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Dignità. Petali. La newsletter di novembre 2025

«Neppure io vorrei esser digerito! – soggiunse il Tonno – ma io sono abbastanza filosofo e mi consolo pensando che, quando si nasce tonni, c’è più dignità a morir sott’acqua che sott’olio». Carlo Collodi, ne Le avventure di Pinocchio mette in bocca al pesce, in dialogo con il bambino-burattino con il quale si ritrova nel ventre del pesce-cane, una parola simbolo dell’ universo morale che fa rima con libertà e diritti.

Parola ad alto uso, come definisce l’Accademia della Crusca, tanto da non essere assente in nessun momento della storia, della letteratura, della filosofia. Da San Francesco nel Cantico delle Creature a Kant, quando ne declina il suo significato sociale nella “Metafisica dei Costumi” “Agisci in modo da trattare l’umanità, sia nella tua persona sia in quella di ogni altro, sempre anche come fine e mai semplicemente come mezzo.” 

Ed è quello che afferma la Dichiarazione universale dei diritti umani all’art. 1. «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza».

Quale dignità oggi, per bambini e bambine? Quale dignità e diritto alla cura per chi è nel circuito delle dipendenze? Per chi non è più libero da se stesso da poter riconoscere e avere riconosciuta la propria dignità?

Questo mese di novembre, in modo trasversale, ci ha messo in relazione con azioni che da sempre, nell’etica della Comunità Progetto Sud, fanno i conti con i diritti di bambini e bambine, con l’attenzione alle fragilità dei percorsi di recupero dalle dipendenze e con l’attenzione alle povertà che sono più che mai urgenza da affrontare con politiche adeguate alle esigenze dei territori, delle famiglie, delle periferie sociali.

“Io sono stato in giro, sono stato al mondo
dentro la notte a ritrovare il giorno
guardo in alto, guardo in là
e guardo la strada che va
ai guardiani che incontro chiedo dove sarà
dov’è che abita la dignità”.

Dignità. Francesco De Gregori

Foto in evidenza di Maria Pia Tucci

immagine con bambini che giocano

Giocare e essere adolescenti in Italia. La giornata mondiale dei diritti dell’ infanzia e dell’adolescenza 2025

L’Articolo 31 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia del 20 novembre 1989 riconosce al bambino il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica

UNICEF Italia ha scelto di dedicare la giornata mondiale dei diritti dei bambini e degli adolescenti 2025 proprio al Diritto al Gioco sancito dall’articolo 31 della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza approvata 36 anni fa dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Partecipare alla vita culturale e artistica, conoscere, attraverso il gioco la felicità e la bellezza, la condivisione e la socialità.

La Comunità Progetto Sud, da sempre è attenta alla vita dell’infanzia e dell’adolescenza, affronta le tematiche inclusive e dei diritti di bambini e bambine grazie al sostegno di Con i bambini e alla progettualità mirata ad affrontare in rete il disagio delle giovani generazioni e a prevenire la dispersione scolastica e la conseguente mancanza di acquisizione di abilità, educazione e socializzazione.

E proprio Con i bambini, nei giorni scorsi ha presentato la nuova edizione dell’indagine “Gli italiani e la povertà educativa minorile”, realizzata dall’Istituto Demopolis nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Il tema, messo al centro quest’anno è “Vivere da adolescenti in Italia. Presente e futuro delle nuove generazioni”. L’indagine è realizzata ascoltando ragazze e ragazzi dai 14 ai 17 anni, target del nuovo progetto regionale  Un Posto Sicuro, capofila Comunità Progetto Sud in rete con una partnership ampia pubblico-privata diffusa su scala regionale e composta da 17 partner:

(Cooperativa Sociale Strade di Casa – Cosenza, Cooperativa Sociale Noemi – Crotone, Cooperativa Res Omnia – Reggio Calabria, Asp di Catanzaro, Comune di Lamezia Terme, Asp di Crotone, ACE, Asp di Cosenza, Comune di Cosenza, Comune di Crotone, Una scuola superiore per ogni provincia coinvolta, Università della Calabria, Università degli Studi Mediterranea).

