VIDEO. Vaccinazione anti Covid-19. Informazione e comunicazione in Calabria

Fornire informazioni e aumentare la soglia della comunicazione sui temi della vaccinazione anti Covid-19 in Calabria, così come quello di fare il punto sull’ esecuzione, affidabilità e distribuzione della prevenzione tramite i tamponi, i temi del webinar: Vaccinazione anti Covid-19. Informazione e comunicazione in Calabria andato in diretta sulla pagina facebook della Comunità Progetto Sud e organizzato in collaborazione con Comunità Competente*.

La dottoressa Cristina GIRALDI, Segretaria Nazionale dell’Associazione Microbiologi Clinici Italiani  (AMCLI) e
il dott. Sandro GIUFFRIDA, Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Reggio Calabria, introdotti da don Giacomo Panizza e accompagnati nella discussione dal dott. Rubens CURIA, portavoce di Comunità competente hanno relazionato e fatto il punto sulla utilità clinica ed epidemiologica dei test diagnostici e sulla evoluzione del virus Cov Sars2  e sulla vaccinazione in Calabria chiamando in causa il ruolo della comunicazione e di una efficiente filiera organizzativa.

«Comunicazione e informazione sui vaccini e molto altro ancora, diventano più che necessarie per far uscire dalla loro autoreferenzialità tanti servizi (pubblici e privati) e taluni sistemi complessi e non raramente poco o mal regolati che tutti conosciamo (ASP, Aziende Ospedaliere, ecc.)» introduce Don PANIZZA – . «Informazione e comunicazione sono leve di democratizzazione della vita civile, – continua – Infatti, viene difficile ottenere notizie precise riguardanti quale integrazione sanitaria esista tra gli stessi Uffici del comparto Sanità, o dei singoli ospedali, o altro. Figuriamoci tra sanitario e sociale, tra pubblico e privato, e così via. Impossibile poter valutare le promesse che gireranno tra poco in campagna elettorale. Eppure, pur essendo in piena epoca tecnologica e digitale, siamo con sistemi informativi superdotati ma inutilizzati a elaborare piani sanitari promotori di salute».

Chiude «Però la vaccinazione anti-Covid-19 richiede di programmare in modo efficace, di andare oltre i meri numeri dei tamponi effettuati, di persone positive al covid, di deceduti. Anche la nostra Regione deve organizzarsi a conoscere i modelli organizzativi utili e utilizzarli per la salute in Calabria».

La mancanza ora del piano vaccinale, ma a tutt’oggi anche della gestione programmata dell’ emergenza della pandemia, nonostante i vari balletti commisariali, è la tematica con cui apre il suo intervento il dott, Curia, prima di passare la parola ai due esperti invitati non solo a relazionare ma anche a rispondere in diretta alle domande pervenute e portate all’ attenzione del dott. Giuffrida e della dottoressa Giraldi.

Quest’ ultima soffermatasi sulla filiera della prevenzione e dunque sull’ affidabilità degli strumenti diagnostici esistenti, dal test molecolare rapido ai tamponi antigenici.

Da qui alla fase organizzativa della vaccinazione esposta dal dott. Giuffrida che, da direttore del dipartimento dell’ ASP di Reggio Calabria ha sottolineato «la necessità di prevedere almeno 30 centri vaccinali a fronte dei 5 aperti in provincia e la disponibilità di almeno  150 unità sanitarie in più che lavorino per 12 ore al giorno per poter effettuare 1 milione di iniezioni entro la fine del 2021».

Sul “a chi sarà data priorità – dopo aver vaccinato gli operatori sanitari- per la somministrazione del vaccino”, la risposta è nell’ ordine delle fragilità delle persone, nelle quali  siano presenti anche patologie gravi e/o croniche.

Per rivedere l’ incontro clicca al link di seguito

Vaccinazione anti Covid-19. Informazione e comunicazione in Calabria

*Comunità Competente Calabria: Comunità Competente è una “rete informale” di Associazioni, Fondazioni, Ordini, Sindacati di Settore, Cittadini che si battono per una Riforma Organizzativa e Etica della sanità calabrese con proposte che nascono dalle molteplici professionalità e esperienze presenti nella società civile che ritiene la salute un bene comune e la partecipazione non una concessione, ma una ricchezza perché la tutela della salute è trasversale a tutte le politiche.

