – SAD MAT (Servizio assistenza domiciliare malato terminale); Stefania Marino – Presidente associazione Pro Salus Palmi; Susanna Quattrone  – Presidente CONFAPI area metropolitana Reggio Calabria;  Anna Cannizzaro – Associazione Italiana Celiachia Calabria; Giancarlo Rafele – Presidente Consorzio Macramè Trame solidali nelle terre del sole; Maria Teresa Roto – portavoce del Comitato per i diritti dei malati cronici Reggio Calabria; Paola Infortuna – segretaria associazione regionale “dall’ ostetrica”; Immacolata Cassalia – Coordinatrice Unasam Calabria; Lillo Laganà – Presidente commissione Albo tecnici di laboratorio biomedico Reggio Calabria; Stefania Fratto – Presidente Associazione “Donne e diritti” San Giovanni in Fiore; Sissi Facciolà  – Presidente AISM Reggio Calabria; Lucia Mangeruca – Presidente Associazione Italiana parchi culturali area grecanica Melito PS; Domenica Clemensi – Presidente Associazione “Donne Insieme” Condofuri (RC); Pino Ippolito – Circolo Armino Palmi; Mario Diano – Presidente Corsecom (Coordinamento Organizzazioni Sociali Operanti nelle Locride); Nino Zumbo – Presidente Società Mutuo Soccorso “Cesare Pozzi” Reggio Calabria”.

Alogon 113-23-ottobre-2020 – Copia-Stampa (1)_page-0001

L’AMORE DÀ LA FORZA PER CAMBIARE. CRONACHE AI TEMPI DELLA PANDEMIA

Trasformare la “distanza fisica” in “vicinanza solidale”.
Proporre nuovi modelli per garantire a tutti il diritto alla salute.

On-line il nuovo numero di Àlogon. 

Marina Frigerio

Quest’anno sono scesa dalla Svizzera a Nicastro con l’intenzione di raccogliere le cronache della pandemia,
consapevole della portata di questo flagello, che ha sconvolto le nostre vite e annientato tante certezze.
Questo numero di Alógon nasce dunque dal bisogno di capire come la Comunità Progetto Sud ha affrontato questa emergenza e cosa rimarrà di un’esperienza che nessuno di noi avrebbe mai voluto vivere.

Leggerete nelle pagine seguenti di paura iniziale, riorganizzazione dei servizi, invenzione di modi per stare vicino alle persone più vulnerabili, trasformazione della “distanza sociale” in “distanza fisica e vicinanza affettiva”, appropriazione del digitale come mezzo di comunicazione e vicinanza.

In questo numero documentiamo anche la lotta, portata avanti dalla Comunità Progetto Sud con la rete di reti a noi vicine, per richiedere il rispetto dei diritti di tutti, in primis il diritto alla salute.
La pandemia ha mostrato il disastro delle politiche sanitarie in Italia e in Calabria.

Quelli che sembravano fiori all’occhiello si sono mostrati alla prova dei fatti sistemi sanitari colabrodo,
assolutamente inadeguati ad affrontare una pandemia. Ora è chiaro che la privatizzazione della salute non ha
portato qualità, ma morte. In questi mesi così travolgenti abbiamo continuato a funzionare, denunciando le mancanze e, come sempre, elaborando proposte positive per affrontare la situazione.

Il motore di tutto questo coraggio è l’amore: amore per le persone, soprattutto per le più vulnerabili, amore per la giustizia sociale, amore che è come un fuoco che si trasforma in forza quando c’è bisogno di cambiare le cose.

Marina Frigerio, Redattrice di questo numero.

ip ip urrà

INFANZIA, LA CURA POSSIBILE DI UNA COMUNITÀ EDUCANTE: DA ALZANO A SCAMPÌA ECCO IL PROGETTO NAZIONALE IP IP URRÀ

Napoli, 29 ottobre 2020.

