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“La finanza etica in Calabria: prospettive e sviluppi”. Tavola rotonda promossa da Banca Etica e Comunità Progetto Sud

Venerdì 20 maggio ore 18.00 | Sala Sintonia | Via Reillo, 7 | Lamezia Terme

Il condominio sociale “Pensieri e parole” si arricchisce di un nuovo servizio. Grazie all’impegno condiviso tra Banca Etica e Comunità Progetto Sud sarà la sede regionale di PerMicro, una tra le più importanti società di micro credito in Italia e che già opera su tutto il territorio nazionale. Nata nel 2007 a Torino con l’unico obiettivo di favorire l’inclusione sociale e l’occupazione attraverso la pratica del microcredito.

Mission e valori che dal 1999 sono propri di Banca Etica, la prima Banca in Italia nata in forma di società cooperativa per azioni, ispirata ai principi della finanza etica.

Una esigenza nata dall’ osservazione, dall’ ascolto e dalla ricerca che posiziona la Calabria,  secondo i dati di Banca Etica, tra le regioni con il più alto tasso di esclusione finanziaria.

«Ed è proprio con questa prospettiva condivisa di inclusione che rafforziamo una rete che guarda allo sviluppo collettivo – dice Marina Galati, consigliera nazionale di Banca Etica e direttrice di Comunità Progetto Sud (tra le Associazioni fondatrici di Banca Etica) -, facendoci promotori di servizi finanziari che favoriscano l’equità sociale.  Il valore aggiunto è l’opportunità per tutti – continua – con l’idea di agire laddove il credito non è concesso per svantaggio sociale di partenza».

La tavola rotonda “La Finanza Etica in Calabria: prospettive e sviluppi” che si terrà venerdì 20 maggio alle ore 18 nei locali di Sala Sintonia, in Via Reillo, a Lamezia Terme, sarà l’occasione di approfondire e confrontarsi su temi finanziari che pesano sulle famiglie e sempre più spesso sui giovani e che sono tra le cause di incidenza di divario sociale ma anche di abbandono dei territori per mancanza di prospettive di sviluppo d’impresa.

«Un incontro tra persone, – dice ancora la Galati – tra organizzazioni socie di Banca Etica,  esponenti di alcune Diocesi calabresi, la stampa, le Istituzioni, per fare il punto e promuovere una cultura della finanza etica. E – conclude – presenteremo anche il nuovo sportello di PerMicro che avrà sede a Lamezia Terme, nella casa “Pensieri e Parole” di via dei Bizantini, da più di vent’anni bene confiscato e gestito dalla Comunità Progetto Sud».

Al tavolo dei relatori siederanno: Anna Fasano, Presidente di Banca Etica; Benigno Imbriano, AD di PerMicro; Marina Galati, Consigliera di Amministrazione di Banca Etica; Don Pino Angotti, Vicario Generale della Diocesi Lamezia Terme; Paolo Mascaro, Sindaco della Città.

immagine in evidenza dal sito https://www.bancaetica.it/welcome/ 

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Inclusione: dal laboratorio al teatro “MAMMA, LI TURCHI!” Uno spettacolo di burattini e attori

Domenica 15 maggio 2022 ore 16| Teatro Grandinetti | Lamezia Terme

È arrivato a Lamezia Terme il progetto Insieme – Gli strumenti del teatro per l’inclusione sociale, progetto nazionale finanziato dal Ministero del Lavoro e  delle Politiche sociali in partenariato con Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA). Un partenariato che si allarga e stipula sui territori ulteriori reti con il terzo settore per promuovere integrazione sociale ed educazione inclusiva e favorire il protagonismo di minori e giovani e che per la Calabria ha scelto di lavorare con la Comunità Progetto Sud e I Vacantusi.