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settore: migrazioni

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Vaccinazione anti Covid-19 | Informazione e comunicazione in Calabria

venerdì 8 gennaio 2021 | dalle 17 alle 18.30  

Tutti avvertiamo la necessità di avere risposte in merito alla vaccinazione contro la SARS COV 2, alla filiera organizzativa in Calabria, alla tempistica e alla evoluzione del virus. Come Comunità Competente desideriamo fornire una informazione partecipata e condivisa perché non vogliamo essere soggetti passivi.

segui la diretta sulla pagina Facebook clicca -> @cpslamezia

saluti: don Giacomo PANIZZA | Comunità Progetto Sud
introduce e modera
Rubens CURIA | Portavoce di Comunità Competente
intervengono
Cristina GIRALDI | Segretaria Nazionale dell’Associazione Microbiologi Clinici Italiani  (AMCLI) | “SARS COV 2: il punto sulla utilità clinica ed epidemiologica dei test diagnostici e sulla evoluzione del virus”
Sandro GIUFFRIDA | Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Reggio Calabria | “La vaccinazione in Calabria: il ruolo della comunicazione e di una efficiente filiera organizzativa”

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Gli auguri alla salute di Prima la Comunità

Una piazza virtuale per un incontro nazionale, organizzato dall’associazione Prima la Comunità –  che ha visto la partecipazione di oltre 30 tra personalità e rappresentanti del mondo dell’ associazionismo, del terzo settore, della politica, della Chiesa e dei sindacati.

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Dall’ Adriano Community Center Progest di Milano attualmente operativo come “Covid Hotel” un collegamento virtuale ha unito simbolicamente l’Italia per lanciare un messaggio e un augurio per l’ anno che sta per iniziare perché la Sanità diventi a misura di persona e ponga l’accento sulla necessità di una rivoluzione di paradigma e si passi dalla sanità alla salute.

«Abbiamo scelto questo luogo – spiega nei saluti iniziali don Virginio Colmegna, presidente di Prima la comunità – come segno di vicinanza alle persone in difficoltà. Comunità e territorio sono due parole chiave delle nostre istanze. Da qui vogliamo ripartire per quella rivoluzione culturale che metta la comunità, intesa come il contesto che fonda le relazioni, al centro di ogni intervento finalizzato al benessere della persona. Con questa iniziativa vorremmo rafforzare, come auspicio per il nuovo anno, il messaggio di Prima la comunità, che chiede tra gli altri interventi per la medicina territoriale, a partire dall’istituzione delle “Case della comunità” e dalla sperimentazione di nuovi strumenti come i budget di salute di comunità».

E ancora i temi centrali del dibattito sono stati: l’insufficienza scandalosa dei nove miliardi di euro previsti dalla bozza di PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) presentata dal Governo in termini di risorse destinate al comparto sanitario sui 196 totali assegnati all’Italia tramite fondi UE, la privatizzazione strisciante della sanità e le proposte, arrivate da più parti, della necessità di un lavoro comune tra le istituzioni del territorio: Comuni, Aziende sanitarie, scuola, lavoro, cultura, enti del Terzo settore.

Dalla Calabria, la voce di don Giacomo Panizza, vice presidente di Prima la Comunità e presidente della Comunità Progetto Sud dice: «La salute che vogliamo non è quella promessa nei periodi elettorali, nemmeno quella data come favore né quella esercitata in maniere passivizzanti. Vogliamo una Salute partecipata da Istituzioni e popolazioni: dai decisori politici e dagli addetti ai lavori, da persone singole e dalle comunità.»

E denuncia: «l’augurio è che la Salute sia al centro del nuovo anno dappertutto nel Paese, e in regioni come la Calabria con il comparto della Sanità commissariato da un decennio senza neppur risolvere il diritto alla Salute, indispensabile almeno quello dei Livelli essenziali di assistenza previsti per legge. – E continua –  Questa Salute non ha potuto crescere nel Paese perché non è potuta nascere. Ad esempio, in Calabria le Amministrazioni locali e i commissari nazionali hanno governato maneggiando la cassetta degli attrezzi della sanità ma hanno trascurato gli obiettivi di Salute per i quali il comparto sanitario esiste, hanno eluso i determinanti sociali e culturali del diritto alla Salute, hanno eclissato la partecipazione democratica delle componenti operose della società».