L’indagine  di CIB racconta come gli adolescenti italiani vivano il presente, come percepiscano le proprie opportunità e come immaginino il futuro, con un focus particolare sugli adolescenti delle periferie. Oltre alla voce dei giovani, la ricerca esplora la percezione dei genitori e dell’opinione pubblica, restituendo un quadro ricco e articolato delle dinamiche educative e sociali del nostro tempo.

I risultati dell’indagine sono stati  presentati dal direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento e da Sabrina Titone, ricercatrice Demopolis. Ne discuteranno Marzia Sica, presidente della Commissione Educazione di Acri; Giancarlo Moretti, portavoce del Forum nazionale del Terzo Settore; Marco Rossi-Doria, presidente di Con i bambini.

qui il video

 

immagine in evidenza generata con AI
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Il lavoro di educatore. Àlogon per Goffredo Fofi

Questo numero di Àlogon ricorda Goffredo Fofi per l’amicizia, le collaborazioni e la guerra alle guerre.
Riserva pagine a innumerevoli bambine e bambini italiani emigrati costretti a esistenze interrotte. Scommette per la pace rappacificatrice.

Il lavoro di educatore che non può partire che da una vocazione, comporta doveri che assumono coloriture diverse
a seconda che si operi in tempo di pace, di guerra o di crisi: modi diversi di vedere il proprio lavoro e modi diversi di compierlo, di operare.

Goffredo Fofi

Scarica qui il nuovo numero di Àlogon (127)

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Su Avvenire di Calabria: «Si può fare», la rivoluzione gentile di don Giacomo Panizza

Il nuovo podcast “speciale 8xmille”

Il nuovo episodio di Good Morning Calabria ci porta dentro l’esperienza di don Giacomo Panizza e della Comunità Progetto Sud, nata a Lamezia Terme nel 1976 con una visione rivoluzionaria: costruire autonomia e futuro per le persone con disabilità, oltre ogni forma di assistenzialismo.

Dalla scelta di Don Giacomo Panizza di restare in Calabria per aprire porte che fino ad allora erano rimaste chiuse a tempo trascorso che ha reso quell’impegno una rete di servizi, cooperative sociali, percorsi educativi e lavorativi che hanno trasformato fragilità in possibilità concrete, diventando un vero laboratorio di libertà per tutto il territorio.

«Si può fare», la rivoluzione gentile di don Giacomo Panizza. Ascolta il nuovo podcast “speciale 8xmille”

 

Nel podcast trova spazio anche il progetto Incipit contro la tratta, raccontato attraverso la storia di un giovane del Bangladesh che, grazie all’accoglienza e al supporto della comunità, oggi ha costruito una nuova vita come pizzaiolo e padre.

Un ruolo importante lo svolge anche il sostegno dell’8xmille alla Chiesa Cattolica, che permette a queste realtà di continuare a generare cambiamento. Come ricorda don Panizza, «la libertà non è un traguardo individuale, ma un cammino condiviso. E si può fare. Sempre».

Giacomo Paniz

Su Parola di Vita l’editoriale di Don Giacomo Panizza

La povertà della fede, un appello alla Chiesa e al mondo

Don Giacomo Panizza ci porta la sua riflessione sulla complessità del concetto di “povertà” nella Bibbia.
Distinguere tra la povertà oppressiva e quella liberante, assume l’importanza di una ricchezza che non si traduce in egoismo, ma in solidarietà e rispetto per il prossimo e per la creazione.

Don Panizza Cita Papa Leone XIV e Papa Francesco e richiama alla necessità di affrontare le cause strutturali della povertà, invitando la Chiesa e le istituzioni a impegnarsi in un’azione concertata per correggere i sistemi che generano povertà. Un invito che arriva in occasione della IX Giornata mondiale dei poveri. Un’ azione che richiama al pensiero coerente di ogni cristiano.