Da ieri, tra le mura di sala Sintonia della Comunità Progetto Sud, dieci attori di teatro amatoriale calabrese messi a disposizione da I Vacantusi e dieci giovani utenti del Centro di Riabilitazione, due formatori della FITA e due tutor di Comunità Progetto Sud: Domenico Esposito e Paola Rozzoni, stanno lavorando insieme per la messa in scena di “Mamma, li Turchi!” Uno spettacolo di burattini e attori tutto da vedere al teatro Grandinetti di Lamezia Terme alle ore 16 di domani, domenica 15 maggio.  

 

locandina_mamma li turchi

Una full immersion con esperti, attori e operatori, che costruisce nuove relazioni, autonomia e presenza scenica.

«Ma non finisce qui – dice Annamaria Bavaro, referente per il Centro di Riabilitazione di Comunità Progetto Sud –. L’aspetto interessante e innovativo è la metodologia del lavoro: il rapporto uno a uno attore-ragazzo o ragazza e anche l’ approccio esterno che stiamo sperimentando». «Infatti – conclude la Bavaro – è la prima volta che ci affacciamo, tutti insieme, ad un laboratorio di teatro inclusivo realizzato con soggetti esterni alla nostra rete. Un modo altro e significativo per stare nel mondo».

Le ore di laboratorio aiuteranno i protagonisti a costruire, sviluppando ulteriori capacità anche manuali, anche alcuni oggetti di scena, completando così una visione che diventa scena reale e realizzabile di un legame forte tra il sé, la scena e l’ altro partecipando «a un rito collettivo in cui si riscopre una socialità positiva in ottica intergenerazionale e per una partecipazione attiva sulla scena della vita», come si legge nella sinossi del progetto.

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L’ esperienza del centro Psico Educativo Autismo al XXIII Convegno Nazionale di Pastorale della Salute

Autismo 2022:Esperienze a confronto. In questa sessione curata dal Tavolo per l’autismo dell’Ufficio Nazionale di pastorale della salute della CEI, inserita nella giornata di apertura del XXIII Convegno Nazionale di Pastorale della Salute che si sta svolgendo a Cagliari (9-12 maggio) ha trovato spazio la buona pratica del Centro Psico Educativo Autismo della Comunità Progetto Sud.

Il tema di questo XXIII Convegno Nazionale è la necessità del superamento dello scarto utilizzando l’immagine dell’olfatto, il quarto dei sensi presi in considerazione negli ultimi anni, nella prospettiva di generare quel passaggio dall’odore sgradevole della malattia al profumo che emanano le buone azioni di cura.

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Un tavolo di dialogo e confronto, quello sull’autismo,  al quale si sono seduti il prof. Giovanni Valeri – Neuropsichiatra Infantile dell’IRCCS Ospeda­le Pediatrico Bambino Gesù di Roma, il prof Stefano Vicari – Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’IRCCS Ospeda­le Pediatrico Bambino Gesù di Roma e Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile, Facoltà di Medicina, Università Cattolica del Sacro Cuore, Sara Bernabei, Terapista occupazionale della Fondazione Piccola Opera Charitas di Giulianova (Te) e Angela Regio – Responsabile area disabilità e Referente Centro Psico Educativo Autismo, dell’ Associazione Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme.

«Una opportunità di raccontare cosa accade nei nostri territori  -dice Angela Regio Responsabile area disabilità  Responsabile Centro di Riabilitazione, che dal 2019 fa parte del tavolo per l’autismo della pastorale della salute. – Mettere in rete le nostre esperienze ma anche e soprattutto occasione di ascolto costruttivo che ci tiene connessi agli studi più avanzati da cui trarre continui aggiornamenti utili  nella pratica quotidiana dei nostri servizi».

 

Il tuo 5×1000 per ridurre le disuguaglianze

Insieme, per ridurre le disuguaglianze!

Il tuo 5×1000 alla Comunità Progetto Sud per sostenere i nostri servizi innovativi rivolti ai bambini con autismo.

Donare il 5×1000 a Comunità Progetto Sud è facile!

NEL MODULO DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI (730, CUD, UNICO) TROVI IL RIQUADRO PER LA“SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF”.