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Chiude «In molti territori italiani, esistono esperienze vive di “Comunità Competenti” sui temi della Salute, esperte di problemi e di proposte in materia, capaci di fronteggiare bisogni e di escogitare risorse concrete e partecipate. Le proposte di “Prima la comunità” per l’anno 2021, hanno tutte al centro la persona, l’investimento sociale, la partecipazione nella co-costruzione della “buona salute” e sono le proposte che proponiamo di sperimentare e di valorizzare anche al Sud».

«Auguri dunque di “buona Salute” al 2021, a una “sanità” che vogliamo senza più alcun divario tra Nord e Sud, tra città e campagne e montagne, tra aree con concentrazioni di servizi e di opportunità e altre aree disagiate e periferiche dove si sta chiudendo tutto».

Link al video

Hanno partecipato:

Don Virginio Colmegna, presidente Prima la comunità; Luigi Regalia, responsabile progetto Adriano Community Center [Covid hotel]; don Giacomo Panizza, vicepresidente Prima la comunità; Maurizio Bonati, Istituto Mario Negri; Valeria Negrini, portavoce Forum Terzo Settore Lombardia; Franco Rotelli, psichiatra; Rossana Dettori, segreteria CGIL; Ignazio Ganga, segreteria confederale CISL; Domenico Proietti, segreteria confederale UIL; Patrizia Toia, europarlamentare; Edoardo Barbarossa, presidente Fondazione Ebbene; Angelo Moretti, presidente Rete economia civile “Sale della terra”; Angelo Righetti, psichiatra; Paola Obbia, Associazione infermieri di famiglia e comunità (AIFeC); Pierfrancesco Maiorino, europarlamentare; Gavino Maciocco, Università di Firenze; Elly Schlein, vicepresidente Regione Emilia Romagna; Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia e responsabile Anci per il welfare; Anna Scavuzzo, vicesindaco di Milano; Roberto Rossini, presidente nazionale ACLI; Riccardo De Facci, presidente CNCA; Nerina Dirindin, Università di Torino; Marco Frey, docente Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e presidente di Cittadinanzattiva; Carlo Borgomeo, presidente Fondazione con il Sud; Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna; Livia Turco, già ministro per la Solidarietà social; Maria Grazia Guida, Amici Casa della carità; Sandra Zampa, sottosegretario di Stato al Ministero della salute; Sandro Spinsanti, bioeticista ; Matteo Truffelli, presidente Azione Cattolica; Benedetto Saraceno, già direttore del Dipartimento di salute mentale e abuso di sostanze dell’OMS; Graziano Delrio, Deputato.

Associazione Prima la Comunità  Promuove l’idea di salute intesa come bene comune. L’Associazione è l’approdo di un percorso iniziato nel 2014 dall’azione comune di Fondazione Santa Clelia Barbieri di Porretta Alto Reno Terme (Bologna) e Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani” di Milano. Le due realtà si sono impegnate in un percorso di riflessione sui concetti e le finalità che sono alla base dell’esperienza delle “Case della salute”. Negli anni l’azione comune si è estesa e ha coinvolto tante altre realtà di tutto il territorio nazionale, sia pubbliche che del privato sociale, le quali hanno dato vita a un vero e proprio movimento culturale con una forte valenza politica sul tema della salute realizzando via via pubblicazioni, appelli, documenti, incontri e seminari, iniziative legislative. Il 4 luglio 2020 il movimento si è formalmente costituito in Associazione.

Vita.it

Corriere della Calabria

Gazzetta del Sud

Il Lametino

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Salute al nuovo anno

Mercoledì 30 dicembre – ore 17:00
Adriano Community Center (via Ugo Mulas, Milano) | Attualmente operativo come “CovidHotel”
On line da tutta Italia
Un incontro pubblico su piazza virtuale per sollecitare un’inversione di rotta in tema di politiche della salute. E per ribadire che nove miliardi di euro previsti dalla bozza di PNRR presentata dal Governo in termini di risorse destinate al comparto sanitario sono scandalosamente insufficienti.