Qui l’editoriale su Parola di Vita

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Vecchie e nuove dipendenze, contrasto e azioni condivise

Il 13 novembre presentazione dei risultati del progetto S.P.R.E.A.D.

13 novembre 2025 | 10:30 | Auditorium Liceo Tommaso Campanella | Lamezia Terme – CZ

Due anni di lavoro, incontri di sensibilizzazione, testimonianze e costruzione di relazioni per arrivare ai più giovani con un linguaggio immediato che possa raccontare e testimoniare il buco nero delle dipendenze ma anche le azioni di contrasto a vecchi e nuovi abusi che creano sempre maggiore disagio sociale.

roberto gatto
Roberto Gatto

«Con il progetto S.P.R.E.A.D. – Strategie preventive a contrasto delle dipendenze comportamentali e d’abuso – dice Roberto Gatto, responsabile dell’ area dipendenze di Comunità Progetto Sud -, progetto promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Antidroga abbiamo costruito una rete di collaborazione con il Centro Calabrese di Solidarietà e con Cooperativa Zarapoti per portare un messaggio chiaro, soprattutto alle giovani generazioni grazie anche alle testimonianze dei beneficiari dei nostri servizi e all’esperienza degli operatori specializzati».

«Un percorso – continua Gatto – che ci ha permesso di fare il punto anche su come funzionano, o non funzionano, servizi e su quanto il disagio sociale derivi delle multidipendenze e quanto questo incida su quello psicologico».

L’ appuntamento del 13 novembre 2025, che si svolgerà ore 10:30 nei locali dell’Auditorium del Liceo Tommaso Campanella di Lamezia Terme sarà una nuova occasione per dialogare con i più giovani e informare grazie a interventi di professionisti del settore e rappresentanti delle istituzioni.

«Saranno presentati i risultati di S.P.R.E.A.D. – conclude Gatto- ma anche programmate nuove azioni di riflessioni e divulgazione con spazio alle esperienze e alle buone pratiche».

Scarica la locandina

Avveniredicalabria.it

illametino.it

sito call consulente legale

Avviso selezione comparativa per nomina di un Consulente Legale su progetto (scarica l’avviso)

CALL APERTA | Consulente Legale

Comunità Progetto Sud ETS è alla ricerca di un/una Consulente Legale a supporto delle attività di gestione del progetto:
Inclusione e integrazione dei cittadini di etnia ROM insediati nella baraccopoli stabile in località Scordovillo, Comune di Lamezia Terme” – finanziato dal PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027.

Scadenza candidature: 09 novembre 2025

Per candidarti, scarica l’avviso completo disponibile qui sotto e segui le indicazioni riportate nel documento.
Avviso selezione comparativa per nomina di 1 Consulente Legale su progetto (scarica l’avviso)
L’avviso è aperto a tutte le persone, nel rispetto delle normative vigenti in materia di pari opportunità (Leggi 903/77, 125/91, D.Lgs. 215/2003 e 216/2003).

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Costellazioni. Petali. La newsletter di ottobre 2025

Il cielo di ottobre racconta storie antiche: mette in fila leggende e miti. Andromeda, Perseo, le Pleiadi. 
Ogni stella dialoga con l’altra. Come le parole di un libro. Come se nel buio esistesse un filo invisibile che tiene insieme tutto: le distanze, le paure, i desideri.

In questo numero di Petali, tracciamo nuove costellazioni umane: di incontri che raccontano la voglia di essere CASA, di libertà per chi è vittima di “Tratta”,  di viaggi come ponti di pace, di ascolto in “Un Posto Sicuro” per chi cerca equilibrio, di ospitalità per chi viaggia e desidera appartenere.