Educare e prendersi cura, soprattutto ora nell’emergenza Covid: una comunità educante per la prima infanzia, le famiglie e il territorio. Sarà presentato il 5 novembre dalle 11 alle 12 sulla piattaforma zoom, e in collegamento dal Chikù centro culturale e gastronomico a Scampìa, Napoli, – Largo della Cittadinanza Attiva, – con una conferenza stampa, il progetto Ip Ip Urrà Metodi e Strategie Informali per Mettere l’Infanzia Prima, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile che vede come capofila l’associazione Chi rom e…chi no,  nell’ambito del Bando Un Passo Avanti dell’Impresa sociale Con i bambini – Fondo di contrasto alla povertà minorile.

Il progetto nazionale vede 10 regioni e 23 partner coinvolti: dalla Valle Seriana a Messina, passando per Firenze, Moncalieri, Roma, Lamezia Terme e Lecce: Cooperativa Sociale Il Cantiere (Albino, Valle Seriana), Coop L’Abbaino, Consorzio Mestieri Toscana (Firenze), Coop. Soc. Mignanego (Genova), Ass. Comunità Progetto Sud (Lamezia Terme), Ass. Fermenti lattici (Lecce), EcoS-Med coop. soc. (Messina), La Kumpania (Napoli) Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali  (Pioltello), Associazione 21 luglio (Roma), Coop. Soc. Educazione Progetto (Torino), Fondazione Zancan, Università Federico II centro Sinapsi e tante scuole sparse lungo lo stivale.

Alla conferenza stampa interverranno la sottosegretaria al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Francesca Puglisi, il vicepresidente dell’impresa sociale Con i Bambini Marco Rossi Doria, la presidente di Chi rom e… chi no Barbara Pierro, la Fondazione Compagnia di San Paolo con Claudia Mandrile e la Fondazione Zancan con la direttrice Cinzia Canali. Porterà i saluti l’assessore alla scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri.

Saranno illustrati gli obiettivi di progetto, le azioni e la sfida educativa di comunità che insieme i diversi partner vogliono affrontare con l’intento di costruire una Task Force Kids più che mai necessaria in questo momento di particolare precarietà che potrebbe avere un impatto molto forte sui bambini e la loro crescita sociale, oltre che al loro grado di istruzione.

“Il progetto – dichiara Barbara Pierro, presidente dell’associazione capofila Chi rom e…chi no di Scampia – rappresenta un’occasione importante oltre che necessaria in questo momento di particolare disorientamento e fragilità per tutto il Paese. Un cammino lento e in luoghi naturali al fianco di chi vive in condizioni di vulnerabilità per scoprire i talenti personali, rafforzare le competenze di grandi e piccini e seminare lo spirito di comunità coese e solidali”.

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org.

scarica il comunicato stampa

dossier immigrazione Calabria

Dossier statistico immigrazioni 2020

Mercoledì 28 ottobre, alle 12.30, sulla piattaforma Zoom, sarà presentato il Dossier Statistico Immigrazione 2020, curato da IDOS in partenariato con il centro studi CONFRONTI e finanziato con i fondi dell’ otto per mille della Chiesa Valdese. 

Giunto alla sua trentesima edizione il “Dossier Statistico Immigrazione analizza il fenomeno migratorio in Italia a partire dai dati statistici ufficiali, affidandone l’ analisi e l’ interpretazione e una pluralità di strutture e soggetti, ciascuno  secondo la propria specifica prospettiva: dal mondo scientifico e accademico a quello dell’ associazionismo e del volontariato, da un’ ottica internazionale ed europea a una nazionale e regionale”. Così si legge nella quarta di copertina dell’ impaginato che non trascura di specificare che il lavoro si avvale del pluralismo di autori e fonti , non solo amministrative, ma che tiene conto anche del lavoro sul campo e di indagini qualitative.

97 autori per 74 capitoli con 21 approfondimenti regionali.  Venti le presentazioni in contemporanea in tutta Italia. In Calabria l’ evento sarà coordinato da Donatella Soluri, presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Catanzaro. Presenta il Dossier Roberta Saladino, referente regionale del Centro Studi e Ricerche Idos per la Calabria.