Puoi firmare e inserire il codice fiscale di Comunità Progetto Sud 92001590790 nello spazio dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale ecc”. Puoi donare il 5×1000 anche senza presentare la dichiarazione dei redditi.

Per farlo basta recarsi presso un ufficio postale o un CAF.

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QUALI SONO LE SCADENZE DELLA CERTIFICAZIONE UNICA?

L’invio telematico della Certificazione Unica (sia per redditi di lavoro dipendente che di lavoro autonomo) all’Agenzia delle Entrate va fatta entro il 16 marzo 2022 e sempre entro la stessa data il datore di lavoro deve consegnare la Certificazione Unica al dipendente e/o lavoratore autonomo.

QUANDO VA CONSEGNATO L’ALLEGATO UNICO PER LA DONAZIONE DEL TUO 5X1000

Coloro che sono esonerati dall’obbligo di presentazione della Dichiarazione dei Redditi, possono donare il 5 per mille entro il 30 novembre 2022 attraverso la consegna dell’apposita scheda allegata allo schema di Certificazione Unica 2022 (CU) o al Modello 730 o al Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico) 2022 ad uno dei seguenti soggetti:

  • un ufficio postale (servizio gratuito)
  • a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (professionista, Caf, ecc.) il quale ha facoltà di accettare o meno la scheda e può chiedere un compenso per il servizio;
  • direttamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia (se personalmente abilitati).

La busta da utilizzare per la presentazione della scheda deve riportare la seguente indicazione “Scheda per la scelta della destinazione del 5 per mille dell’IRPEF”, il proprio nome, cognome e codice fiscale.

COSA FARE PER DONARE IL 5X1000?

Per destinare il proprio 5 per mille è necessario porre la propria firma in uno dei sette riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione e scrivere il codice fiscale di Comunità Progetto Sud 92001590790.

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VOLANTINO MEAN ITALIANO__

Parte oggi la delegazione del MEAN-Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, diretta in Ucraina.

MEAN-Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, il progetto promosso da trentacinque Soggetti nazionali della Società civile, molti dei quali facenti parte dell’Alleanza “Per un Nuovo Welfare”, parte per il suo primo viaggio in Ucraina.

Roma, 6 maggio 2022 –

Angelo Moretti, Portavoce della Rete italiana “Per un Nuovo Welfare” e Spoke del MEAN; Marianella Sclavi,Etnologa ed esperta in mediazione dei conflitti; Raffaele Arigliani, Medico pediatra ed esperto Counselor; Anna Spena, Giornalista e inviata di VITA: questi i componenti della delegazione del MEAN che da oggi saranno in Ucraina per allacciare i primi contatti con autorità ed esponenti della Società civile ucraini in previsione della mobilitazione di massa che il progetto si propone di realizzare.
Destinazione Leopoli, dove il MEAN incontrerà gli esponenti di Act for Ukraine, del Don Orione, del Movimento dei Focolari e di un Seminario greco-cattolico. Scopo principale è di creare una rete di collaborazione con la società civile ucraina, con le associazioni e anche con alcune autorità che consenta agli attivisti volontari nonviolenti aderenti al MEAN di entrare nel territorio ucraino ed evacuare il maggior numero di persone possibile, soprattutto quelle più fragili, i sofferenti psichici ed i bambini, portandole in salvo nel territorio europeo.
In tutto, il primo viaggio della Delegazione del MEAN durerà fino a domenica 8 maggio 2022 e ve ne daremo costanti aggiornamenti.
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Annotazione stampa
Il MEAN-Movimento Europeo di Azione Nonviolenta è composto da oltre trenta Organizzazioni unite per un progetto concreto di pacificazione ed aiuti umanitari.
Il MEAN si rivolge a tutta la società civile europea perché esiste una via diversa di risoluzione del conflitto in corso. La nostra principale idea è tenere viva la forza trasformatrice della nonviolenza attiva dentro lo scenario del conflitto, non solo idealmente, ma concretamente, attraverso una mobilitazione di massa di migliaia di civili europei in Ucraina.