Stelle
Giuseppe Ungaretti

Tornano in alto ad ardere le favole.
Cadranno colle foglie al primo vento.
Ma venga un altro soffio,
ritornerà scintillamento nuovo.

La foto in copertina: I faraglioni di Lipari (isole Eolie)- ME –  11 ottobre 2025 – è di Robin Mercuri che ringraziamo per la concessione
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Un Posto Sicuro – UPS

Un Posto Sicuro “Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”.

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L’idea portante del progetto Un Posto Sicuro (UPS) è la creazione e/o il potenziamento nei territori prescelti, di presidi di benessere, luoghi pensati e costruiti per rispondere ai diversi bisogni educativi e alle criticità ricorrenti tra gli adolescenti entro i processi di socializzazione, diversificazione e identificazione propri di questa fase così importante e delicata dell’età evolutiva.

Qui i ragazzi e le ragazze, con la presenza organizzata di équipe multiprofessionali, potranno sperimentare un nuovo modello relazionale tra e con i ragazzi e, tra questi e gli adulti nei loro contesti di vita quotidiana, a partire dalla scuola.

Le strategie portanti sono:
1. agire in modo preventivo sui fenomeni di disagio e sui problemi di salute mentale, per individuarli precocemente e prenderli in carico, prima che scaturiscano in isolamento, attraverso un coinvolgimento della sanità territoriale e degli stakeholders del territorio;
2. rendere i ragazzi protagonisti della loro vita e attivi nella costruzione di relazioni tra pari e con gli adulti, per rafforzare l’ autostima e aumentare l’autodeterminazione.
3. operare indirettamente sui determinanti sociali della salute attivandosi per garantire a tutti condizioni di eguaglianza nella cura della salute mentale.

IL PARTENARIATO

La partnership progettuale pubblico-privata è composta da 17 partner:

  • Associazione Comunità Progetto Sud – Lamezia Terme – Soggetto Capofila
  • Cooperativa Sociale Strade di Casa – Cosenza – Partner
  • Cooperativa Sociale Noemi – Crotone – Partner
  • Cooperativa Res Omnia – Reggio Calabria – Partner
  • Asp di Catanzaro
  • Comune di Lamezia Terme
  • Asp di Crotone
  • ACE
  • Asp di Cosenza
  • Comune di Cosenza
  • Comune di Crotone
  • Una scuola superiore per ogni provincia coinvolta
  • Università della Calabria
  • Università degli Studi Mediterranea

Target
Ragazzi residenti in regione Calabria nella fascia di età 13-17 anni

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“DI CHE SI TRATTA?”

Comunità Progetto Sud e Associazione Mago Merlino con gli studenti del Polo Einaudi protagonisti della Giornata Europea
contro la tratta degli esseri umani

Lamezia Terme, 18 ottobre 2025 – In occasione della XIX Giornata Europea contro la Tratta di Esseri Umani, la Comunità Progetto Sud e l’Associazione Mago Merlino hanno promosso il laboratorio di sensibilizzazione “DI CHE SI TRATTA?”, che ha coinvolto 19 studenti e studentesse delle classi 5ª A/A.T. e 5ª A del Polo Tecnico Professionale Luigi Einaudi di Lamezia Terme.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività del Progetto In.C.I.P.I.T. (Iniziativa Calabra per l’Identificazione, la Protezione e l’Inclusione sociale delle vittime di tratta), promosso dalla Regione Calabria e realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, con l’obiettivo di fungere da osservatorio e garantire sistematicità agli interventi antitratta.

Una mattinata per riflettere e confrontarsi su temi complessi e spesso trascurati: la tratta degli esseri umani, lo sfruttamento sessuale e quello lavorativo in occasione del 18 ottobre, data che quest’anno assume un duplice valore: accanto alla XIX Giornata Europea contro la Tratta, si celebra anche il 25° anniversario del Sistema Antitratta italiano.