Intervengono Jens Hansen, referente della Chiesa Valdese in Calabria): Immigrati ai tempi del Covid – criticità e un esempio di buona prassi; Cosimo Cuomo, dirigente della Regione Calabria, Dipartimento – Lavoro, Settore n.1 – Mercato del lavoro, Osservatorio: Il mercato occupazionale in Calabria; Lorenzo Surace, referente Regionale della Rete Nazionale dell’Inmp in Calabria: Salute, Covid e immigrazione; Marina Galati e Ousman Jaiteh, co-fondatrice e Direttrice di Progetto Sud e Mediatore interculturale presso Progetto Sud: Accoglienza dei richiedenti asilo al tempo della pandemia. (rcs)

Tutte le info sul sito www.dossierimmigrazione.it

Scarica locandina evento in Calabria

Intervista a Don Giacomo Panizza.

“L’intervista” a Don Giacomo Panizza per il tolk di Tele Padre Pio, programma cura da Maria Antonia Dimaggio.

RIGHT WAY. Le sfide dell’ Europa per contrastare la tratta degli esseri umani.

Il seminario on line “Donne nigeriane e processi di integrazione. Nuove chiavi di lettura in una prospettiva europea” che ha unito virtualmente l’ Italia in un confronto virtuale, ma reale, sulle azioni di contrasto alla tratta degli esseri umani ricade nel più ampio progetto europeo RIGH WAY Building integration pathways with victims of human trafficking  coordinato da Comunità Papa Giovanni XXIII, include i seguenti partners:  Associazione Farsi Prossimo (Faenza), Associazione Diakonia onlus (Vicenza), Comunità Progetto sud onlus (Lamezia Terme), Fondazione Caritas onlus dell’Arcidiocesi di Pescara – Penne, Fondazione Caritas di Senigallia onlus, Fondazione diocesana Caritas di Trieste onlus, ICMC Europe (Belgio).
Da Lamezia Terme, sede organizzatrice di questo convegno, a Trieste passando per Pescara e oltrepassando le frontiere arrivando a Berna, in Svizzera, il convegno ha fatto il punto sugli interventi, in particolare, a favore dell’ integrazione delle donne nigeriane vittime di tratta.
Un focus visto dai territori,  che ha tracciato una sintesi metodologica e di confronto tra realtà sociali che intervengono quotidianamente per individuare e arginare processi di schiavizzazione delle donne che arrivano in Italia.
Donne vittime di tratta che da noi rimangono o che altrettanto di sovente, dopo un primo periodo di accoglienza si spostano nei Paesi Comunitari.
Interventi sociali complessi che abbracciano il vissuto delle donne in accoglienza e che si sviluppano grazie al faticoso esercizio della fiducia.
Un’ indagine  che riflette anche il volto dell’ offerta e della risposta in termini di “consumo sessuale” ma anche il tema dei “Bambini invisibili” e del coinvolgimento delle mafie.
Grazie al progetto Right Way è stato possibile sostenere percorsi di integrazione per 50 beneficiarie sopravvissute alla tratta di nazionalità nigeriana.
Il 18 ottobre, Giornata Europea contro la tratta degli esseri umani,  è stata l’ occasione per diffondere l’ handbook  OPPORTUNITA’ E SFIDE: Linee guida sull’integrazione delle sopravvissute alla tratta a fini sessuali, di nazionalità nigeriana. Dal recupero all’autonomia che partendo dal punto di vista delle beneficiarie propone buone prassi operative di integrazione e inserimento lavorativo.

qui il video del Webinar

 

Copia di incipit 4 dicembre CPS 2019 poster (8)

Webinar. Donne nigeriane e processi di integrazione

“DONNE NIGERIANE E PROCESSI DI INTEGRAZIONE. NUOVE CHIAVI DI LETTURA IN UNA PROSPETTIVA EUROPEA”

Sabato 17 ottobre dalle 10.30 alle 12.30 il webinar potrà essere seguito in diretta sulla pagina  Facebook di Comunità Progetto Sud.

Il progetto “RIGHT WAY. Building integration pathways with victims of human trafficking”  è un filo che unisce il tema sociale della tratta umana, con particolare attenzione alle donne nigeriane, e tesse legami di competenza ed esperienze in diversi territori italiani ed europei.