È questo il senso dell’iniziativa “Salute al nuovo anno” promossa dall’associazione Prima la comunità, rete nazionale di oltre cento aderenti tra realtà pubbliche, del Terzo settore e singole personalità, costituita intorno all’idea di salute intesa come bene comune.
L’evento potrà essere seguito:
– sul canale YouTube di Prima la comunità:
https://www.youtube.com/channel/UCvPnmvekq0RPsr7Q6UsDTYQ
– sulla pagina Facebook di Comunità Progetto Sud, realtà aderente a Prima la comunità:
https://www.facebook.com/cpslamezia

L’incontro avrà base all’Adriano Community Center di Milano, attualmente operativo come “Covid Hotel”. «Abbiamo scelto questo luogo – spiega don Virginio Colmegna, presidente di Prima la comunità – come segno di vicinanza alle persone in difficoltà. Da qui vogliamo ripartire per quella rivoluzione culturale che metta la comunità, intesa come il contesto che fonda le relazioni, al centro di ogni intervento finalizzato al benessere della persona. Con questa iniziativa vorremmo rafforzare, come auspicio per il nuovo anno, il messaggio di Prima la comunità, che chiede tra gli altri interventi per la medicina territoriale, a partire dall’istituzione delle “Case della comunità” e dalla sperimentazione di nuovi strumenti come i budget di salute di comunità».
Con “Salute al nuovo anno”, l’associazione Prima la comunità chiede: una rivoluzione culturale per un cambio di paradigma: dalla sanità alla salute; di aumentare gli investimenti in salute previsti dalla bozza di PNRR presentata dal Governo: 9  miliardi sono insufficienti; di fare interventi per la medicina territoriale e servizi di prossimità; di istituire le Case della comunità come luoghi di promozione della salute, di prevenzione e presa in cura della persona;  di avviare l’utilizzo di nuovi strumenti come i budget di salute di comunità; di abbattere la logica delle prestazioni di mercato e della privatizzazione strisciante della sanità;  di promuovere un lavoro comune tra le istituzioni del territorio: Comuni, Aziende sanitarie,  scuola, lavoro, cultura, enti del Terzo settore.

A “Salute al nuovo anno” partecipano: don Virginio Colmegna, presidente Prima la comunità; Edoardo Barbarossa, presidente Fondazione Ebbene; Maurizio Bonati, Istituto Mario Negri; Carlo Borgomeo presidente Fondazione con il Sud; Riccardo De Facci, presidente CNCA; Rossana Dettori, segreteria confederale CGIL; Nerina Dirindin, Associazione Salute Diritto Fondamentale; Marco Frey, Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e presidente di Cittadinanzattiva; Ignazio Ganga, segreteria confederale CISL; Maria Grazia Guida, Amici Casa della carità; Gavino Maciocco, Università di Firenze; Pierfrancesco Majorino, europarlamentare; Angelo Moretti, presidente Rete economia civile “Sale della terra”; Valeria Negrini, portavoce Forum Terzo Settore Lombardia; Paola Obbia, Associazione infermieri di famiglia e comunità (AIFeC); don Giacomo Panizza, Comunità Progetto Sud; Domenico Proietti, segreteria confederale UIL; Luigi Regalia, responsabile progetto Adriano Community Center; Roberto Rossini, presidente nazionale ACLI; Franco Rotelli, psichiatra; Benedetto Sareceno, già direttore del Dipartimento di salute mentale e abuso di sostanze OMS; Anna Scavuzzo, vicesindaco di Milano; Elly Schlein, vicepresidente Regione Emilia Romagna; Sandro Spinsanti, bioeticista; Patrizia Toia, europarlamentare; Matteo Truffelli, presidente Azione Cattolica; Livia Turco, già ministro per la Solidarietà sociale; Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia e responsabile Anci per il welfare; Sandra Zampa, sottosegretario di Stato al Ministero della salute; Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna.