Attraverso un lavoro di gruppo dinamico e partecipativo, studenti e studentesse hanno potuto mettere in discussione stereotipi e pregiudizi, sviluppando pensiero critico e cittadinanza attiva.

«Un’esperienza interessante e coinvolgente — racconta una studentessa a nome dei gruppi classe —. Lavorare in gruppo e liberamente ci ha dato la possibilità di scoprire situazioni di tratta e schiavitù che non vediamo o facciamo finta di non vedere. Abbiamo appreso che a Lamezia Terme ci sono persone e professionisti che operano in questo settore così delicato. Ci portiamo a casa la consapevolezza che conoscere è il primo passo per migliorare queste situazioni di degrado sociale».

«La Giornata europea contro la tratta degli esseri umani rappresenta per noi un’occasione preziosa per rinnovare l’impegno quotidiano della Comunità Progetto Sud e dell’Associazione Mago Merlino nella tutela dei diritti e nella costruzione di una società più giusta e consapevole» – dice Rosanna Liotti Responsabile dell’area Tratta e sfruttamento lavorativo di Comunità Progetto Sud. «Con la campagna DI CHE SI “TRATTA”? abbiamo voluto dare voce alle vittime, far emergere le loro storie e stimolare una riflessione collettiva su un fenomeno che troppo spesso resta invisibile».

Le parole delle studentesse e degli studenti hanno chiuso il cerchio della campagna di sensibilizzazione promossa dalla Comunità Progetto Sud sul fenomeno della tratta.
Un percorso ideato per accendere uno sguardo attento e consapevole sulle storie di chi, nonostante un vissuto di sfruttamento, ha trovato la forza di ricominciare.

Attraverso due testimonianze dirette, di una donna sopravvissuta allo sfruttamento sessuale e di un uomo vittima di sfruttamento lavorativo, la campagna ha dato voce e volto a un fenomeno complesso e spesso sommerso, portando alla luce i percorsi di emersione, emancipazione e autonomia delle persone coinvolte.
Un racconto che invita a non voltarsi dall’altra parte, ma a trasformare l’ascolto in consapevolezza, responsabilità e impegno condiviso.

Anche il mondo della scuola ha sottolineato l’importanza educativa di queste esperienze. «Crediamo in una scuola che aiuti i ragazzi a orientarsi anche nella realtà più dura delle nostre città — afferma Anna Primavera, dirigente scolastico del Polo Einaudi —, che ne sensibilizzi lo sguardo e ne apra gli occhi sul disagio e sulla sofferenza dei tanti “invisibili” che ci vivono accanto. A Lamezia esistono significative realtà che operano nel sociale e saremo sempre disponibili a collaborazioni che puntino a potenziare le competenze di cittadinanza delle nostre studentesse e dei nostri studenti».
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Dal 2000 ad oggi, l’Italia si distingue in Europa per aver sviluppato un Sistema Antitratta che coniuga la tutela delle vittime, la protezione dei diritti e il contrasto alle reti criminali. In 25 anni, grazie alla collaborazione tra enti pubblici e terzo settore, oltre 22.500 vittime di tratta e sfruttamento sono state identificate, e più di 8.000 persone hanno intrapreso percorsi di assistenza e reinserimento sociale.

Negli ultimi anni il fenomeno si è evoluto: cresce la componente maschile tra le vittime (dal 11% del 2016 al 52% nel 2025) e aumenta lo sfruttamento lavorativo, in particolare nei confronti di persone provenienti dal Nord Africa e dal Sud-Est asiatico. Al contempo, si riduce la visibilità del fenomeno dello sfruttamento sessuale, che si è spostato in contesti più difficili da intercettare.

Per questo, la Giornata Europea contro la Tratta degli Esseri Umani resta un’occasione fondamentale per rafforzare la consapevolezza collettiva e incoraggiare ogni cittadino e cittadina a mantenere uno sguardo attento e capace di segnalare situazioni sospette di sfruttamento.