“RIGHT WAY. Building integration pathways with victims of human trafficking” finalizzato a sviluppare un percorso di integrazione olistico e duraturo per l’inclusione sociale ed economica di donne nigeriane sopravvissute alla tratta. Il progetto, coordinato da Comunità Papa Giovanni XXIII, include i seguenti partners:  Associazione Farsi Prossimo (Faenza), Associazione Diakonia onlus (Vicenza), Comunità Progetto sud onlus (Lamezia Terme), Fondazione Caritas onlus dell’Arcidiocesi di Pescara – Penne, Fondazione Caritas di Senigallia onlus, Fondazione diocesana Caritas di Trieste onlus, ICMC Europe (Belgio).

Gli interventi, che saranno coordinati dal gruppo di lavoro di Comunità Progetto Sud, vedranno la partecipazione di tutte le realtà coinvolte e,  in concomitanza alla Giornata europea contro la tratta, che si celebra ogni anno il 18 ottobre, sarà presentato e scaricabile online dai siti di tutte le organizzazioni coinvolte il manuale ” OPPORTUNITA’ E SFIDE: Linee guida sull’ integrazione delle sopravvissute alla tratta a fini sessuali, di nazionalità nigeriana. Dal recupero all’ autonomia” che partendo dal punto di vista delle beneficiarie propone buone prassi operative di integrazione e inserimento lavorativo.

Facciamo nostre le raccomandazioni del Rappresentante speciale dell’OSCE e Coordinatore per la lotta alla tratta di esseri umani, Valiant Richey: «L’impatto della crisi COVID-19 sulla tratta di esseri umani è profondamente preoccupante. Le nostre raccomandazioni mirano a sostenere gli Stati partecipanti all’OSCE nella lotta alla tratta di esseri umani durante e dopo l’attuale crisi, poiché le vulnerabilità si aggraveranno nelle settimane e nei mesi a venire».

«Come organizzazioni aderenti al progetto europeo Right Way siamo consapevoli della drammatica verità di queste parole, in particolare nell’ industria della prostituzione, settore più a rischio, e nei riguardi delle sopravvissute che, pur essendone uscite, necessitano di percorsi duraturi d’inclusione lavorativa per non essere ri-vittimizzate. Ecco perché non ci siamo mai fermati, ma abbiamo continuato a stare al fianco delle sopravvissute tutti i giorni, puntando sull’ integrazione, su iniziative di formazione professionale ed eventi di sensibilizzazione anche online».

E’ possibile registrarsi online al seguente link –> Webinar: Donne nigeriane e processi di integrazione. Nuove chiavi di lettura in una prospettiva europea

Interventi:

Donne Nigeriane in Europa e Buone pratiche di Integrazione

Irene Ciambezi |Referente comunicazione dell’ambito antitratta | Associazione Papa Giovanni XXIII

Chi sono i bambini invisibili? L’esperienza della Fondazione Diocesana Caritas Trieste Onlus

Vera Pellegrino |Responsabile Casa la Madre |Fondazione diocesana Caritas Trieste onlus

Le conseguenze della separazione dei bambini dalle mamme. Esperienza di lavoro in Svizzera

Marina Frigerio|Etnopsicologa

“Opportunità e Sfide”. Linee guida sull’ integrazione delle sopravvissute alla tratta a fini sessuali, di nazionalità nigeriana. Dal recupero all’autonomia.

Maria Elena Godino | Psicologa | Comunità Progetto Sud

Modera: Marina Galati | Direttrice | Comunità Progetto Sud

scarica la locandina

2020_Calabria presentazionedossier immigrazione

Don Roberto. Parroco tra gli ultimi, uomo di tenerezza, martire per amore.

Al servizio degli ultimi, don Roberto Malgesini è stato Parroco a Como, tra gli ultimi, uomo di tenerezza, martire per amore, ucciso da un senzatetto.

Il messaggio di Don Giacomo Panizza, Parroco in Calabria e presidente della Comunità Progetto Sud, nel servizio di apertura nell’edizione delle 18.30 del Tg di Tv200 nel giorno delle esequie di don Roberto.

“Certamente avrà pensato che sulla croce un giorno l’ altro si va… – dice Don Giacomo Panizza – con qualcuno che ti mette sula croce e non sa quello che fa…saper dire: Perdonali perchè non sanno quello che fanno”.

fonte immagine in evidenza: Corriere della sera /ANSA