Siamo convinti che la resistenza armata può frenare o anche sconfiggere l'aggressione, ma non cambia il contesto che l’;ha resa possibile, mentre una azione di massa nonviolenta a livello europeo è in grado di creare dei contesti che favoriscono la ricostruzione su nuove basi ed escludere il ricorso alla guerra come strumento di
risoluzione dei conflitti fra Stati.
Stiamo quindi organizzando decine di pullman e camper che dai vari paesi europei porteranno i partecipanti all’interno del territorio devastato dalla guerra per chiedere a gran voce leadership politiche mondiali il cessate il fuoco immediato e l’apertura di negoziati che abbiano come orizzonte una nuova convivenza fra i popoli della terra.

Alla società Civile Europea chiediamo di:
1. Aderire all’appello per il progetto di un Movimento Europeo di Azione Nonviolenta.
2. Partecipare alla campagna di People Raising per arrivare al coinvolgimento di minimo
5000 attivisti volontari, invitando i propri attivisti nonviolenti ad iscriversi sulla
piattaforma:

Movimento Europeo di Azione Nonviolenta


3. Partecipare con l’invio di personale esperto nella mediazione culturale e linguistica ucraina
e russa e con personale esperto in organizzazione logistica e pronto soccorso.
4. Partecipare a una campagna di crowdfunding per la raccolta di somme pari ai costi del
noleggio dei pullman ed alle spese logistiche della Azione Nonviolenta.
5. Impegnarsi a coinvolgere nel territorio delle nazioni europee che aderiscono all’appello
gruppi di sostegno in patria al progetto MEAN.
6. Impegnarsi ad organizzare un’operazione di costante educazione alla nonviolenza ed alla
riconciliazione rivolta in particolare agli adolescenti ucraini ospiti nei territori europei,
anche nella forma dei centri estivi. Nei prossimi giorni organizzeremo la prima delegazione
di incontro con la società civile Ucraina per la condivisione della Azione Nonviolenta.

 

Le Associazioni firmatarie
Rete di Economia Sociale Internazionale; Azione Cattolica Italiana; BASE ITALIA; Associazione Amici Casa della Carità; Gruppi di Volontariato Vincenziano AIC Italia; Associazione Antigone; Next Nuova Economia per tutti; CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza; Vita Non Profit; Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani; UNASAM; Cooperativa Sociale Dedalus; Associazione Comunità Progetto Sud; Associazione Nazionale BIOAS; Consorzio NOVA; Associazione Borghi Autentici d’Italia; Rete Sale della Terra; Rete dei Piccoli Comuni del Welcome; Incastri Creativi- Sicilia; Edipo RE e Pellestra benefit srl; Rete Maranathà di Cittadella; Associazione AK; Società Cooperativa Sociale FILEF; Società Cooperativa Sociale LA GRANDE CASA; Centro Giorgio La Pira; Laboratorio per la felicità pubblica; NCO Nuova Cooperazione Organizzata.

Scarica l’ appello in Italiano, Russo, Francese, Ucraino, Inglese

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“Ci sto? Affare fatica!” un progetto per l’estate

È indetto Avviso pubblico per promuovere la partecipazione al progetto “Ci sto? Affare fatica! – Verso l’Italia” – Avviso 2/2020 fondo per il finanziamento di progetto e di attività d’interesse generale nel Terzo settore di cui all’art.72 del codice del Terzo settore (Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali). Si tratta di un progetto rivolto ai ragazzi residenti nel Comune di Lamezia Terme di età compresa tra i 14 e i 19 anni, che intendono recuperare il prezioso contributo educativo e formativo dell’impegno e della fatica, andando a valorizzare al meglio il tempo estivo attraverso attività concrete di volontariato, cittadinanza attiva e cura dei beni comuni. Il capofila del progetto è Associazione Gruppo Vulcano di Bassano del Grappa e l’ente partner è il CNCA.