Contatti: info@primalacomunita.it – 339 3174 793

L’Associazione Prima la comunità promuove l’idea di salute intesa come bene comune. L’Associazione è l’approdo di un percorso iniziato nel 2014 dall’azione comune di Fondazione Santa Clelia Barbieri di Porretta Alto Reno Terme (Bologna) e Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani” di Milano. Le due realtà si sono impegnate in un percorso di riflessione sui concetti e le finalità che sono alla base dell’esperienza delle “Case della salute”. Negli anni l’azione comune si è estesa e ha coinvolto tante altre realtà di tutto il territorio nazionale, sia pubbliche che del privato sociale, le quali hanno dato vita a un vero e proprio movimento culturale con una forte valenza politica sul tema della salute realizzando via via pubblicazioni, appelli, documenti, incontri e seminari, iniziative legislative. Il 4 luglio 2020 il movimento si è formalmente costituito in Associazione. www.primalacomunita.it

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Vita.it

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Buon Natale

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Comunità e pandemia: farsi soggetto e oggetto della cura

Laboratorio annuale della Comunità Progetto Sud ! 2020

«Non è stato facile trovare le parole per dire di come abbiamo affrontato questo anno che sta per finire, ma lo abbiamo fatto e siamo qui, seppur mediati da un computer…»

Ha iniziato più o meno così Don Giacomo Panizza. E ha dato il via a questo inusuale laboratorio di fine anno. Niente sala Sintonia con abbracci e pause caffè che sanno di casa, non due giorni di riflessione, ma due ore e distanti ognuno nella sua, ma insieme comunque per raccogliere i frutti di un anno difficile per raccontarci come ci siamo stati in questo anno da pandemia. Se ci siamo presi cura di noi e degli altri, nonostante e comunque. Per ringraziare quanti hanno contato su di noi e quanti, ancora una una volta si sono affidati, e noi su chi abbiamo confidato e come ci siamo rimboccati le maniche.

 

L’attenzione all’agire «sfoderata» quest’anno è stata speciale più che nel passato. Il Covid, con la sua forza invisibile, ha fatto «danni» dapprima inimmaginabili. Ogni pandemia coinvolge ogni persona e società a farsi soggetto e oggetto di cura (nella logica della reciprocità, con un’attenzione a esercitarla e una propulsione a re-inventarsi.

La Pandemia ha portato a re-e-pro-agire esprimendo attenzioni inedite tra di noi e verso altri nelle attività di cura. abbiamo fatto i conti con il divieto di abbracciare, toccare e perfino sfiorare gli altri.

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La Pandemia  ha sforzato la parola e ci ha chiamati ad esprimere un nuovo modo per il

nostro stare con , a trovare un vocabolario per gesti inediti, per le fragilità. Abbiamo fatto i conti con le nostre di fragilità ma, ci ha detto ancora Don Giacomo:

«Se intendi amare altri e altre devi amarti di più, accertare e accettare imperfezioni di te, dell’altra persona, di coppia, ecc. il nostro lavoro sociale si esprime attraverso l’arte di prendersi cura e riabilitare, di rigenerarsi e ri-generare. A seminare idee inedite e a creare novità e processi nuovi».

E noi lo abbiamo preso in parola e dopo aver ognuno di noi consegnato un frammento di come siamo stati e di come abbiamo lavorato e portato a termine gli obiettivi comuni, seppur inciampando nel nuovo e inaspettato, nelle difficoltà.

DALLE PAROLE AI GESTI

E come in ogni buon laboratorio c’è stato il momento del fare, del raccogliere le idee e declinarle al futuro. E così quest’ anno il fare è stato piantare. Mettere a dimora un nuovo albero in ognuno dei servizi della Comunità.

«Un gesto simbolo, un’ attenzione per il futuro, per l’ ambiente, un gesto di Comunità e di futuro. Un gesto di fecondità, un termine femminile che coniuga quanto di noi possiamo fare per il futuro: piantare, alimentare e nutrire »  ci ha detto Marina Galati.

In contemporanea sono stati piantati sette alberi in sette luoghi sede dei servizi della Comunità Progetto Sud: a Via Conforti, casa madre; a Settingiano; al parcheggio della cooperativa Ciarapanì, nel giardino de l’ Altra Casa a Via dei Tigli; all’ ingresso del centro di riabilitazione di Via Reillo, all’erbaio de le Agricole ea Fandango.