I giovani saranno coinvolti dal 20/06/2022 al 24/06/2022, tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 12.30 in svariate attività all’aperto: dalla pulizia dei centri abitati e delle vie dei quartieri, alla manutenzione dei parchi giochi all’impregnatura e alla tinteggiatura di giostre, staccionate, cortili di scuole, e moltissimo altro ancora. Una movimentazione ricca di entusiasmo e significato durante l’estate dei ragazzi, raggruppati in squadre miste di 5 ragazzi e guidati da un giovane tutor. Le attività saranno ospitate dai Comuni sopraelencati, da quartieri, associazioni e scuole del territorio.

LocandinaTerritori2022 RETE

Per tutti i ragazzi partecipanti e per tutti i tutor sono previsti dei “buoni fatica” settimanali inerenti gli ambiti principali della quotidianità (spese alimentari, abbigliamento, libri scolastici, sport e tempo libero…). I “buoni fatica” del valore di 50€ per i partecipanti e 100 € per i tutor saranno a carico dell’ente organizzatore (Associazione Comunità Progetto Sud) coinvolta in qualità di ente federato al CNCA. La procedura di acquisto dei “buoni fatica” è conforme alla circolare 2 del 2/2/2009 del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali ed in particolare al paragrafo 4.4 che prevede il rispetto dei principi di pubblicizzazione e pari trattamento e al rispetto delle soglie di affidamento e al paragrafo 4.2 che prevede il divieto di frazionamento artificioso per eludere le procedure di selezione.

“Ci sto? Affare fatica!” intende recuperare il prezioso contributo educativo e formativo dell’impegno, in particolare di quello manuale. Il progetto intende stimolare minori e adolescenti a valorizzare al meglio il tempo estivo, un tempo critico, spesso vuoto di esperienze e perciò di significato – soprattutto per le generazioni di pre-adolescenti e adolescenti – attraverso attività concrete di volontariato, cittadinanza attiva e cura dei beni comuni, affiancati e accompagnati dalla comunità adulta locale afferente l’area territoriale suddetta.
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Movimento Europeo di Azione Nonviolenta: pacificazione ed aiuti umanitari nei territori di guerra

Il Movimento Europeo di Azione Nonviolenta è un progetto promosso da trentacinque Soggetti nazionali della Società civile, molti dei quali facenti parte dell’Alleanza “Per un Nuovo Welfare”, che hanno dichiarato la propria disponibilità ad una spedizione umanitaria in Ucraina.

Roma, 29 aprile 2022 –

Siamo oltre trenta Organizzazioni e ci siamo unite per un progetto concreto di pacificazione ed aiuti umanitari che porta il nome di Movimento Europeo di Azione Nonviolenta.

Vogliamo portare la forza trasformatrice della nonviolenza attiva dentro lo scenario del conflitto, non più idealmente, ma concretamente, attraverso la mobilitazione di massa di migliaia di civili europei in Ucraina.

L’affermazione della nonviolenza attiva nell’attuale contesto europeo, come valore fondante delle nostre nazioni e come pratica quotidiana di risoluzione dei conflitti, può esserci solo con la testimonianza coerente di un movimento fisico verso l’Ucraina.

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FONTE WEB_ GAZZETTA DEL SUD

Ci rivolgiamo a tutta la società civile europea perché esiste una via diversa di risoluzione del conflitto in corso.

Crediamo, infatti, che la società civile nonviolenta europea ed ucraina debbano essere parti attive dei negoziati in corso.

Ciò a cui stiamo assistendo in questi mesi è una progressiva tacitazione di qualsiasi altra ipotesi risolutiva del conflitto che non sia di tipo militare: l’assassinio e la tortura dei civili costringono migliaia di persone a rimanere nascoste nei rifugi, nelle chiese, nei teatri, terrorizzate e in assenza di cibo, acqua e medicinali.

Di fronte a questa barbarie, la nostra proposta è di organizzare, in collaborazione con le società civili ucraine, una massiccia Azione Nonviolenta, una grande operazione umanitaria nei luoghi del conflitto. Intendiamo organizzare l’entrata in massa di pullman di volontari disarmati diretti in Ucraina al solo fine di compiere operazioni di evacuazione, in particolare dei più fragili, di concerto con le organizzazioni ucraine che sono già impegnate nelle attività di soccorso ai connazionali più sofferenti.

Tentare di mettere in salvo, in territorio europeo, le migliaia di persone che in Ucraina oggi vorrebbero allontanarsi dal conflitto ma non ne hanno i mezzi e le occasioni, sarà lo scopo centrale della nostra azione nonviolenta, in collaborazione con le organizzazioni della società civile ucraina.

In particolare, vogliamo metterci a disposizione della liberazione e tutela dei sofferenti psichici che oggi sono intrappolati nelle decine di ospedali psichiatrici ucraini.

Il nostro impegno per la salute mentale servirà anche a sottolineare che è la guerra a rimanere l’unica vera pazzia cui non dedicare attenzione.

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FONTE ANSA

Noi, pur comprendendo la resistenza armata degli Ucraini e non volendo sminuire con questa azione il lavoro diplomatico che gli Stati Europei stanno mettendo in atto in questi giorni così difficili ed angoscianti, intendiamo affermare la possibilità che si debba aggiungere una nuova via di intervento nel conflitto in corso, quella via che può arrivare dalla società civile, che è pronta a marciare in massa ed in modo nonviolento a favore della nazione aggredita e che intende essere parte dei negoziati.

Conosciamo il pericolo che potrebbe scaturire dalla presenza di civili europei disarmati nelle zone di conflitto, ma riteniamo che le ragioni di prudenza non siano sufficienti a fermare il Progetto “Movimento Europeo di Azione Nonviolenta” (MEAN).

Siamo coscienti dei pericoli personali a cui la nostra azione nonviolenta ci espone e dichiariamo preventivamente che eventuali aggressioni contro i componenti del nostro progetto di Movimento Europeo di Azione Nonviolenta non debbano in alcun modo essere interpretate dai governi europei come atti di guerra contro le nostre nazioni di origine.

 

Alla società Civile Europea chiediamo di:

  1. Aderire all’appello per il progetto di un Movimento Europeo di Azione Nonviolenta.
  2. Partecipare alla campagna di People Raising per arrivare al coinvolgimento di minimo 5000 attivisti volontari, invitando i propri attivisti nonviolenti ad iscriversi sulla piattaforma https://perunnuovowelfare.it/movimento-europeo-di-azione-nonviolenta/
  3. Partecipare con l’invio di personale esperto nella mediazione culturale e linguistica ucraina e russa e con personale esperto in organizzazione logistica e pronto soccorso.
  4. Partecipare a una campagna di crowdfunding per la raccolta di somme pari ai costi del noleggio dei pullman ed alle spese logistiche della Azione Nonviolenta.
  5. Impegnarsi a coinvolgere nel territorio delle nazioni europee che aderiscono all’appello gruppi di sostegno in patria al progetto MEAN.
  6. Impegnarsi ad organizzare un’operazione di costante educazione alla nonviolenza ed alla riconciliazione rivolta in particolare agli adolescenti ucraini ospiti nei territori europei, anche nella forma dei centri estivi. Nei prossimi giorni organizzeremo la prima delegazione di incontro con la società civile Ucraina per la condivisione della Azione Nonviolenta.

 

Le Associazioni firmatarie

Rete di Economia Sociale Internazionale; Azione Cattolica Italiana; BASE ITALIA; Fondazione EBBENE; Associazione Amici Casa della Carità; Gruppi di Volontariato Vincenziano AIC Italia; Associazione Antigone; Next Nuova Economia per tutti; CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza; Vita Non Profit; Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani; UNASAM; Cooperativa Sociale Dedalus; Associazione Comunità Progetto Sud; Associazione Nazionale BIOAS; Consorzio NOVA; Associazione Borghi Autentici d’Italia; Rete Sale della Terra; Rete dei Piccoli Comuni del Welcome; Incastri Creativi- Sicilia; Edipo RE e Pellestra benefit srl; Rete Maranathà di Cittadella; Associazione AK; Società Cooperativa Sociale FILEF; Società Cooperativa Sociale LA GRANDE CASA; Centro Giorgio La Pira; Laboratorio per la felicità pubblica

copertina sito servizio civile

Graduatorie provvisorie servizio civile universale

Fatte salve le verifiche di competenza del Dipartimento delle Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale pubblichiamo di seguito le graduatorie provvisorie dei progetti del Servizio Civile Universale.