Un gesto simbolo che ci consegna un 2020 come anno della resilienza e passa il testimone ad un 2021 come anno del ridare più vita alla vita.

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Apri la porta c’è un regalo per te! Il porta a porta di IP IP Urrà

Continuano le azioni di sostegno alle famiglie e di contrasto alla povertà educativa del gruppo di lavoro della Comunità Progetto Sud grazie al progetto nazionale IP IP Urrà, iniziato nel settembre 2020.

Covid-19 e distanziamento sociale  sembrano essere fortemente in contrasto con i gesti di prossimità ma in questi mesi difficili, di inizio progetto, ha trovato spazio la possibilità di costruire e rafforzare relazioni educative finalizzate a non disperdere il senso di comunità.

Con le festività di fine anno che si avvicinano abbiamo deciso di attivare il percorso educativo della scatola dei giochi e mercoledì 23 dicembre dalle ore 15 busseremo alle porte, nel quartiere Bella di Lamezia Terme, per portare un regalo alle famiglie con figli tra i 3 e i 6 anni beneficiarie del progetto. “Apri la porta. C’è un regalo per te”, questo lo slogan dell’ iniziativa, è un gesto di fiducia che alimenta la relazione e instaura reti di opportunità e inclusione sociale.

«Siamo partiti con la programmazione ad inizio settembre e subito abbiamo pensato ad un incontro, avvenuto nel quartiere Bella della città. Dall’ uscio delle case alla piazza per ascoltare ed elaborare un’analisi dei nuovi bisogni.  – Dice la coordinatrice territoriale del progetto Maria Elena Godino – Adottate le giuste precauzioni e dispositivi di sicurezza ci siamo trovati con mamme e bambini, ci siamo parlati e abbiamo proposto di attivare una rete di contatto multimediale per poter iniziare gli incontri virtuali. Un modo nuovo per relazionarci, ma necessario per garantire la vicinanza» – chiosa Maria Elena Godino-.

In novembre, grazie alla rete solidale imbastita con il progetto APPTraverso la Calabria sono stati consegnati sei tablet in comodato d’ uso gratuito, per favorire la Didattica a distanza dei bambini e le bambine e il prossimo 23 dicembre con la consegna dei regali porta a porta riprende il processo di educativo della scatola dei giochi che porta in se i semi di una comunità che cresce insieme.

Una fine anno che sa di nuovo inizio!

blankIl progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org

il Dispaccio

Il Corriere della Calabria

Il Lametino

Lameziainforma

CN24

TgR Calabria edizione del giorno ore 14 del 24.12.2020

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APPtraverso è educazione alimentare e benessere

LUNEDÌ 21 DICEMBRE 2020  dalle 17:30 alle 19:00  

Il secondo webinar del progetto Apptraverso la Calabria è “Educazione alimentare e benessere” programmato in collaborazione con l’Associazione A.Ge (Associazione Genitori) di Lamezia Terme e sarà tenuto dalla Dott.ssa Alessandra Mercuri, biologa nutrizionista. 

Per partecipare al meeting collegarsi a https://meet.google.com/dxo-isic-vdm

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“Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”
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Che sia un nuovo inizio!

45 anni e la Comunità Progetto Sud arricchisce la sua veste comunicativa.

Àlogon, la nostra rivista scientifica (con ISSN 2035-9136), oltre al cartaceo pubblicherà anche online sul sito www.comunitaprogettosud.it al link alogon (con ISSN 2035-9144), offrendo più frequenti informazioni e possibilità di confronto e di approfondimento delle storiche tematiche culturali, politiche e sociali.

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Dal 1976, attraversate esperienze, idealità e presa di parola, ci sentiamo interpellati dalle nuove sfide che si presentano agli inizi del 2021, e le vogliamo affrontare anche valorizzando i nuovi metodi di comunicazione senza buttar via del tutto quelli di vecchio stampo avviati dagli originari componenti della comunità risalenti al secolo, anzi millennio, trascorso.

Carta, internet e social vari faciliteranno gli approfondimenti e le proposte che potremo continuare ad apprendere e reimmaginare insieme.

Questo calendario scandisce il tempo dei fatti e lascia traccia per e di futuro.

Scarica il n°114  di ÀLOGON e stampa il calendario 2021

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