Progetto: PAC

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Progetto: CISL: competere per l’inclusione sociale e lavorativa nei migranti

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Progetto Immaginabili Risorse People Have the power

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Giornata internazionale per la consapevolezza dell’ autismo. Al via i sabati nel villaggio

Si comincia dalla data simbolica del 2 aprile, giornata internazionale per la consapevolezza dell’autismo, con “I sabati nel villaggio. A spasso per la città”, che proseguiranno fino a giugno 2022.


copertine auguri festività (Sito web)

«Durante lo svolgimento del nostro lavoro – dice Chiara Carnovale, coordinatrice del Centro Psico Educativo Autismo della Comunità Progetto Sud,- si è sentita la necessità di ampliare ulteriormente il campo di intervento, ed è da qui che nasce l’idea de “i sabati nel villaggio”, con il forte proposito di potenziare le abilità di ciascun bambino, favorendo la generalizzazione di quanto acquisito, in NET (Natural Environment Training) e in DTT (Discrete Trial Training), in contesti naturali».

È un percorso di “generalizzazione”, come si dice in gergo, cioè il mettere in campo le abilità acquisite. In questo caso è uscire insieme, a spasso per la città, per stimolare nuove consapevolezze che fanno parte della quotidianità.

«Il villaggio, – continua la psicologa Coordinatrice Carnovaleinteso come territorio che diventa parte integrante e fondamentale nel processo di sviluppo del bambino, nel quale poter interagire e creare uno scambio biunivoco che consenta al bambino di vivere esperienze di vita quotidiana tipiche dell’ età e al territorio di essere inclusivo e privo di barriere culturali che limitano la reciproca conoscenza».

Comunità progetto Sud_Centro Psico Educativo Autismo

«Il Centro Psico Educativo Autismo – rimarca Angela Regio, responsabile dell’area disabilità della Comunità Progetto Sud, – nasce e opera con l’idea di favorire il benessere e la crescita complessiva intorno ai bambini e alle famiglie, intervenendo sulla loro qualità di vita e agendo in tutti i contesti in cui il bambino opera».

In questa giornata in cui in qualche modo si accendono i fari su un disturbo che coinvolge famiglie, scuola, tessuto sociale ampio, la Comunità Progetto Sud rilancia, sui temi della formazione di operatori più che mai necessari per garantire servizi che riducano il più possibile le disuguaglianze.

«In Calabria mancano neurospicomotricisti – rilancia Angela Regionon c’è una visione generatrice e disegnatrice di futuro che accompagni la co-progettazione, ad oggi è questa una delle sfide a cui siamo chiamati tutti, a tutti i livelli, partendo dalle Istituzioni, politiche e sociali, ma anche gli Enti di ricerca e formazione quali sono le Università».

Scarica il comunicato stampa

Il tuo 5×100 per ridurre le disuguaglianze

 

Pace_

Chiediamo che il Governo finanzi corpi civili di Pace

Tra i primi firmatari di una lettera indirizzata al Ministro Di Maio anche la Comunità Progetto Sud
La richiesta, rivolta al Governo italiano è che  “finanzi una massiccia operazione di corpi civili di pace in Ucraina per una grande operazione di nonviolenza attiva. Facendosi forte della sua società civile l’Italia potrebbe proporre alla NATO, all’ Ucraina ed alla stessa Russia di sostenere una via innovativa di risoluzione del conflitto: far avanzare i corpi civili di pace ed avviare così una vera difesa nello stile dell’Europa nonviolenta, facendo avanzare la pace nei territori di guerra”
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